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Concorsi Veneto lavoro: una laurea vale l'altra

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  • Concorsi Veneto lavoro: una laurea vale l'altra

    Veneto lavoro, l'agenzia speciale della Regione del Veneto che svolge le funzioni di avviamento al lavoro che nelle regioni a statuto ordinario, per effetto della riforma Delrio, sono passate dalle province e dalle città metropolitane alle regioni, ha bandito diversi concorsi per dipendenti delle categorie C (diplomati) e D (laureati). Il comparto è quello relativo a regioni e poteri locali e dunque si applica il relativo CCNL.
    Come potete osservare, mentre per il profilo amministrativo-contabile sono richieste lauree specifiche (classe 15 o L-36, classe 19 o L-16, classe 28 o L-33, classe L-14 o 2, classe 31 oppure diplomi di laurea di vecchio ordinamento in Economia e commercio, Economia aziendale, Economia politica, Giurisprudenza e Scienze politiche*), per i due profili concernenti la comunicazione (specialista comunicazione e specialista rapporti con i media va bene una qualsiasi laurea), come pure per il profilo di specialista in mercato del lavoro e per quello di specialista informatic.
    I due bandi sulla comunicazione sono a mio avviso illegittimi laddove danno per buona qualsiasi laurea per il semplice fatto che il DPR 422/2001, attuativo della legge 150/2000, parla di «scienze della comunicazione, relazioni pubbliche o altre lauree con indirizzi assimilabili» sostituibili d aun corso post lauream (master, laurea magistrale etc.) in comunicazione per il personale in possesso di lauree diverse (peraltro questa norma è a mio avviso da intendersi quale transitoria in quanto dal testo complessivo emerge la sua ratio di sanatoria del personale laureato che già svolgeva queste funzioni al momento dell'emanazione della disciplina le attività di comunicazione della PA). Ora, è vero che con quel «materie assimilate» il legislatore ha detto tutto o niente, ma questo non può essere inteso come «qualsiasi laurea va bene» perché altrimenti la legge non avrebbe neanche ragion d'essere. Come del resto precisa una circolare del Dipartimento della funzione pubblica il cui contenuto è richiamato anche in queste FAQs, il legislatore con quella locuzione, che non esprime un concetto giuridicamente definito quali sono quelli di equipollenza, equiparazione ed equivalenza, ha voluto lasciare in capo alla singola amministrazione la capacità di individuare di volta in volta, a seconda delle peculiarità dell'amministrazione stessa e della specificità del profilo ricercato, le lauree considerabili assimilate (infatti si vedono veramente cose strane nei bandi perché sostanzialmente gli enti non sanno a Scienze della comunicazione cosa si studia ); questa è una cosa diversa dal dire che una laurea vale l'altra, altrimenti la disposizione come sopra neanche avrebbe senso, come non ce l'avrebbe l'intera legge. Il margine di discrezionalità è molto ampio, anzi diciamo che è quasi totale visto che al di fuori di Scienze della comunicazione e Relazioni pubbliche ciascun ente ha carta bianca, ma la scelta va eseguìta, secondo il normale esercizio del diritto potestativo, che costituiscè un diritto-dovere. Non esercitare alcuna scelta significa a mio avviso restringere il cerchio alla sola classe L-20 e alle vecchie lauree in Scienze della comunicazione e Relazioni pubbliche. Se qualche laureato in classe L-20 fosse interessato possiamo provare a impostare un'istanza di rettifica del bando in autotutela


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    * Se il candidato non è in possesso di laurea in una delle classi indicate è ovviamente possibile partecipare in base alle equiparazioni tra ordinamenti previste ai fini dei concorsi pubblici, che pongono il DL sullo stesso piano della LS o LM. Ne deriva, dunque, che se ho conseguito una laurea magistrale di classe LM-56 o LM-77, cioè Scienze economiche o Scienze economico-aziendali, dopo una laurea che magari non c'entra niente (anche nel forum ne abbiamo fior di esempi), posso comunque partecipare in virtù dell'equiparazione di tali classi ai diplomi di laurea del previgente ordinamento in Economia e commercio, Economia aziendale, Economia politica e Scienze politiche.
    Inoltre valgono le equipollenze, che però non sono reciproche. Ad esempio la laurea in Scienze dell'amministrazione è equipollente a quella in Giurisprudenza e a quella in Scienze politiche, la laurea in Scienze internazionali e diplomatiche a quella in Scienze politiche, la laurea in Scienze della comunicazione è equipollente a quelle in Scienze politiche e in Sociologia, la laurea in Relazioni pubbliche è equipollente a quella in Scienze politiche, la laurea in Sociologia a quelle in Economia e commercio e Scienze politiche.
    Ricordo che né per equipollenze né per equiparazioni valgono le proprietà commutativa e transitiva.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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