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svariati problemi a seguito trasferimento

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  • svariati problemi a seguito trasferimento

    Mi sono iscritta alla facoltà  di lingue e letterature straniere nel 2008, a Trieste. Il primo è andato bene, ma dal secondo ho iniziato a demotivarmi: dopo esser stata bocciata in esami come "storia del cinema" e "museologia" ho iniziato a chiedermi che cavolo stessi studiando, soprattutto dato che il mio livello di inglese e di spagnolo non stava migliorando. Mi sembrava di perdere tempo e soldi per cosa superflue che mai mi serviranno.
    Così il terzo anno ho deciso di rimanere in stand-by con l'uni e di andare a Londra, dove ho vissuto in famiglia lavorando e studiano.
    Tornata in Italia, a luglio 2011, ho scelto di continuare gli studi ma di trasferirmi all'ateneo di udine. Ho pagato 100 euro all'uni di trieste, la prima rata a quella di udine e solo dopo 3 mesi, cioè in febbraio, ho avuto la conferma di trasferimento con 5 esami riconosciuti su 8, con un numero di crediti che mi consentiva di essere iscritta al secondo anno. Ovviamente causa questi tempi eccessivamente lunghi non ho potuto dare esami nella prima sessione.
    Poi ho addirittura dovuto fare un test d'ingresso di cultura generale: una prova, o la passi o...non puoi dare esami fino ad ottobre.
    L'ho fatto il 7 marzo e non ho ancora avuto l'esito.
    Infine, mi sono ritrovata una seconda rata tasse di 895 euro, che per il mio reddito mi è parsa troppo alta e così mi sono informata. La risposta è stata: "la riduzione della tasse non le è stata concessa perchè è fuoricorso". FUORICORSO???ma se mi hanno fatta retrocedere al secondo anno???com'è possibile che per gli studi sono al 2anno ma per i pagamenti sono fuoricorso????vi sembra corretto?

  • #2
    Le università  sono talmente a corto di soldi che cercano di rifarsi in qualche modo, e puntualmente i più bastonati sono gli studenti, come sempre. Stavolta è toccato a te. Non so se in questo caso protestare serva a qualcosa, comunque tentare non può fare altri danni, anzi.

    Per quanto riguarda gli esami che non ti piacciono, è una cosa comune che capita a tutti. Se c'è una cosa che l'università  insegna è lo spirito di sacrificio (che poi ti sarà  molto utile quando entrerai a tutti gli effetti nel mondo del lavoro dove dovrai ingoiare molti rospi).
    Quindi armati di pazienza, fai un po' di training autogeno e tieni duro tenendo in mente quale è l'obiettivo finale. Ci sono diversi ostacoli da superare e bisogna impegnarsi a lungo.
    Ciao
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Hai ragione, ci sono esami più o meno "belli". Che possono piacere o meno. Non intendevo lamentarmi di questo. Intendevo dire che da una facoltà  denominata "Lingue e letterature straniere" mi aspetto di uscire con una buona conoscenza delle lingue e delle letterature, prima di tutto. Ci stanno anche esami di linguistica, di filologia, di storia moderna, di informatica. Ciò che proprio ritengo superfluo è studiare materie come storia del cinema, museologia, friulano, geografia umana. A che mi serviranno? FORSE all'1% degli studenti, l'aver studiato storia del cinema risulterà  utile per il proprio futuro.
      E purtroppo l'80% della carriera in questa facoltà  si basa su queste materie, ovviamente svolte in italiano.
      E per quanto riguarda le lingue e letterature? 4 ore alla settimana per ciascuna, zero ore di laboratorio, zero scritti, pochissima conversazione, docenti italiani.
      Farsi solamente un anno all'estero ti prepara molto meglio se ciò che si vuole raggiungere è una conoscenza delle lingue...
      E comunque ho 23 anni, ho sempre lavorato perchè i miei fanno già  abbastanza sacrifici...so come funziona anche "quel mondo"...

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