Molti spendono migliaia di euro — prima 3.000 per i 30 CFU necessari all’abilitazione su materia, poi altri 2.000 per corsi che spesso sono poco utili — con l’obiettivo di migliorare la posizione nelle graduatorie e per poi rifiutare chiamate.
Perché succede tutto questo?
Perché sanno di non avere reali possibilità di vincere un concorso pubblico, sono dominati dall’ansia, e non riescono a comprendere che il rapporto costi-benefici di investire così tanto per pochi punti è assolutamente sfavorevole. A mio avviso meglio attendere un mese una chiamata di più piuttosto che dilapidare un patrimonio per fare una cosa che non so se voglio farla o se posso farla per motivi logistici, di ansia o personali.
La conseguenza è che molti, pur avendo accumulato centinaia di CFU e superato i 40 anni, si ritrovano ancora al primo impiego e poi spesso rifiutano supplenze per motivi come non saper guidare per raggiungere la scuola. Quindi il TFA, il concorso, i punti, e varie altre cose sono la scusa per non dire agli altri di essere degli inetti totali e continuare questa buffonata.
Povera scuola, povera Italia!

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