annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

I docenti specializzandi in cerca di welfare che fanno da bancomat

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • I docenti specializzandi in cerca di welfare che fanno da bancomat

    Dopo aver fatto il TFA per la scuola secondaria di secondo grado, ho scoperto che il profilo culturale medio delle persone che si incontrano è molto simile a quello di un corso per operatori socio-sanitari: tanta ansia, paura di non essere chiamati, e una disponibilità a fare spezzoni di 7 ore pur di accumulare qualche punto in graduatoria.
    Molti spendono migliaia di euro — prima 3.000 per i 30 CFU necessari all’abilitazione su materia, poi altri 2.000 per corsi che spesso sono poco utili — con l’obiettivo di migliorare la posizione nelle graduatorie e per poi rifiutare chiamate.

    Perché succede tutto questo?
    Perché sanno di non avere reali possibilità di vincere un concorso pubblico, sono dominati dall’ansia, e non riescono a comprendere che il rapporto costi-benefici di investire così tanto per pochi punti è assolutamente sfavorevole. A mio avviso meglio attendere un mese una chiamata di più piuttosto che dilapidare un patrimonio per fare una cosa che non so se voglio farla o se posso farla per motivi logistici, di ansia o personali.

    La conseguenza è che molti, pur avendo accumulato centinaia di CFU e superato i 40 anni, si ritrovano ancora al primo impiego e poi spesso rifiutano supplenze per motivi come non saper guidare per raggiungere la scuola. Quindi il TFA, il concorso, i punti, e varie altre cose sono la scusa per non dire agli altri di essere degli inetti totali e continuare questa buffonata.

    Povera scuola, povera Italia!

  • #2
    Ciao,

    ci hai visto giusto: l'insegnamento scolastico in Italia è lo sbocco dei falliti. Molti degli ultimi governi (tranne quello in cui era ministro quella 'nzevata della Fedeli, il ministro più imbarazzante della storia della Repubblica e non solo) hanno promesso che si sarebbe tornati al criterio del concorso come via principale, se non unica, per assumere docenti, salvo poi utilizzare il concorso come paravento per mascherare la stabilizzazione dei precari in servizio (non avendo il coraggio di stabilizzarli direttamente come si è sempre fatto), sino al punto da ammettere candidamente che le domande erano state strutturate in modo che chiunque sarebbe stato in grado di superarlo (e tu pensa che ciononostante c'è gente che non ha avuto l'idoneità, la quale ovviamente l'indomani è tornata in cattedra da precaria come accadeva da anni).
    Perché spendere migliaia di euro (delle famiglie) per inseguire quello che appare un miraggio? Perché si sa che prima o poi qualche supplenza si farà, e nel frattempo ci si potrà lamentare di quanto è ingiusta l'Italia, anziché farsi un bell'esame di coscienza. C'è gente che pur di accedere alla scuola si umilia al punto da conseguire come secondo o terzo titolo accademico la LM-85bis quando con i titoli che ha potrebbe insegnare nella scuola secondaria di secondo grado; quanta ne ho conosciuta! Nella maggior parte dei casi sono persone che non sarebbero in grado di svolgere alcun altro lavoro in quanto completamente incapaci di confrontarsi con problemi reali, sovente funzionalmente analfabete (dunque non in grado di ricondurre fattispecie concrete a generalizzazioni e astrazioni, e questo in particolare per laureati in àmbito giuridico è gravissimo), e non in grado assolutamente di vincere un concorso pubblico: se l'accesso all'insegnamento avvenisse per concorso come si converrebbe e come previsto dalla Costituzione, non potrebbero neanche insegnare (a beneficio di tutti).

    Devo dire tuttavia che nella mia esperienza la corsa a conseguire i titoli necessari per l'accesso all'insegnamento subito dopo la laurea magistrale è diventata prassi dopo le lauree magistrali umanistiche e sociali. Pressoché tutti i giovani che sono entrati nella mia amministrazione a séguito degli ultimi concorsi (e considera che abbiamo fatto scorrimento da graduatorie esterne di diversa origine) avevano seguito questo percorso: LM a ciclo unico oppure L+LM; 24 CFU; partecipazione a concorsi pubblici richiedenti diploma o laurea (e avrebbero avuto molte più opportunità se si fossero guardati intorno prima). Quindi alcuni usano la scuola come paracadute, considerandola però l'ultima spiaggia anziché dirigersi direttamente verso di essa (probabilmente chi lo fa è perché è inconsciamente consapevole di essere un incapace).



    PS
    Ti devo dire la verità: non ho compreso il tuo titolo.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

    Commenta

    Sto operando...
    X