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Crisi Dopo LM 77

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  • Crisi Dopo LM 77

    La discussione che voglio intavolare è solamente generica. Ho perso letteralmente la bussola.

    ​​​Mi sono laureato L-36 con un buon voto e successivamente LM 77 per giocarmi più "carte nel privato". Ho terminato il " tutto" con 110 e lode, a 24 anni, però, forse stupidamente in un momento di impellente bisogno economico ho accettato un lavoro come operatore telefonico a 25 000 lordi, invogliato dal contratto indeterminato, e dal lavoro da remoto.

    Dopo due anni mi sono reso conto che non c'è alcuna opportunità di crescita (che mi avevano prospettato) e che tendenzialmente i miei studi sono andati buttati perciò ho iniziato a fare colloqui di varia natura.

    Ora sono indeciso proprio sulla mia vita, avrei la possibilità con lo stesso salario di lavorare in uno studio commerciale di modeste dimensioni e fare il relativo tirocinio, tutelato comunque da un indeterminato ed un salario normale (possibilità più unica che rara visto che le offerte più comuni sono di 500 euro per rimborso spese).
    Sto facendo altri colloqui e vengo ricontattato solo da piccole aziende per una posizione retribuiva simile a quella che ho.


    Al posto mio cosa fareste? Fareste il praticantato di 18 mesi per poi fare l'esame da dottore commercialista ? Fareste concorsi pubblici? Fareste un MBA prestigioso che costa 30 000 euro (senza fare nomi) azzerando il conto corrente per entrare in una multinazionale con un contratto migliore?

    Durante l'università ho collaborato con una palestra e sono "istruttore di sala pesi", conservo inoltre una piccola porzione di clientela che a me chiede ancora regolarmente schede.
    A vostro avviso è una buona strada quella dei concorsi pubblici più l'istruttore di sala visto il maggior tempo libero a disposizione o forse conviene pagare un MBA/fare il praticantato sacrificando l'idea di avere altre entrate visto il monte orario differente.

    Considerate che a parte 30 000 euro messi da parte e lavorando non ho nulla e la mia famiglia non può sostenermi in alcun modo, quindi se pagassi il master veramente dovrei trovare qualche soluzione per pagarmi l'affitto nel mentre.

    Dimentico di dire che, me ne vergogno un po' ma l'unico mio obiettivo è l'aumento delle entrate , specie in virtù delle privazioni economiche che ho sopportato durante l'adolescenza e l'università .
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  • #2
    Ciao,
    A 24 anni sei giovanissimo. Io non mi preoccuperei troppo dei 25k annui. Tanti 50enni con famiglia a carico prendono quelle cifre se non meno
    Se non sei interessato alla carriera da commercialista, io farei un qualsiasi corso di formazione (non necessariamente universitari) in campi specifici che ti permettano di inserire delle parole chiave nel tuo cv (supply chain, data science, business intelligence, marketing, cubersicurity, ecc.. ). Poi proverei ad entrare in una società medio grande (anche con uno stage) e provare ad inserirmi in un settore. Valuta anche la consulenza e un'esperienza all'estero.

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    • #3
      Adesso si anni purtroppo ne ho 26...
      Ho fatto la tesi nel SCM ma per le posizioni nell'ambito procurement vengono ampiamente preferiti gli ingegneri, non ho mai ricevuto una risposta ai curriculum inviati.

      Sul marketing non ci credo onestamente, la mia LM 77 è in inglese ed in teoria serve per lavorare nel marketing, ma inutile dire che esistono tendenzialmente piccole società che sfruttano persone per lavori come Copy, Seo, Social media manager che per altro nemmeno so fare.

      ​i corsi nel marketing che girano sono per la grande maggioranza fuffa o totalmente inapplicabili, io mi fiderei molto di più di un tradizionale percorso da dottore commercialista, che ha delle competenze pratiche effettive e anche legalmente riconosciute rispetto al marketing


      Per quanto concerne gli stage, le società grandi o di consulenza non mi selezionano, a quanto pare. Se devo fare un percorso di "formazione" valuto un MBA costoso o, in alternativa il praticantato.

      Per lavorare nel marketing fare siti, occuparsi di SEO e SEM non serve nessuna laurea, tutto al più la laurea in informatica. Per fare il dottore commercialista serve laurea, tirocinio, esame e relativa iscrizione all'albo. Mi sembra una cosa più solida nel lungo periodo.

      Queste nuove professioni, vanno e vengono e veramente sono pochi quelli che mangiano col "copy"...

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      • #4
        Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggio
        ​​​Mi sono laureato L-36 con un buon voto e successivamente LM 77 per giocarmi più "carte nel privato". Ho terminato il " tutto" con 110 e lode
        Hai conseguito la LM-77 con 110 e lode; quel voto non è riferito al «tutto».

        ho accettato un lavoro come operatore telefonico a 25 000 lordi, invogliato dal contratto indeterminato, e dal lavoro da remoto.
        E ti sembrano pochi? Sai quanto prende un funzionario ministeriale o di un'agenzia fiscale, che ha delle responsabilità che tu neanche ti immagini a meno che non abbia dato l'esame di diritto amministrativo? Sai che nei comuni sprovvisti di dirigenza in situazione di precarietà finanziaria (dissesto o predissesto) quello è lo stipendio di funzionari che esercitano i poteri dirigenziali?

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        Ora sono indeciso proprio sulla mia vita, avrei la possibilità con lo stesso salario di lavorare in uno studio commerciale di modeste dimensioni e fare il relativo tirocinio, tutelato comunque da un indeterminato ed un salario normale (possibilità più unica che rara visto che le offerte più comuni sono di 500 euro per rimborso spese).
        Innanzitutto, la virgola non svolge la funzione del punto e virgola, dei due punti e del punto fermo..
        Inoltre, sei tutelato più con un contratto di sei mesi alle dipendenze di un'impresa con più di 15 dipendenti che con uno a tempo indeterminato alle dipendenze di un privato.
        Comunque l'offerta per un praticantato di dottore commercialista è interessantissima. Se sei interessato alla libera professione, non potresti chiedere di meglio.

        vengo ricontattato solo da piccole aziende
        Imprese *


        una posizione retribuiva simile a

        A vostro avviso è una buona strada quella dei concorsi pubblici più l'istruttore di sala visto il maggior tempo libero a disposizione
        I dipendenti pubblici non sono tutti insegnanti.
        I dipendenti pubblici hanno un orario di lavoro ordinario di 36 ore settimanali, a cui devi aggiungere gli straordinari (spesso non retribuiti). Se opti per il regime di tempo parziale al 50% o meno, allora puoi chiedere l'autorizzazione ad avere un rapporto di impiego sempre a tempo parziale, necessariamente alle dipendenze di un privato, nelle ore rimanenti, purché non in conflitto di interessi, oppure per l'apertura di partita IVA finalizzata all'esercizio di una libera professione o di un'attività di lavoro autonomo non incompatibile. Se lavori in regime di tempo pieno, puoi svolgere attività di lavoro autonomo extra istituzionale rigorosamente occasionale ed entro il limite del 25% della retribuzione annua spettante; eventuali eccedenze sono considerate redditi dell'amministrazione di appartenenza e come tali devi versarle ad essa, altrimenti vieni processato e condannato per danno erariale. Se poi lo hai fatto con dolo o sei recidivo, ne rispondi pure a livello disciplinare e ti ricordo che il licenziamento, la dispensa e la destituzione dal pubblico impiego comportano l'impossibilità di riaccedervi per tutta la vita.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggio
          Per fare il dottore commercialista serve laurea, tirocinio
          Servono laurea magistrale, tirocinio…
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Innanzitutto ti ringrazio per la risposta e per le precisazioni.
            ​​
            L'impresa dove lavoro io è micro, i dipendenti sono meno di 15 purtroppo (esattamente 12). Quindi in caso di licenziamento "illegittimo" mi spettano dalle 2,5 alle 6 mensilità di "indennizzo" un vero scandalo, perché le imprese per pochi spiccioli possono licenziare un dipendente scomodo .


            ​​​​Si, anche lo studio avrebbe meno di 15 dipendenti, ma, secondo la mia "analisi" se esci da uno studio male che vada si ritrova abbastanza facilmente una posizione da amministrativo in un'impresa, mentre invece perdendo lavoro da "customer care" si rischia grosso la disoccupazione cronica.

            Una volta sconsigliati i concorsi pubblici, in virtù del salario modesto anche in caso di posizioni dirigenziali fra l'MBA e il praticantato retribuito quale sarebbe il consiglio?

            Nessuno mi garantisce che aprirò uno studio e farò i soldi, ma nessuno mi garantisce che qualche multinazionale mi pagherà diecimila euro lordi in più subito dopo il master.


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            • #7
              MBA serve a chi ha già carriere avviate per sfruttare il network del master cambiando lavoro, settore o avere avanzamenti. Per entrare nel mondo del lavoro e' inutile. Chi non ti seleziona oggi, non lo farà domani perché hai conseguito un MBA.
              Io insisterei con la consulenza. In che regioni d'Italia stai cercando?

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              • #8
                Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggio
                Una volta sconsigliati i concorsi pubblici, in virtù del salario modesto anche in caso di posizioni dirigenziali
                In realtà il trattamento economico dei dirigenti non è esattamente modesto; è vero che è comunque meno dei dirigenti del settore privato, ma per diventare dirigente nella media e grande impresa privata (le piccole e micro!imprese non hanno dirigenza) o sei figlio di oppure ci arrivi per colpo di . Nella PA è difficile diventare dirigente ma almeno ci sono delle regole per come diventarlo.
                Tanto premesso, per poter accedere alla dirigenza di ruolo della PA, di norma, è necessario essere dipendenti di ruolo con almeno 5 anni di servizio in posizioni funzionali per le quali è richiesta almeno la laurea. Il massimo cuu tu possa aspirare attualmente è la carriera direttiva. Ti sei perso per pochi giorni, purtroppo, un concorso semplificato dell'Agenzia delle entrate.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Alcuni miei amici si sono collocati presso grandi aziende proprio in seguito a MBA prestigiosi, presumo che la probabilità di collocarsi sia più alta, specie in virtù di stage previsti durante gli studi del master

                  Dottore, lo so, mio padre spingeva molto perché io facessi quel concorso (lavora presso l'ADE) ma io proprio per evitare una vita di ristrettezze economiche come la sua la vorrei evitare.


                  D'altro canto farei un concorso per guadagnare circa quello che guadagno ora, senza lavorare da remoto, quindi dovendo sostenere costi di locazione o di trasporto. L'unico pro sarebbe la solidità nell'impiego e l'eventuale accesso al credito più facile.

                  Probabilmente nel lungo periodo i commercialisti guadagnano di più. Il dominus che mi ospiterebbe ha un'automobile che costa circa 70 mensilità di un funzionario dell'ADE neoassunto (categoria D1). Certo di ogni persona bisogna verificare condizioni di partenza e tutto, però ecco, puntando solo ai soldi 1600 euro per un full time al mese me li danno ora e me li davano anche svariati anni fa quando mi facevo sfruttare presso un agriturismo a fare il cameriere.

                  Il dato di fatto è che a me darebbe fastidio arrivare a 40 anni con entrate simili ad un operaio turnista, lavorando un numero di ore settimanali simili, come giustamente hai fatto notare prendendomi carico di responsabilità.
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                  • #10
                    D1 non è una categoria, ma una posizione economica della categoria D all'interno dei vecchi contratti relative ai comparti Funzioni locali (già Regioni e autonomie locali), dove ora si chiama area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, Sanità, dove ora si chiama area dei funzionari e dei professionisti della salute, e Università e ricerca (limitatamente alle istituzioni universitarie).
                    Categoria D e posizione economica D1 corrispondono, alla Agenzia delle entrate, all'area dei funzionari, già area III e già categoria C (perché il comparto Ministeri e agenzie fiscali, oggi Funzioni centrali, aveva soppresso la carriera ausiliaria), fascia stipendiale F1.
                    Essendo stati gli scatti di anzianità aboliti nel 1993, la posizione economica iniziale potrebbe rimanere in vigore anche per vent'anni.
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                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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