Ovviamente, checché ne dicano pedagogisti vari il futuro è l'università telematica. Se ancora non tutti sono iscritti in una telematica è per questioni politiche e per la salvaguardia di varie cattedre (con riferimento ai corsi che possono essere svolti da remoto).
L'università online è migliore perché i ragazzi si devono sforzare di più, devono apprendere da soli e concentrarsi. Chi studia alla telematica non studia perché fa figo, ma perché gli interessano le competenze o anche il pezzo di carta stesso per il proprio futuro.
Qualche schizzato parla di network o schifezze varie come se i laureati fossero dei gigolò in cerca di agenzia. Sono schifezze propugnate dall'America, il lavoro qui si trova per competenze, per conoscenze oppure per concorsi pubblici, non di certo facendo serata con 4 scemi e drogandosi con i soldi di famiglia credendo di fare "network".
Conosco studenti telematici che praticamente non fanno altro che lavorare, studiare ed andare in palestra, ma vengono additati come fannulloni, perché l'italiano medio pensa che tutti quelli che si iscrivono alle telematiche stiano rubando il titolo . Nel 2023 il fatto che una persona debba raggiungere un' aula piena, sedersi in ultima fila e non guardare nemmeno la lavagna è follia.
Le perdite sono, il costo dell'affitto della casa per i fuori sede, lo spostamento per i pendolari ed il tempo per arrivare a lezione.
Il mondo dovrebbe essere così: le persone studiano a casa e poi escono a divertirsi in queste città medievali, invece funziona al contrario, le persone studiano nelle città medievali e si divertono a casa online.
Ovviamente Il senso del post esclude tutti i corsi di studio in cui la presenza è necessaria.

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