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ingegneria: qual é la migliore?
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ingegneria: qual é la migliore?
Salve a tutti e un grazie anticipato a chiunque risponda. Come scritto in modo molto generale nel titolo, vorrei capire innanzitutto quale tipo di ingegneria tra meccanica, dell'automazione e biomedica garantisce di più sul lavoro nel futuro (e se possibile in quali settori si affaccia). Purtroppo, ora come ora non sono in grado di capire le mie passioni quindi mi rimane solo guardare i prodotti lavorativi di tali facoltà . Inoltre vorrei capire, quali sono le migliori università (come sedi) per questi tipi di ingegneria e perchè, anche in relazione alla logistica (ai trasporti, alloggi, mense ecc.ecc.), alla possibilità di trovare un lavoretto per mantenere gli studi, e a eventuali esoneri (come borse di studio). Chiedo questo perchè sono uno studente del 5 anno al liceo e sono del sud Italia e, avendomi parlato dei politecnici di Milano e Torino, come le migliori università , in quanto danno possibilità di studiare in aziende con gli stage e in quanto permettono di trovare lavoro velocemente, voglio confermare se ne vale realmente la pena spostarsi a 1000 km da casa. In più (ripeto) voglio capire quale università (e anche quale dei due politecnici) é migliore per i tipi di ingegneria che ho scritto prima. Scusate lo stile contorto. Spero in risposte esaurienti e spero anche di aver azzeccato la categoria. Grazie ancora -
Effettivamente con i politecnici di Milano e Torino andresti sul sicuro, comunque in genere per un ingegnere non è difficilissimo trovare lavoro, i dati occupazionali lo dimostrano:
Condizione occupazionale dei laureati
Poi devi valutare le diverse realtà che ci sono nelle differenti sedi universitarie, cosa che devi analizzare tu perchè non ho molto tempo.
Ti salutoUn sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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1. I settori su cui si 'affacciano' sono tutti negli aggettivi: meccanico, dell'automazione, biomedico. Sono percorsi completamente diversi; essere indecisi tra Ingegneria meccanica e Ingegneria biomedica è come essere indecisi tra Lettere e Biologia!Originariamente inviato da lorenzo.c Visualizza il messaggioSalve a tutti e un grazie anticipato a chiunque risponda. Come scritto in modo molto generale nel titolo, vorrei capire innanzitutto quale tipo di ingegneria tra meccanica, dell'automazione e biomedica garantisce di più sul lavoro nel futuro (e se possibile in quali settori si affaccia).
Per saperne di più puoi leggere gli obiettivi formativi qualificanti le classi di afferenza di questi corsi di laurea (per i primi due penso che la classe sia la stessa, Ingegneria industriale). Le classi sono dei contenitori ministeriali che conferiscono valore legale ai titoli rilasciati dalle università , mentre le titolazioni e i contenuti dei singoli corsi di studio sono stabiliti quasi interamente dalla singola sede.
2. Nessuna laurea garantisce nessun lavoro. Ultimamente anche i laureati in Ingegneria incontrano difficoltà , ma il gruppo ingegneristico resta l'unico per il quale le performances lavorative sono non dico buone ma quantomeno decenti (con retribuzioni accettabili rispetto alla media). Non sussistono peraltro differenze significative tra un ateneo e un altro: la spendibilità del titolo sembra essere pressoché la stessa che si esca dalle quattro università specializzate (Politecnico di Bari, Università politecnica delle Marche, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino) o dall'Università degli studi di Napoli Federico II, che sono atenei molto prestigiosi per gli studi ingegneristici (la ex facoltà di Ingegneria della F.II è erede della Scuola di applicazione per ingegneri di ponti e strade, la prima scuola ingegneristica d'Europa), sia che si esca da università di provincia. Una università che registra risultati molto buoni, ma solo per le lauree magistrali, è la Parthenope, sempre a Napoli (è statale e credo abbia le tasse anche un pochino più basse della F.II).
Prendi con le pinze certe statistiche, le quali aggregano dati in maniera campata in aria (che senso che dire chi lavora a sei mesi dal conseguimento del titolo se non si indaga sul lavoro che svolge?).
Le facoltà non esistono più e comunque anche quando esistevano quelli erano corsi di laurea, non facoltà . Lo studente si iscrive al corso di studi, non alla facoltà , che è(ra) un ente di raccordo.Purtroppo, ora come ora non sono in grado di capire le mie passioni quindi mi rimane solo guardare i prodotti lavorativi di tali facoltà .
Detto questo, faresti bene a informarti sulle materie, perché è estremamente difficile studiare solo in funzione del lavoro che si farà dopo! E poi se gli studi non piacciono... probabilmente non piacerà nemmeno il lavoro!
Le mense sono su un livello basso un po' dappertutto... Bisogna sapersi accontentare.Inoltre vorrei capire, quali sono le migliori università (come sedi) per questi tipi di ingegneria e perché, anche in relazione alla logistica (ai trasporti, alloggi, mense ecc.ecc.)
In linea di massima nelle università dalla Toscana in su sono più care (a Firenze sono arrivati a 4 euro a pasto, ma c'è una fascia di esenzione).
Gli alloggi? Poche università li hanno adeguati e, comunque, sono assegnati per concorso, in base a criteri reddituali (a volte combinazioni tra reddito e merito, ma generalmente il reddito incide di più).
Ahahahah, di questi tempi?alla possibilità di trovare un lavoretto per mantenere gli studi
Se riesci a trovare un lavoro come cameriere un paio di sere a settimane, ovviamente in nero, fammelo sapere 
Le borse di studio non sono esoneri, ma proprio soldi liquidi che ti vengono erogati.e a eventuali esoneri (come borse di studio).
In generale funziona così un po' dappertutto: se si rientra in una determinata condizione di reddito e di merito (le condizioni di merito a volte sono ridicole, ad esempio aver maturato 30 crediti per anno, pari alla metà di quelli di norma previsti per un anno, e senza incidenza del voto) si è idonei e pertanto si è esonerati dal pagamento delle tasse e dei contributi, in quanto quelli in fascia minima vengono posti a carico della Regione (ovvero dell'ente emanazione di questa che si occupa del diritto allo studio universitario; solitamente si chiamano Adisu, Asu, Edisu, Esu. Per la cronaca, la regione di competenza è quella ove ricade la sede legale dell'istituzione universitaria, anche se la sede amministrativa e/o la sede didattica o una delle sedi didattiche sono ubicate nel territorio di un'altra regione. Se la didattica è erogata online, vige la sede legale. La sede legale generalmente coincide con quella del rettorato).
Questa è una sciocchezza.danno possibilità di studiare in aziende con gli stage
Uno stage è un tirocinio formativo e/o di orientamento; ha la finalità di formare e/o orientare al lavoro e consiste sostanzialmente in un lavoro (con tanto di vincolo di subordinazione e assicurazione Inail) non retribuito. Moltissimi corsi di laurea, non solo del Politecnico di Milano e del Politecnico di Torino, prevedono un monte-crediti da maturare attraverso attività di questo tipo. In molti atenei è possibile investire questi crediti per un progetto di tesi; a Ingegneria questa cosa è molto frequente, dato che per le caratteristiche intrinseche delle materie trattate c'è ben poco da speculare e pertanto le tesi sono generalmente sperimentali.
Data la tua provenienza, perché non te ne vai alla Federico II, che è una SIGNORA università ?In più (ripeto) voglio capire quale università (e anche quale dei due politecnici) é migliore per i tipi di ingegneria che ho scritto prima.
Per il lavoro ti ripeto che non devi preoccuparti: i risultati delle lauree in Ingegneria sono quelli. Anche coloro che alla F.II non ce la fanno e si trasferiscono alla Sun (Seconda università di Napoli) o alla Parthenope hanno buoni piazzamenti sul mercato del lavoro. Solo con le lauree in Ingegneria gestionale e forse Ingegneria informatica si stenta. Le altre ancora tengono (sempre in rapporto ai tempi; non ti aspettare chissà che).
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