Sono iscritto al secondo anno di Filosofia. Mi sono in parte pentito della scelta di corso e dell'ateneo (UniFi), ma non si torna indietro. Il problema è questo: sono a oltre metà del percorso, a poco meno di dieci esami dalla fine, avendo già trovato un relatore che mi ha approvato l'argomento proposto per la tesi, e non ho idea di cosa fare.
Avevo guardato il piano di studi di Semiotica a Bologna, ma mi pare praticamente uno schema Ponzi in cui puoi solo - abbandonandoci al velleitarismo - sperare di insegnare ad altri studenti di Semiotica. Ho conosciuto una persona che è riuscita con quel percorso a lavorare in editoria, che è ciò che mi ha spinto a cercare informazioni sul corso. Ma credo sia più un'eccezione che una regola, e che non sia necessario quel percorso in particolare per lo scopo. E so che non é semplice.
Mi sento bloccato: sono insoddisfatto dalla qualità degli insegnamenti, mi sento impreparato alla scelta di una LM e soprattutto all'approccio col mondo del lavoro. Ero consapevolissimo della poca spendiblità del corso, ma ero così entusiasta che non ci ho dato peso. Ora molte cose sono cambiate.
Tra incertezza e vari problemi di salute, è un periodo tosto e mi sento completamente lasciato a me stesso - come è giusto che sia, naturalmente, ma se finora mi sono sempre sbrigato ogni problema da solo, in questo momento di fragilità gradirei dei consigli. Finora ho ricevuto solo risposte zeppe di luoghi comuni senza capo né coda ("Ah vabbe, lavora al McDonald's o insegna, che altro vuoi fare?" o "Ma dai, le aziende vogliono un sacco di filosofi!").
Magari qualcuno di voi sa darmi degli spunti. Lo apprezzerei molto.
Vi ringrazio per aver letto fin qui. Saluti!

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