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    Nelanto, ciao a tutti, voglio fare un sondaggio di tipo molto generico.
    secondo voi, escludendo i liceali, qual'è la percentuale di laureati che avrebbero trovato lo stesso identico lavoro anche senza laurea?
    lo chiedo perchè ho il forte, fortissimo sospetto che su 100 diplomati almeno 80 si iscrivono a una facoltà, dopo i 3 o 5 anni richiesti si laureano ma trovano un lavoro che avrebbero trovato anche prima, risparmiandosi sprechi di tempo, soldi, energie. ok che imparano qualcosa, ma la maggior parte degli studenti studia le pappardelle a memoria solo per passare l'esame, dimenticandosi tutto poco dopo

  • #2
    Ciao,
    Lavoro in multinazionali da 15 anni e negli ultimi 10, 9 su 10 assunti erano laureati. Per profili senza esperienza 100% laureati. Senza laurea e' proprio il software che esclude i CV.

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    • #3
      Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
      Lavoro in multinazionali da 15 anni e negli ultimi 10, 9 su 10 assunti erano laureati. Per profili senza esperienza 100% laureati. Senza laurea e' proprio il software che esclude i CV.
      Sì, ma li esclude per volontà umana. Sarebbe interessante vedere se costoro sono assunti a un livello coerente con la laurea oppure si pretende che siano laureati ma vengono inizialmente inquadrati nel medesimo livello iniziale al quale 15 anni fa erano inquadrati i diplomati, e che magari da CCNL richiede la licenza media. In quest'ultimo caso, il motivo per il quale oggi vengono assunti solo laureati non è che la laurea è necessaria, ma che ci sono talmente tanti laureati in circolazione che la laurea di oggi viene percepita come il diploma di ieri. E questo è avvilente.
      Ti posso dire che nell'esperienza che ho avuto io in un privato venivano assunti sia laureati sia diplomati ma l'unico canale di ingresso per persone alla ricerca del primo impiego, a meno da non avere una forte raccomandazione, erano le customer operations e in particolare il front end. Dopodiché a distanza di qualche anno per le progressioni di carriera, e anche per la mobilità verso altri reparti senza progressione, avere una laurea poteva fare la differenza, ma senza il passaggio al front end era quasi impossibile ambire a posizioni più elevate o anche semplicemente mansioni diverse a parità di livello.
      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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      • #4
        Originariamente inviato da JMaskelyne Visualizza il messaggio
        Ciao,
        Lavoro in multinazionali da 15 anni e negli ultimi 10, 9 su 10 assunti erano laureati. Per profili senza esperienza 100% laureati. Senza laurea e' proprio il software che esclude i CV.
        Confermo nel mio settore va bene anche la laurea in storia per fare le mansioni di Back office, che venti anni fa faceva un diplomato, altrimenti si viene generalmente esclusi.

        Se si pensa sempre che nei primi anni 2000 esclusero l'accesso alla professione del commercialista a tutti i diplomati in Ragioneria, rendendo necessaria la laurea (mantenendo però il titolo ai Ragionieri commercialisti già iscritti), si capisce che nei "lavori di concetto" oramai è necessaria a qualsiasi livello.

        Le persone si scannano per posti di lavoro, un tempo ritenuti prestigiosi, per guadagnare 2 lire, quando un idraulico o un elettricista o uno che lavora presso lo spurgo, guadagna mediamente più del doppio e fanno fatica a trovarne.

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        • #5
          Ciao! Secondo me la percentuale di laureati che avrebbero trovato lo stesso lavoro anche senza laurea può essere piuttosto alta, forse intorno al 50-60%. Tuttavia, credo che la laurea aiuti comunque a maturare e a imparare competenze utili, anche se non sempre decisive per il tipo di lavoro trovato. Sicuramente dipende molto dal settore: in alcuni è indispensabile, in altri meno.

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          • #6
            Io mi ricordo che esattamente una settimana dopo la mia laurea scientifica mi telefonarono per propormi un lavoro di promotore finanziario. Pur facendo loro notare che di finanza non sapevo un'acca, mi dicevano che non c'era problema di sorta.
            Già là intuivo che speravano che vendessi i loro pacchetti di investimento alla moltitudine di parenti che avevo.
            Inutile dire che ho rifiutato, però so per certo che almeno un mio vecchio compagno di classe del liceo ha proprio fatto quello come primo lavoro dopo la laurea, anche se come me non sapeva niente di finanza.
            Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
            digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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            • #7
              Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
              Io mi ricordo che esattamente una settimana dopo la mia laurea scientifica mi telefonarono per propormi un lavoro di promotore finanziario. Pur facendo loro notare che di finanza non sapevo un'acca, mi dicevano che non c'era problema di sorta.
              Già là intuivo che speravano che vendessi i loro pacchetti di investimento alla moltitudine di parenti che avevo.
              Inutile dire che ho rifiutato, però so per certo che almeno un mio vecchio compagno di classe del liceo ha proprio fatto quello come primo lavoro dopo la laurea, anche se come me non sapeva niente di finanza.
              Per fare il promotore finanziario devi superare un esame specifico e iscriverti regolarmente al registro. Quello che ti hanno proposto e' un ruolo da commerciale e devi saper vendere..che siano automobili, folletti, depuratori d'acqua, prodotti assicurativi o finanziari poco importa. E' l'attitudine che fa la differenza

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              • #8
                Il consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede (già promotore finanziario), cioè fuori dalla sede legale o dagli uffici commerciali dell'istituto bancario, finanziario o assicurativo, è un professionista iscritto, previo apposito esame di abilitazione, all'albo unico tenuto dall'Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei consulenti finanziari (OCF). Questo indipendentemente dal fatto che siano lavoratori autonomi parasubordinati o comunque monomandatarî, brokers indipendenti o dipendenti. Al di fuori di questa ipotesi, si configura l'esercizio abusivo della professione, che è una fattispecie delittuosa prevista e punita dall'articolo 348 del codice penale.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  A quel tempo chi non era iscritto all’Albo dei Promotori Finanziari poteva collaborare come dipendente o come agente di un intermediario iscritto.
                  Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
                  digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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