Praticamente questi sono talmente ignoranti da pensare che il primo corso al quale ci si può iscrivere quando si accede per la prima volta all'università si chiami «corso di terzo livello».
Veramente non ho parole, anche perché sarebbero inutili: contro questa gente è come sparare sulla Croce rossa. Il problema è che sono gli stessi che redigono i bandi di concorso nei quali si trovano amenità come «laurea magistrale che sia la prosecuzione naturale della laurea di primo livello», classi delle lauree confuse con classi delle lauree magistrali e viceversa, delle «lauree triennali equiparate alle lauree magistrali elencate» (vi garantisco che ho letto anche questo; peccato non aver conservato una copia del reperto), «diplomi di laurea equiparati alle lauree del nuovo ordinamento ai sensi del decreto interministeriale 9 luglio 2009» (sic), titoli di studio che non esistono, che a cascata producono una giurisprudenza amministrativa raffazzonata, confusa e contraddittoria (e credetimi ché ultimamente, per il dottorato, ne sto leggendo parecchia).



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