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In Cina cancellati più di 12 mila corsi di laurea perché l'IA li ha resi obsoleti

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  • In Cina cancellati più di 12 mila corsi di laurea perché l'IA li ha resi obsoleti

    Non so se anche in Italia si punterà a sfoltire in tal senso, comunque vi riporto la notizia perché è interessante.

    Tra il 2021 e il 2025, le università cinesi hanno eliminato o sospeso 12200 corsi di laurea triennale e ne hanno lanciati 10200 nuovi. Più del 30 per cento di tutti i programmi universitari del Paese ha subito modifiche, i tagli si sono concentrati soprattutto nelle arti, nelle discipline umanistiche, nelle lingue straniere e nella gestione aziendale. I nuovi corsi invece sono dedicati quasi tutti all’intelligenza artificiale, la robotica e le competenze tecnologiche che Pechino identifica come prioritare. Nove università hanno aggiunto corsi in «intelligenza integrata», cioè corsi dedicati a come integrare le AI di nuova generazione nell’economia reale. Si tratta della riscrittura dell’offerta formativa di un intero Paese, implementata in quattro anni appena, con l’esplicito obiettivo di eliminare lauree considerate orma impossibili da spendere sul mercato del lavoro.

    Per maggiori info, si veda la fonte originaria:
    In Cina hanno cancellato più di 12 mila corsi di laurea perché l’AI li ha resi obsoleti

    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

  • #2
    In Italia pur di tutelare il posto fisso di ordinari e associati predestinati invece di togliere corsi fuffa li moltiplichiamo.
    L-14 Guglielmo Marconi

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    • #3
      E' un po' lo stesso discorso che in Europa e' stato fatto dal Regno Unito, anche prima che il discorso IA divenisse mainstream.

      E' una cosa che per certi versi apprezzo comunque, lo vedo come un altro segnale di efficienza del sistema sinico, che peraltro vede meno il rischio di rimanere impattata dalla bolla IA visto che lì un po' sara' per le norme legali, ma un po' anche per le norme sociali, il valore delle aziende dipende molto dal fatturato, anziche' da speculazione e hype come nel mondo "occidentale".

      E' peraltro notizia recente che DeepSeek e l' Universita' di Pechino stiano creando una sorta di joint-venture per potenziare l' IA dello scenario cinese, bisognera' vedere ora cosa accadra' con Qwen.

      Io penso che tutto cio' non sia un male, alla fine io penso che le Universita' debbano oggigiorno servire piu' che altro come accompagnamento per quelle discipline per cui e' necessaria la pratica, come Ingegneria, o un sistema certificato di conoscenza acquisita per operare in specifici professioni, come Psicologia, ma alla fine in entrambi questi casi l' Universita' e' un bene sostituto in potenza, voglio dire, la pratica la si puo' fare e forse anche meglio in certi casi anche in itinere, vedasi gli esperti informatici cui per giunta proprio in questi anni hanno nuovi corsi di Laurea, o ancora, anche il sistema di certificazione delle conoscenze e' delegabile al di fuori delle Universita', come sempre accade nel mondo informatico, con le certificazioni CompTIA, Cisco e chi piu' ne ha piu' ne metta, gli stessi datori di lavori in questo campo, trattano tali certificazioni come beni sostituti se non complementari all' Universita'.

      Il problema piu' grande, ma e' una mia semplice opinione, e' che anche se la conoscenza delle lauree umanistiche e/o similari puo' essere ottenuta anche al di fuori del sistema universitario, e forse anche qui in maniera migliore per cose che non mi metto a dire qui in un forum, rimuovere tali corsi puo' essere un' incentivo alla deriva intellettuale in tale campo della societa', che gia' ora che ci sono ancora tali corsi di Laurea, si puo' vedere una situazione non proprio rosea, poi chissa', per la teoria dei cicli, forse un giorno si assistera' a un nuovo Rinascimento.

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      • #4
        Originariamente inviato da Studente_97 Visualizza il messaggio
        ...forse un giorno si assistera' a un nuovo Rinascimento.
        Mah, o forse assisteremo alla comparsa dei primi uomini dotati di neuroprotesi IA come fonte esterna di dati e come ausilio dei processi razionali. Una sorta di fantascienza cyberpunk che si fa presente.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Originariamente inviato da Bmastro Visualizza il messaggio
          Mah, o forse assisteremo alla comparsa dei primi uomini dotati di neuroprotesi IA come fonte esterna di dati e come ausilio dei processi razionali. Una sorta di fantascienza cyberpunk che si fa presente.
          Questo e' un argomento interessante, peraltro e' un argomento che ricordo ne fu parlato brevemente dal mio Professore di Diritto Pubblico Comparato, in quanto era entusiasta dell' argomento trans-umanesimo di quegli anni, sempre in quegli anni mi ricordo che c' era chi prendeva in giro chi gridava al complotto al sistema che voleva convincere le persone a mettere i chip-sottocutanei, come a dire che era una fesseria, ora invece mi pare di vedere che ci sia gente che si vanta di fare praticamente una cosa identica per fare un pagamento contact-less ma senza carta o telefono, c' e' chi guarda con entusiasmo a cio', io invece una volta tanto ricorderei il principio della lunghezza degli effetti causali, o dell' effetto farfalla che dir si voglia.

          Cio' si ricollega poi a un fenomeno che e' gia' attualissimo, negli U.S.A. si pratica gia' una forte eugenetica dove i genitori dietro una certa cifra possono andare a "selezionare" il DNA del proprio figlio tra le varie cose, anche per aumentare artificialmente la sua intelligenza, e' c' e' già chi ipotizza in futuro una selezione da parte delle Universita' sugli iscritti in base al QI, vedremo se sara' la stessa storia dei chip sotto-cutanei....

          Personalmente spero, specie nel primo caso, un po' come accade nel videogioco Watchdogs, futuristico ma per altri frangenti, si potra' comunque distinguere chi ha una potenza intellettiva completamente naturale da chi la ha costruita artificiosamente, questo sia per evitare una potenziale deriva classista della societa', ma anche perche', a ricordare qualche affermazione di questi mesi di chi ha le mani in pasta con l' IA, chi l' avra' in caso costruita artificialmente, rischia di perderla da un momento all' altro se e' in ritardo con la relativa bolletta, o casi simili, in effetti tutto cio' dovrebbe mettere in allarme sia chi ha un pensiero piu' rivoluzionario che conservatore.

          Poi tutto puo' accadere, perche' ricordando Theodore Kazcynski, l' IA, il trans-umanesimo e cose simili fanno parte della "Grande Tecnologia" anziche' della "Piccola Tecnologia", che a differenza di quest' ultima, e' molto suscettibile all' evoluzione o devoluzione della sfera socio-economica, che ricordando la teoria dei cicli, in questo caso quelli economici, puo' benissimo lasciare qualche dubbio circa il futuro di questo settore tecnologico.

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