dopo essermi presentato brevemente nel post di presentazioni cerco di fare un breve excursus su di me e sui dubbi che mi attanagliano da fine dicembre 2019 ad oggi.
Laureato nel novembre del 2019 in Economia e Management all'UniPr con un voto di 104 ed attualmente lavoratore a tempo pieno in una società legata al settore creditizio, per precisione, da febbraio a Milano dell'anno scorso dopo un periodo di stage e c.det. Il secondo anno l'ho trascorso in Erasmus in Portogallo (ho avuto un calo importante di media sia per conversione dei voti sia perchè il primo semestre avrei potuto fare meglio in alcuni esami) ed esperienza di 3 mesi negli UK per migliorare l'inglese.
Ammetto che nonostante abbia preso un voto modesto, mi piace molto studiare ed ho sviluppato una grande passione per l'economia pura ed ho la voglia di continuare i miei studi lavorando anche per prospettive di crescita che si spera possano avvenire da qui in avanti.
A fine maggio ho provato il test Bocconi per Accounting Finance and Control, su cui avevo grandi aspettative che non sono state attese non essendo stato ammesso (mi piacerebbe sapere se qualcuno tra voi è stato ammesso tramite il test e non GMAT) ed in questo momento mi trovo in una grande bolla: se continuare, dove, concentrarmi solo sul lavoro.
Ho visto dei corsi in cattolica di Gestione Aziendale-Management ma dovrei attendere la fase 3 perchè la media che avevo in triennale era di 25,8 mentre sulla Bicocca ammetto di non essere informato.
Premetto che se fossi stato ammesso in Bocconi, l'avrei fatta da non frequentante dovendo continuare a lavorare per non gravare sui miei e per potermela permettere, avrei sfruttato il nome per provare canali lavorativi diversi quali società di consulenze (McK) o banche di investimento (mi piace sognare in grande-prendendo cantonate finora) , al contrario, i piani sono naufragati e lo sconforto e delusione di mè continuo a non averli digeriti.
I miei sono assolutamente contrari all'ipotesi di lasciare il lavoro per studiare perchè al giorno d'oggi avere un indeterminato è un miracolo, soprattutto alla mia età e dopo aver fatto una gavetta abbastanza importante.
Voi come vi comportereste? Le magistrali che mi interessano riguardano l'economia ed i mercati internazionali, Management e Finanza (anche se quest'ultima la vedo molto tosta non essendo un asso in statistica e non aver mai fatto econometria- ma la voglia ce la metterei) e la mia ambizione è quella di avere una crescita verticale nel corso del tempo in aziende o banche. Mollereste il lavoro oppure continuereste a lavorare studiando in qualsiasi università senza un target preciso/università estere (adesso diciamo ho un vantaggio anagrafico rispetto ai "coetanei" nel mondo del lavoro, anche se vedo amici in BCG, tirocini in società importanti etc..)
Scusate la lunghezza del post e la negatività che emerge,
spero di non avervi tediato abbastanza,
Buon proseguimento di serata

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