Un'altra cosa che mi frena è il fatto degli sbocchi lavorativi dopo la specialistica. Ho visto, infatti, alcune statistiche sulle occupazioni dopo la laurea e si vede chiaramente che quelli dell'ingegneria informatica sono molti di più rispetto a quelli della biomedica. E' possibile che in italia non ci sia una grande richiesta di ingegneri di questo tipo? Voi cosa mi consigliate?
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Da triennale a specialistica
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Da triennale a specialistica
Salve a tutti. Sono un laureando alla triennale di ingegneria informatica. Sin da quando mi sono iscritto alla mia facoltà ho sempre pensato di prendere la triennale e poi continuare con gli studi specialistici in un altro ateneo italiano, non perchè mi sia trovato male, anzi, ho avuto grandi professori e ho studiato tanto e bene, ma essendo in Sicilia, si sa che il lavoro è quello che è, quindi bisogna andare al nord per avere una certa sicurezza. Inizialmente pensavo di continuare con la specialistica in ingegneria informatica, ma da un po di tempo mi sono interessato molto alla biologia, chimica ecc... per questo mi piacerebbe fare la specialistica in ingegneria biomedica. Il problema è che non so se si può fare un passaggio del genere. Ho dato un'occhiata al piano di studi dell'università di Pisa e le differenze che ci sono tra il mio piano di studi della triennale in ingegneria informatica e quello della triennale in biomedica sono circa 5 materie. Quello che vorrei sapere è: se volessi intraprendere la specialistica in biomedica, dovrei darmi le materie della triennale in biomedica che io non ho studiato?
Un'altra cosa che mi frena è il fatto degli sbocchi lavorativi dopo la specialistica. Ho visto, infatti, alcune statistiche sulle occupazioni dopo la laurea e si vede chiaramente che quelli dell'ingegneria informatica sono molti di più rispetto a quelli della biomedica. E' possibile che in italia non ci sia una grande richiesta di ingegneri di questo tipo? Voi cosa mi consigliate?Ultima modifica di alexlovesusa; 28-08-2011, 12:26. -
Devo dire che ti sei mosso molto bene finora; vedo che ti sei già informato sugli sbocchi lavorativi. E' condivisibile anche la tua scelta di andare al nord per la specializzazione (possibilmente a Milano, direi anche).
Per avere informazioni certe sul passaggio mi sa che devi contattare la Segreteria, in fondo sono pagati anche per quello.
Relativamente al settore biomedicale, purtroppo io ho dati molto vecchi che risalgono all'ultimo censimento.
Secondo i dati forniti dall‘ultimo Censimento dell‘industria e dei servizi, svoltosi nel 2001, il settore biomedicale in Italia conta circa 1.400 unità locali e una occupazione che si aggira attorno ai 17.000 addetti.
A livello territoriale il settore è fortemente concentrato in due regioni, l‘Emilia Romagna e la Lombardia,che da sole sviluppano quasi il 60% dell‘occupazione totale; altre aree in cui si rileva una presenza significativa sono il Piemonte, il Veneto, la Toscana e il Lazio.
Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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