Vi scrivo per avvisare chiunque sogni di intraprendere un percorso di dottorato di ricerca, di lasciar perdere l'Università degli Studi di Cagliari, in particolar modo se il percorso della triennale non è stato buono e a quel punto è impossibile pur avendo conseguito la magistrale con il massimo dei voti.
E' un sistema che attribuisce più della metà dei punti (60 su 100) al CV e ai titoli. Venti punti ad una prova scritta e infine 20 punti ad un colloquio dove non viene mai chiesto nulla di teorico, ma viene fatta solo una chiaccherata sulle aspirazioni.
Le selezioni al dottorato sono toste è vero, ma qui a Cagliari se avete conseguito un voto basso alla triennale potete scordarvelo, pur avendo conseguito un voto massimo alla magistrale. Inoltre il meccanismo è quello di far venire dei candidati (anche fuori dalla sardegna) far fare loro lo scritto e poi venire a sapere che si è stati esclusi dall'orale per un problema di titoli e cv.
Non è che una università prima convoca dei candidati ad una prova scritta e poi non li ammette all'orale per via dei titoli. La cosa logica sarebbe si valutano i titoli, si fa una prima graduatoria in base alla quale si convocano gli ammessi alla prova scritta ed infine si procede con il colloquio. Invece a Cagliari ti iscrivi, fai la prova, paradossalmente prendi il massimo alla prova stessa, e poi scopri di non essere ammesso per una valutazione a valle sui titoli. UNO SCHIFO. MAI PIU' A CAGLIARI. Ci sono altri venti atenei italiani più quelli all'estero.
Ho scritto questo per avvisarvi così se opterete per Cagliari, sarete al corrente di ciò che vi aspetta.

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