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Info Sbocchi occupazionali Corsi di Laurea di medesima classe L -X

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  • Info Sbocchi occupazionali Corsi di Laurea di medesima classe L -X

    Salve, avrei bisogno di una informazione in merito alla normativa riguardo gli sbocchi professionali dei corsi di laurea con medesima denominazione e medesima classe di appartenenza.
    Vorrei saperre se per l'appnto un corso x tenuto a Milano deve prevedere gli stessi sbocchi occupazionai di un coso x1 tenuto a Roma di medesima classe di laurea e medesima denominazione.
    Grazie pr la risposta

  • #2
    Ciao,

    ma che domanda è?

    Gli sbocchi occupazionali sono solo parole su carta, prive di qualsivoglia valore legale e fattuale.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      Ciao,

      ma che domanda è?

      Gli sbocchi occupazionali sono solo parole su carta, prive di qualsivoglia valore legale e fattuale.
      Scusa ma che risposta è?
      Gli sbocchi occupazionali sono le competenze che puoi mettere in prarica in base alla tipologia di laurea che acquisisci! Ti risultà che un avvocato possa operare una persona? o che un ingegniere possa lavorare in una farmacia?
      Mah!
      Geazie comunque.

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      • #4
        Originariamente inviato da drpaolovet Visualizza il messaggio

        Scusa ma che risposta è?
        Gli sbocchi occupazionali sono le competenze che puoi mettere in prarica in base alla tipologia di laurea che acquisisci! Ti risultà che un avvocato possa operare una persona? o che un ingegniere possa lavorare in una farmacia?
        Mah!
        Geazie comunque.
        Bhe diciamo che la domanda era un po' generica, quindi tu vuoi sapere a quale categoria/ordine professionale si può accedere con la laurea X? Però, se la tua domanda è questa, non capisco la questione relativa al fatto che la si consegua a Roma o Milano? Non c'è differenza in Italia dove la prendi per accedere ad ogni ordine professionale

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        • #5
          Mi sembra ci sia un po' di confusione... avvocato, medico, farmacista, ecc. sono professioni regolamentate e, quindi, per poterle esercitare bisogna soddisfare determinati requisiti normativi. Un avvocato non potrà esercitare la professione del medico chirurgo, d'altro canto un ingegnere potrà lavorare in farmacia come commesso ma non come farmacista.

          Gli sbocchi professionali non sono altro che un elenco non esaustivo di possibili futuri lavorativi per il laureato.

          Per l'accesso alle professioni regolamentate bisogna guardare alla specifica normativa, sugli sbocchi occupazionali le università possono usare tutta la creatività possibile per rendere più attrattivo il corso.

          Quindi, per rispondere alla tua domanda: due corsi di laurea della stessa classe possono riportare sbocchi occupazionali diversi. Ai fini dell'accesso alle professioni regolamentate, non può esserci differenza tra due lauree della stessa classe (per esempio, con una L-31 si può sostenere l'esame di stato per ingegnere dell'informazione junior, a prescindere dal fatto che l'università A riporti come sbocchi occupazionali programmatore e data scientist e l'università B ingegnere del software e progettista di basi di dati).

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          • #6
            Originariamente inviato da drpaolovet Visualizza il messaggio
            Gli sbocchi occupazionali sono le competenze che puoi mettere in prarica in base alla tipologia di laurea che acquisisci!
            Sciocchezze.
            Le competenze sono date dagli esami che sostieni (in teoria). Gli sbocchi occupazionali, o meglio gli àmbiti occupazionali previsti, sono i riscontri attesi («i laureati potranno operare in qualità di») secondo la sede che attiva il corso, che non hanno alcun valore legale e sono quasi sempre privi anche di riscontro fattuale, in quanto scollati dalla realtà. Talmente scollati dalla realtà che spesso e volentieri non tengono conto della normativa vigente in merito alle professioni regolamentate, sicché riportano sbocchi per definizione impossibili. Al riguardo c'è un parere del Garante dei diritti dell'Università degli studi di Firenze, purtroppo rimosso dal sito web istituzionale in quanto molto risalente, che rispondeva al reclamo di uno studente che lamentava il mancato riconoscimento della sua laurea nel mondo della scuola nonostante nella scheda unica annuale del corso di laurea depositata nella banca dati ministeriale dell'offerta formativa fosse indicato come àmbito lavorativo principe la scuola e peraltro con mansioni che a quei tempi – parlo di uno dei primi corsi con il decreto MURST 509/1999 e dunque parliamo del periodo compreso tra il 2001 e il 2007 – non esistevano neanche nelle intenzioni del legislatore. Lo studente, che se non ricordo male già insegnava nella scuola in forza del diploma magistrale (e forse era pure di ruolo) e che con questa laurea si attendeva un cambio di mansioni e magari una progressione verticale, chiedeva al Garante la ripetizione delle tasse e dei contributi e il risarcimento dei danni e addirittua accusava l'Ateneo di truffa, ma il Garante rispose che quelli possono essere interpretati come esempi per far capire quali competenze si acquisiscono e tutt'al più auspici, ma è onere dello studente verificare se corrispondono a professionalità effettivamente esistenti e, laddove la risposta sia affermativa, verificare le normative che le regolamentano.
            Pensa che negli sbocchi professionali di una delle mie lauree è indicata addirittura la docenza universitaria, quando ai sensi della legge 240/2010 per accedere alla docenza universitaria è obbligatorio avere un dottorato di ricerca, cioè un titolo di terzo ciclo, mentre la laurea è un titolo di primo ciclo.

            Ti risultà che un avvocato possa operare una persona?
            Mi risulta, senz'accento, che non si diventi avvocati all'università, ma l'università fornisca solo il titolo accademico che consente di iniziare il lungo e tortuoso iter per accedere alla professione di avvocato. Dunque la tua domanda è inconferente.

            o che un ingegniere possa lavorare in una farmacia?
            Certo che un ingegnere, senza la i, può lavorare in farmacia. Dipende da cosa fa. Magari si occupa di logistica per una farmacia che vende online. E comunque, anche in questo caso: ingegnere è un titolo professionale, non un titolo di studio.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Originariamente inviato da Il Comodino Visualizza il messaggio

              Bhe diciamo che la domanda era un po' generica, quindi tu vuoi sapere a quale categoria/ordine professionale si può accedere con la laurea X?
              Se la domanda è questa, la risposta è nella legge, non negli sbocchi professionali indicati dalla singola SUA o dai regolamenti didattici.
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggio
                Quindi, per rispondere alla tua domanda: due corsi di laurea della stessa classe possono riportare sbocchi occupazionali diversi.
                Che lasciano il tempo che trovano.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggio
                  Mi sembra ci sia un po' di confusione... avvocato, medico, farmacista, ecc. sono professioni regolamentate e, quindi, per poterle esercitare bisogna soddisfare determinati requisiti normativi. Un avvocato non potrà esercitare la professione del medico chirurgo, d'altro canto un ingegnere potrà lavorare in farmacia come commesso ma non come farmacista.

                  Gli sbocchi professionali non sono altro che un elenco non esaustivo di possibili futuri lavorativi per il laureato.

                  Per l'accesso alle professioni regolamentate bisogna guardare alla specifica normativa, sugli sbocchi occupazionali le università possono usare tutta la creatività possibile per rendere più attrattivo il corso.

                  Quindi, per rispondere alla tua domanda: due corsi di laurea della stessa classe possono riportare sbocchi occupazionali diversi. Ai fini dell'accesso alle professioni regolamentate, non può esserci differenza tra due lauree della stessa classe (per esempio, con una L-31 si può sostenere l'esame di stato per ingegnere dell'informazione junior, a prescindere dal fatto che l'università A riporti come sbocchi occupazionali programmatore e data scientist e l'università B ingegnere del software e progettista di basi di dati).
                  La questione albi professionali è disciplinata dalla legge e siamo d'accordo, dunque questa non era la tua domanda.

                  Se la tua domanda sono gli sbocchi professionali diciamo che uno laureato in Filosofia potrebbe potenzialmente diventare AD di una BANCA, quindi dove non c'è la legge a stabilire la laurea necessarie per accedere ad una professione, in linea teorica può anche non servirti la laurea. Questo in ambito aziende private, nel pubblico non saprei se esistono distinzioni su questo sicuramente Dottore può essere di aiuto dato la sua profonda conoscenza.

                  Se la tua domanda invece è "quali sono le lauree più richieste per la posizione X o Y" si si apre un mondo :)

                  Per la domanda corso tenuto a Roma o Milano, non credo dipenda dalla città ma dal prestigio dell'Università dove si consegue il titolo.

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