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Una vostra opinione su Diritto e Tecnologia (L–14)

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  • #16
    Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
    dottore se leggessi quello che dico in maniera molto meno restrittiva o come a te fa comodo, capiresti che tante di quelle cose che dico non vanno prese alla lettera, bensì faccio larga uso di modi di dire o espressione gergali
    E così «il consulente giuridico d'impresa non esiste se non in un opuscolo della LUISS», con tanto di grassetti, sarebbe un modo di dire o un'espressione gergale? A me sembra un'espressione tranchant, che si può prestare a un'unica interpretazione e non retorica. Gli altri mi pare che abbiano capìto lo stesso che ho compreso io.

    Penso che ci arriviamo tutti che gli studi legali non possono essere "a conduzione familiare" come un albergo (ma il senso di quello che io dico è chiaro come il sole per tutti)
    Gli avvocati che conosco io di solito lavorano da soli o con altri avvocati, senza che nessuno coinvolga le rispettive famiglie, salvo altri membri che siano avvocati anch'essi o praticanti.

    parlo francese quasi fluentemente, mi scuso tanto per la "u" in "boutique", evidentemente mi sarà sfuggita.
    Due volte.

    i giuristi d'impresa non esistono, nel senso che esistono solo sulla carta
    Semmai il contrario: sulla carta non esistono e nella realtà sì.

    Allo stato attuale chi fa consulenza giuridica alle imprese sono avvocati
    Per la terza volta: i giuristi d'impresa sono DIPENDENTI, non consulenti. E comunque tra i consulenti giurdiici ci sono anche non avvocati. Ad esempio ne conosco uno che fa consulenza GDPR che ha una laurea L-33 e una magistrale LM-56.

    esperti in diritto commerciale, nelle varie declinazioni che io ho menzionato.
    Quelle che hai elencato non sono declinazioni del diritto commerciale. Il diritto amministrativo che serve alle imprese non è diritto commerciale, il diritto della concorrenza non è diritto commerciale etc..

    La stragrande di questi, ossia quelli che non lavorano nel contenzioso, non vedono mai un'aula di tribunale.
    Immagino che tu intenda che la stragrande maggioranza di questi non si ocucpa di contenzioso e dunque non vede mai un'aula di tribunale. Dunque non fa l'avvocato.

    Tra l'altro, tu stesso affermi che le imprese assumono personale abilitato alla professione forense per posizioni legali, penso non ci sia altro da aggiungere.
    Non ho detto questo.
    Non so cosa tu intenda per posizioni legali.
    Ho detto che di solito per occuparsi di affari legali si tende a preferire laureati magistrali in Giurisprudenza, probabilmente perché questi a differenza dei titolari di lauree' nuove' sono maggiormente riconoscibili rispetto ala formazione che si presume abbiano ricevuto, e che spesso (ma non sempre) si richiede anche l'abilitazione alla professione di avvocato o quantomeno l'esperienza come praticanti perché sostanzialmente non si riesce a percepire la funzione dell'esperto legale nell'impresa in maniera slegata dal contenzioso giurisdizionale. Pur nella consapevolezza che la rappresentanza in giudizio vada affidata ad avvocati del libero foro.
    E invece a mio avviso avere una risorsa che sappia di diritto e sovrintenda a tutta uan serie di processi non sarebbe una cattiva idea, anzi aiuterebbe a prevenire il contenzioso risparmiando un sacco di soldi. Eppure le case farmaceutiche per gli affari regolamentari (anche detti regolatorî) cercano farmacisti; addirittura in altre imprese la compliance è curata da gente laureata in Ingegneria gestionale (e non solo).

    A proposito, quando ho parlato di Caserta ho sbagliato perché pensavo al dipartimento di Scienze politiche "Jean Monnet". Il dipartimento di Giurisprudenza della Vanvitelli non è a Caserta, bensì a Santa Maria Capua Vetere. Cittadina ancor più a misura d'uomo e con affitti economici. Però per viverci è preferibile avere l'auto, mentre a Caserta è possibile in teoria anche farne a meno.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #17
      Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
      gnugno non sono espertissimo in merito, ma in tutte le realtà aziendali in cui ho lavorato c'era l'ufficio "legal" ed erano tutti laureati in giurisprudenza (solo alcuni erano avvocati abilitati). Erano inquadrati come "Legal Counsel"
      Quando lavoravo in consulenza, la società era divisa in dipartimenti e in quello dedicato ai progetti legali "area Tax and Legal" c'erano tanti laureati in giurisprudenza e anche qualche avvocato.
      Sono ex avvocati; avvocati non possono essere per legge.

      Penso che per giuristi d'impresa si intendano proprio queste figure.​​​​​
      Esatto.

      Comunque legal consuel è un job name, non un inquadramento. L'inquadramento giuridico considerato il livello di formazione e di autonomia dovrebbe essere quadro o dirigente, anche se non escludo che in qualche impresa, specie se poco strutturata, possano essere inquadrati al livello di impiegati di concetto.
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      • #18
        A proposito, quando ho parlato di Caserta ho sbagliato perché pensavo al dipartimento di Scienze politiche "Jean Monnet". Il dipartimento di Giurisprudenza della Vanvitelli non è a Caserta, bensì a Santa Maria Capua Vetere. Cittadina ancor più a misura d'uomo e con affitti economici. Però per viverci è preferibile avere l'auto, mentre a Caserta è possibile in teoria anche farne a meno.
        Non conosco Caserta in maniera particolarmente approfondita. Mi ci reco, seppur non frequentemente, per sbrigare qualche servizio. So che il suo piccolo centro si sviluppa attorno a Piazza Vanvitelli e che la città, oltre Caserta centro, è più o meno decentrata tra numerose frazioni, comunque non troppo distanti dal centro cittadino. A livello commerciale, il capoluogo di provincia ha perduto non poco appeal dopo l'apertura del mega centro commerciale di Marcianise. Sul trasporto ferroviario nulla da dire: collegata in modo egregio con altri centri urbani della regione, con le aree più periferiche della sua stessa provincia, finanche con altre regioni d'Italia, confinanti e non. È senz'altro una città tranquilla ed ancora relativamente sicura, per quanto negli ultimi tempi ho notato, e di sicuro non solo io, delle sacche di crescente degrado, concentrato nella gigantesca piazza antistante la Reggia (certamente a causa della presenza ravvicinatissima dell'importante stazione ferroviaria, che in quasi ogni città funge da punto di concentrazione di qualche forma di degrado sociale).

        Relativamente a S.M.C.V., ti dirò che, secondo me, anche lì si può fare a meno dell'automobile. Vi sono attività di ogni tipo che si concentrano principalmente lungo la cosiddetta 'Nazionale', ma anche all'interno della cittadina sammaritana, nelle vie secondarie, vi è un po' di dinamicità.

        Il dipartimento giuridico si trova, assieme al dipartimento umanistico, nei pressi della Villa Comunale. L'altro giorno guardavo su YouTube un'intervista rilasciata ad una TV locale da un'insegnante del dipartimento giuridico che, appunto, diceva come la magistrale a ciclo unico di Giurisprudenza fosse ancora oggi uno dei CdL vanvitelliani catalizzanti una grande quantità di studenti (probabilmente anche a causa della diaspora federiciana). Peccato che, a livello di comunicazione ed orientamento, aldilà di qualche brevissimo video autopromozionale, stiano trascurando la L-14. Infatti, nel sito del dipartimento giuridico dell'ateneo laburino, al 14/08 non è stato ancora reso pubblico il piano di studi concernente il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici. Vi è solo la possibilità di consultare una breve guida dell'offerta formativa, ma riguardante l'anno accademico 2022/2023. I dipartimenti giuridici di altri atenei, più piccoli, sono stati decisamente più celeri e chiari nel rendere di pubblica conoscenza non solo i loro rispettivi piani di studi aggiornati all'a.a. 2023/24, ma anche i contenuti dei singoli corsi interni al CdL. D'altra parte, il sito del dipartimento di Scienze politiche è aggiornatissimo.

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        • #19
          a vedere il piano di studi è tutto sommato un corso facile perché i vari diritti sono tutti "edulcorati", a occhio non vedo né esami di diritto commerciale, né esami di diritto penale, né procedure (che spesso si trovano nelle L-14, anche se non hanno motivo di esserci).
          In realtà, non è così. Non so cosa tu intenda per "corso facile". Al contrario, io trovo che il corso di laurea in Diritto, nuove tecnologie e sicurezza (L-14 UniMol) sia sufficientemente completo. Infatti, al secondo anno del suddetto CdL, vi è Diritto dell'impresa innovativa (IUS/04, dunque Diritto commerciale, ok, che può anche essere affine al Diritto dell'economia). Sempre durante il secondo anno, vi è Diritto penale dell'informatica (IUS/17) ed anche Tecnologie applicate al processo (IUS/16 + IUS/15).

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          • #20
            Originariamente inviato da Rollercoaster_7 Visualizza il messaggio

            In realtà, non è così. Non so cosa tu intenda per "corso facile". Al contrario, io trovo che il corso di laurea in Diritto, nuove tecnologie e sicurezza (L-14 UniMol) sia sufficientemente completo. Infatti, al secondo anno del suddetto CdL, vi è Diritto dell'impresa innovativa (IUS/04, dunque Diritto commerciale, ok, che può anche essere affine al Diritto dell'economia). Sempre durante il secondo anno, vi è Diritto penale dell'informatica (IUS/17) ed anche Tecnologie applicate al processo (IUS/16 + IUS/15).
            Rollercoaster_7, al di là di discussioni e polemiche (che ad alcuni piacciono molto perché si appigliano a quello che uno dice alla lettera), forse ne so un po' più di te di università dato che un esame in vita tua non l'hai mai dato; mi permetto di dire che io l'università la conosco abbastanza avendone frequentata più di una, e di esami ne ho dati diversi, compreso un numero discreto di esami di diritto.

            Non ti sto dicendo che il corso sia fuffa, ti sto dicendo che è un corso tranquillo, in quanto composto da tutti esami di diritto "edulcorati", per capirci: non c'è istituzioni di diritto romano, non c'è diritto privato, non c'è diritto pubblico, figuriamoci se ci può essere anche solo diritto commerciale (che non è affine a diritto dell'economia, come tu erroneamente pensi) o diritto penale.
            È vero che i settori scientifico-disciplinari sono i vari IUS, ma sono tutti esami dall'impostazione monografica, del tipo "diritto privato nell'era digitale", "diritti fondamentali e nuove tecnologie" (che dovrebbe rimandare a diritto pubblico/costituzionale), e come dici tu "diritto dell'impresa innovativa", e no, non mi puoi proprio dire che un esame del genere in quanto a difficoltà sia paragonabile ad un mostro come diritto commerciale. Poi non riesco a trovare i programmi degli insegnamenti per capire se alla fine i docenti all'atto pratico ti schiaffino da studiare il manuale di diritto privato, di diritto costituzionale e via dicendo, ma tant'è.
            Ti invito ad andare a vedere i piani di studio di tante altre lauree L-14 Scienze dei servizi giuridici, per farti un'idea, perché hanno piani di studio decisamente più tosti.

            Se a te piace e interessa per fare i concorsi ben venga, semplicemente io mi limito a dirti che con una laurea del genere per l'appunto ci puoi fare solo i concorsi, infatti io sconsiglio le L-14 in generale; visto che ci sei, a 'sto punto uno potrebbe valutare un ateneo sulla carta un po' più conosciuto dell'Università del Molise e una laurea come L-36 Scienze politiche o L-16 Scienze dell'amministrazione, che magari oltre ai concorsi hanno un minimo di possibilità in più nel privato come piano B, per quanto si tratti di possibilità sicuramente scarse e su questo siamo tutti d'accordo. Io questo comunque te l'ho detto, ergo è inutile che mi ripeto ulteriormente.
            Non so poi dove abiti te di preciso in Campania, se dunque hai intenzione di trasferirti a Campobasso prendendo una stanza in affitto (in cui io presumo che il prezzo sia basso, non so poi la tua situazione economica, ma sempre che si tratterebbe di una spesa per chiunque) o di fare avanti e indietro solo per gli esami (che è stressantissimo se la distanza è notevole, considera che in media si danno due tre esami a sessione, e capita di ripresentarsi se il voto non soddisfa o se si viene bocciati), però ci tengo a dirti che alla fine è pure un corso in cui frequentare serve davvero a poco (per non dire che non serve a un tubo), lo studio lo devi fare tu da solo con il libro: tanto vale che ti scegli un'università più vicino casa, salvo poi tu non abbia motivazioni personali per trasferirti.

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            • #21
              Originariamente inviato da Rollercoaster_7 Visualizza il messaggio
              Non conosco Caserta in maniera particolarmente approfondita. Mi ci reco, seppur non frequentemente, per sbrigare qualche servizio. So che il suo piccolo centro si sviluppa attorno a Piazza Vanvitelli
              Sì, perché il territorio comunale è occupato in gran parte dalla reggia, che segna il confine con Casagiove. Del resto, quando fu costruita la reggia Caserta non esisteva e la città, come pure le vicine città di San Nicola la Strada e San Marco Evangelista, si svilupparono proprio interno alla reggia a partire dal XVIII secolo (in realtà Caserta avrebbe dovuto essere una città di fondazione, ma Vanvitelli morì e il progetto non fu completato, ecco perché ancora a lungo l'area a ovest e a sud della reggia rimase non urbanizzata e si sarebbe sviluppata spontaneamente quasi totalmente in età contemporanea). Casagiove invece già esisteva. San Leucio era un comune a parte e lo è stata sino al periodo fascista. L'attuale Casertavecchia, la frazione più distante (10 km), situata in collina a oltre 400 metri d'altitudine, è un borgo medievale, oramai ridotto per popolazione a villaggio (avrà poco più di un centinaio di abitanti),

              e che la città, oltre Caserta centro
              Capoluogo comunale

              è più o meno decentrata tra numerose frazioni, comunque non troppo distanti dal centro cittadino.
              Sono una ventina e alcune di quelle di pianura, come San Benedetto (che è tra la stazione e il confine con San Nicola, grossomodo), sono sparite anche dalla coronomastica perché sono inglobate con il capoluogo comunale. Altre, come Puccianiello (da non confondere con l'omonima località del vicino comune di Marcianise, anche se a dire il vero mi pare che una delle due – ma non ricordo quale – non abbia ufficialmente la i) e in generale quelle sui monti Tifatini, rimangono anche nell'uso ufficiale, ma parliamo di nuclei di quattro gatti, poco più che case sparse: tra Vaccheria, Casola, Casolla (da non confondersi con l'omonima frazione del non lontano comune di Caivano in prossimità della stazione ferroviaria di Afragola AV), Sommana, Casertavecchia, Sala e Tuoro (giusto per non citare quelle che hanno meno di dieci abitanti e che non conoscono nemmeno i casertani) non si arriva a 2000 (duemila) abitanti. Quando San Leucio era comune queste erano tutte frazioni di San Leucio. Alcune di esse sono state comuni nell'àmbito del Regno di Napoli. Per un breve periodo sotto il fascismo il comune di Caserta ha fatto parte della provincia di Napoli e comprendeva anche i comuni di San Nicola e San Marco, che erano stati soppressi.
              La quasi totalità della popolazione è concentrata tra il capoluogo e le frazioni più o meno inglobate di San Benedetto, San Clemente, Tredici, Falciano (da non confondersi con il comune di Falciano del Massico), Centurano e Staturano. Più che frazioni queste erano borgate e via via sono state inglobate nel tessuto cittadino. La più distante dal capoluogo comunale, considerando da centro a centro, secondo dati Istat non arriva a 3.5 km (mentre quelle montane, a parte San Leucio, superano i 4). L'Istat considera centro per il capoluogo comunale la casa comunale, per gli altri centri e nuclei abitati del comune il principale punto di interesse (di solito la chiesa parrocchiale o la parrocchiale storica se soppressa). Quindi capirai che la città è davvero molto piccola (e tutto sommato ha una densità abitativa molto alta avendo circa 65mila abitanti), ma è totalmente autosufficiente, anche perché è capoluogo di provincia. Nel raggio di 20 chilometri da essa, soprattutto in direzione di Napoli, ci sono diverse città con popolazione compresa tra i 50mila e i 70mila abitanti, ma nessuna di esse è capoluogo di provincia. Il comune di Giugliano addirittura ne ha 125mila (di cui 90mila nel capoluogo e i rimanenti nelle località litoranee) e confina con Aversa, che ne ha 50mila.

              Relativamente a S.M.C.V., ti dirò che, secondo me, anche lì si può fare a meno dell'automobile. Vi sono attività di ogni tipo che si concentrano principalmente lungo la cosiddetta 'Nazionale'
              Che sarebbe l'Appia. Da quelle parti c'è una particolarità: viene comunemente chiamata «nazionale» l'Appia (strada statale 7), mentre viene comunemente chiamata Appia la strada statale 7/bis di Terra di Lavoro, che dell'Appia è in realtà una variante. Esiste peraltro una variante a scorrimento veloce della strada statale 7/bis che sarebbe la superstrada cosiddetta Nola - Villa Literno (in realtà Pomigliano d'Arco - Villa Literno), che funge da asse di supporto dell'A1 all'omonima uscita.
              Anche SMCV è abbastanza autosufficiente e molto tranquilla come cittadina, ma l'auto è utile per uscire da essa, poiché non è ferroviariamente ben collegata come Caserta.

              Il dipartimento giuridico si trova, assieme al dipartimento umanistico, nei pressi della Villa Comunale.
              Conosco bene. In realtà quella è la sede nuova. La sede vecchia è palazzo Melzi e molte indicazioni stradali mandano ancora lì, dunque occhio (non so se ci sia ancora qualcosa).

              L'altro giorno guardavo su YouTube un'intervista rilasciata ad una TV locale da un'insegnante del dipartimento giuridico
              Attenzione: professore ≠ insegnante.

              che, appunto, diceva come la magistrale a ciclo unico di Giurisprudenza fosse ancora oggi uno dei CdL vanvitelliani catalizzanti una grande quantità di studenti (probabilmente anche a causa della diaspora federiciana).
              Credo che chi scappa dalla Federico II si rivolga oggi soprattutto alla Parthenope (dopo il trasferimento di quest'ultima da Nola a Napoli) e alla Pegaso, ma potrei sbagliarmi.

              Peccato che, a livello di comunicazione ed orientamento, aldilà
              Al di là.

              ateneo laburino
              Attenzione: «laburino» non è corretto! Si dice leborino, dal nome della tribù che abitava originariamente il territorio, Leborini. Probabilmente Terra di Lavoro è una traduzione sbagliata di Terra Liboriis o qualcosa del genere. Il lavoro, insomma, non ci azzecca niente.

              Originariamente inviato da Rollercoaster_7 Visualizza il messaggio
              (IUS/04, dunque Diritto commerciale, ok, che può anche essere affine al Diritto dell'economia).
              Come credo di averti già detto, il diritto dell'economia è una branca del diritto pubblico affine al diritto amministrativo (anzi, è proprio d diritto amministrativo esso stesso, sebbene accademicamente costituisca branca di ricerca a sé stante), mentre il diritto commerciale è diritto privato.

              Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
              al di là di discussioni e polemiche (che ad alcuni piacciono molto perché si appigliano a quello che uno dice alla lettera)
              Caro, io ti voglio bene (e lo sai). Non faccio polemica ma cerco solo di mettere le cose in chiaro per evitare che circolino informazioni sbagliate.

              non c'è istituzioni di diritto romano
              A proposito, ho notato che alla Pegaso ci sono parecchie ripetizioni nel piano di studi. Tra gli esami obbligatori ci sono, quasi tutti collocati al primo anno di corso:
              1. nel settore IUS/08 Principî costituzionali, 9 crediti;
              2. nel settore IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico, 9 crediti (che è stato messo per favorire l'insegnamento:
              3. nel settore IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno, 9 crediti;
              4. nel settore IUS/20 Teoria generale del diritto e dell'interpretazione, 6 crediti, e Filosofia del diritto, 9 crediti, per un totale di 15 crediti;
              5. nel settore IUS/18 Storia del diritto romano, 9 crediti, e Istituzioni di diritto romano, 12 crediti;
              6. nel settore IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno, 9 crediti.
              Il punto 1 e il punto 2 sono ripetizioni giustificate dall'esigenza di favorire l'insegnamento (prima al posto di Istituzioni di diritto pubblico c'era Diritto costituzionale, IUS/08, pertanto per insegnare sulla A-46 andavano integrati 12 crediti in IUS/09, mentre ora ne bastano 3 che si possono peraltro evitare scegliendo un insegnamento IUS/09 tra i crediti elettivi), mentre la ripetizione di cui al punto 5 (il programma è pressoché lo stesso) non trova fondamento ed effettivamente anche i 15 crediti in IUS/20 sembrano eccessivi (farebbero meglio ad accorpare Filosofia e Teoria generale e aggiungere un esame concernente l'informatica giuridica e/o il diritto dell'informatica a parità di ordinamento).

              non c'è diritto privato
              Non c'è niente né IUS/01 né IUS/02?

              non c'è diritto pubblico
              Neanche costituzionale? E neanche IUS/21?

              Poi non riesco a trovare i programmi degli insegnamenti per capire se alla fine i docenti all'atto pratico ti schiaffino da studiare il manuale di diritto privato, di diritto costituzionale e via dicendo, ma tant'è.
              Di solito funziona così: o ti fanno fare imperterriti lo stesso programma dell'inseganmento generale, oppure ti fanno fare un modulo general a mo' di compendio e un modulo speciale.

              Non so poi dove abiti te di preciso in Campania, se dunque hai intenzione di trasferirti a Campobasso prendendo una stanza in affitto (in cui io presumo che il prezzo sia basso, non so poi la tua situazione economica, ma sempre che si tratterebbe di una spesa per chiunque)
              Provo a spostare la parentetica lasciando inalterato il resto: «Non so poi dove abiti te di preciso in Campania, se dunque hai intenzione di trasferirti a Campobasso (in cui io presumo che il prezzo sia basso) prendendo una stanza in affitto, non so poi la tua situazione economica, ma sempre che si tratterebbe di una spesa per chiunque». A Campobasso i prezzi sono molto bassi. Sta sul monte Matese a oltre 700 metri d'altitudine.
              Ultima modifica di dottore; 18-08-2023, 17:46.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #22
                Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio

                Rollercoaster_7, al di là di discussioni e polemiche (che ad alcuni piacciono molto perché si appigliano a quello che uno dice alla lettera), forse ne so un po' più di te di università dato che un esame in vita tua non l'hai mai dato; mi permetto di dire che io l'università la conosco abbastanza avendone frequentata più di una, e di esami ne ho dati diversi, compreso un numero discreto di esami di diritto.

                Non ti sto dicendo che il corso sia fuffa, ti sto dicendo che è un corso tranquillo, in quanto composto da tutti esami di diritto "edulcorati", per capirci: non c'è istituzioni di diritto romano, non c'è diritto privato, non c'è diritto pubblico, figuriamoci se ci può essere anche solo diritto commerciale (che non è affine a diritto dell'economia, come tu erroneamente pensi) o diritto penale.
                È vero che i settori scientifico-disciplinari sono i vari IUS, ma sono tutti esami dall'impostazione monografica, del tipo "diritto privato nell'era digitale", "diritti fondamentali e nuove tecnologie" (che dovrebbe rimandare a diritto pubblico/costituzionale), e come dici tu "diritto dell'impresa innovativa", e no, non mi puoi proprio dire che un esame del genere in quanto a difficoltà sia paragonabile ad un mostro come diritto commerciale. Poi non riesco a trovare i programmi degli insegnamenti per capire se alla fine i docenti all'atto pratico ti schiaffino da studiare il manuale di diritto privato, di diritto costituzionale e via dicendo, ma tant'è.
                Ti invito ad andare a vedere i piani di studio di tante altre lauree L-14 Scienze dei servizi giuridici, per farti un'idea, perché hanno piani di studio decisamente più tosti.

                Se a te piace e interessa per fare i concorsi ben venga, semplicemente io mi limito a dirti che con una laurea del genere per l'appunto ci puoi fare solo i concorsi, infatti io sconsiglio le L-14 in generale; visto che ci sei, a 'sto punto uno potrebbe valutare un ateneo sulla carta un po' più conosciuto dell'Università del Molise e una laurea come L-36 Scienze politiche o L-16 Scienze dell'amministrazione, che magari oltre ai concorsi hanno un minimo di possibilità in più nel privato come piano B, per quanto si tratti di possibilità sicuramente scarse e su questo siamo tutti d'accordo. Io questo comunque te l'ho detto, ergo è inutile che mi ripeto ulteriormente.
                Non so poi dove abiti te di preciso in Campania, se dunque hai intenzione di trasferirti a Campobasso prendendo una stanza in affitto (in cui io presumo che il prezzo sia basso, non so poi la tua situazione economica, ma sempre che si tratterebbe di una spesa per chiunque) o di fare avanti e indietro solo per gli esami (che è stressantissimo se la distanza è notevole, considera che in media si danno due tre esami a sessione, e capita di ripresentarsi se il voto non soddisfa o se si viene bocciati), però ci tengo a dirti che alla fine è pure un corso in cui frequentare serve davvero a poco (per non dire che non serve a un tubo), lo studio lo devi fare tu da solo con il libro: tanto vale che ti scegli un'università più vicino casa, salvo poi tu non abbia motivazioni personali per trasferirti.
                Abbi pazienza, ma debbo nuovamente dissentire dal tuo pensiero. Prendo atto dell'esperienza che hai maturato in campo universitario e naturalmente ti rispetto per questo, ma non mi trovi concorde con quanto scrivi. Probabilmente hai un'impostazione più conservatrice e sei scettico circa corsi di laurea più o meno aggiornati come la L-14 proposta dall'UniMol. Corsi di Laurea L-14 "Law&Tech" sono attivi anche in altri atenei quali UniPd (prima università in Italia ad aver attivato un corso con queste caratteristiche), UniMe e quest'anno, oltre ad UniMol, anche UniCal. La tendenza, a quanto pare, è questa.

                Io ho letto i programmi dei vari corsi e francamente hanno catalizzato il mio interesse. Un corso di studi giuridico, ma aggiornato alla luce dei progressi in campo digitale e tecnologico.
                Ora, non posso mica farti il copia ed incolla di ogni singolo programma ... e comunque, alla fine della giornata, l'importante è che un determinato CdL piaccia a me e convinca me.

                Sì, vorrei conseguire la L-14 per inserirmi lavorativamente nella PA, perché no. Dopodiché, se vi saranno altre opportunità (mai dire mai), che ben vengano. Ma per i prossimi mesi credo che la mia attenzione debba essere posta sullo studio per portare a casa il risultato. Ho capito quali sono gli sbocchi lavorativi di un corso di laurea giuridico e credo che su questo punto possiamo terminarla qui.

                L-16 e L-36 ho preferito scansarle per il motivo che ho già esternato in precedenza. Non ho intenzione di riprendere in considerazione questi CdL, anche perché ho già fatto una scelta.

                Che l'Università degli Studi del Molise sia un ateneo meno conosciuto di altri, non vuol dire nulla. Ad esempio, il corso di laurea in Informatica, che si tiene presso il polo didattico di Termoli, è tra i migliori in Italia. Ho parlato con ex studenti dell'ateneo molisano, e costoro ne hanno parlato positivamente a livello globale: la didattica, i servizi, le strutture...
                ​​​​Un altro ateneo meno conosciuto di altri – quello di Cassino e del Lazio Meridionale – offre CdL in Economia ed Ingegneria dalla notevole qualità formativa. Ed anche un altro piccolo ateneo – l'UniSannio – per quanto poco sia conosciuto, nondimeno è un'università di tutto rispetto ed in espansione. Quindi "università poco conosciuta" non vuol dire nulla.

                ​​​Confermo che a Campobasso non è difficile trovare stanze in affitto a prezzi davvero convenienti. Inoltre, il costo della vita è accettabile e la città è tradizionalmente tranquilla.

                ​​​

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                • #23
                  Originariamente inviato da Rollercoaster_7 Visualizza il messaggio
                  Corsi di Laurea L-14 "Law&Tech" sono attivi anche in altri atenei quali UniPd (prima università in Italia ad aver attivato un corso con queste caratteristiche), UniMe e quest'anno, oltre ad UniMol, anche UniCal.
                  Anche UniTo da diversi anni, in classe L-16, online.
                  Unitelma Sapienza ha istituito quest'anno un dipartimento di Diritto e società digitale e già anni fa aveva istituito la Scuola nazionale dell'amministrazione digitale, che oltre a corsi di master, MOOC, seminari e formazione mirata offre due insegnamenti – Diritto dell'amministrazione digitale e Scienza dell'amministrazione digitale – per il corso di laurea in Scienze dell'amministrazione e della sicurezza, entrambi obbligatori.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #24
                    Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                    Sì, perché il territorio comunale è occupato in gran parte dalla reggia, che segna il confine con Casagiove. Del resto, quando fu costruita la reggia Caserta non esisteva e la città, come pure le vicine città di San Nicola la Strada e San Marco Evangelista, si svilupparono proprio interno alla reggia a partire dal XVIII secolo (in realtà Caserta avrebbe dovuto essere una città di fondazione, ma Vanvitelli morì e il progetto non fu completato, ecco perché ancora a lungo l'area a ovest e a sud della reggia rimase non urbanizzata e si sarebbe sviluppata spontaneamente quasi totalmente in età contemporanea). Casagiove invece già esisteva. San Leucio era un comune a parte e lo è stata sino al periodo fascista. L'attuale Casertavecchia, la frazione più distante (10 km), situata in collina a oltre 400 metri d'altitudine, è un borgo medievale, oramai ridotto per popolazione a villaggio (avrà poco più di un centinaio di abitanti)
                    Infatti Caserta è una città relativamente recente. Urbanisticamente non che è che si sia sviluppata nel migliore dei modi, ma tant'è. Il vecchio capoluogo provinciale era Capua (cittadina di rilevanza storica ed artistica, ma oggigiorno assai trascurata), mentre a Caserta, nell'area dove oggi c'è il Palazzo della Prefettura, c'era un villaggio chiamato "La Torre", perché c'era una torre signorile, ora inglobata nel Palazzo della Prefettura medesimo. Quel villaggio, ovviamente estinto, è stato il nucleo fondativo della Caserta contemporanea.


                    Sono una ventina e alcune di quelle di pianura, come San Benedetto (che è tra la stazione e il confine con San Nicola, grossomodo), sono sparite anche dalla coronomastica perché sono inglobate con il capoluogo comunale. Altre, come Puccianiello (da non confondere con l'omonima località del vicino comune di Marcianise, anche se a dire il vero mi pare che una delle due – ma non ricordo quale – non abbia ufficialmente la i) e in generale quelle sui monti Tifatini, rimangono anche nell'uso ufficiale, ma parliamo di nuclei di quattro gatti, poco più che case sparse: tra Vaccheria, Casola, Casolla (da non confondersi con l'omonima frazione del non lontano comune di Caivano in prossimità della stazione ferroviaria di Afragola AV), Sommana, Casertavecchia, Sala e Tuoro (giusto per non citare quelle che hanno meno di dieci abitanti e che non conoscono nemmeno i casertani) non si arriva a 2000 (duemila) abitanti. Quando San Leucio era comune queste erano tutte frazioni di San Leucio. Alcune di esse sono state comuni nell'àmbito del Regno di Napoli. Per un breve periodo sotto il fascismo il comune di Caserta ha fatto parte della provincia di Napoli e comprendeva anche i comuni di San Nicola e San Marco, che erano stati soppressi.
                    La quasi totalità della popolazione è concentrata tra il capoluogo e le frazioni più o meno inglobate di San Benedetto, San Clemente, Tredici, Falciano (da non confondersi con il comune di Falciano del Massico), Centurano e Staturano. Più che frazioni queste erano borgate e via via sono state inglobate nel tessuto cittadino. La più distante dal capoluogo comunale, considerando da centro a centro, secondo dati Istat non arriva a 3.5 km (mentre quelle montane, a parte San Leucio, superano i 4). L'Istat considera centro per il capoluogo comunale la casa comunale, per gli altri centri e nuclei abitati del comune il principale punto di interesse (di solito la chiesa parrocchiale o la parrocchiale storica se soppressa). Quindi capirai che la città è davvero molto piccola (e tutto sommato ha una densità abitativa molto alta avendo circa 65mila abitanti), ma è totalmente autosufficiente, anche perché è capoluogo di provincia. Nel raggio di 20 chilometri da essa, soprattutto in direzione di Napoli, ci sono diverse città con popolazione compresa tra i 50mila e i 70mila abitanti, ma nessuna di esse è capoluogo di provincia. Il comune di Giugliano addirittura ne ha 125mila (di cui 90mila nel capoluogo e i rimanenti nelle località litoranee) e confina con Aversa, che ne ha 50mila.
                    Hai dimenticato la frazione di Briano :-)
                    I Colli Tifatini... paesaggisticamente parlando, un pugno nell'occhio con tutte quelle cave.


                    Conosco bene. In realtà quella è la sede nuova. La sede vecchia è palazzo Melzi e molte indicazioni stradali mandano ancora lì, dunque occhio (non so se ci sia ancora qualcosa).
                    Ma sbaglio o in passato la fu Facoltà di Giurisprudenza della fu S.U.N. era localizzata presso il carcere vecchio di S.M.C.V.?


                    Credo che chi scappa dalla Federico II si rivolga oggi soprattutto alla Parthenope (dopo il trasferimento di quest'ultima da Nola a Napoli) e alla Pegaso, ma potrei sbagliarmi.
                    Probabilmente anche UniSa (per quanto scomoda da raggiungere, con quel campus costruito nel posto sbagliato...).


                    Attenzione: «laburino» non è corretto! Si dice leborino, dal nome della tribù che abitava originariamente il territorio, Leborini. Probabilmente Terra di Lavoro è una traduzione sbagliata di Terra Liboriis o qualcosa del genere. Il lavoro, insomma, non ci azzecca niente
                    Chiedo venia. Non lo sapevo.


                    Come credo di averti già detto, il diritto dell'economia è una branca del diritto pubblico affine al diritto amministrativo (anzi, è proprio d diritto amministrativo esso stesso, sebbene accademicamente costituisca branca di ricerca a sé stante), mentre il diritto commerciale è diritto privato.
                    Grazie per la spiegazione :-)


                    Non c'è niente né IUS/01 né IUS/02?
                    IUS/01 al primo anno.

                    IUS/02 al secondo anno (Contract law, suppongo contrattualistica comparata)


                    Neanche costituzionale? E neanche IUS/21?
                    IUS/08 al primo anno.

                    IUS/21 non compare nel piano di studi, ma è possibile che rientri tra gli insegnamenti a scelta dello studente.

                    IUS/05 al terzo anno (curriculum Sicurezza Digitale)


                    Provo a spostare la parentetica lasciando inalterato il resto: «Non so poi dove abiti te di preciso in Campania, se dunque hai intenzione di trasferirti a Campobasso (in cui io presumo che il prezzo sia basso) prendendo una stanza in affitto, non so poi la tua situazione economica, ma sempre che si tratterebbe di una spesa per chiunque». A Campobasso i prezzi sono molto bassi. Sta sul monte Matese a oltre 700 metri d'altitudine.
                    Per la precisione, 701 metri d'altitudine. A 792 m, il Castello Monforte. E no, Campobasso non è sul Matese.

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                    • #25
                      Originariamente inviato da Rollercoaster_7 Visualizza il messaggio
                      Il vecchio capoluogo provinciale era Capua
                      Attenzione: quando Capua era capoluogo della intendenza (poi provincia) di Terra di Lavoro all'interno del Regno di Napoli, il relativo comune comprendeva Capua, Sant'Angelo in Formis e anche Santa Maria, nota come Santa Maria di Capua, attuale Santa Maria Capua Vetere. Quando Santa Maria si staccò dal comune di Capua, inizialmente prese il nome di Santa Maria Maggiore, come la basilica, per essere distinta dalla vicina Santa Maria a Vico.

                      Ma sbaglio o in passato la fu Facoltà di Giurisprudenza della fu S.U.N. era localizzata presso il carcere vecchio di S.M.C.V.?
                      Non sbagli.

                      Probabilmente anche UniSa (per quanto scomoda da raggiungere, con quel campus costruito nel posto sbagliato...).
                      Quel campus è stato un esperiemnto, come quello di Arcavàcata (Università della Calabria). Sono università concepite per essere esclusivamente presenziali. L'idea era di farle diventare tipo college americano, ma con le nostre normative non è tecnicamente possibile poiché gli alloggi possono essere assegnati solo quali sussidî per il diritto allo studio.

                      E no, Campobasso non è sul Matese.
                      Azz! Mi hai colto in fallo! Ma tu sai che ho sempre avuto il dubbio che non fosse vero quando l'ho letto per la prima volta? Però è scritto sul materiale promo-pubblicitario della pasta La Molisana, la cui società è controllata dalla famiglia Ferro di Frattamaggiore! Tra l'altro parlano di 1000 metri
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #26
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Attenzione: quando Capua era capoluogo della intendenza (poi provincia) di Terra di Lavoro all'interno del Regno di Napoli, il relativo comune comprendeva Capua, Sant'Angelo in Formis e anche Santa Maria, nota come Santa Maria di Capua, attuale Santa Maria Capua Vetere. Quando Santa Maria si staccò dal comune di Capua, inizialmente prese il nome di Santa Maria Maggiore, come la basilica, per essere distinta dalla vicina Santa Maria a Vico.
                        Questo indirettamente spiega perché la città di Caserta è l'unico capoluogo di provincia italiano in cui non ha sede il Tribunale. Ma nel sito della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere è presente un grosso errore storico. Vi è scritto che: "(Il Tribunale, ndr) è stato istituito nel 1808 in quella che, all'epoca, si chiamava provincia di Terra di Lavoro e il cui capoluogo era Santa Maria Capua Vetere." Semmai, una frazione del capoluogo.


                        Non sbagli.
                        Ah...
                        Pensa che al 2020 c'era ancora l'insegna fuori dal carcere.
                        Non so in che condizioni versasse ai tempi della S.U.N. quella ex struttura penitenziaria, ma attualmente conserva un aspetto alquanto tetro (beh, essendo un vecchio carcere è anche ovvio). Mah... magari si poteva ristrutturare/rimodernare la struttura per poi utilizzarla per fini universitari, un po' come hanno fatto con il Dipartimento di Economia, con sede a Capua, che ospita le lezioni in quella che fu una caserma o un monastero (non ricordo esattamente, comunque immediatamente alla destra del dipartimento c'è una chiesa).


                        Quel campus è stato un esperiemnto, come quello di Arcavàcata (Università della Calabria). Sono università concepite per essere esclusivamente presenziali. L'idea era di farle diventare tipo college americano, ma con le nostre normative non è tecnicamente possibile poiché gli alloggi possono essere assegnati solo quali sussidî per il diritto allo studio.
                        L'UniCas ha un campus moderno (di dimensioni ridotte rispetto a quello di Fisciano, ok), ma che si trova vicino al centro di Cassino. Puoi arrivarci tranquillamente a piedi. Io, invece, avevo letto (o sentito, non ricordo) che, in origine, l'UniSa doveva sorgere proprio a Salerno o nei pressi immediati, ma l'allora classe politica democristiana, che contava diversi politici irpini, fece pressione affinché l'università venisse costruita ex novo a metà strada tra Salerno e l'Irpinia per agevolare il viaggio degli studenti irpini. Ed infatti oggi l'UniSa è la prima università scelta dagli studenti di Avellino e dintorni.


                        Azz! Mi hai colto in fallo! Ma tu sai che ho sempre avuto il dubbio che non fosse vero quando l'ho letto per la prima volta? Però è scritto sul materiale promo-pubblicitario della pasta La Molisana, la cui società è controllata dalla famiglia Ferro di Frattamaggiore! Tra l'altro parlano di 1000 metri
                        Boh, sarà qualche strana scelta di marketing. Comunque, va dato merito a quella famiglia di aver risollevato le sorti de La Molisana. Quella pasta, per qualità, è la migliore che c'è in commercio.
                        Oltre al famoso pastificio e alla già citata università, a Campobasso vi sono anche le scuole allievi per Carabinieri ed Agenti di Polizia di Stato ed un importante conservatorio. CB ha anche una zona industriale, che condivide con il comune di Bojano, antico centro sannitico. Vicino Isernia, invece, ha sede un'azienda automobilista, il cui fondatore, nel 2021, è stato inserito nella lista dei 100 manager italiani dell'anno, redatta dalla prestigiosa rivista Forbes Italia. Certo, il Molise presenta anche criticità importanti come lo spopolamento inarrestabile, ma che comunque è un fatto comune a tutte le aree interne del Mezzogiorno. Relativamente al trasporto ferroviario da e per il capoluogo di regione, negli ultimi anni è stato imposto lo stop per lavori di modernizzazione ed elettrificazione della linea. Per ora, i treni giungono fino ad Isernia o Roccaravindola ed il proseguo del viaggio è su bus. Per la primavera '24, il trasporto ferroviario da e per CB dovrebbe essere ripristinato a pieno regime, speriamo assieme all'apertura della metropolitana leggera cittadina, i cui lavori sono terminati già da tempo, ma che non è mai stata attivata.

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                        • #27
                          non c'è istituzioni di diritto romano
                          gnugno, mi spiace, ma questo significa fare disinformazione. Ancora.

                          Al primo anno della L-14 dell'Unimol, vi è l'insegnamento di Introduzione alle scienze giuridiche (IUS/18) e tra i libri di testo consigliati vi è 'L’ordinamento giuridico romano' del Guarino.

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                          • #28
                            Vicino Isernia, invece, ha sede un'azienda automobilista
                            Errata corrige: *automobilistica. ​​​

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                            • #29
                              Originariamente inviato da Rollercoaster_7 Visualizza il messaggio

                              Questo indirettamente spiega perché la città di Caserta è l'unico capoluogo di provincia italiano in cui non ha sede il Tribunale.
                              Semmai in cui non ha sede un tribunale, ma è falso ed è una leggenda metropolitana.
                              Olbia è stata capoluogo di provincia (ora non lo è più) e non è mai stata sede di tribunale.
                              Barletta e Andria sono capoluoghi di provincia e non sono sedi di tribunale (avevano, come Caserta, sezioni distaccate, ma come saprai l'istituto della sezione distaccata è stato abolito dalla riforma Monti del 2012, con un regime transitorio di 5 anni all'esito del quale sono state soppresse le sezioni esistenti e i giudizi pendenti sono stati trasferiti presso i rispettivi tribunali, laddove sono state direttamente incardinate l e nuove cause).
                              Le circoscrizioni giudiziarie non vanno per provincia e infatti quasi tutti i tribunali comprendono comuni afferenti a province (o altri enti di area vasta quali città metropolitane, consorzi comunali etc.) differenti. Anzi, prima delle riforme degli anni 2000 andavano addirittura a cavallo tra regioni.

                              Ma nel sito della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere è presente un grosso errore storico. Vi è scritto che: "(Il Tribunale, ndr) è stato istituito nel 1808 in quella che, all'epoca, si chiamava provincia di Terra di Lavoro e il cui capoluogo era Santa Maria Capua Vetere." Semmai, una frazione del capoluogo.
                              Sì. Hanno fatto un riassunto di Wikipedia, che è già immondizia diper sé.

                              L'UniCas ha un campus moderno (di dimensioni ridotte rispetto a quello di Fisciano, ok), ma che si trova vicino al centro di Cassino.
                              Se è per questo il campus di Fisciano è raggiungibile a piedi dal centro di Penta ed è vicinissimo ai centri di Fisciano e Lancusi, ma stiamo parlando di località insignificanti rispetto alla pur piccola Cassino, che per quanto piccina è comunque una cittadina.

                              l'UniSa doveva sorgere proprio a Salerno o nei pressi immediati
                              L'UniSa era a Salerno e fu trasferita a Fisciano (se fosse sorta a Fisciano non si chiamerebbe UniSa). Per l'anno accademico 2023-2024 avevano annunciato l'istituzione di una sede a Salerno, ma non credo che faranno in tempo.

                              Boh, sarà qualche strana scelta di marketing. Comunque, va dato merito a quella famiglia di aver risollevato le sorti de La Molisana.
                              Era quasi fallita.

                              Quella pasta, per qualità, è la migliore che c'è in commercio.
                              Anch'io la trovo ottima. Però sono un consumatore infedele e acquisto un po' di tutto in quella fascia di prezzo, regolandomi con le offerte. Non mi piacciono invece le paste semi-artigianali da 3 euro a pacchetto (6 euro/kg) che non si trovano nella GDO ma nelle salumerie e gastronomie che paiono boutiques. A differenza di Molisana, De Cecco, Voiello (che ormai da anni è un marchio di Barilla ma identifica una linea premium price con produzione localizzata a Marcianise), Garofalo, Reggia bronzo (quella con etichetta rossa, non quella, da battaglia, con etichetta blu), Liguori, paste da boutique come Cocco, Cavaliere, Afeltra, Cooperativa pasta gragnanesi, Faella, Leonessa, Di Nola, Apuzzo, Felicetti o mi sembrano equivalenti per livello qualitativo rispetto alla Molisana, che però a listino è venduta a meno della metà e in offerta speciale ancora a meno (mentre quelle top non vanno mai in vendita promozionale), oppure mi paiono qualitativamente instabili. Solo l'industria è in grado di produrre sempre lo stesso articolo e La Molisana nel farlo raggiunge livelli di eccellenza. Un segreto: prima di provare una pasta nuova, guarda la percentuale proteica in tabella nutrizionale: il minimo per legge (DPR 187/2001) è attualmente fissato nel 10.5%, ma le paste low price (le catene di distribuzione oramai hanno diversificato le gamme al punto che anche il più fetente degli hard discount propone una pasta di primo prezzo, una pasta di qualità standard allineata al leader di mercato, una pasta con grano duro 100% italiano e una pasta di Gragnano IGP o comunque di grano duro di qualità superiore trafilata al bronzo con il 13-14% di proteine, senza considerare i prodotti integrali e rivolti a target di salutisti, fobici e ortoressici) sono oggi allineate sul 12-12.5, come il leader di mercato (che non è un granché ma è migliorato nel tempo). Le paste di qualità superiore sono fatte con grani duri con percentuali proteiche tra il 13.5 e il 15% e questa differenza nutrizionalmente irrilevante influisce in misura determinante sulla palatabilità.

                              Oltre al famoso pastificio e alla già citata università
                              C'è anche un corso di laurea in Infermieristica della Cattolica

                              CB ha anche una zona industriale, che condivide con il comune di Bojano
                              CB, cioè la provincia di Campobasso, ha varie zone industriali, tutte gestite dal Consorzio per l'area di sviluppo industriale (Consorzio Asi) della provincia di Campobasso. Se invece stai parlando del comune di Campobasso, fa parte della zona industriale Campobasso nord - Ripalimosani, quella dove sta la Molisana giustappunto, che è a cavallo tra Campobasso e il confinante comune di Ripalimosani per l'appunto. Non sarebbe possibile avere una zona industriale comune con Bojano perché non solo i due comuni non confinano, ma sono pure assai distanti.

                              Vicino Isernia
                              A Macchia d'Isernia.

                              proseguo
                              Prosieguo

                              assieme all'apertura della metropolitana leggera cittadina
                              Metropolitana a Campobasso
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                              • #30
                                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                                Semmai in cui non ha sede un tribunale, ma è falso ed è una leggenda metropolitana.
                                Sul sito della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere c'è scritto il Tribunale.


                                L'UniSa era a Salerno e fu trasferita a Fisciano (se fosse sorta a Fisciano non si chiamerebbe UniSa). Per l'anno accademico 2023-2024 avevano annunciato l'istituzione di una sede a Salerno, ma non credo che faranno in tempo.
                                Mi sono spiegato male. Volevo intendere l'edificazione della struttura universitaria, non la fondazione dell'università in sé. A seguire un articolo che fa menzione proprio della volontà della classe politica affinché l'ateneo fosse delocalizzato in una posizione più comodamente raggiungibile dall'Irpinia: https://www.lacittadisalerno.it/cron...ordo-1.2887361


                                Era quasi fallita.
                                Ed oggi è un'azienda florida e di successo, e questo prova come sia del tutto fattibile fare industria anche in un territorio troppo spesso dimenticato.


                                Anch'io la trovo ottima. Però sono un consumatore infedele e acquisto un po' di tutto in quella fascia di prezzo, regolandomi con le offerte. Non mi piacciono invece le paste semi-artigianali da 3 euro a pacchetto (6 euro/kg) che non si trovano nella GDO ma nelle salumerie e gastronomie che paiono boutiques. A differenza di Molisana, De Cecco, Voiello (che ormai da anni è un marchio di Barilla ma identifica una linea premium price con produzione localizzata a Marcianise), Garofalo, Reggia bronzo (quella con etichetta rossa, non quella, da battaglia, con etichetta blu), Liguori, paste da boutique come Cocco, Cavaliere, Afeltra, Cooperativa pasta gragnanesi, Faella, Leonessa, Di Nola, Apuzzo, Felicetti o mi sembrano equivalenti per livello qualitativo rispetto alla Molisana, che però a listino è venduta a meno della metà e in offerta speciale ancora a meno (mentre quelle top non vanno mai in vendita promozionale), oppure mi paiono qualitativamente instabili. Solo l'industria è in grado di produrre sempre lo stesso articolo e La Molisana nel farlo raggiunge livelli di eccellenza. Un segreto: prima di provare una pasta nuova, guarda la percentuale proteica in tabella nutrizionale: il minimo per legge (DPR 187/2001) è attualmente fissato nel 10.5%, ma le paste low price (le catene di distribuzione oramai hanno diversificato le gamme al punto che anche il più fetente degli hard discount propone una pasta di primo prezzo, una pasta di qualità standard allineata al leader di mercato, una pasta con grano duro 100% italiano e una pasta di Gragnano IGP o comunque di grano duro di qualità superiore trafilata al bronzo con il 13-14% di proteine, senza considerare i prodotti integrali e rivolti a target di salutisti, fobici e ortoressici) sono oggi allineate sul 12-12.5, come il leader di mercato (che non è un granché ma è migliorato nel tempo). Le paste di qualità superiore sono fatte con grani duri con percentuali proteiche tra il 13.5 e il 15% e questa differenza nutrizionalmente irrilevante influisce in misura determinante sulla palatabilità.
                                Me ne intendo davvero poco (per non dire nulla) di pasta e di pastifici (per quanto siano un'eccellenza regionale), però ti ringrazio per queste informazioni :-)
                                Anch'io trovo qualitativamente ottima la pasta integrale de La Molisana, ma non sono un consumatore particolarmente esigente. Per dire: mi piace anche la pasta a farina integrale/00 venduta da MD a vantaggiosissimo prezzo e prodotta dal pastificio Pallante di Capodrise.
                                Se, come me, sei un amante di prodotti farinacei, ti consiglio il pane di Brezza (frazione di Grazzanise): è squisito!

                                ​​​


                                CB, cioè la provincia di Campobasso, ha varie zone industriali, tutte gestite dal Consorzio per l'area di sviluppo industriale (Consorzio Asi) della provincia di Campobasso. Se invece stai parlando del comune di Campobasso, fa parte della zona industriale Campobasso nord - Ripalimosani, quella dove sta la Molisana giustappunto, che è a cavallo tra Campobasso e il confinante comune di Ripalimosani per l'appunto. Non sarebbe possibile avere una zona industriale comune con Bojano perché non solo i due comuni non confinano, ma sono pure assai distanti.
                                Hai ragione, ho confuso il consorzio con la zona industriale. Wikipedia e certi pennivendoli non sono il massimo dell'informazione. Infatti se cerchi 'Bojano' su Wikipedia e scorri fino alla voce 'Economia', si fa esplicito riferimento alla zona industriale Campobasso-Bojano


                                Metropolitana a Campobasso
                                Non essendo un abitante di Campobasso non sono a conoscenza della storia e dello sviluppo di tale progetto, però, dal punto di vista della mobilità urbana, per avere meno traffico automobilistico e quindi meno inquinamento atmosferico, a me sembra un progetto francamente interessante. Inoltre, questa metropolitana leggera non collegherebbe tra di loro solo le varie zone di Campobasso, ma anche Campobasso con alcuni paesi, dove ora ci sono stazioni/fermate nuove, o comunque modernizzate, ma inutilizzate. (https://www.primonumero.it/2023/01/m...to/1530763713/)

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