Essendo io una persona che soffre da anni di ansia (specialmente nel periodo autunnale/invernale) mi ritrovo a subire la maggior parte delle situazioni e a viverle in uno stato di "overthinking".
Dopo aver terminato le superiori con 92/100 (L.Scientifico) non volevo sentir parlare di università, non ce la facevo più, non riuscivo a sopportare l'idea di dover scegliere per il mio futuro senza nemmeno conoscere le mie passioni, non sopportavo l'idea di dovermi incanalare in percorsi universitari di cui mi interessava poco e niente solo per trovare un lavoro che molto probabilmente non mi sarebbe piaciuto. Insomma una classica crisi esistenziale.
Perché non conoscevo le mie passioni? Beh ho sempre sentito questo dovere per lo studio e sono sempre andato bene. Oltre questo, IL NULLA. Studio, studio senza nemmeno un motivo alla base, fino a quando a un certo punto mi sono reso conto che la scuola non fosse l'unica cosa importante e ho deciso di capire se io potessi avere qualche interesse. Fortunatamente con MOLTA calma sono nate in me due passioni La Filosofia e il Disegno (mi ritengo abbastanza bravo). Però ahimè nulla di spendibile in questa società "tecno-liberista".
Al netto di ciò questa estate ho deciso con molta indecisione di intraprendere FILOSOFIA (Con molte incertezze sul mio futuro). La ho iniziata ed è molto bella, nonostante ciò non basta a farmi smettere di pensare che io sia spacciato. Tutti dicono che sia necessario seguire le proprie passioni… ho fatto tanta fatica per trovarle e nessuna delle due è "compatibile" con ciò che vuole la società di oggi.
Ingegneri, medici, economisti… non ho nulla contro queste figure ma davvero SO che se intraprendenti un tale percorso mi farebbe schifo.
Forse le uniche cose che mi interessano a livello "scientifico" sono le materie cosiddette "pure" Fisica e Matematica (sulla quale do anche ripetizioni) ma non nego di nutrire timore per la difficoltà di tali facoltà (sono sempre stato bravo in quelle materie ma sceglierle solo per "paura" di non trovar lavoro con filosofia mi sembra una follia).
Potrei aver fatto una scelta sbagliata? Non lo nego. Però non saprei che altro scegliere.
Unica cosa che non ho menzionato è un vecchio interesse per la fisioterapia e una lieve curiosità per la programmazione/design grafico o interni (ma solo perché lontanamente collegati con il disegno).
Da dove nasce la disperazione? Penso sia la famosa "scelta" di Kierkegaard ed essendo io comunque bravo nelle famigerate materie scientifiche, finire disoccupato con una laurea in filosofia sarebbe motivo di rimpianto per la consapevolezza di aver preferito una passione idealista alla via più semplice.
Mi guardo attorno e vedo i miei amici che pensano solo ai soldi, a lavori remunerativi e prestigiosi…di natura me ne frego di queste cose, ma sono circondato da queste pressioni e mi ripeto " chi me lo fa fare di seguire ciò che mi piace? "
Questo è tutto, siate pure liberi di dire che sono tutte fesserie o pare mentali o qualsiasi altro commento cinico che vi faccia sentire meglio.
Ringrazio invece chi si prenderà la briga di comprendere la mia situazione. Non chiedo soluzioni, mi basta sapere di non essere un alieno

Commenta