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Dubbio: l'università pubblica è gratis per legge?

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  • Dubbio: l'università pubblica è gratis per legge?

    Ciao a tutti/e,

    questo è un dubbio/curiosità che mi porto dietro da tempo. Magari qualcuno/a di voi potrà dare una risposta definitiva.
    Il quesito è il seguente: E' vero o non è vero che se io volessi seguire un qualsiasi corso universitario (in un'università pubblica), senza però essere interessato a dare l'esame o conseguire il titolo di laurea, posso farlo a titolo gratuito e senza dover necessariamente iscrivermi e pagare le relative tasse?

    Razionalmente mi verrebbe da escludere solo i corsi con laboratorio per i quali è previsto un consumo di risorse fisiche/materiali che quindi hanno un costo per l'ente universitario. Ma a parte questi casi, il mio dubbio resta in piedi. Chi mi aiuta? Qualcuno/a sa dove trovare qualche riferimento legislativo/regolamentare in merito?
    P.S: non sto parlando della possibilità d'intrufolarsi/imbucarsi in un corso. Sto interrogandomi sul fatto se sia o no un mio diritto. Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.

  • #2
    Ciao, per avere dei riferimenti normativi mi sa che devi contattare le Segreterie Universitarie, è probabile che serva un'autorizzazione specifica.
    Non mi ricordo bene, ma mi pare che al di fuori del mio Dipartimento ci fosse un cartello con scritto divieto di accesso alle persone non autorizzate (o una cosa simile).
    In definitiva si possono seguire dei corsi nelle università  pubbliche senza essere iscritti. La cosa però non viene vista di buon occhio, soprattutto da parte degli studenti regolari: togli il posto a gente che paga e sei una potenziale fonte di disturbo in più. Se poi segui la lezione in aule dove la gente è costretta a stare in piedi o a sedere sui gradini allora mi sa che rischi la vita.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Grazie per aver risposto B.mastro!
      In effetti il problema delle aule superaffollate è un altro caso estremo, nel quale sono d'accordissimo nel dare precedenza agli studenti paganti.
      Questo però sarebbe l'unico "fattore di disturbo" che riesco a trovare. Calcolando che non parteciperei a nessun esame/prova scritta, nè conseguirei alcun titolo di studio formale. Quindi non capisco perchè dovrei essere visto male dagli altri studenti paganto o dai professori.
      Io penso che la Cultura con la C maiuscola dovrebbe essere resa il più accessibile possibile a tutti. I libri, le biblioteche pubbliche, Internet hanno dato un enorme contributo in tal senso. Tuttavia un corso universitario ben strutturato e tenuto da un professore serio ha sicuramente del valore aggiunto.
      Però se consideri le tasse universitarie da capogiro che aumentano di anno in anno, sembra che il diritto all'istruzione stia diventando sempre più "elitario" e questo io non lo trovo giusto.

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      • #4
        Anche io sono convinto che la cultura dovrebbe essere accessibile a tutti, ma sicuramente se qualcuno vuol farsi una determinata preparazione in un settore universitario ti assicuro che le lezioni teoriche rappresentano più che altro una perdita di tempo dal punto di vista logistico. Oltretutto molti professori nemmeno si preparano le lezioni.
        Personalmente ritengo che si può tranquillamente raggiungere una ottima preparazione di base con le sole dispense e con la frequenza dei laboratori, se ci sono. Se poi si vuol approfondire si possono usare i libri universitari, sperando di non annegare nel nozionismo.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Ai sensi del TUIS le lezioni universitarie, così come gli esami orali, sono pubbliche. Questo vale per tutte le università  pubbliche, anche non statali. Non vale per i corsi erogati in modalità  e-learning in quanto non si tratta di lezioni bensì di materiale didattico.

          Il divieto di accesso cui fai riferimento tu, Bmastro, è destituito di ogni fondamento con riferimento alle lezioni.

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          • #6
            Originariamente inviato da dubbioso Visualizza il messaggio
            Ai sensi del TUIS le lezioni universitarie, così come gli esami orali, sono pubbliche. Questo vale per tutte le università  pubbliche, anche non statali. Non vale per i corsi erogati in modalità  e-learning in quanto non si tratta di lezioni bensì di materiale didattico.

            Il divieto di accesso cui fai riferimento tu, Bmastro, è destituito di ogni fondamento con riferimento alle lezioni.
            Potresti dirmi dove si trova la legge o la regola che dice che le lezioni universitarie sono pubbliche. grazie.
            PS: qualcuno sostiene che sono pubbliche solo quelle delle facoltà  a numero aperto

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            • #7
              Originariamente inviato da sansa Visualizza il messaggio
              Potresti dirmi dove si trova la legge o la regola che dice che le lezioni universitarie sono pubbliche. grazie.
              Una legge, qualsiasi legge, si trova in Gazzetta ufficiale.
              La legge in questione, come già  detto, è il TUIS, emanato con R.D. 1592/1933.

              PS: qualcuno sostiene che sono pubbliche solo quelle delle facoltà  a numero aperto
              Le facoltà  non sono a numero aperto o chiuso. Quelli sono i corsi di studio. E comunque non è così.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Topic inutile ma interessante, io eviterei di "uppare" discussioni del 2011, ma è un mio parere personale.
                Nel 2015 c'è stato un caso imbarazzante di una ragazza di cui possiamo dire il nome perchè ce l'ha messa tutta per comparire sul Corriere, che ha riguardato una certa Noemi Giorgiano, una 19enne che non passò il test per entrare in medicina (con 24 punti su 80) ma che si mise a frequentare da abusiva.
                Mi sono sempre chiesta com'è finita visto che fin dal primo anno gli studenti di medicina devono fare ECG, prelievi del sangue e altri esami medici in presenza di dottori.

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                • #9
                  Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                  Nel 2015 c'è stato un caso imbarazzante di una ragazza di cui possiamo dire il nome perchè ce l'ha messa tutta per comparire sul Corriere, che ha riguardato una certa Noemi Giorgiano, una 19enne che non passò il test per entrare in medicina (con 24 punti su 80) ma che si mise a frequentare da abusiva.
                  Mi sono sempre chiesta com'è finita visto che fin dal primo anno gli studenti di medicina devono fare ECG, prelievi del sangue e altri esami medici in presenza di dottori.
                  In presenza di medici più che altro; il fatto che siano dottori, anche se in Medicina, non li abilita di per sé all'esercizio della professione medica.
                  La frequenza delle lezioni è libera; non può essere «abusiva» in quanto esse per legge debbono svolgersi in forma pubblica, come pure gli esami orali. Alle attività  cliniche/laboratoriali non può partecipare in quanto non si tratta di lezioni.
                  Comunque mio fratello ha cominciato a svolgere attività  pratiche al terzo anno. Mi pare che dipenda da come l'ateneo decida di distribuire i crediti di tirocinio, che se non sbaglio sono 60 (comprese quelle che alla Sun si chiamavano attività  didattiche elettive), lungo i sei anni.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Che articolo patetico.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Un articolo di una testata giornalistica collegata all'Unicusano anche no, dai. Già  oggi non stavo troppo bene di pancia.
                      "Dottore" ovviamente nel senso di "medico", ho scritto così per evitare di fare una ripetizione.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Comunque mio fratello ha cominciato a svolgere attività  pratiche al terzo anno. Mi pare che dipenda da come l'ateneo decida di distribuire i crediti di tirocinio, che se non sbaglio sono 60 (comprese quelle che alla Sun si chiamavano attività  didattiche elettive), lungo i sei anni.
                        Confermo che dipende dall'ateneo, c'è chi mette i futuri medici sotto fin da subito o quasi.
                        Vada per seguire le lezioni, ma ti devo parzialmente smentire sull'"abusività ": forse il termine è sbagliato, ma se lei si è trovata in condizione per esempio di fare un prelievo del sangue non era nè abilitata nè poteva stare lì in quel momento.
                        Non si può irrompere in un reparto di un ospedale e dire "oh, salve! No, non fate caso a me, non sono studentessa di medicina, ma sono qui per prelevare il sangue a uno di voi!".
                        Hahaha!

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                          "Dottore" ovviamente nel senso di "medico", ho scritto così per evitare di fare una ripetizione.
                          É una cosa che mi fa arrabbiare tremendamente, anche perché sono stati proprio i medici della mia famiglia a insegnarmi sin da bambino che dottore non vuol dire medico.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
                            Vada per seguire le lezioni, ma ti devo parzialmente smentire sull'"abusività ": forse il termine è sbagliato, ma se lei si è trovata in condizione per esempio di fare un prelievo del sangue non era nè abilitata nè poteva stare lì in quel momento.
                            Ribadisco che sono due cose diverse: a lezione non si fanno prelievi del sangue, non si trattano dati sensibili e neanche personali di pazienti, si affronta solo la teoria. Le cliniche fanno parte delle attività  pratiche, che, a differenza delle lezioni, non sono pubbliche.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                              É una cosa che mi fa arrabbiare tremendamente, anche perché sono stati proprio i medici della mia famiglia a insegnarmi sin da bambino che dottore non vuol dire medico.
                              Non devi permettere al tuo passato di comprometterti a livello emotivo.
                              Tu sei tu, i tuoi parenti possono dire quello che vogliono.

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