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Carenze del laureato magistrale medio in scienze della comunicazione e pubblicità

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  • Carenze del laureato magistrale medio in scienze della comunicazione e pubblicità

    Ciao a tutti, sono qui a scrivere in virtù di un giretto che mi sono fatto su LinkedIn ed in virtù di un approccio che ho avuto con altra gente, confrontandomi per i concorsi scuola.
    Il laureato medio, veramente oggi passa il tempo a parlare del più e del meno su LinkedIn, di emozioni, di sensazioni varie, non sa come ci si iscrive ad un concorso, non conosce il concetto di riserva di legge ecc...

    A tutti gli effetti abbiamo dinnanzi a noi una serie di caproni che parlano di informatica senza conoscerla (si mi riferisco agli scienziati della comunicazione).

    Dopo un tot di anni che si fa finta di lavorare, finirà il mondo dei soldi di famiglia e molti dovranno fare concorsi pubblici, come faranno?

    Come faranno anche a fare lavori veri nel privato dopo 15 anni di menzogne per far credere a tutti che si ha successo e si comprendono i social media...

    Poi questi animali da campagne sui social media vengono tutti a fare il TFA perché hanno 50 anni e hanno perso la pensione del papà...
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    Li obbligherei tutti a stare ore sui libri di diritto amministrativo regionale senza telefono e social media, dopo una giornata di lavori pesanti e fisici...

    Scusate lo sfogo, ma sono reduce da un giretto su LinkedIn e mi sono esagitato...

    Fosse per me esisterebbero solo artigiani , dipendenti pubblici preparati, artigiani, imprese serie manifatturiere all'avanguardia.
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    Al rogo il turismo, la ristorazione, il marketing, sono il cancro dell'Italia e ci renderanno i camerieri per i turisti tedeschi. Creano evasione, lavoro precario e analfabetismo.
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  • #2
    Ciao.

    A dire la verità anche io su LinkedIn vedo ogni giorno orde di semidisoccupati che si spacciano per professionisti della comunicazione, ma non sempre sono laureati in Scienze della comunicazione. Spesso non sono laureati affatto (e hanno i diplomi di scuola secondaria superiore più disparati, a lume di naso direi più tecnici che liceali), in molti casi hanno lauree umanistiche, in non pochi casi hanno lauree che non c'entrano niente (mi è capitato di vedere addirittura Chimica).

    Concordo sul fatto che il Paese non può vivere di turismo e dintorni, che è un settore a bassissimo se non nullo valore aggiunto e la cui incidenza sul PIL è assai più bassa di quanto riferisca la vulgata. Ma non può vivere nemmeno di artigianato o altre forme di imprenditoria di sussitenza. Servono anche un'industria manifatturiera (pesante sarebbe meglio, ma in mancanza ci accontentiamo di quella leggera), in cui troverebbero impiego soprattutto persone a bassa scolarità, e tanto terziario e terziario avanzato. Ovviamente non esisterebbero solo dipendenti pubblici poiché queste imprese per andare avanti avranno bisogno di personale.
    Del terziario fa parte il marketing, che ovviamente non è quello di infimo livello dei suddetti frequentatori di LinkedIn.
    Ultima modifica di dottore; 06-03-2025, 14:30.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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