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Mia situazione.

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  • Mia situazione.

    Anni fa frequentavo Medicina, che poi ho lasciato a metà percorso per vari motivi: era venuta meno la voglia di studiare, ero in depressione, non mi sentivo in grado di portare a termine il percorso. Dopo mi sono laureato in Scienze della Formazione Primaria(perchè mi piacciono i bambini) e perchè, scottato da Medicina non me la sentivo di imbarcarmi in un altro percorso di laurea difficile. Adesso però, sto studiando per dei concorsi pubblici per diplomati e mi accorgo che il diritto non è quello che pensavo: a differenza di Medicina, che è fondamentalmente mnemonica, il diritto va capito. C'è molta logica in esso, e la logica è il mio pezzo forte. Di conseguenza penso di puntare sui concorsi pubblici e di iscrivermi in una telematica per prendere una triennale in Scienze Politiche. Tuttavia ho anche una voce dentro di me che mi dice di riprendere Medicina, perchè è più difficile e più prestigiosa. Oltretutto alle retribuzioni di un Medico nella PA ci arrivano solo i dirigenti(e non è scontato ottenere questa qualifica).

    Vorrei il vostro parere, soprattutto quello di dottore, ho letto le sue risposte a numerosi post e mi sembra una persona molto preparata.

  • #2
    Ciao! Innanzitutto mi complimento per la tua tenacia e la tua forza per aver superato una situazione del genere, per aver continuato gli studi (anche se in un altro campo non importa) e non esserti mai arreso dopo tutto ciò.

    Sulla base delle mie piccole esperienze, ti dico che una persona deve cercare di perseguire i propri sogni ed obiettivi e nel tuo caso, di affrontare a testa alta le difficoltà presentatoti nel corso di studi di Medicina, d'altronde affrontare un problema è uno dei più validi strumenti per risolvere questi ultimi.

    Ti propongo un'esempio di un mio parente,che ha studiato per svariati anni...Ingegneria navale e successivamente, insoddisfatto, infermeristica. Arrivato all'età di 58 anni, si è reso conto che non era la sua strada, ha scelto di ricominciare il suo percorso di studi presso Psicologia.

    Oggigiorno ha 65 anni, ha una nuova vita, un lavoro che gli piace da morire e due figli nati da poco. Ovviamente non è la stessa situazione, ma la morale è quella di credere sempre nei propri sogni o obiettivi o quantomeno avvicinarsi, magari con un percorso di laurea simile a medicina (corso di laurea in ambito medico, es infermieristica etc.), se proprio non te la senti di affrontare di nuovo questa sfida.

    Spero di esserti stato utile questo discorso ;)

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    • #3
      Originariamente inviato da attilio Visualizza il messaggio
      Ciao! Innanzitutto mi complimento per la tua tenacia e la tua forza per aver superato una situazione del genere, per aver continuato gli studi (anche se in un altro campo non importa) e non esserti mai arreso dopo tutto ciò.

      Sulla base delle mie piccole esperienze, ti dico che una persona deve cercare di perseguire i propri sogni ed obiettivi e nel tuo caso, di affrontare a testa alta le difficoltà presentatoti nel corso di studi di Medicina, d'altronde affrontare un problema è uno dei più validi strumenti per risolvere questi ultimi.

      Ti propongo un'esempio di un mio parente,che ha studiato per svariati anni...Ingegneria navale e successivamente, insoddisfatto, infermeristica. Arrivato all'età di 58 anni, si è reso conto che non era la sua strada, ha scelto di ricominciare il suo percorso di studi presso Psicologia.

      Oggigiorno ha 65 anni, ha una nuova vita, un lavoro che gli piace da morire e due figli nati da poco. Ovviamente non è la stessa situazione, ma la morale è quella di credere sempre nei propri sogni o obiettivi o quantomeno avvicinarsi, magari con un percorso di laurea simile a medicina (corso di laurea in ambito medico, es infermieristica etc.), se proprio non te la senti di affrontare di nuovo questa sfida.

      Spero di esserti stato utile questo discorso ;)
      Ti ringrazio. Il fatto è che non ho una passione per l'ambito medico, è più che altro il prestigio e i soldi legati alla figura del medico che mi interessano. Però non riesco a sostenere l'enorme sforzo richiesto per memorizzare tutte quelle cose. Invece il diritto riesco a studiarlo con molto meno sforzo perché ci trovo la logica dietro.

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      • #4
        Cioè tu hai una laurea magistrale in scienze della formazione primaria, che ti consente di vivere lavorando 22 ore a settimana più qualche riunione ma vuoi studiare scienze politiche per fare qualche concorso, in cui pressappoco dopo anni di studio più concorso vai a guadagnare uguale, lavorando però 36 ore e facendo cose molto più difficili.

        Hai difficoltà col diritto e ti piacciono i bambini poi dici.

        Se proprio devi, vai a medicina, unico corso di laurea che consente di fare i soldi con ragionevole certezza a qualsiasi età tu esca
        ​​​​​​

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        • #5
          Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggio
          Cioè tu hai una laurea magistrale in scienze della formazione primaria, che ti consente di vivere lavorando 22 ore a settimana più qualche riunione ma vuoi studiare scienze politiche per fare qualche concorso, in cui pressappoco dopo anni di studio più concorso vai a guadagnare uguale, lavorando però 36 ore e facendo cose molto più difficili.

          Hai difficoltà col diritto e ti piacciono i bambini poi dici.

          Se proprio devi, vai a medicina, unico corso di laurea che consente di fare i soldi con ragionevole certezza a qualsiasi età tu esca
          ​​​​​​
          Il problema dell'insegnamento è che non prevede possibilità di crescita. Nella PA potrei diventare funzionario.

          Il diritto non mi crea difficoltà, è la Medicina a crearmele

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          • #6
            camtut22
            ​​Scusa, quanti anni hai? Perché tra lauree non concluse (Medicina) e una che hai concluso (Scienze della formazione primaria), a occhio direi che hai almeno 30 anni.
            Io mi butterei nell'insegnamento, visto che la laurea ce l'hai: non fai un tubo, nel senso che lavori solo 22 ore a settimana, e percepisci uno stipendio che ti permette di sopravvivere, come giustamente ti è stato detto. A maggior ragione che poi ti piacciono i bambini.

            Bisogna che scendi dalle nuvole e che ti dai una svegliata.

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            • #7
              Ma che dici?
              Puoi diventare dirigente scolastico, come dirigente pubblico, dopo.

              Ma poi ancora non lavori e pensi già alla carriera?
              ​​​​​​
              W l'idraulico!
              ​​​​​​

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              • #8
                Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio
                camtut22
                ​​Scusa, quanti anni hai? Perché tra lauree non concluse (Medicina) e una che hai concluso (Scienze della formazione primaria), a occhio direi che hai almeno 30 anni.
                Io mi butterei nell'insegnamento, visto che la laurea ce l'hai: non fai un tubo, nel senso che lavori solo 22 ore a settimana, e percepisci uno stipendio che ti permette di sopravvivere, come giustamente ti è stato detto. A maggior ragione che poi ti piacciono i bambini.

                Bisogna che scendi dalle nuvole e che ti dai una svegliata.
                Ho 31 anni, sinceramente da quando ho 19 anni non c'è quasi mai stato un singolo giorno in cui io non abbia studiato o mi sia preoccupato della mia situazione. Trovo fuoriluogo la tua espressione conclusiva. Per quanto riguarda l'insegnamento, ripeto, non offre le stesse possibilità di crescita della PA. Difatti sto studiando sia per il concorso della scuola che per altri concorsi per enti pubblici. Però c'è sempre il pensiero di riprendere Medicina...

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                • #9
                  Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggio
                  Ma che dici?
                  Puoi diventare dirigente scolastico, come dirigente pubblico, dopo.

                  Ma poi ancora non lavori e pensi già alla carriera?
                  ​​​​​​
                  W l'idraulico!
                  ​​​​​​
                  Si e avere la responsabilità di un'intera scuola sulle mie spalle. Meglio fare il dirigente di un ufficio. Comunque ritengo sia utile fare sia una programmazione a breve termine che a lungo termine.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da camtut22 Visualizza il messaggio

                    Ho 31 anni, sinceramente da quando ho 19 anni non c'è quasi mai stato un singolo giorno in cui io non abbia studiato o mi sia preoccupato della mia situazione. Trovo fuoriluogo la tua espressione conclusiva. Per quanto riguarda l'insegnamento, ripeto, non offre le stesse possibilità di crescita della PA. Difatti sto studiando sia per il concorso della scuola che per altri concorsi per enti pubblici. Però c'è sempre il pensiero di riprendere Medicina...
                    La mia espressione conclusiva è fuori luogo, son d'accordo con te, ma se hai conseguito una laurea in Scienze della formazione primaria, che dura ben cinque anni, basta, usa quella. Dovevi pensarci anni fa. Inutile stare a rimuginare.

                    Ormai per Medicina o Scienze politiche se ne riparla in un'altra vita. Perdona la schiettezza, ma preferisco dirti le cose come stanno, piuttosto che fare come ha fatto attilio, che ti ha raccontato di un uomo che a 65 anni ha fatto due figli (significa che a 15 anni si ritroveranno un padre di 80 anni...poveri loro).

                    Oltretutto il lavoro dell'insegnante in Italia non è per niente stressante, visto che lavora pochissime ore, e visto pure che sono tutelatissimi: ho avuto insegnanti che davvero non facevano niente, o che addirittura facevano persino del male, e son rimasti lì fino alla pensione.
                    Io, fossi in te, farei quello, visto che hai una laurea in Scienze della formazione primaria.

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                    • #11
                      Ciao,
                      Fossi in te sfrutterei la laurea per iniziare la carriera da insegnante. Le RAL saranno pure basse ma compensate con l'enorme tempo libero a disposizione.

                      In alternativa, medicina (ma dipende da quanto ti manca e dal fatto che tu possa o meno vivere alle spalle di qualcuno a oltre 30 anni)

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                      • #12
                        Della tua situazione, mi lasciano perplessa due cose: il parlare di tre percorsi profondamente diversi tra loro (medico, insegnante e funzionario pubblico) e ragionare esclusivamente in termini di RAL.

                        Se fossi al tuo posto, io comincerei a chiedermi cosa mi piacerebbe fare, evitando di mitizzare questo o quell’altro lavoro. Dubito che una RAL elevata possa realmente compensare il trovarsi a fare un lavoro che non piace per 30-35 anni.

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                        • #13
                          Guarda secondo la mia banale esperienza di vita, chi a 31 ancora studia senza aver mai lavorato e pianifica altri percorsi significa che ha paura di qualcosa.

                          Perché quanto meno devi insegnare e poi nel tempo libero, con l'aspettativa studiare se proprio vuoi.

                          Sennò sicuramente c'è un blocco forte, che va risolto, perché la società non sta ad aspettare a te!

                          Poi se hai chi ti sovvenziona tanto meglio per te, studia pure antropologia, poi archeologia, poi finanza, poi lettere senza lavorare.

                          Le risposte ti sono date onestamente.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da gnugno Visualizza il messaggio

                            La mia espressione conclusiva è fuori luogo, son d'accordo con te, ma se hai conseguito una laurea in Scienze della formazione primaria, che dura ben cinque anni, basta, usa quella. Dovevi pensarci anni fa. Inutile stare a rimuginare.

                            Ormai per Medicina o Scienze politiche se ne riparla in un'altra vita. Perdona la schiettezza, ma preferisco dirti le cose come stanno, piuttosto che fare come ha fatto attilio, che ti ha raccontato di un uomo che a 65 anni ha fatto due figli (significa che a 15 anni si ritroveranno un padre di 80 anni...poveri loro).

                            Oltretutto il lavoro dell'insegnante in Italia non è per niente stressante, visto che lavora pochissime ore, e visto pure che sono tutelatissimi: ho avuto insegnanti che davvero non facevano niente, o che addirittura facevano persino del male, e son rimasti lì fino alla pensione.
                            Io, fossi in te, farei quello, visto che hai una laurea in Scienze della formazione primaria.
                            Il discorso cambia del tutto se ció che ti attira dell’ambito medico è la retribuzione anziché la passione.

                            Considerando il percorso lunghissimo per una retribuzione che si puó raggiungere anche a ruoli dirigenziali o concorsuali nel pubblico e non, il gioco non vale la candela.

                            Inoltre sono d’accordo con gli altri, che se all’età di 31 anni non si ha esperienze lavorative è l’ora di rimboccarsi le maniche.
                            Non tanto per un discorso di età, ma quando si è all’università a studiare per anni ci si adatta un pó alla famosa ‘comfort zone’ dello studente, delle poche responsabilità e spensieratezza, per cui un’esperienza lavorativa deve essere un pensiero primario.

                            Infine considerando il percorso di studi, francamente è un lavoro che ti permette di guadagnare un modesto stipendio con parecchi giorni di ferie all’anno e finchè non lo tocchi con mano (un mestiere o lavoro) non scoprirai mai ció che puó piacerti veramente, retribuzioni a parte.

                            gnugno reputo il tuo commento del tutto superficiale, non è da prendere d’ispirazione l’età con cui ha avuto dei figli ma la tenacia per non aver mai mollato a seguito di tante difficoltà.
                            il sottoscritto neanche vorrebbe avere dei figli a 65 anni

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                            • #15
                              Originariamente inviato da camtut22 Visualizza il messaggio

                              Si e avere la responsabilità di un'intera scuola sulle mie spalle. Meglio fare il dirigente di un ufficio. Comunque ritengo sia utile fare sia una programmazione a breve termine che a lungo termine.
                              Hai ragione! Il dirigente scolastico ha tantissime responsabilità. Ma ti ricordo che il medico ne ha altrettante se non di più!

                              La differenza è che un medico si porta ‘morti’ sulla coscienza ed un dirigente, l’educazione di una persona.

                              Ti ricordo infine che nella maggior parte dei lavori e retribuzione vige una legge non scritta:
                              SOLDI=RESPONSABILITÀ!

                              Per cui ricorda che se ambisci ad un’alta retribuzione spesso devi far conti con coraggio e responsabilità a tuo carico

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