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Lettere: Sbocchi lavorativi?

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  • Lettere: Sbocchi lavorativi?

    Salve a tutti, mi sono appena iscritto qui per tentare l'impossibile, ovvero, decidere cosa fare del mio futuro!
    Mi piacciono molto le materie umanistiche e sono anche alquanto portato per storia, italiano e filosofia, quindi il mio primo pensiero è andato verso queste facoltà . La domanda che sorge subito dopo è: che sbocchi lavorativi mi offre lo studio approfondito di queste materie? Nonostante passerei volentieri anche 10 anni a studiare questi argomenti, so bene che probabilmente non mi porteranno a nessun mondo lavorativo e decentemente retribuito, quindi stavo per abbandonare la speranza quando mi è venuta in mente la possibilità  di diventare professore universitario scalando la piramide da semplice ricercatore fino a professore ordinario. Mi sono informato sul percorso et cetera ma ho comunque qualche domanda.
    Se volessi intraprendere questa carriera studiando lettere, dopo la laurea e l'approfondimento con un dottorato, in tutto, quanto di metterei prima di percepire uno stipendio da ricercatore?
    Inoltre ho letto che devi approfondire più materie, quindi oltre a lettere quale altro settore umanistico dovrei approfondire?

  • #2
    Purtroppo devo dirti che gli sbocchi lavorativi per queste lauree sono abbastanza scarsi, e quasi drammatici in alcune zone ben specifiche d'Italia.
    Guarda qui per avere le varie conferme sulla base dell'Università  che vorresti frequentare.
    Condizione occupazionale dei laureati

    Per quanto riguarda la tua aspirazione a diventare professore universitario, ti chiarisco fin da ora che la competizione che avrai di fronte è durissima in quanto in moltissimi la auspicano dato che gli sbocchi lavorativi nel settore sono abbastanza scarsi e volti più che altro al precariato.
    Comunque già  col dottorato avrai uno stipendio di circa mille euro al mese. Si tratta di una somma bassa, ma non credere che all'estero sia molto più alta: in Gran Bretagna è sui 1.300, in Francia è sui 1.500, in Germania sui 1.800.
    In Svizzera è sui 4.000, ma sai che là  hanno i soldi.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Grazie mille per la risposta!

      Se scegliessi un percorso di studio nella facoltà  di storia moderna, per esempio (sempre se esiste), potrei auspicare comunque al ruolo di docente universitario passando prima per ricercatore?
      Avevo pensato a lettere perché ho letto che un docente universitario deve essere capace di intendersene in più settori limitrofi della sua materie, quindi avevo pensato che una materia del genere potesse "abbracciare" più facoltà .
      Nel tentativo di informarmi in realtà  ho visto che un ricercatore universitario prende di media sui 1300-1700 e si diventa ricercatori anche semplicemente con la sola laurea (anche se il dottorato è altamente consigliato). Da qui il ragionamento che studiando una materia che mi appassiona nella quale posso essere anche discretamente bravo, sarei riuscito in qualche anno a scalare la piramide universitaria!
      Ti ringrazio per l'aiuto, fare chiarezza tra queste cose non è per nulla semplice.

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      • #4
        Per diventare prof universitario ti serve per forza il dottorato, a meno che non diventi l'amante di qualcuno già  di ruolo oppure hai un parente nelle posizioni che contano.
        Probabilmente non lo sai, ma in molte università  ci sono dei veri e propri clan familiari, e il motivo non è che in famiglia sono tutti geni: semplicemente perchè riescono a far entrare i propri protetti grazie a scambi di favori con altri clan familiari. In pratica quando c'è una commissione di esame fanno un favore ad un prof facendo passare il suo protetto in modo tale che quell'altro ricambi il favore in un'altra commissione.
        All'università  troverai quindi gruppi di prof in ottime relazioni e altri gruppi praticamente in guerra, sempre per questioni di potere.

        L'iter formativo in ottica universitaria che attualmente ti prospetti è basato su una visione idealistica, la realtà  è ben diversa. Diciamo che entra in ruolo uno veramente bravo ogni 2 raccomandati, in media. Poi ci sono anche quelli veramente bravi e pure raccomandati, ma non sono poi molti.
        Comunque il mio è un discorso generalista, in effetti ci sono università  dove il fenomeno è maggiore e altre dove è minore.
        Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
        digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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        • #5
          Capisco... suppongo che vivendo nel mondo universitario si notino queste particolarità  nei retroscena di cui mi stai parlando...

          Grazie ancora per il tuo tempo!

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          • #6
            Norman, suicida a 3 mesi dal dottorato: "Silenzio delle istituzioni infanga la memoria di mio figlio"

            Era un dottorando in filosofia.
            Buona fortuna...

            P.S. A tutti piace la storia, ma una laurea in storia è la morte sociale garantita al 200%.

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            • #7
              La vicenda di Norman è tragica; la disperazione e lo smarrimento possono giocare brutti scherzi, soprattutto quando ci si accorge che si è passata metà  della propria giovinezza sui libri nella vana speranza di trovare l'occupazione dei propri sogni. Purtroppo una situazione del genere bisogna metterla in preventivo quando si fa il dottorato in certi settori. Si tratta di un impegno gravoso che di per sè non dà  alcuna certezza, se non la possibilità  di continuare gli studi in modo precario e spesso sottopagato. In alcuni corsi di laurea solo un dottorando su 100 riuscirà  a diventare professore di ruolo, e l'impiego nel settore privato è un miraggio.
              Spesso bisogna conciliare le proprie aspirazioni con le esigenze del mercato del lavoro già  al momento dell'iscrizione all'Università , sennò alle iniziali soddisfazioni seguiranno anni di sconforto.
              Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
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              • #8
                Avevo in realtà  pensato che il ruolo di prof universitario fosse alquanto richiesto, dato che ormai la grande maggioranza dei diplomati sceglie di proseguire gli studi, quindi da qui ho pensato ci fosse una seppur non grande, ma discreta richiesta.
                Non capisco bene la frase di Marika: "A tutti piace la storia, ma una laurea in storia è la morte sociale garantita al 200%."
                Che a tutti piace la storia lo trovo molto opinabile, forse vivo in un ambiente diverso dal tuo. Ma con una laurea in storia è la morte sociale al 200% , cosa intendi? Che come presumo sia successo al giovane dottorando che hai linkato, un laureato in questa materia possa sconfortato dai scarsi risultati, lasciarsi andare al suicidio?

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                • #9
                  Intendo dire che non dà  lavoro e quindi equivale a una morte sociale, se vuoi trovare un nesso col dottorando suicidato non è così, quello è un link che ho pubblicato per dimostrare che la situazione nelle facoltà  di lettere è estremamente difficile (leggi l'articolo). Io so che ci sono dei club e associazioni di studio che fanno ricostruzioni storiche e promuovono lo studio della storia, ma se qualcuno mi proponesse un corso di laurea in storia vista la situazione in Italia e in Europa non mi iscriverei e non lo dico per scherno ma come consiglio. Un conto sono le passioni che possono essere tenute vive come hobby, un altro è il mondo reale e 5 anni di storia all'università  sono un rischio.
                  Se la storia non piacesse a molte persone adesso non ci sarebbero canali TV dedicati sia pay per view che gratis, aggiungo che i libri di storia sono dappertutto, dalle edicole a vaste zone delle librerie. La storia è bella e piace, se non a tutti, a molti.
                  Comunque ci sono delle facoltà  di lettere molto selettive a numero chiuso in particolare per quanto riguarda le specialistiche, puoi provare in una di quelle, puntare a voti altissimi e iniziare così la tua carriera di professore.
                  Ti consiglio però di non prendere così di petto tutto quello che ti viene detto: se davvero vuoi diventare docente devi anche imparare a vedere ciò che viene espresso da più punti di vista e non solo dal tuo.
                  Ultima modifica di Marika; 18-08-2015, 16:12.

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                  • #10
                    Bhé Marika, sono qui proprio per fare una ricerca, il mio punto di vista sull'argomento è quello di una persona che non ne sa assolutamente nulla di università  e in una società  come quella in cui viviamo che di aiuti per scegliere il proprio futuro non ne dà  nemmeno mezzo, un posto dove pensavo di poter riscontrare altri pareri era proprio in un forum!
                    Ti ringrazio quindi per il consiglio e continuerò ad ascoltare altre fonti dato che da come avevo visto in un altro articolo il percorso per diventare docente era fin troppo semplice per non avere qualche complicazione di cui non mi accorgevo e che non potevo vedere!
                    Grazie ancora per l'intervento.

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                    • #11
                      Non c'è problema, mi spiace essere sembrata arrogante, purtroppo mezzi di comunicazione come i forum possono dare quest'impressione.

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