Il primo anno in cui mi sono iscritto all'università (dopo la risposta dell'inps che certificava che ne avessi il diritto) mi è stato liquidato dall'INPS, ma nelle more di quel dissidio gli altri due anni di corso legale non ho più frequentato né pagato rate universitarie rimanendo però tecnicamente immatricolato, ho dato poi rinuncia agli studi e mi sono iscritto ad un'altra università per cui sto percependo la pensione oggi regolarmente, volevo sapere se per quei due anni (non li ho ancora richiesti) mi spetta la pensione come arretrato, da percepire così tutta insieme.
Infatti basandomi sulle cause di cessazione temporanea della pensione (cessa definitivamente solo ai 26 anni di età ) si fa riferimento solo all'eccedere la durata legale del corso di laurea, i classici 3 anni, mai alla situazione tasse in sospeso con ateneo.
Vi faccio un piccolo schema temporale per spiegare meglio
A. A 2015/2016 mi iscrivo all'università la prima volta pago tassa immatricolazione e prima rata. Faccio richiesta INPS per pensione ai superstiti che però viene respinta in quanto loro pensano erroneamente sia estinta.
A. A 16/17 e 17/18 non pago tasse ma rimango tecnicamente immatricolato.
Continuo a mandare avvocati e dipendenti patronato a fare pressioni sull'inps in quanto loro sono sicuri la pensione mi spetti, come poi effettivamente è stato.
A. A 18/19 l'INPS riconosce errore e mi liquida l'arretrato A. A 15/16, intanto faccio rinuncia agli studi e decido di iniziare una nuova carriera universitaria e di immatricolarmi ex novo in altra università , ricevo regolarmente pensione da allora.
Vorrei quindi sapere se ho diritto per gli arretrati pensionistici per gli A. A 16/17 e 17/18
Nel caso negativo si potrà chiedere un risarcimento danni eventualmente? Visto che c'è stata una chiara negligenza da parte dei funzionari INPS che in pratica mi ha fatto perdere due anni di ratei ingiustamente negati nel frattempo che la questione si dipanava?
Grazie a chi mi vorrà aiutare

Commenta