Dirigente di II fascia
- Titolo di studio: laurea v.o. oppure laurea n.o. oppure laurea specialistica oppure laurea magistrale (uno qualsiasi dei titoli indicati, senza distinzioni per materia o classe)
- Prove d'esame: due prove scritte (una teoria e una pratica) e una orale, oltre a eventuale prova preselettiva, su diritto amministraitvo, normativa in materia di organizzazione e gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni e ciclo della performance, finanziamento del sistema universitario, contabilità pubblica, funzionamento del sistema universitario e legislazione universitaria
- Quota di partecipazione: 10 euro
- Posti: 1
Categoria EP area amministrativa e amministrativo-gestionale
- Titolo di studio: laurea v.o. oppure laurea n.o. oppure laurea specialistica oppure laurea magistrale (uno qualsiasi dei titoli indicati, senza distinzioni per materia o classe)
- Titoli di servizio: essere dipendenti di ruolo di pubbliche amministrazioni collocati in posizione funzionale richiedente laurea con almeno 5 anni di servizio, ridotti a 4 se reclutati in séguito a corso-concorso e a 3 se in possesso di dottorato di ricerca o titolo tra quelli di cui al DPCM 80/2018 (diplomi di specializzazione conseguiti al termine di corsi di durata almeno biennale con obbligo di frequenza e prove intermedie e finali).
- Prove d'esame: due prove scritte (una teoria e una pratica) e una orale, oltre a eventuale prova preselettiva, su diritto amministrativo, normativa in materia di organizzazione e gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni e ciclo della performance, finanziamento del sistema universitario, contabilità pubblica, funzionamento del sistema universitario e legislazione universitaria
- Quota di partecipazione: 10 euro
- Posti: 2 di cui uno riservato al personale già in servizio a tempo determinato presso l'Ateneo in possesso dei medesimi requisiti per l'accesso dall'esterno
Categoria EP area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati
- Titolo di studio: laurea v.o. oppure laurea n.o. oppure laurea specialistica oppure laurea magistrale (uno qualsiasi dei titoli indicati, senza distinzioni per materia o classe)
- Prove d'esame: due prove scritte (una teoria e una pratica) e una orale, oltre a eventuale prova preselettiva, su diritto amministrativo; normativa su privacy, trasparenza, anticorruzione, incompatibilità e inconferibilità ; codice dei contratti con particolare riferimento a lavori, servizi e forniture dell'edilizia universitaria; normativa riguardante progettazione, gestione e realizzazione di opere pubbliche; normativa in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro e normativa antincendio, nonché sulle misure di prevenzione e protezione; metodologie di ricerca ed elaborazione dati; gestione della strumentazione presente nei laboratori di ricerca; funzionamento del sistema universitario e legislazione universitaria
- Quota di partecipazione: 10 euro
- Posti: 2 di cui uno riservato al personale già in servizio a tempo determinato presso l'Ateneo in possesso dei medesimi requisiti per l'accesso dall'esterno
La categoria EP è una carriera particolare esistente nel comparto Università , che consiste in una funzione di elevata professionalità . Per meglio dire, si tratta di una categoria riservat aalle «elevate specifiche tipologie professionali», di norma abilitate a una professione regolamentata di cui l'università si avvale (non gli avvocati, visto che l'università non può avere un'avvocatura). Di fatto molte università , specie le maggiori, tendono ad avere personale EP anche con funzioni amministrative e assegnano a tale personale per il solo fatto di essere inquadrato in tale categoria la responsabilità diretta delle strutture intermedie (di solito chiamate "settori", mentre quelle apicali si chiamano "aree"). In sostanza e in estrema sintesi essere EP è come essere un D con posizione organizzativa permanente.
Poiché si tratta di una categoria giuridica autonoma (a differenza della Ds della sanità , che sarebbe una D super e non una categoria gerarchico-funzionale autonoma), normalmente i regolamenti delle singole università prevedono per l'accesso ad essa un requisito superiore alla laurea (ad esempio laurea + abilitazione professionale ovvero laurea + particolare qualificazione professionale desunta da precedenti esperienze oppure da un master etc., o ancora laurea magistrale oppure laurea + un certo numero di anni di servizio); nel caso di specie, invece, i requisiti sono identici a quelli della categoria D. Anche per la dirigenza l'Università di Cassino chiede la sola laurea cosiddetta triennale, in conformità a unanime giurisprudenza.
Faccio presente che medici, odontoiatri e veterinari all'università non sono dirigenti come in sanità , ma sono di categoria EP. Tuttavia le aziende ospedaliere universitarie applicano la contrattazione collettiva della sanità , nella quale queste figure professionali possono essere inquadrate solo come dirigenti.
In base al DPCM 26/06/2015, non è possibile la mobilità intercompartimentale in ingresso alla categoria EP (è invece possibile la mobilità in ingresso alla categoria Ds sanità , proprio perché essa non costituisce una categoria autonoma rispetto alla D ma solo una sua evoluzione superiore; ciò implica che essa ai fini dei passaggi tra amministrazioni di comparto diverso sia considerata come una posizione economica della categoria D).

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