Mi sono laureato all'estero e, sempre presso la stessa università, sto svolgendo un master universitario. Da pochi giorni è uscito un concorso pubblico (italiano) al quale mi piacerebbe prendere parte, e leggo che per partecipare devo richiedere la dichiarazione di equivalenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, previo parere obbligatorio del Ministero della ricerca e dell'istruzione. Temo però che presentando tale richiesta, o partecipando al concorso, la mia carriera universitaria estera possa venire annullata, in quanto da tempi precedenti sono immatricolato anche presso un'università italiana. Vero che facoltà e corso di studi sono completamente differenti e che nel frattempo non ho svolto alcun esame in Italia, però è altresì vero che ai tempi la doppia immatricolazione era ancora vietata, che ho continuato a pagare le tasse universitarie anche in Italia e che non ho informato le due università del fatto che fossi contestualmente immatricolato altrove. Cosa mi consigliereste di fare? Vi ringrazio.
annuncio
Comprimi
Ancora nessun annuncio.
Doppia iscrizione e concorso pubblico
Comprimi
X
-
Doppia iscrizione e concorso pubblico
Buongiorno a tutti, vi espongo il mio dilemma nella speranza che possiate gentilmente illuminarmi.
Mi sono laureato all'estero e, sempre presso la stessa università, sto svolgendo un master universitario. Da pochi giorni è uscito un concorso pubblico (italiano) al quale mi piacerebbe prendere parte, e leggo che per partecipare devo richiedere la dichiarazione di equivalenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, previo parere obbligatorio del Ministero della ricerca e dell'istruzione. Temo però che presentando tale richiesta, o partecipando al concorso, la mia carriera universitaria estera possa venire annullata, in quanto da tempi precedenti sono immatricolato anche presso un'università italiana. Vero che facoltà e corso di studi sono completamente differenti e che nel frattempo non ho svolto alcun esame in Italia, però è altresì vero che ai tempi la doppia immatricolazione era ancora vietata, che ho continuato a pagare le tasse universitarie anche in Italia e che non ho informato le due università del fatto che fossi contestualmente immatricolato altrove. Cosa mi consigliereste di fare? Vi ringrazio.Inizia12-04-2024Fine12-04-2024Tag: Nessuno
-
Io ti consiglio di non partecipare a nessun concorso, perché la tua ignoranza giuridica è talmente elementare che non avresti alcuna possibilità di vincerlo e, semmai dovessi vincerlo per caso, non lo meriteresti.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
-
Perdonami, se non fossi ignorante in materia sicuramente non sarei qui a chiedere a voi. Detto questo non mi sarei aspettato di essere insultato, specialmente da un moderatore. Sarai anche dottore ma non certo un signore.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioIo ti consiglio di non partecipare a nessun concorso, perché la tua ignoranza giuridica è talmente elementare che non avresti alcuna possibilità di vincerlo e, semmai dovessi vincerlo per caso, non lo meriteresti.
Commenta
-
Buongiorno Anto'facaldo, ti assicuro che se all'epoca mi sono trasferito all'estero non è certo stato per cercare facili scorciatoie o voltare le spalle all'Italia. Mio papà è francese e si è ammalato di una grave patologia oncologica, con la quale ha lottato a lungo. Dato che per dinamiche famigliari non abbiamo passato assieme molto tempo durante la mia adolescenza, ho deciso di stargli accanto, a costo di entrare in un sistema di istruzione complicatissimo (senza nulla togliere a quello italiano). Ora, ribadisco di essere ignorante in ambito legale, ed essere qui è un primo passo per informarmi. Non penso che questo mi sminuisca nel mio settore professionale (area biomedica).Se potreste aiutarmi mi sareste di grande aiuto. A logica penso che lo Stato Italiano possa decidere solo sul mio percorso in Italia, senza incidere minimamente su quello completato all'estero, dove peraltro il divieto non è mai esistito. Però il buon senso non sempre trova riscontro nel diritto.Originariamente inviato da Anto'facaldo Visualizza il messaggioTi giuro sono povero in canna ma ho avuto sempre una visione dantesca su chi và all'estero.
Se torna per lavorare presso lo Stato poi...
Commenta
-
Io non voglio insultare nessuno, però mi chiedo veramente come si possa essere così stupidi da credere che una autorità amministrativa italiana abbia il potere di annullare un atto amministrativo di un altro stato sovrano. Scusatemi, ma veramente non ce la posso fare.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
Commenta
-
Dottore, ovviamente come ho detto la cosa mi sembra illogica, ma proprio perché sono ignorante in materia ho pensato opportuno chiedere a voi, perché per quanto remota è una eventualità che mi terrorizza, dipendendo la mia professione (e quindi il poter mantenere la famiglia) dal titolo di studio. So che ti sembrerà assurdo, però avevo pensato a una situazione analoga a quella per cui, se vieni radiato come medico da un ordine straniero, automaticamente non puoi più esercitare nemmeno in Italia. Questo per via di accordi di collaborazione reciproca. Se confermi che ho pensato una sciocchezza ti ringrazio!
Commenta
-
L'avevo letto dopo aver scritto. Il mio messaggio #7 è da intendrsi come séguito diretto al #3.Originariamente inviato da Alceo Visualizza il messaggioDottore, ovviamente come ho detto la cosa mi sembra illogica
A me la cosa della radiazione dagli ordini dei medici stranieri non risulta, anche perché non tutti gli ordinamenti contemplano gli ordini (o collegi) professionali o qualcosa di assimilabile. Peraltro l'iscrizione a un ordine straniero ex se non abilita (se non temporaneamente in virtù delle ancora non abrogate disposizioni transitorie per l'emergenza CoVid-19) a esercitare alcuna professione in Italia; per il riconoscimento delle abilitazioni professionali estere non è previsto alcun automatismo (salvo per l'esercizio occasionale, senza stabilimento, in altri stati dell'Unione) ma occorre seguire le diverse strade previste per quelle dell'Unione europea e degli stati che hanno accordi bilaterali con essa da un lato e degli ordinamenti extracomunitari dall'altro, e va da sé che se l'abilitazione conseguita presso un altro stato è viziata da qualcosa essa non possa essere trasposta. Ma si tratta di una sitauzione completamente differente in quanto lo stato X riconosce e "importa" ciò che è stato disposto nello stato Y. Invece quello che tu ipotizzi è un esercizio diretto del potere su ordinamenti sovrani, il che non è tecnicamente possibile. Tutt'al più è possibile che non ti riconoscano il titolo, ma è una ipotesi che per tutta una serie di ragioni, non ultima l'esperienza, mi sento di escludere.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
Commenta

Commenta