Ringrazio sin da ora chi avrà la pazienza di leggere e la cortesia di rispondere.
Comprendo bene che questo non sia il contesto più adatto per rivolgere queste domande, ma sono disperato e in forte ansia. Inoltre credo che qualcuno potrebbe trarre beneficio dalla mia storia e non compia i miei stessi errori.
Spiego la situazione. Nel gruppo whatsapp dell'università, telematica, una ragazza asserisce di aver passato diversi esami con ottimi risultati grazie ad un ragazzo che le avrebbe fatto avere in anticipo le domande d' esame tramite un accesso, illegale, ai server dell'università.
Io, sciocco (per non cadere nel volgare), scrivo al ragazzo in questione, il quale mi chiede una serie di dati, indirizzo di casa incluso, per poter accedere alle domande dell'appello di mio interesse. Pago la piccola cifra e attendo.
Colto da un momento di lucidità, mi rendo conto che sto facendo una sciocchezza (sempre per usare eufemismi) e mi precipito a disdire la mia richiesta.
Il ragazzo e anche la ragazza sua complice (o forse si tratta della stessa persona che usa due profili diversi) provano a convincermi a non tornare indietro, avendo anche già pagato. Io comunque confermo di non essere più interessato.
A questo punto inizia il ricatto. Il ragazzo comincia a chiedermi soldi: se non glieli avessi dati, avrebbe inviato una mail comprensiva dei miei dati personali, del pagamento effettuato e degli screenshot delle conversazioni all'università, al fine di farmi espellere.
Non cedo alla richiesta, mi tartassa di messaggi e chiamate a cui io non rispondo. Il ricattatore mi informa allora di aver inviato la mail all'università allegando screenshot della mail inviata.
Per il momento io mi sono limitato a chiedere rassicurazioni ai carabinieri e alla polizia postale. I quali mi hanno detto che potrei sporgere denuncia e che comunque difficilmente la mail sia stata veramente inviata (anche perché il ricattatore ammetterebbe così la sua implicazione in un reato ben più grave di quello di cui mi accusa). Io, dal canto mio, non ho denunciato nessuno perché ho paura che la cosa possa ritorcersi contro di me.
Tuttavia, io sono preoccupato per almeno tre questioni. La prima sul profilo legale/penale: rischio denunce? Condanne? Reclusione?
La seconda, ma a questo punto mi interessa meno delle altre, universitaria: cosa potrebbe fare l'università se lo scoprisse?
La terza: il ricattatore sa dove vivo, ha il mio numero, sa come mi chiamo, ecc., ho il terrore che possa fare del male a me o a qualcuno che conosco (anche se verosimilmente abita lontanissimo da casa mia: ho persino paura ad aprire la cassetta delle lettere).
Ripeto, so che forse questo topic non è pertinente. Ma sono preso da una forte ansia. Riconosco di aver sbagliato e che qualcuno potrebbe ritenere che forse mi merito quello che sto passando. Probabilmente quel qualcuno ha anche ragione.
Vi chiedo comunque di aiutarmi, vivo paralizzato dal terrore di quello che potrebbe succedere.
Grazie




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