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Come affrontare la "questione infermieristica"?

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  • Come affrontare la "questione infermieristica"?

    Crollano del 10% rispetto all'anno scorso i candidati ai test d'ingresso dei corsi di laurea in infermieristica.

    Forse per la prima volta nella storia non si riusciranno a coprire tutti i posti disponibili e nei prossimi anni la situazione potrebbe peggiorare.

    Come risolvere la "questione infermieristica"?


    https://www.nurse24.it/infermiere/or...tituzione.html

  • #2
    Un tentativo potrebbe essere quello di rendere la frequenza non obbligatoria, tranne tirocinio ed eventuali laboratori. Io mi iscriverei, come penso molti ASA/OSA, in tale situazione.

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    • #3
      la verità è il passaparola negativo degli stessi professionisti sanitari a ragion veduta.

      Lavoro su turni (sfido chiunque a scegliere tra l'avere i we liberi e dormire ogni notte nel proprio letto o fare un turno in quinta con notti lavorate per poi perdere ogni cognizione del tempo); responsabilità enormi non valorizzate (avere in cura diversi pazienti e nello specifico che lottano tra la vita e la morte è meno importante di un pilota di aerei?); stipendi da fame (un operaio meccanico, causa periodo storico, oggi guadagna di più e per giunta non ha nemmeno una laurea); zero possibilità di crescita professionale (bloccati in una piramide gerarchica alla cui punta vi è il medico che ti tratta come un semplice manovale, a sto punto mettete gli oss i super oss i tripli oss ecc); riconoscimento zero sia dalle istituzioni che dalla popolazione ( si parla solo di medici, di aumentare stipendi ai medici, di pagarli di più per fare più prestazioni, e le professioni sanitarie a guardare! bisognerebbe proprio che nessun professionista sanitario lavorasse e lasciasse tutto nelle mani dei medici che non sanno fare nemmeno una puntura); ho parlato di professioni sanitarie, PROFESSIONI, come ogni professionista si è competenti in una determinata branca e perché non consentire a queste PROFESSIONI di poter svolgere un lavoro anche extra come lo fanno i medici (togliere l'esclusività a professionisti sanitari come i medici); e potrei continuare all'infinito...

      La verità è che la casta dei medici ha troppo potere nei palazzi e le istituzioni hanno il prosciutto davanti agli occhi! Se non cambiano rotta, il ssn è destinato al collasso, senza professionisti sanitari non medici tutte ste future case di comunità ospedali ambulatori rimarranno solo case vuote perché medici ed istituzioni per ingordigia e mancanza di lungimiranza hanno portato al collasso il sistema!!

      Questo è per farvi aprire gli occhi: secondo voi, che speranze possiamo mai avere se la riforma aziendalistica degli anni '90, tutto oggi ancora in vigore, delle aziende sanitarie prevede che il direttore generale sia scelto dalla politica di turno con rapporto fiduciario?!?! medici, anzi DIRIGENTI medici, al quale vengono affidate compiti economici organizzativi gestionali di reparti o dipartimenti interi senza alcuna competenza in materia cioè hanno studiato solo anatomia, patologie e affini e poi con un corso di 200 ore gli si dà la gestione di risorse umane tecnologiche economiche ecc. a discapito di un laureato 3+2 in economia... senza parole

      Abbiamo copiato l'intero ssn da quello inglese ma mentre il loro è sempre più performante (si, lo so, anche lì hanno problemi di personale ma il contesto economico socio culturale è diverso dal nostro e le cause seppur simili sono altre a mio modesto parere), vedi ad esempio infermieri che eseguono interventi di colecisti come primo operatore senza alcun medico chirurgo presente in sala o tsrm che refertano rx di base senza medico radiologo, e noi ancora con questo schema gerarchico di schiavo padrone...

      ben venga il deserto nelle università...

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      • #4
        Originariamente inviato da Diar Visualizza il messaggio
        Un tentativo potrebbe essere quello di rendere la frequenza non obbligatoria, tranne tirocinio ed eventuali laboratori. Io mi iscriverei, come penso molti ASA/OSA, in tale situazione.
        Sbaglio o in passato voi OSS avevate chiesto un percorso agevolato? Cosa vi avevano risposto?

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        • #5
          Originariamente inviato da caseyit Visualizza il messaggio
          Se non cambiano rotta, il ssn è destinato al collasso, senza professionisti sanitari non medici tutte ste future case di comunità ospedali ambulatori rimarranno solo case vuote perché medici ed istituzioni per ingordigia e mancanza di lungimiranza hanno portato al collasso il sistema!!
          Se non sbaglio si parla di carenza soltanto per gli infermieri.
          Per le altre professioni sanitarie pare che i laureati sarebbero troppi, alcuni dei quali disoccupati.


          Comunque hai illustrato molto chiaramente le cause di questa crisi di vocazioni.

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          • #6
            Originariamente inviato da caseyit Visualizza il messaggio
            ben venga il deserto nelle università...
            non sono del settore ma ho ragazza e amici infermieri e non posso fare altro che quotarti.

            Se solo rivoluzionassero il sistema universitario potrebbero accrescere il numero di iscritti e magari ridurre il tasso di abbandono.

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            • #7
              Conosco molta gente che fa' quel lavoro. L'unico vantaggio è che trovi un lavoro stabile abbastanza subito in 3 anni e mezzo, se finisci subito la laurea.

              Consideri però che l'ambiente dell'ospedale è simile a quello "militare" e gli infermieri sono soggetti a nonnismo e trattati dai medici come se fossero degli esseri subdotati.
              Inoltre l'infermiere lavora di notte e a turni, è un lavoro fisico e usurante, per la schiena.

              Capisco la fame ma conviene farsi un giro in un supermarket e cercare lavoro in un negozio di vestiti, almeno la notte si sta a casa. Si guadagnano 200 euro in meno circa con un quarto livello CCNL del commercio ma circa 200 euro in più se si diventa store manager, e non si ha la responsabilità di pazienti ammalati.

              Capisco la fame, sconsiglio di studiare cose inutili, ma è anche vero che pur di aver un lavoro stabile sconsiglio quel percorso, fanno bene a considerarlo meno gli studenti.

              Farlo solo con estrema passione, è un percorso penalizzante a livello di orari, retribuzione, fatica e responsabilità.
              ​​​​

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              • #8
                Senza offesa per la categoria però chi sceglie il percorso infermieristico non è certo per devozione, lo ha fatto come ripiego perché non è riuscito ad entrare a medicina. Lo si sa dall'inizio a cosa si va incontro, che piaccia o meno.

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