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poche idee e tanta paura e confusione...
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poche idee e tanta paura e confusione...
salve a tutti, la mia ragazza vuole riscriversi all'università dopo averla lasciata per seri motivi anni fa..il problema che oggi siamo confusi su quale facoltà riprendere visto la crisi e visto che molte facoltà come ho visto con i miei occhi su tanti amici non servono a ben altro che a dire "ho una laurea o un pezzo di carta"(naturalmente sono un po tutte senza sbocchi visto i tempi ma alcune in italia sono nate senza sapere a cosa possano portare)...per evitare cavolate triennali che poi non servono a niente vorrei dei parei da parte vostra che con le vostre esperienze penso possiate darmi una grande mano nello scegliere i settori più utili e consigliati in questi anni...certo da dire che non si sceglie così la facoltà da seguire ma seguendo le proprie idee e strade che si ama seguire o meglio che ci si sente in grado di fare...da dire che lei si occupa di restauro e aveva iniziato anni fa la facoltà di beni culturali..ma oggi riprendere la stessa o un'altra per lei è la stessa cosa, e quindi stiamo riflettendo se cambiare del tutto o riprendere...per questo chiedo a persone colte e serie dei consigli da seguire...
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Ciao! condivido che non è un momento economicamente semplice, e che molti corsi di laurea siano effettivamente inutili da un punto di vista lavorativo e siano orientati a trasmettere una conoscenza teorica e culturalmente generale (basta guardare i piani didattici di alcune facoltà !). Io resto dell'idea che una persona deve scegliere in base ai suoi interessi... a ciò che piace! Come puoi pensare di scegliere una facoltà e quindi cosa effettivamente studiare in base all'andamento del mercato, particolarmente fluttuante e poco stabile tra l'altro.. !! La cosa da mettere al primo posto secondo me è la PASSIONE, studia ciò che ti piace, ciò che ti dà soddisfazione... vedrai che le opportunità verranno!! Come puoi pensare di stare pomeriggi sui libri a studiare cose solamente per trovare un lavoro.. !! Io studio psicologia e faccio la commessa da anni, non mi piace come lavoro ma mi permette di riuscire a coltivare la mia passione per lo studio. In bocca al lupo per la scelta! Irene
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Ciao, spero che abbiate già letto quello che ho scritto qua:
http://www.università .net/la-giusta-scelta
Il discorso non è semplice, e ci sarebbero diversi aspetti da approfondire per valutare attentamente la cosa.
Quello che vi posso consigliare comunque è questo: se proprio non volete fare un corso di laurea che vi darà un lavoro certo perchè non vi interessa la tematica, almeno cercate di trovare un giusto compromesso fra i vostri interessi e le possibilità lavorative.
Il passare anni ed anni dopo la laurea alla ricerca di un'occupazione stabile e pagata decentemente può essere molto frustrante e avvilente. Chi c'è passato non può che confermarvi i rimpianti che ha avuto per le scelte sbagliate fatte qualche anno prima.Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Cristian senza la acca, vorrei capire cosa intendi per «cavolate triennali».
Tutti i corsi di laurea sono triennali. Tutti.
I corsi di laurea magistrale di norma sono biennali. Fanno eccezione alcuni, detti a ciclo unico, che sono quinquennali o esennali e a cui si accede, anziché con la laurea, con il diploma di scuola secondaria superiore. Questi esulano in gran parte dall'autonomia universitaria in quanto sono regolati a livello ministeriale, in alcuni casi sulla base di direttive comunitarie. Essi sono: Giurisprudenza, Architettura (però nella classe relativa esistono anche corsi di laurea magistrale biennali), Ingegneria edile - architettura (stessa classe, idem; esistono anche corsi di laurea magistrale in Ingegneria edile biennali), Farmacia, Chimica e tecnologie farmaceutiche, Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria.
Allora, se la tua ragazza non vuole studiare nessuna delle materie elencate al paragrafo precedente, deve per forza di cose iscriversi a un corso di laurea, che in quanto tale ha durata triennale. Poi eventualmente potrà proseguire gli studi in un corso di laurea magistrale.
Personalmente trovo molto utile spezzare i percorsi. Ho conosciuto ben tre persone che hanno preso una laurea in Lingue e poi una laurea magistrale in à mbito politologico o economico (due Relazioni internazionali all'Orientale di Napoli, un'altra Economia e diritto per le imprese e la pubblica amministrazione all'Università di Modena e Reggio Emilia) e sembra siano soddisfatte, però si tratta in tutti i casi di persone che già lavoravano. Però secondo me la scelta-chiave va fatta adesso e non dopo, in primo luogo perché non si può sapere da ora se si ha l'intenzione di proseguire gli studi, e poi perché anche facendolo il grosso della formazione lo fornisce la laurea. Personalmente mi laureerò in ottobre e dopo ben 31 esami sostenuti (l'ordinamento attuale ne prevede al massimo 20 oltre quelli a scelta) se proseguissi gli studi nello stesso à mbito disciplinare mi ritroverei a sostenere una sfilza di esami già sostenuti (proprio oggi guardavo un piano di studi in cui su 12 esami in due anni ce n'erano ben 10 che ho già dato con stesse denominazioni e stessi settori scientifico-disciplinari, in alcuni casi anche con numeri di crediti maggiori! In alcune università in questi casi te li fanno sostituire, anzi ne trovai una che ti obbligava a firmare una postilla al piano di studi in cui dichiaravi sotto la tua responsabilità che non avevi sostenuto nella carriera precedente gli stessi esami e che in caso di dichiarazione mendace te li avrebbero annullati e sarebbe scattata nei tuoi confronti una denuncia penale per falso in atto pubblico, mentre in questo specifico ateneo mi è stato detto dal presidente del corso che essi non sono sostituibili in quanto loro considerano esami uguali solo all'interno dello stesso ciclo, quindi non ha importanza che io abbia dato nel corso di laurea esami anche formalmente identici, in quanto presumibilmente di livello inferiore... Al massimo nel caso in cui dovesse coincidere il programma ne potrei concordare uno personalizzato con il docente, se volessi e comunque a sua discrezione), mentre se mi iscrivessi a qualcosa di diverso sentirei la mia preparazione in quella disciplina invariabilmente monca.
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