Grazie per la precisazione.
In realtà, per quanto mi risulta, entrambe le costruzioni — “vale la pena fare” e “vale la pena di fare” — sono considerate corrette nell’italiano d’uso. La presenza della preposizione “di” è facoltativa e tende più a una scelta stilistica che a una necessità grammaticale.
Se hai riferimenti specifici che indicano diversamente, li leggo volentieri: è sempre utile confrontarsi anche su questi aspetti.
Un’ultima riflessione in merito al tema: se, nel ragionamento fatto finora, si sostituisse l’odontoiatria con medicina, cambierebbe qualcosa nella valutazione complessiva?
Rischierei comunque di trovarmi nella stessa situazione, con un investimento di tempo poco sostenibile o potenzialmente deludente?
E, soprattutto, quanto è realisticamente fattibile intraprendere un percorso in medicina a questa età, eventualmente affiancandolo all’insegnamento (ad esempio attraverso incarichi serali)?

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