Non so cosa tu intenda per posizioni legali.
Ho detto che di solito per occuparsi di affari legali si tende a preferire laureati magistrali in Giurisprudenza, probabilmente perché questi a differenza dei titolari di lauree' nuove' sono maggiormente riconoscibili rispetto ala formazione che si presume abbiano ricevuto, e che spesso (ma non sempre) si richiede anche l'abilitazione alla professione di avvocato o quantomeno l'esperienza come praticanti perché sostanzialmente non si riesce a percepire la funzione dell'esperto legale nell'impresa in maniera slegata dal contenzioso giurisdizionale. Pur nella consapevolezza che la rappresentanza in giudizio vada affidata ad avvocati del libero foro.
E invece a mio avviso avere una risorsa che sappia di diritto e sovrintenda a tutta uan serie di processi non sarebbe una cattiva idea, anzi aiuterebbe a prevenire il contenzioso risparmiando un sacco di soldi. Eppure le case farmaceutiche per gli affari regolamentari (anche detti regolatorî) cercano farmacisti; addirittura in altre imprese la compliance è curata da gente laureata in Ingegneria gestionale (e non solo).
A proposito, quando ho parlato di Caserta ho sbagliato perché pensavo al dipartimento di Scienze politiche "Jean Monnet". Il dipartimento di Giurisprudenza della Vanvitelli non è a Caserta, bensì a Santa Maria Capua Vetere. Cittadina ancor più a misura d'uomo e con affitti economici. Però per viverci è preferibile avere l'auto, mentre a Caserta è possibile in teoria anche farne a meno.

... e comunque, alla fine della giornata, l'importante è che un determinato CdL piaccia a me e convinca me.
Ma tu sai che ho sempre avuto il dubbio che non fosse vero quando l'ho letto per la prima volta? Però è scritto sul materiale promo-pubblicitario della pasta La Molisana, la cui società è controllata dalla famiglia Ferro di Frattamaggiore! Tra l'altro parlano di 1000 metri 
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