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ripetizione anno accademico

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  • ripetizione anno accademico

    Buongiorno, sono una mamma e vorrei sapere se è possibile all'università  ripetere l'anno accademico. mi spiego: mia figlia ha frequentato l'anno scorso 2012/13 il secondo anno di medicina ed è riuscita a superare un solo esame, se va avanti con le lezioni del terzo anno rischia di non essere mai in pari. non può ripartire dal secondo anche quest'anno? grazie

  • #2
    Sì, se non ha dato gli esami minimi per passare al terzo può reiscriversi al secondo. Logicamente gli esami già  fatti restano convalidati, non sono persi.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      In alcune università  è obbligatorio nel caso in cui sussistono degli sbarramenti didattici (in questo caso non può passare all'anno successivo e viene iscritta d'ufficio nuovamente all'anno in corso; questa condizione viene detta "ripetente" in alcune università  e "fuoricorso intermedio" in altre, per distinguerla da quella di "fuoricorso finale").
      Laddove non sussiste lo sbarramento, invece, di norma si viene iscritti d'ufficio all'anno successivo. In alcuni atenei è però consentito richiedere di ripetere l'anno. Solitamente per far ciò bisogna presentare una richiesta specifica PRIMA di pagare il bollettino relativo a tasse e contributi in quanto con quello si conferma l'iscrizione avvenuta d'ufficio.
      Ovviamente in caso di ripetizione gli esami sostenuti, come diceva Bmastro, non vanno persi.
      Attenzione perché per i conteggi relativi al merito etc. vengono calcolati tutti gli anni di iscrizione, indipendentemente dagli anni di corso! Io al mio primo anno di università  diedi ben 11 o 12 esami in un solo semestre, per un totale di crediti maggiore di quello previsto dall'anno accademico, ma non potei presentare domanda per la borsa di studio in quanto, anche se ero al primo anno, ai fini del merito risultavo al terzo, dato che mi venivano conteggiati due anni che avevo fatto in un'altra università  (non avevo presentato rinuncia agli studi ma avevo richiesto il trasferimento... 200 euro buttati, un semestre perso, 1100 euro di tasse e contributi che avrei potuto risparmiare se fossi risultato idoneo alla borsa di studio e forse anche la borsa stessa nel caso in cui fossi riuscito a collocarmi utilmente in graduatoria sulla base del reddito... ma optai per il trasferimento e non per la rinuncia perché pensavo che mi avrebbero convalidato qualcosa e mi ero ingenuamente fidato delle promesse del presidente del corso di laurea e dei componenti della commissione). Erano sufficienti, per fare la domanda, 30 crediti medi per anno: io ero addirittura a 66, contro i 60 normali di un anno, ma ai fini del bando non erano 66 crediti in un anno, bensì in tre anni, per una media di poco più di 20 all'anno, quindi sotto i 30 minimi (gli esami sostenuti nella precedente carriera non contavano in quanto non convalidati).

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