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Cosa fare a 28 anni dopo scienze della comunicazione & master in H.R.?

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  • Cosa fare a 28 anni dopo scienze della comunicazione & master in H.R.?

    Ciao a tutti, forse qualcuno si ricorda di me, sono l'autore di questo topic. Alla fine, quasi arrivato alla soglia dei 28 anni, dopo una laurea in scienze della comunicazione (alias scienze delle merendine, ihih), ed un master fuffa in H.R., che, spoiler, non mi hanno aperto la strada a nessun impiego, cosa mi consigliate tra:
    - Ri-buttarsi nell'università, assecondando però stavolta le mie inclinazioni e dunque scegliendo una qualsiasi facoltà umanistica (adoro le materie umanistiche, in particolar modo Filosofia). Problemone: sono corsi di laurea che difficilmente ti danno lavoro, e l'unico sbocco "sicuro" è l'insegnamento (anni che passano, concorsi, cfu, ecc.).
    - Fare armi & bagagli, trovare lavoro fuori dalla mia cittadina sperduta nel profondo Sud (ho lavorato un anno come receptionist presso vari hotel, questa è l'unica esperienza lavorativa decente che possiedo). Conosco discretamente solo l'inglese come lingua, però.
    - Affidarmi a qualche corso super specializzante, di quelli che ti formano e poi ti mettono subito a lavorare (es. qualcosa inerente alle SPA, massaggi e simili);
    - Iscrivermi al conservatorio: ho una grande passione per la musica, suono la chitarra elettrica e canto da autodidatta, da anni. Ma tanto alla fine, anche col conservatorio, puoi insegnare, stop. Fondare un gruppo, provare a metterti in gioco con la tua musica, ecc. in Italia è quasi un'utopia. Ho avuto anche qualche esperienza nella mia piccola cittadina del profondo Sud, ma vi lascio immaginare...

    Sono aperto a consigli.

  • #2
    Ciao,

    ti serve qualcosa che ti introduca nel mondo del lavoro, non altri voli pindarici tipo conservatorio et similia, quelli eventualmente li valuterai dopo essere giunto a un impiego fisso.

    Piccola opinione non richiesta: potrebbe anche non servirti nessun corso per "trovare lavoro" ma, dovresti trasferirti al nord.

    Mi sembri un pochino confuso, da laureato poi eviterei i massaggi, che per altro hanno poi le loro regolamentazioni del caso.

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    • #3
      Visto che l'inglese lo sai bene, accodandomi al consiglio di BeardedSnow , ti suggerirei di continuare ancora un pochino di più verso nord e cercare fuori dall'Italia. Se hai voglia di impegnarti, all'estero avrai molte più opportunità rispetto al nostro povero paesello, meglio retribuite e professionalmente più qualificanti.

      Non avere paura di fare il grande passo.

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      • #4
        Originariamente inviato da AC1000 Visualizza il messaggio
        Visto che l'inglese lo sai bene, accodandomi al consiglio di BeardedSnow , ti suggerirei di continuare ancora un pochino di più verso nord e cercare fuori dall'Italia. Se hai voglia di impegnarti, all'estero avrai molte più opportunità rispetto al nostro povero paesello, meglio retribuite e professionalmente più qualificanti.

        Non avere paura di fare il grande passo.
        Onestamente mi sembrano le classiche frasi che si sentono dagli esterofili o in qualche gruppo di "expats" (adesso va di moda dire così), un po' come quelli col solo diploma di scuola superiore che si trasferiscono a Londra, in Australia o quello che è, e raccontano che lì ci sia l'El Dorado, che "lì funzioni tutto" e altre banalità - il più delle volte le senti dire da quei ragazzi che vanno lì a fare i cuochi o i baristi. Poi però, se vai a vedere la realtà dei fatti, vanno a vivere in dieci in un appartamento squallido per riuscire a permettersi l'affitto, e vengono trattati come se fossero ai margini della società.
        Bisogna partire dal concetto che lo stipendio è sempre rapportato al costo della vita, e in questi posti in genere chi guadagna davvero tanto in rapporto al costo della vita sono in pochi, chiaramente parliamo di persone iperqualificate e/o con anni di esperienza.

        Se una persona è laureata e con un master, pure che parliamo di una laurea e un master molto facili come in questo caso, per me è davvero un cretino patentato (e non ho problemi a dirtelo) se parla di doversi buttare nel fare massaggi o di doversi iscrivere al conservatorio per poter campare. Certo, al giorno d'oggi io sono del parere che è molto meglio andare a fare il muratore o l'idraulico piuttosto che iscriversi a Scienze della comunicazione, guadagni di più e trovi subito lavoro perché sono lavori di manovalanza che nessuno vuole più fare, ma ora che 'sta laurea e 'sto master li hai presi, tanto vale che li sfrutti per qualcosa di attinente.
        Di certo se rimani nella tua cittadina del profondo Sud non trovi nulla, devi allargare il raggio - che sia Italia o che sia estero. Tieni a mente che al giorno d'oggi si passa sempre per lo stage di qualche mese, dunque lavoro gratis o quasi.

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        • #5
          Ciao,
          Concordo con gnugno. All'estero e' dura come in Italia collocarsi, a meno che si abbassino le pretese. E la qualità della vita e il potere di acquisto non cambiano.
          Manda centinaia di curriculum (rendilo il più accattivante possibile) per posizioni HR e cerca di entrare in una società che possa farti fare esperienza almeno in stage. Usa LinkedIn. Mi rendo conto che siano carriere gettonate e difficili. Valuta il trasferimento nel nord Italia. Lascia perdere altri corsi universitari. A 28 anni la tua priorità deve essere trovare un impiego.
          Dove hai conseguito il master?

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          • #6
            Nel 2023, quasi 2024, ancora andiamo avanti con i pregiudizi sui corsi di laurea?

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            • #7
              Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio
              Ciao,

              ti serve qualcosa che ti introduca nel mondo del lavoro, non altri voli pindarici tipo conservatorio et similia, quelli eventualmente li valuterai dopo essere giunto a un impiego fisso.

              Piccola opinione non richiesta: potrebbe anche non servirti nessun corso per "trovare lavoro" ma, dovresti trasferirti al nord.

              Mi sembri un pochino confuso, da laureato poi eviterei i massaggi, che per altro hanno poi le loro regolamentazioni del caso.
              Quello che mi frena dall'andare via è, oltre ai legami affettivi, anche la mia ragazza, che sta facendo un dottorato presso la facoltà di Architettura, e purtroppo deve stare ALMENO altri 2 anni qui in Basilicata.
              Quindi ciò significa, che se anche decido davvero di andare a cercare fortuna altrove, passeremmo almeno 2 anni di relazioni a distanza, con tutti i pro/contro che questa scelta porta. E' vero che siamo praticamente cresciuti insieme (stiamo insieme da più di 10 anni), però è scoraggiante il pensiero. Nonostante io abbia una grande voglia di andare via, ricominciare da zero in una nuova città che possa offrirmi servizi, nuove amicizie, nuovi contesti, ecc., questo fatto un pò mi frena, non ve lo nego.

              Per rispondere anche agli altri utenti, secondo voi ha senso magari cercare lavoro come receptionist in zone come Roma, Bologna, e simili? E dovrei cercarlo con vitto e alloggio, oppure provvedere da me al cercare una sistemazione, seppur temporanea?

              @JMaskelyne : Onestamente ho rinunciato all'idea di entrare in un ambito HR, quasi TUTTI gli annunci che trovi sono ovviamente stage, spesso senza neanche un rimborso spese, e chiedono requisiti che mi tagliano letteralmente fuori (3-5 anni di esperienza nel settore, lauree in ambito giuridico/economico).

              Comunque mi sono laureato alla LUM, sede Casamassima/Trani. Il mio master in HR è stato un salasso per il portafoglio di mio padre (5000 bombe di retta), ma purtroppo e soprattutto, una grande fuffa. Pensate che nessuno dei miei ex compagni di corso ad oggi sta lavorando in quell'ambito, il che è tutto dire.

              @DwightFarfield : Ti riferisci al pregiudizio di Scienze della comunicazione? Beh, purtroppo, per esperienza personale, di certo non ti posso parlar bene di quel corso di laurea.


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              • #8
                Ciao
                Hai competenze in ambito di scrittura per il web? Ci sono molti lavori in questo settore e con Scienze della comunicazione un minimo di formazione nel settore dovresti averla o avere gli strumenti per fartela. Potresti provare in questo ambito, facendo eventualmente anche qualche corso online ( non per forza pagamento) acquisendo le conoscenze specifiche. Poi certo, non avendo esperienza diretta, fare uno stage, di qualche mese, anche gratuito può essere una soluzione, per imparare, per conoscere persone del settore ma anche per arricchire il CV. E poi potresti ricercare qualche lavoro nel settore, anche senza andare via. Molte aziende del nord concedono il full remote, adesso.

                Prova a cercare le offerte su LinkedIn e Indeed. Ti aiuterà a farti una idea.
                Parlo da persona del sud che qui vive, lavora e che è entrata nell'azienda dove lavora grazie a uno stage, gratuito. So che è spesso difficile restare qui, lo so, ma la migrazione deve essere l'estrema ratio. Prima vedi se con qualcuna di queste alternative riesci a costruirti una professione, e quindi una vita.

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                • #9
                  Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
                  Onestamente mi sembrano le classiche frasi che si sentono dagli esterofili o in qualche gruppo di "expats" (adesso va di moda dire così), un po' come quelli col solo diploma di scuola superiore che si trasferiscono a Londra, in Australia o quello che è, e raccontano che lì ci sia l'El Dorado, che "lì funzioni tutto" e altre banalità - il più delle volte le senti dire da quei ragazzi che vanno lì a fare i cuochi o i baristi. Poi però, se vai a vedere la realtà dei fatti, vanno a vivere in dieci in un appartamento squallido per riuscire a permettersi l'affitto, e vengono trattati come se fossero ai margini della società.
                  Forse sei poco aggiornato o forse non vai tanto spesso all'estero per avere le idee chiare, e quindi tiri in ballo "le classiche frasi che si sentono dagli esterofili..."

                  Io per lavoro passo parecchio tempo all'estero, e ti posso dire che tutti gli italiani che ho incontrato, e ne ho incontrato veramente tantissimi, sono contenti della loro scelta di essere fuggiti dall'Italia, la rifarebbero senza esitazioni e la stragrande maggioranza di loro non ci pensa nemmeno a ritornare in Italia.
                  Ho incontrato molti camerieri e baristi (nessun cuoco purtroppo perchè abitualmente non visito le cucine dei ristoranti), ma anche commesse, impiegati di hotel, manager, infermieri, tecnici informatici, professionisti pubblicitari, ingegneri, impiegati del settore finanza, ecc. quindi sia lavori che nella mentalità corrente qualcuno definisce "umili" (ma che umili non sono) sia lavori di elevata specializzazione, per i quali è normalmente richiesta la laurea. Mai sentito da nessuno di loro storie di dieci in appartamenti squalidi e trattamento ai margini della società. Magari al massimo la condivisione di un appartamento tra 2-3 colleghi (cosa che si fa abitualmente anche in Italia).

                  Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
                  Bisogna partire dal concetto che lo stipendio è sempre rapportato al costo della vita, e in questi posti in genere chi guadagna davvero tanto in rapporto al costo della vita sono in pochi, chiaramente parliamo di persone iperqualificate e/o con anni di esperienza.
                  Ti faccio solo un esempio che vale più di mille parole. Un paio di mesi fa ero a Londra e sono stato a pranzo in un ristorante elegante di Berkeley Square. La cameriera del mio tavolo era italiana, di Napoli e abbiamo scambiato qualche parola. A Napoli lavorava, in nero, in una pizzeria a circa 700 euro al mese, dopo aver cercato mille lavori, regolari, più decenti senza mai riuscirci. Arrivata a Londra ha trovato lavoro in due giorni, ne ha cambiati diversi sempre con estrema facilità e nel ristorante dove la ho incontrata guadagna circa 3800 sterline mensili (4400 euro), è molto apprezzata sul posto di lavoro e nel giro di un anno potrebbe diventare manager con ulteriore incremento di stipendio. Te li immagini questi stipendi a Napoli? E non dirmi che il suo stipendio è rapportato al costo della vita: il costo dell'affitto di una casa a Londra, ovviamente non in centro, non è tanto diverso da quello che pagherebbe a Milano, non in centro. E con quello stipendio almeno 2000 sterline al mese si riescono a mettere da parte, per farsi una famiglia o comprarsi casa. Quindi con tutti i paragoni che vuoi fare lo stipendio è molto superiore ad uno italiano, pur rapportandolo al costo della vita. E siamo a Londra, città considerata tra le più costose al mondo. E non si parla certo di persone iperqualificate. Esempi come questo te ne posso fare a bizzeffe, almeno uno per ogni città europea, e tutti di persone che conosco.

                  Io ad un giovane di 20-30 anni che vuole costruirsi un futuro, laureato, diplomato o solo con la terza media consiglierei sempre e senza esitazione di fuggire dall'Italia. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ma dire che all'estero è dura come in Italia è una emerita fesseria. Se vuoi impegnarti e lavorare all'estero e fare carriera hai molte più opportunità che in Italia, il merito ti viene riconosciuto, non hai bisogno di cercare raccomandazioni o di leccare il fondoschiena a qualcuno... Ovvio che non sono sempre rose e fiori all'estero, ma tra tutti gli expat che ho conosciuto viaggiando nessuno si è mai lamentato della scelta di aver lasciato l'Italia.

                  Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
                  Se una persona è laureata e con un master, pure che parliamo di una laurea e un master molto facili come in questo caso, per me è davvero un cretino patentato (e non ho problemi a dirtelo) se parla di doversi buttare nel fare massaggi o di doversi iscrivere al conservatorio per poter campare.
                  Su questo hai ragione, ma ognuno della sua vita, e del suo futuro, può farne quello che vuole...

                  Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
                  Certo, al giorno d'oggi io sono del parere che è molto meglio andare a fare il muratore o l'idraulico piuttosto che iscriversi a Scienze della comunicazione, guadagni di più e trovi subito lavoro perché sono lavori di manovalanza che nessuno vuole più fare, ma ora che 'sta laurea e 'sto master li hai presi, tanto vale che li sfrutti per qualcosa di attinente.
                  Fare il muratore o l'idraulico, specie se in una città come Milano, ti farebbe guadagnare più di un direttore di banca. E non devi buttare 8, 9, 10...n anni a studiare e laurearti. Proprio oggi sono passato a ritirare la mia auto che ha fatto il tagliano e nel salone del concessionario ho visto un SUV da centodiecimila euro in consegna e al nome del proprietario ho letto "imbianchini fratelli xxxxxx". Dettaglio forse insignificante, ma conferma quanto dici (che poi siano lavori che nessuno vuole più fare avrei qualche dubbio).

                  Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
                  Di certo se rimani nella tua cittadina del profondo Sud non trovi nulla, devi allargare il raggio - che sia Italia o che sia estero. Tieni a mente che al giorno d'oggi si passa sempre per lo stage di qualche mese, dunque lavoro gratis o quasi.
                  Quindi alla fine gli stai dando lo stesso mio consiglio.

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                  • #10
                    AC1000 vado in UK una volta al mese e non vivo in Italia.. 3800 sterline sono 45k l'anno e ti assicuro che non li prende nemmeno un ingegnere con 10 anni di esperienza, a Londra come a Manchester..vai pure su qualsiasi sito a controllare.
                    La vita li costa uno sproposito, molto più che in Italia. Il potere di acquisto di un cameriere resta lo stesso in tutto il mondo, basta con questi falsi miti.

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                    • #11
                      Mi prudono le mani.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
                        AC1000 vado in UK una volta al mese e non vivo in Italia.. 3800 sterline sono 45k l'anno e ti assicuro che non li prende nemmeno un ingegnere con 10 anni di esperienza, a Londra come a Manchester..vai pure su qualsiasi sito a controllare.
                        La vita li costa uno sproposito, molto più che in Italia. Il potere di acquisto di un cameriere resta lo stesso in tutto il mondo, basta con questi falsi miti.
                        Ci vado anche io in UK, forse anche più spesso di te e ti assicuro che quanto ho scritto corrisponde al vero. Se ci hai fatto caso non ho fatto ragionamenti vaghi ma ho fatto riferimento ad un ristorante elegante di Berkeley Square, a Londra, uno di quelli dove in pausa pranzo il "lunch" ti costa 100 euro e dove ti addebitano automaticamente il 18% di mancia e servizio. Certo che se vai in un locale di Wembley, Brent, Hounslow, Harrow o Newham, tanto per citare alcuni posti "piacevoli" dei dintorni londinesi dove ti sconsiglierei di andare in giro dopo le otto della sera e dove il costo della vita è inferiore a città come Roma o Milano, mangi con 8 sterline e sicuramente il cameriere fa la fame e magari sarà pure sottopagato (ma mai come in Italia). Potrei anche aver capito male, non lo escluderei, ma quando sei a Londra se vai a pranzo in Berkeley Square (non ti dico il ristorante, ma sono ben pochi e tutti vicini tra loro) chiedi di Ada e ci fai due chiacchere come ho fatto io. Sicuramente ti dirà che le opportunità che ha avuto a Londra a Napoli se le sognava, e di tornare in Italia, vacanze a parte, proprio non ci pensa.

                        Magari non tutti sono fortunati come la nostra amica Ada, e non vorrei andare troppo OT, ma alla fine ciò che volevo dire, e pure ribadire, con l'esempio che ho fatto, è che sei vuoi impegnarti e costruirti un futuro all'estero avrai possibilità che in Italia non avrai mai.

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                        • #13
                          AC1000 al momento studio in Italia, ma sono stato abbastanza "all'estero" (uso le virgolette perché mi fa spesso sorridere come la gente usi il binomio Italia/estero, anche se c'è da dire che il nostro paese, e sono il primo a dirlo, spesso rappresenti un caso assolutamente a parte nel mondo occidentale sotto tantissimi aspetti), quindi non sono uno che non è mai uscito di casa.

                          Il più delle volte, io vedo gente che a tutti i costi deve apparire immensamente entusiasta di vivere fuori, solo per poterlo schiaffare su Facebook mettendo che vive a Londra, Sydney o quello che è: guarda caso, tutta gente che il più delle volte fa lavori (passami l'aggettivo) umili come cameriere, barista, cuoco et similia, oppure con lauree di scarsa utilità pratica o non particolarmente prestigiose (Scienze della comunicazione, Filosofia, Infermieristica...). Tutta gente che spesso manco sapeva mettere quattro parole di fila in inglese prima di trasferirsi, oltretutto.

                          45 mila sterline l'anno un cameriere a Londra non ci credo manco per niente, tra un po' non li fa manco uno che lavora come programme officer all'UNICEF o come consultant in società tipo Ernest&Young (lavori presi a caso), che sono tutti lavori che sicuramente non saranno tra i più retribuiti in assoluto, ma parliamo pur sempre di lavori qualificati che richiedono postgraduate degree e un minimo di esperienza.
                          Certo, in Italia pure per fare il cameriere in regola serve la raccomandazione, ne so qualcosa avendo io lavorato per una nota catena di fast food durante l'università (alcuni il lavoro ce l'avevano per parentela con il proprietario, mica per altro), un concetto quello di raccomandazione che, varcati i confini italiani, manco esiste e su questo sono pienamente d'accordo. E sicuramente riuscire a trovare un lavoro a Londra, generalmente parlando, è una passeggiata. Ma un cameriere prende sempre poco e fa sempre una vita di m***a, sia che stia in Italia, sia che stia a Londra, perché lo stipendio che si guadagna è sempre rapportato al costo della vita
                          come dice JMaskelyne, e lì il costo della vita è stratosferico a partire dall'affitto. Altrimenti sarebbero scemi gli inglesi che tra un po' fanno a pugni per riuscire ad entrare ad Oxford, o dovremmo tutti trasferirci a Londra per fare i camerieri o qualsiasi tipo di lavoro a questo punto, non credi?

                          E no, non gli sto dando il tuo stesso consiglio. Che sia Italia o che sia estero, indifferentemente, basta che trova un lavoro che gli permetta di campare, e in Italia penso che non dovrebbe avere problemi. Certo, se la sua intenzione è di rimanere nella cittadina in Basilicata perché non si può allontanare dalla ragazza che sta conseguendo un dottorato, ora capisco bene perché non riesce a trovare un lavoro in Italia, e capisco pure meglio con chi ci stiamo rapportando.
                          A parte che poi ormai è pieno di lavori in smart working che richiedono di andare fisicamente in ufficio una volta ogni morte di papa, ma quella è proprio l'ultima cosa, date le premesse...

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                          • #14
                            Con la tassazione inglese 3.800 netti mese sono 70.000 sterline (circa 80.000 euro l'anno). Dati ufficiali riportano uno stipendio medio per UK di 2.041 sterline. Un infermiere in UK guadagna 2000sterline al mese, 2200 un impiegato di banca, ecc.. Ma non occorre andare lontano per confutare i dati, basta semplicemente cercare lavoro su indeed.uk qualsiasi altro sito, nelle offerte viene generalmente pubblicata la futura remunerazione..

                            Il punto comunque e' un altro. Sinceramente non me la sento di consigliare ad un ragazzo, laureato, che ha anche investito dei soldi in un percorso di secondo ciclo, di emigrare in UK per arricchire l'offerta di lavapiatti, operatori fast food e camerieri. Purtroppo di Ada ce n'è uno su 1000.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da SaraB Visualizza il messaggio
                              Ciao
                              Hai competenze in ambito di scrittura per il web?
                              Scrittura per il web in che senso? Adesso ci sono le AI che scrivono i testi gratuitamente sui vari argomenti che presenti. Anzi, quasi quasi comincio ad usarla anche io per qualche sito web che ho creato per sfizio e che non ho mai il tempo di completare o aggiornare.

                              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                              digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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