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Nuova classe di concorso A12

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  • Nuova classe di concorso A12

    Fino ad oggi, bene o male, alcuni laureati in materie umanistiche potevano insegnare senza problemi.
    Adesso hanno fatto in modo che anche i laureati magistrali LM 78, LM 64 e LM 19 si inseriscano nella classe di concorso A12 (che riunisce la vecchia A12 e la A22)

    Praticamente prima creano lauree poco utili, poi per non farli restare disoccupati cambiano le carte in tavola e mettono in difficoltà gli altri laureati, visto che la classe di concorso si saturerà molto prima

  • #2
    Il segreto sta nell'evitare anticipatamente lauree inutili. Ormai ci sono statistiche ovunque a riguardo e se ne parla molto.

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    • #3
      Le statistiche lasciano il tempo che trovano, non tengono conto di vari fattori.

      Ad esempio vai a chiedere ad un laureato che non capisce nulla se la sua laurea è richiesta per legge o no nel suo lavoro e non saprà come risponderti!
      Oppure il reddito indicato dipende molto da fattori geografici, da come una persona si ricicla eccetera. Può anche darsi che una persona che faccia il magazziniere dopo una laurea in scienze politiche con i notturni guadagni 1800 euro al mese e quello laureato in lettere invece insegna a 1550 euro.
      Quello laureato in scienze politiche ha buttato la laurea e all'ora guadagna molto meno.

      ​​​​​​Inoltre nelle statistiche non si tiene conto dei vari raccomandati, delle donne che meretriciano per farsi notare in alcuni contesti, di tanto altro.

      Poi è banale che un laureato in tutte le scienze sociali nel privato solitamente serve a poco, mentre un informatico invece serve di più.
      E' anche vero però che spesso e volentieri un laureato in lettere che insegna sta meglio di tutte le controparti delle scienze sociali. Vai a fare un giro e vedi quanti laureati in scienze politiche, economia, giurisprudenza a 45 anni stanno tentando il TFA perché nella loro vita hanno raccolto o lavori da GIG economy o lavori fuffa.
      ​​​​
      ​​​

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      • #4
        Puoi raccontare ciò che vuoi ma i dati parlano chiaro. Realistiche o no, le statistiche sono un punto di partenza.
        La laurea non è un qualcosa che ci dà diritti, ma è un'opportunità che ci si concede.
        Se un laureato si mette a fare il magazziniere non sta sfruttando il suo titolo o il titolo non ha comunque una valenza reale nel mercato del lavoro e mi sembra tu ti sia risposto da solo.
        A 18 anni, nel momento di scegliere basta farsi un'idea leggendo gli annunci di lavoro, statistiche di occupazione ecc e scegliere di conseguenza.
        Se a 18 anni, quando si deve scegliere del proprio futuro non si fanno queste considerazioni e ricerche, la laurea forse non serve oppure la laurea è un pretesto per continuare a fare il fancazzista oppure si crede ai minipony e in quest'ultimo caso, anche conseguendo il titolo ci si ritroverà sempre ad incolpare il sistema di quanto sia sbagliato e non a riflettere sulla cattiva scelta fatta.
        Sia chiaro, ciò non significa che ognuno di noi non dovrebbe seguire le proprie passioni, perché sono consapevole che non siamo tutti uguali, ma bisogna essere consapevoli dei rischi a cui si va incontro facendo determinate scelte e fare eventualmente un piano B. Incolpare solo il sistema vuol dire non saper stare al mondo perché le scelte siamo noi a farle.

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        • #5
          Guarda stai parlando con una persona che si è laureata magistrale in management (LM77) con 108/110 a 23 anni (quasi 24) ma mi ci sono pulito il sedere sai perché?

          Perché puoi leggere tutti gli annunci del mondo, ma sanno loro chi entra...
          Alla fine rimane soltanto la gig economy o le micro-imprese!

          Almeno con una laurea in lettere hai grandi speranze di insegnare nella scuola pubblica... Nel mio caso sto facendo pure il TFA...

          Altro studio, altri soldi...
          ​​​​​

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          • #6
            Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggio
            Guarda stai parlando con una persona che si è laureata magistrale in management (LM77) con 108/110 a 23 anni (quasi 24)
            ​​
            Perdona l’intromissione, ma hai mai pensato a un ruolo nella PA coerente coi tuoi studi? Con la LM-77 puoi partecipare a qualsiasi concorso per funzionario contabile o amministrativo/contabile.

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            • #7
              Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggio
              Guarda stai parlando con una persona che si è laureata magistrale in management (LM77) con 108/110 a 23 anni (quasi 24) ma mi ci sono pulito il sedere sai perché?

              Perché puoi leggere tutti gli annunci del mondo, ma sanno loro chi entra...
              Alla fine rimane soltanto la gig economy o le micro-imprese!

              Almeno con una laurea in lettere hai grandi speranze di insegnare nella scuola pubblica... Nel mio caso sto facendo pure il TFA...

              Altro studio, altri soldi...
              ​​​​​
              La laurea non ti da diritto a nulla ma solo opportunità in più che bisogna saper cogliere in funzione anche di quello che si vuole. L'esserti laureato magistrale giovane a una lm 77 significa solo che avrai più tempo per raggiungere i tuoi obiettivi.
              Fossi in te, piuttosto che lamentarmi inizierei ad analizzare la situazione e le scelte fatte e capire se e dove migliorare.
              Nulla ti è dovuto perché hai una laurea, va sempre e comunque conquistato e con il sudore.

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              • #8
                Non mi è permesso di sudare perché non posso accedere a determinati contesti, come le grandi società di consulenza.
                Uno deve anche avere la possibilità di poter "sudare". Non credo esistano persone così elettriche e veloci come me, visti meriti anche sportivi...

                Gli anni sono passati, ne ho 26 adesso e trovo solo impresacce, non è un caso che sto tentando il TFA e pensando a un altro percorso di studi.

                Momentaneamente lavoro nello sport, arraffo la stessa cifra che potrei "arraffare" facendo l'impiegato amministrativo consumando gli occhi. Gli studi commerciali non mi prendono, solo uno ha voluto fare due colloqui con me poi mi ha ghostato.
                ​​​​​​Tornando indietro tutta la vita fisioterapia, almeno è un cavolo di lavoro
                ​​
                ​​​​​

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                • #9
                  Forse il tuo primo errore è sentirti speciale, forse da qui dovresti iniziare a riflettere che come me e tutti gli altri siamo solo un numero su questo mondo e il nostro contributo al mondo è pari allo 0,0000001% e creare la tua strategia di vita. Hai studiato lm 77, dovresti sapere cosa è una strategia aziendale, ecco la tua azienda sei te.
                  Un mio ex collega di università e compagno di studi nonché amico si è laureato a 24 anni alla magistrale di ingegneria aeronautica (sapienza) col massimo dei voti e contemporaneamente al conservatorio. A 26 era anche maestro d'orchestra e nel frattempo lavorava.
                  Lo studio dovrebbe aprire la mente, aumentare le nozioni in nostro possesso e le capacità di ragionamento, ma il lavoro è un'altra cosa, ci sono risorse monetarie e lavorative limitate e vincoli temporali molto stringenti. Quello appreso dallo studio dovrebbe fornirti un metodo e le nozioni per ottimizzare i 3 vincoli.
                  Il lamentarsi è solo un modo per non affrontare la propria vita e non riflettere sui propri errori.

                  Per quanto riguarda le grandi società di consulenza, sei fortunato a non entrarci. Lavori 14 ore al giorno senza straordinari pagati solo per dire: ho lavorato per loro.
                  La qualità del lavoro dipende da noi.
                  Ricorda che bisogna lavorare smart non hard.

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                  • #10
                    Ma scusa ma che dici?
                    ​​​​​​Appunto non sapendo fare nulla come tutti i laurea e avendo solo la possibilità di registrare fatture da qualche parte non di certo posso fare nulla.
                    Per quanto concerne le società di consulenza, vero che ti sfruttano ma almeno hai un nome da sfruttare nel CV, oltre che una retribuzione normale (26/28 k lordi post stage).
                    Lavori 14 ore, ma sarebbero certamente meglio di lavori senza regole e a turni che ho dovuto fare. La consulenza è dura sicuramente, ma nella GIG economy ci stanno.solo i disperati e rischi anche l'incolumità fisica(vedi ristorazione).

                    Ti sbagli di brutto, non c'è nulla da inventare in questi casi. O sai fare bene bene un lavoro manuale molto richiesto oppure devi inviare i curriculum vitae...
                    La selezione non è libera, io a 23/24 anni nessuna opportunità, altri le hanno avute.

                    Il problema proprio è che salvo professioni sanitarie, medicina è inutile studiare se non hai qualcosa di avviato in famiglia.

                    Non è una partita a tennis la ricerca del lavoro, o meglio è una partita che cerchi di giocare, senza saper fare il diritto (come tutti i laureati).
                    I raccomandati andranno presso grandi aziende, gli altri saranno visti come diplomati in ritardo...
                    La verità è che l'università non serve proprio a nulla in Italia. Se hai i soldi apri un ristorante e fai i soldi, evadi, reperisci personale a due spicci ecc...
                    ​​​​​
                    Anche io la pensavo come te prima di assaggiare il post laurea, poi quando ho visto colleghe universitarie senza srte ne parte più vecchie di grandi aziende e io invece nei call center e in ristorazione ho capito tutto.

                    PS che non mi si dica delle lingue che ho il Dele C1, il FCE, e ho svolto un idoneità B1 (non certificata da enti) in francese...

                    Se sai avvistare i tubi o le frizioni la gente non può fare a meno di te, se sai le teorie manageriali ti ci pulisci il sedere
                    ​​

                    ​​​​​​


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                    • #11
                      Lavori smart se le imprese te lo fanno fare. Se ti chiama solo il mobilificio sfigato col titolare che non parla nemmeno italiano non lavori di certo SMART.
                      ​​​​

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                      • #12
                        La storia dei raccomandati è solo una storiella che ti stai raccontando per giustificare qualcosa che non riesci ad avere ed ho esperienze personali che possono confutare questa tua tesi. Non dico che non esistano ma solo che se sei come dici tu "speciale" la tua occasione arriverà se ci lavori.
                        Hai una visione molto distorta di come vanno le cose nel mondo del lavoro. Nessuno ti insegna il lavoro, neanche quello manuale ma devi rubare con gli occhi. Quindi se non riesci a rubare con gli occhi e/o con le orecchie, hai trovato un tuo primo punto debole sul quale lavorare.
                        Inoltre non sentirti speciale, sei un numero tra i 9mld di persone al mondo e goditi le cose che hai anziché lamentarti di quelle che non hai.

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                        • #13
                          A parte che non siamo ancora 9 miliardi ma poco più di 8...
                          Non é vero, il lavoro si insegna non a caso ci sono istituti professionali, alternanza scuola lavoro eccetera...
                          Poi certo che c'è una grossa componente del rubare con gli occhi, l'apprendimento per imitazione ha un ruolo importante ma non è di certo l'unico modo in cui le cose vengono apprese.
                          in ogni caso io posso rubare con gli occhi il lavoro da registra fatture, che mi è riuscito benissimo, da centralinista, da lavapiatti...
                          Altre cose non posso di certo rubarle...

                          Con le frasi iniziali hai sancito il fatto che probabilmente conosci poche persone. Tutti i miei coetanei che si sono inseriti su grosse imprese, banche, eccetera sono figli di papà.
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                          I figli degli impiegati solo se veramente estremamente portati sono riusciti a sfruttare la laurea, parliamo di percentuali irrisorie...

                          Questo sarebbe stato diverso se fossi stato un fisioterapista, perché il fisioterapista è un lavoro concreto, ricercato, regolamentato e richiesto...

                          Vai a vedere in un qualsiasi corso di laurea in infermieristica, fisioterapia, logopedia quanti giuristi e economisti ci sono..
                          La cosa che li contrassegna è la loro estrazione umile, quindi assenza di contatti.

                          Il laureato in economia trova lavoro per raccomandazione (in quanto non esiste una mansione che lui sia in grado di fare in autonomia nel post laurea), il laureato in fisioterapia per competenze.
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                          Paradossalmente è molto più facile vincere un concorso pubblico, perché è almeno regolamentata l'assunzione tramite prove.

                          Fra l'altro non è un caso che se vai in uno studio di fisioterapisti ti sparano 50 euro all'ora e se invece vengono chiamati da strutture vengono pagati 25/30 a partita iva orari, mentre invece i laureati in economia cominciano con stage da 500 euro se ha i giusti contatti per farlo.


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                          • #14
                            Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggio
                            Perdona l’intromissione, ma hai mai pensato a un ruolo nella PA coerente coi tuoi studi?
                            Attenzione a non usare a sproposito la parola "ruolo". Ciascuna della maggior parte delle amministrazioni pubbliche oggi ha un unico ruolo. Ruolo vuol dire registro, in questo caso del personale. Da non confondersi con categoria giuridica (che determina la posizione funzionale all'interno dell'organizzazione), qualifica, profilo professionale e mansione.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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