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Per la carriera direttiva è sufficiente la laurea!

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  • Per la carriera direttiva è sufficiente la laurea!

    Buongiorno a tutti.

    Malgrado la normativa, tanto giuridica quanto contrattuale, sia chiarissima e ci siano svariate circolari DFP e pareri UPPA a richiamarla, per l'accesso ai ruoli apicali non dirigenziali nella pubblica amministrazione, per i quali il requisito è la laurea, molte amministrazioni chiedono imperterrite la laurea magistrale, anche in virtù di un'errata interpretazione dei decreti interministeriali sulle equiparazioni dei titoli di diversi ordinamenti ai fini della partecipazione a pubblici concorsi.

    Per esperienza (ho vinto tre concorsi da laureato semplice e ho presentato, per me e per altre persone, decine di richieste del genere che allo stato risultano tutte accolte) vi posso dire che generalmente una domanda di partecipazione in deroga ben motivata oppure (specie laddove non sia materialmente permesso di presentare l'istanza a causa di procedure informatiche standardizzata), una contestazione del bando con richiesta di rettifica/riforma (ovvero annullamento e riemanazione) dello stesso in autotutela amministrativa è sufficiente a fare rinsavire l'amministrazione.

    Il ricorso in autotutela è una procedura rapida e gratuita che coinvolge solamente l'aspirante candidato e l'amministrazione banditrice; la persona interessata (tipicamente qualcuno la sfera dei cui interessi legittimi risulti lesa o potenzialmente lesa dall'atto impugnato) può presentarlo da solo, ma è tanto più efficace quanto contenga considerazioni di diritto (naturalmente fondate) oltre che di fatto e magari sia trasmessa per conoscenza all'ente gerarchicamente sovraordinato, in maniera tale che l'amministrazione che lo riceve sia consapevole che, qualora non accolga l'istanza, noi siamo pronti a presentare un ricorso gerarchico (che è sempre gratuito).
    Ai sensi della legge 241/1990, questo genere di ricorsi non sospende né interrompe gli effetti giuridici degli atti impugnati; il loro rigetto va adeguatamente motivato per iscritto. Il tempo per evaderli è di 60 giorni (che possono essere dilatati con provvedimento motivato) e dunque le amministrazioni se hanno intenzione di esaminare l'istanza nel merito per non accoglierla tendono a sospendere le procedure in via cautelativa, in quanto nel caso in cui il concorso nel frattempo vada avanti e il ricorrente facesse valere le sue ragioni in sede giurisdizionale (il ricorso in autotutela non interrompe neanche i termini per proporre ricorso al giudice amministrativo; tuttavia è possibile impugnare dinnanzi a quest'ultimo gli atti conseguenti al ricorso in autotutela) poi potrebbero essere cavoli amari anche per i funzionarà® e i dirigenti direttamente responsabili degli atti illegittimi in quanto l'attuale legislazione consente alle amministrazioni di addebitare direttamente a loro il danno erariale.

    Sono disponibile a trasmettere in privato, a chi ne faccia richiesta motivata, fornendomi un indirizzo e-mail e possibilmente qualificandosi con nome e cognome (io non ho nessun problema a fornire i miei riferimenti e anche il mio numero di cellulare), un modello di ricorso per la riforma in autotutela amministrativa dei bandi di concorso con le istruzioni per presentarlo, basato sulla missiva che ho spedito proprio ieri a un'amministrazione (sono 11 pagine, allegati esclusi).

    Non pubblico il modello qui per due ragioni.
    La prima è che non ho intenzione di erogare un servizio gratuito, che sottende anni di studi, ad avvocati poco o punto capaci. In passato ho svolto consulenze, quasi sempre a titolo gratuito in amicizia, ad avvocati, ma me li sono scelti io, conoscendone il merito, e comunque si è trattato di un do ut des in quanto alla prima occasione mi hanno ricambiato il favore, ad esempio patrocinandomi cause civili gratuitamente. Se qualche avvocato fosse interessato alla mia consulenza, e anche a fare amicizia con me tenendo presente che sono buono ma non fesso, mi può contattare.
    La seconda è che non è bene che vengano pubblicati atti così dettagliati in Rete, poiché facendoli circolare si rischia che alle medesime amministrazioni finiscano ricorsi tutti identici, finendo magari materialmente sulle stesse scrivanie e dunque in mano alle stesse persone. Nel mio lavoro è una cosa che mi cà pita quotidianamente. Il risultato qual è? Che sono tentato a non leggerli nemmeno (mi accorgo dall'impatto grafico che sono uguali). In ogni caso quando mi sono accorto che sono seriali (addirittura alcuni li stampano coi puntini per i dati personali e li compilano a mano) ho cominciato a dare risposte standard anch'io, senza più prenderli sul serio, così aumenta pure la mia produttività visto che non ci sto sopra un mese. Magari se in quelle venti pagine, che citano una marea di normativa a sproposito (nonché una sentenza di Cassazione che si basa su una legge che è stata abrogata da trent'anni e che era già stata abrogata quando la sentenza era stata emanata, cioè circa dieci anni fa, in quanto tale sentenza si riferiva a fatti avvenuti vent'anni prima), una volta tanto contengono un singolo passaggio diverso neanche me ne accorgo. Non possiamo correre il rischio di non essere presi sul serio.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

  • #2
    Quindi anche per le supplenze quale DSGA è sufficiente la Laurea e non la LM?

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    • #3
      Originariamente inviato da Threepwood Visualizza il messaggio
      Quindi anche per le supplenze quale DSGA è sufficiente la Laurea e non la LM?
      La scuola non segue la regola generale in quanto è regolata da norme speciali. Tuttavia io non ho mai trovato una norma in materia e dunque ritengo che la laurea sia sufficiente, in quanto non esistendo nulla al riguardo nelle fonti speciali si applicano le fonti generali. Il Ministero non condivide questa mia interpretazione e infatti all'ultimo concorso per DSGA richiedeva laurea magistrale o, in alternativa, diploma purché si avesse un certo numero di anni di servizio come assistenti amministrativi. Questo è veramente il colmo considerando che hanno fatto diventare dirigenti scolastici (ricordo che il dirigente scolastico è un dirigente, mentre il DSGA è un direttivo, come tale posto sullo stesso piano degli insegnanti) persone provviste di diplomi ISEF e AFAM anche dopo aver trasformato d'ufficio in dirigenti i direttori dei circoli didattici titolari del diploma di vigilanza nella scuola elementare rilasciato dalle facoltà  di Magistero.
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      • #4
        Posso domandare il costo del servizio che offri?

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        • #5
          Originariamente inviato da Threepwood Visualizza il messaggio
          Posso domandare il costo del servizio che offri?
          Ma stai scherzando?
          Io non posso fare certe cose; sono un dipendente pubblico.
          Aiuto le persone in amicizia e non mi faccio pagare. Semplicemente non mi va di mettere a disposizione gratuitamente strumenti di lavoro a sconosciuti che non mi possono neanche mostrare la loro gratitudine. Ho anche io un ego.
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          • #6
            Per la dirigenza dei servizi giuridici amministrativi nelle scuole è richiesta la laurea, si veda qui: INTERPELLO-Reclutamento per la copertura di posti vacanti di DSGA a.s. 2020-2021 – Ufficio VIII – Ambito Territoriale di Modena

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            • #7
              Threepwood, ti ringraziamo per la segnalazione. Quello che tu hai postato indica una prassi. La prassi non è fonte del diritto. In base al diritto vigente, ritengo personalmente che la laurea sia sufficiente, per le ragioni già  esposte. Sta di fatto che nell'ultimo bando di concorso era richiesta la laurea magistrale oppure, per chi avesse un certo numero di anni di servizio come assistente amministrativo, il diploma. A.
              mio avviso il bando era illegittimo poiché per quanto concerne i candidati esterni richiedeva un titolo superiore al necessario, sulla base di una malintesa equiparazione tra la laurea del previgente ordinamento e l'attuale laurea magistrale (ma abbiamo spiegato più volte che l'equiparazione disposta con decreto interministeriale del 9 luglio 2009 ”“ a parte il fatto che il decreto interministeriale un regolamento e come tale è subordinato alla legge ”“ non può essere interpretata a svantaggio dei nuovi laureati; essa ha la finalità  di conservare, semmai, la spendibilità  dei vecchi titoli rispetto agli sbocchi che essi garantivano prima della riforma universitaria, senza per questo privare la laurea nuova del valore legale che le è proprio), mentre per gli interni vìola una sentenza interpretativa della Corte costituzionale di una decina di anni fa secondo cui qualsiasi norma che agevoli i candidati interni rispetto ai titoli richiesti si pone in contrasto con l'articolo 97 della Costituzione.
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              • #8
                Potresti aiutarmi a redarre l'eventuale ricorso in autotutela?

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                • #9
                  Non mi fa modificare perchè è trascorso troppo tempo, comunque aggiungo che ne abbiamo già  parlato e presenterò comunque la domanda perchè ho i requisiti che ti ho detto e quindi verosimilmente dovrò procedere in autotutela.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Threepwood Visualizza il messaggio
                    Potresti aiutarmi a redarre l'eventuale ricorso in autotutela?
                    Redigere.
                    Intanto presenta la domanda; non è detto che te la rigettino. Se te la rigettano buttiamo giù il ricorso insieme. Intanto, se mi dà i in privato un tuo indirizzo e-mail, ti mando un po' di materiale.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Ti ho mandato l'email, grazie!

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                      • #12
                        Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                        Buongiorno a tutti.

                        Malgrado la normativa, tanto giuridica quanto contrattuale, sia chiarissima e ci siano svariate circolari DFP e pareri UPPA a richiamarla, per l'accesso ai ruoli apicali non dirigenziali nella pubblica amministrazione, per i quali il requisito è la laurea, molte amministrazioni chiedono imperterrite la laurea magistrale, anche in virtù di un'errata interpretazione dei decreti interministeriali sulle equiparazioni dei titoli di diversi ordinamenti ai fini della partecipazione a pubblici concorsi.

                        Per esperienza (ho vinto tre concorsi da laureato semplice e ho presentato, per me e per altre persone, decine di richieste del genere che allo stato risultano tutte accolte) vi posso dire che generalmente una domanda di partecipazione in deroga ben motivata oppure (specie laddove non sia materialmente permesso di presentare l'istanza a causa di procedure informatiche standardizzata), una contestazione del bando con richiesta di rettifica/riforma (ovvero annullamento e riemanazione) dello stesso in autotutela amministrativa è sufficiente a fare rinsavire l'amministrazione.

                        Il ricorso in autotutela è una procedura rapida e gratuita che coinvolge solamente l'aspirante candidato e l'amministrazione banditrice; la persona interessata (tipicamente qualcuno la sfera dei cui interessi legittimi risulti lesa o potenzialmente lesa dall'atto impugnato) può presentarlo da solo, ma è tanto più efficace quanto contenga considerazioni di diritto (naturalmente fondate) oltre che di fatto e magari sia trasmessa per conoscenza all'ente gerarchicamente sovraordinato, in maniera tale che l'amministrazione che lo riceve sia consapevole che, qualora non accolga l'istanza, noi siamo pronti a presentare un ricorso gerarchico (che è sempre gratuito).
                        Ai sensi della legge 241/1990, questo genere di ricorsi non sospende né interrompe gli effetti giuridici degli atti impugnati; il loro rigetto va adeguatamente motivato per iscritto. Il tempo per evaderli è di 60 giorni (che possono essere dilatati con provvedimento motivato) e dunque le amministrazioni se hanno intenzione di esaminare l'istanza nel merito per non accoglierla tendono a sospendere le procedure in via cautelativa, in quanto nel caso in cui il concorso nel frattempo vada avanti e il ricorrente facesse valere le sue ragioni in sede giurisdizionale (il ricorso in autotutela non interrompe neanche i termini per proporre ricorso al giudice amministrativo; tuttavia è possibile impugnare dinnanzi a quest'ultimo gli atti conseguenti al ricorso in autotutela) poi potrebbero essere cavoli amari anche per i funzionarà® e i dirigenti direttamente responsabili degli atti illegittimi in quanto l'attuale legislazione consente alle amministrazioni di addebitare direttamente a loro il danno erariale.

                        Sono disponibile a trasmettere in privato, a chi ne faccia richiesta motivata, fornendomi un indirizzo e-mail e possibilmente qualificandosi con nome e cognome (io non ho nessun problema a fornire i miei riferimenti e anche il mio numero di cellulare), un modello di ricorso per la riforma in autotutela amministrativa dei bandi di concorso con le istruzioni per presentarlo, basato sulla missiva che ho spedito proprio ieri a un'amministrazione (sono 11 pagine, allegati esclusi).

                        Non pubblico il modello qui per due ragioni.
                        La prima è che non ho intenzione di erogare un servizio gratuito, che sottende anni di studi, ad avvocati poco o punto capaci. In passato ho svolto consulenze, quasi sempre a titolo gratuito in amicizia, ad avvocati, ma me li sono scelti io, conoscendone il merito, e comunque si è trattato di un do ut des in quanto alla prima occasione mi hanno ricambiato il favore, ad esempio patrocinandomi cause civili gratuitamente. Se qualche avvocato fosse interessato alla mia consulenza, e anche a fare amicizia con me tenendo presente che sono buono ma non fesso, mi può contattare.
                        La seconda è che non è bene che vengano pubblicati atti così dettagliati in Rete, poiché facendoli circolare si rischia che alle medesime amministrazioni finiscano ricorsi tutti identici, finendo magari materialmente sulle stesse scrivanie e dunque in mano alle stesse persone. Nel mio lavoro è una cosa che mi cà pita quotidianamente. Il risultato qual è? Che sono tentato a non leggerli nemmeno (mi accorgo dall'impatto grafico che sono uguali). In ogni caso quando mi sono accorto che sono seriali (addirittura alcuni li stampano coi puntini per i dati personali e li compilano a mano) ho cominciato a dare risposte standard anch'io, senza più prenderli sul serio, così aumenta pure la mia produttività  visto che non ci sto sopra un mese. Magari se in quelle venti pagine, che citano una marea di normativa a sproposito (nonché una sentenza di Cassazione che si basa su una legge che è stata abrogata da trent'anni e che era già  stata abrogata quando la sentenza era stata emanata, cioè circa dieci anni fa, in quanto tale sentenza si riferiva a fatti avvenuti vent'anni prima), una volta tanto contengono un singolo passaggio diverso neanche me ne accorgo. Non possiamo correre il rischio di non essere presi sul serio.
                        dottore mi scusi ma fra poco uscirà  un bando di concorso per l' assunzione all' INPS di figure come i consulenti protezione sociale (area C, posizione economica C1), ma per poter accedere il requisito minimo è la laurea magistrale oppure il diploma di laurea del vecchio ordinamento. In questo caso si potrebbe impugnare la selezione in quanto per questo tipo di area sarebbe sufficiente accedervi solo con la laurea ?
                        Nella stessa area, il bando di concorso per informatici sempre dell' INPS hanno richiesto solo la laurea. Perchè questa disparità  ?

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                        • #13
                          Originariamente inviato da ingkratos Visualizza il messaggio
                          dottore mi scusi ma fra poco uscirà  un bando di concorso per l' assunzione all' INPS di figure come i consulenti protezione sociale (area C, posizione economica C1), ma per poter accedere il requisito minimo è la laurea magistrale oppure il diploma di laurea del vecchio ordinamento. In questo caso si potrebbe impugnare la selezione in quanto per questo tipo di area sarebbe sufficiente accedervi solo con la laurea ?
                          Nella stessa area, il bando di concorso per informatici sempre dell' INPS hanno richiesto solo la laurea. Perchè questa disparità  ?
                          Mi sembra strano perché l'Inps ha sempre richiesto la sola laurea nei concorsi precedenti, come l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle dogane. Come fai a sapere che cosa chiederà  se il bando deve ancora uscire? Comunque se così staranno le cose sarà  impugnabile, certamente.
                          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                          • #14
                            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                            Mi sembra strano perché l'Inps ha sempre richiesto la sola laurea nei concorsi precedenti, come l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle dogane. Come fai a sapere che cosa chiederà  se il bando deve ancora uscire? Comunque se così staranno le cose sarà  impugnabile, certamente.
                            L' ho scoperto qualche giorno fa in un gruppo facebook tenuto da un professore che scrive contenuti per una casa editrice la quale pubblica testi per la preparazione dei concorsi. Ed in tale gruppo viene pubblicato in anteprima la delibera del consiglio di amministrazione dell' istituto previdenziale per l' approvazione del bando con gli allegati contenenti requisiti, prove scritte ed orali e punteggio per ulteriori titoli (attribuzione di altri punti per ulteriore magistrale in possesso)....sinceramente ancora non riesco a capire l' arcano di come abbiano effettuato questa disparità  rispetto agli altri usciti poco tempo prima....
                            Volevo comunque chiederle ulteriormente se i concorsi dell' area C possono anche avere come requisito solo il diploma di scuola superiore di secondo grado.

                            mi scusi se inserisco un piccolo off-topic. Potrebbe darmi delucidazioni su due quesiti posti in questa discussione ?
                            http://www.xn--universit-y1a.com/uni...i-singoli.html

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                            • #15
                              Originariamente inviato da ingkratos Visualizza il messaggio
                              Volevo comunque chiederle ulteriormente se i concorsi dell' area C possono anche avere come requisito solo il diploma di scuola superiore di secondo grado.
                              Nei comparti che hanno le lettere A, B, C e D, A è con licenza elementare, B con scuola dell'obbligo, C con scuola secondaria di secondo grado (scuola secondaria superiore e D con laurea.
                              Nei comparti che hanno le lettere A, B e C oppure le aree prima, seconda e terza, C è con laurea, B con scuola secondaria di secondo grado e A con scuola dell'obbligo.
                              Alla Presidenza del Consiglio dei ministri A è con diploma di scuola secondaria di secondo grado e B con laurea.

                              mi scusi se inserisco un piccolo off-topic. Potrebbe darmi delucidazioni su due quesiti posti in questa discussione ?
                              http://www.xn--universit-y1a.com/uni...i-singoli.html
                              Ho replicato lì.
                              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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