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Dubbi burocratici e scelta fra L33 e L36

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  • Dubbi burocratici e scelta fra L33 e L36

    Salve, sono un ragazzo di 20 anni e sono sicuro di sollevare un dubbio che di base non è nuovo, ma penso sia necessario farlo in relazione alla mia specifica situazione. Premetto che a luglio di quest'anno ho concluso il primo anno del corso in pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale (L21) presso il Politecnico di Torino ottenendo ottimi risultati (possedevo la media del 30), ma senza appassionarmici, motivo per cui ho deciso che a breve mi disiscreverò al corso. Fin dall'immatricolazione mi era rimasto il dubbio di star sbagliando e spesso mi si palesava l'idea di passare ad Unito e iscrivermi al corso di Scienze Internazionali, dello sviluppo e della cooperazione, percorso a lungo considerato, che ho sentito di dover accantonare perchè intimorito dalla mancanza di concretezza e di buone possibilità lavorative. Nonostante questo, gli insegnamenti del corso in SI hanno sempre stimolato in me una grande attrazione in quanto mi ritengo un grande appassionato di geopolitica, di attualità e delle relazioni tra Stati, ma l'ho appunto scartato a malinquore data la mia decisione per partito preso di iscrivermi a pianificazione. Ora però ho deciso di riprenderlo seriamente in considerazione e ho già svolto il test che mi permetterebbe di iscrivermi in questo stesso anno e nel farlo sono andato ad approfondire per bene gli insegnamenti e tutte le magistrali a cui mi avrebbe dato accesso, scoprendo che, combinando gli esami giusti, sarei potuto anche iscrivermi alla magistrale in Economia e Management (LM56). Sapere questo mi ha fatto documentare meglio anche sui corsi di laurea "triennale" in Economia, nello specifico nel corso di Economia, Mercati e Istituzioni (L-33), facendomi rivalutare Economia che avevo sempre e solo considerato una scienza per lo più quantitativa, ma che così non è, nonostante comunque ci siano esami come ragioneria e contabilità in cui non vorrei mai secializzarmi lavorativamente. Inoltre economia mi permetterebbe in generale di accedere comunque alle magistrali che vorrei, che vanno da Scienze Internazionali (LM 52) alle classi LM56/LM77. Già prima avevo in mente di coniugare Scienze Internazionali con una magistrale più di taglio economico, ma poi ho considerato, e sto tuttora considerando, se non mi sia più vantaggioso conseguire la laurea in economia e poi vertere verso le magistrali a cui avrei comunque puntato avedo fatto SI. Quindi vi chiedo pareri a riguardo, aiutandomi a capire quali siano gli aspetti da considerare nel partire da L33 o da L36 e poi indirizzarsi verso quelle magistrali che dicevo (LM52, LM56, LM77) e quale sia meglio per ognuna. Ho come l'impressione che L33, nel mio caso, possa fare da "passepartout" meglio di L36, ma aspetto l'opinione altrui. Personalmente vedo in SI corsi più appassionanti di quelli di Economia, ma trovo in quest'ultima una base più solida, concreta e riconosciuta da cui partire, cosa che apprezzo molto. Ad ogni modo lo spettro lavorativo che considero va dall'impiego nelle istitutuzioni europee, al lavoro in azienda fino alla carriera diplomatica, ma quest'ultimo è più un sogno nel cassetto che un'aspirazione.
    Ultima cosa che chiedo è di natura prettamente burocratica, ovvero: meglio disiscrivermi subito da Polito e poi iscrivermi a Unito o posso iscrivermi a Unito e poi lasciare Polito?
    Grazie in anticipo.

  • #2
    Aggiungo che il corso di economia offerto da Unito consiste nei primi due anni in cui lo studente può scegliere se frequentare i corsi in inglese o in italiano mentre al terzo anno i corsi sono esclusivamente in inglese. Visto il taglio internazionale a cui ambisco, penso che questo possa essere di fatto più utile di frequentare un corso in italiano come Sisco.

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    • #3
      Ciao,
      Ma valutare di terminare la L21 in Polito e poi iscriversi ad una magistrale di taglio economico recuperando CFU?
      Avresti due titoli in ambiti differenti, il "prestigio" del Polito sul CV, la possibilità di iscriverti ad un albo e una magistrale di taglio economico che con una quindicina di esami faresti tua. Come la vedi?
      Lascerei perdere l36. Bellissimo corso, lo ripeto sempre, ma davvero poco spendibile..

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      • #4
        Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
        Ciao,
        Ma valutare di terminare la L21 in Polito e poi iscriversi ad una magistrale di taglio economico recuperando CFU?
        Avresti due titoli in ambiti differenti, il "prestigio" del Polito sul CV, la possibilità di iscriverti ad un albo e una magistrale di taglio economico che con una quindicina di esami faresti tua. Come la vedi?
        Lascerei perdere l36. Bellissimo corso, lo ripeto sempre, ma davvero poco spendibile..
        Ho deciso di cambiare perché non mi sento affine alla materia, nonostante mi interessi e mi possa comunque lasciare molto. Sentivo che se fossi andato avanti mi sarei precluso un sacco di strade senza poter poi fare una magistrale più simile al campo che desidero. Di certo il prestigio del polito è vantaggioso se esibito nel CV, ma non credo abbia senso continuare se ciò a cui aspiro è differente.

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        • #5
          Ciao,

          malincuore si scrive con la c, non con la q. Lo insegnano in prima elementare.

          Ragioneria e contabilità (che più o mneo sono la stessa cosa) non sono materie economiche, ma aziendali. In ogni caso sia l'economia propriamente detta sia gli studi aziendali (impropriamente chiamati, solo in Italia, economia aziendale) hanno, come tutte le scienze sociali, sia una componente quantitativa sia una qualitativa.

          Originariamente inviato da lorenzobar Visualizza il messaggio
          Ad ogni modo lo spettro lavorativo che considero va dall'impiego nelle istitutuzioni europee, al lavoro in azienda fino alla carriera diplomatica, ma quest'ultimo è più un sogno nel cassetto che un'aspirazione.
          Alla carriera diplomatica si può accedere, in teoria, pure con LM-59 e perfino LM-92, ma il concorso è praticamente impossibile e a giudicare dai cognomi di molti diplomatici direi che è il lavoro che ha sostituito l'alta nobiltà. Comunque, ferma restando la necessità di studio individuale, il percorso che ti offre la preparazione più adeguata è una L-36 internazionalistica, indubbiamente dalla LM successiva, mentre una qualsiasi altra laurea anche se seguìta da LM-52 non ti offrirebbe né le conoscenze né la necessaria duttilità. Dovresti integrare anche conosce storiche, ma non puoi conseguire una magistrale LM-84 perché quella non consente di accedere al concorso diplomatico.
          Per le istituzioni europee (così come quelle internazionale) il discorso è completamente diverso. Non esiste un concorso ma si viene assunti in maniera non trasparente. In ogni caso nell'Unione (e nelle organizzazioni internazionali) gli studi di àmbito politologico sono molto apprezzati, a differenza che in Italia, in cui sono considerati poco più che ripieghi per incapaci (del resto, la gerarchia tra lauree è una specialità italiana, mentre altrove è tipico gerarchizzare gli atenei, tanto che nei paesi di lingua inglese è più facile fare carriera nel management, anche nelle multinazionali, con un bachelor of arts in History conseguito in una università della Ivy league, a Oxford o a Cambridge che con un bachelor of Business management, un master of business administration in Marketing e un Ph.D. in General management conseguiti presso università di secondo o terz'ordine).
          Tieni presente che la LM-52, la LM-81 e la LM-90 vanno bene per la carriera diplomatica (e ovviamente per le istituzioni europee e internazionali, ove il valore legale non conta) ma agli altri bandi di concorso italiani sono pressoché sconosciuti. Comunque per le istituzioni europee la laurea è sufficiente.

          Ultima cosa che chiedo è di natura prettamente burocratica, ovvero: meglio disiscrivermi subito da Polito e poi iscrivermi a Unito o posso iscrivermi a Unito e poi lasciare Polito?
          Puoi chiedere il trasferimento: può essere che ti convalidino qualcosa.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Grazie dottore per la risposta. Quella su malincuore è una svista a dir poco insolita per me, ma vabbè. Comunque, esclusa la carriera diplomatica che è una remotissima possibilità e contando che magari col tempo potrei voler cambiare idea e non puntare all’UE, può valer la pena sacrificare la L36 per la L33 e vivere “sonni più tranquilli” oppure sarebbe meglio optare per la L36, più simile ai miei interessi? In entrambi i casi punto a una magistrale in LM56, senza escludere però una LM52 se facessi una L36.

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            • #7
              Originariamente inviato da lorenzobar Visualizza il messaggio
              Grazie dottore per la risposta. Quella su malincuore è una svista a dir poco insolita per me, ma vabbè. Comunque, esclusa la carriera diplomatica che è una remotissima possibilità e contando che magari col tempo potrei voler cambiare idea e non puntare all’UE, può valer la pena sacrificare la L36 per la L33 e vivere “sonni più tranquilli” oppure sarebbe meglio optare per la L36, più simile ai miei interessi? In entrambi i casi punto a una magistrale in LM56, senza escludere però una LM52 se facessi una L36.
              Ciao,

              scusami ma io non comprendo né perché vuoi pianificare la magistrale sin da adesso (per due motivi: il primo è che la magistrale non va presa per forza, il secondo è che non puoi che basarti sull'offerta formativa attuale, non potendo prevedere il futuro) né perché associ necessariamente la L-36 alla LM-52 e la L-33 alla LM-56. Trovo sia molto più intelligente, per ragioni che abbiamo spiegato svariate volte nel forum, "incrociare" i percorsi, poiché, posto che la maggior parte dei lavori si possono fare con la sola laurea, il conseguimento della laurea magistrale in fotocopia non farebbe altro che replicare le medesime opportunità lavorative già acquisite con la laurea. Rimanendo sulle classi da te indicate, la combinazione L-36 + LM-56 è più intelligente perché ti consente di accedere alle professioni di consulente del lavoro, revisore legale, esperto contabile e dottore commercialista, mentre la combinazione L-18 + LM-52 ti consentirebbe di accedere solo alle professioni di consulente del lavoro ed esperto contabile (per revisore legale va bene la LM-62, non la LM-52). In entrambi i casi puoi accedere al concorso diplomatico, peraltro con una maggiore preparazione se hai di base una L-36, e alle istituzioni europee, in cui un bachelor di area politologica è molto apprezzato e il bachelor in generale pesa molto più che in Italia.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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