sono laureato in Farmacia, ho conseguito un Master di II livello in Discipline Regolatorie ed ora ero interessato ad entrare in AUSL. Stavo valutando di conseguire una laurea triennale online che mi possa spalancare le porte nei concorsi e che abbia valenza anche per ruoli dirigenziali…avevo notato la proposta di eCampus della laurea in aziende sanitarie ed economia della salute L-33, potrebbe fare al caso mio? Avete eventualmente altri consigli? Grazie mille!
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Laurea telematica per AUSL
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Laurea telematica per AUSL
Buongiorno a tutti,
sono laureato in Farmacia, ho conseguito un Master di II livello in Discipline Regolatorie ed ora ero interessato ad entrare in AUSL. Stavo valutando di conseguire una laurea triennale online che mi possa spalancare le porte nei concorsi e che abbia valenza anche per ruoli dirigenziali…avevo notato la proposta di eCampus della laurea in aziende sanitarie ed economia della salute L-33, potrebbe fare al caso mio? Avete eventualmente altri consigli? Grazie mille!Tag: Nessuno
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Ciao,- la sigla nazionale è ASL, azienda sanitaria locale. Dopodiché ogni regione ci mette il nome che vuole e dunque vengono fuori sigle come AUSL, ASP, ASST, ATS, SdS etc., ma ciascuna di esse ha valenza limitata a quella specifica regione.
- sei abilitato alla professione di farmacista? Sei a conoscenza del fatto che come farmacista puoi entrare negli enti e aziende del SSN immediatamente da dirigente?
- sta' attento a eCampus. Proprio oggi mi ha ritelefonato dopo 10 anni che avevo chiesto di cancellare i miei dati! Comunque non ha nesuna laurea denominata "Aziende sanitarie ed economia della salute". L'unica laurea L-33 attualmente prevista dall'offerta formativa di eCampus si chiama solo «Economia» ed è strutturata nei seguenti curricula: Economia e Commercio, Scienze bancarie e assicurative, Psicoeconomia, Start-up d'impresa e modelli di business, Aziende sanitarie ed economia della salute. Il curriculum non ha valore legale (neanche il nome della laurea ce l'ha, ma solo la classe) e non figura sul titolo rilasciato.
- hai valutato la possibilità di conseguire direttamente una magistrale in àmbito politico-giuridico o economico? In UnitelmaSapienza probabilmente potresti entrare senza obblighi formativi aggiuntivi al corso di laurea magistrale di classe LM-63 (Scienze delle pubbliche amministrazioni) in Management delle organizzazioni pubbliche e sanitarie, e magari non ti devi fare nemmeno i 2 anni pieni perché ti convalidano qualcosa per il master (se il master ha i moduli rendicontati separatamente con SSD, data di superamento esame e possibilmente voto). Ai fini dei concorsi per funzionario, tale titolo si può considerare assorbente della laurea L-16 (Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione), tra le più richieste sia per i profili amministrativi (in cui è pressoché onnipresente) sia per quelli economico-contabili.
BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Grazie della pronta risposta.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioCiao,- la sigla nazionale è ASL, azienda sanitaria locale. Dopodiché ogni regione ci mette il nome che vuole e dunque vengono fuori sigle come AUSL, ASP, ASST, ATS, SdS etc., ma ciascuna di esse ha valenza limitata a quella specifica regione.
- sei abilitato alla professione di farmacista? Sei a conoscenza del fatto che come farmacista puoi entrare negli enti e aziende del SSN immediatamente da dirigente?
- sta' attento a eCampus. Proprio oggi mi ha ritelefonato dopo 10 anni che avevo chiesto di cancellare i miei dati! Comunque non ha nesuna laurea denominata "Aziende sanitarie ed economia della salute". L'unica laurea L-33 attualmente prevista dall'offerta formativa di eCampus si chiama solo «Economia» ed è strutturata nei seguenti curricula: Economia e Commercio, Scienze bancarie e assicurative, Psicoeconomia, Start-up d'impresa e modelli di business, Aziende sanitarie ed economia della salute. Il curriculum non ha valore legale (neanche il nome della laurea ce l'ha, ma solo la classe) e non figura sul titolo rilasciato.
- hai valutato la possibilità di conseguire direttamente una magistrale in àmbito politico-giuridico o economico? In UnitelmaSapienza probabilmente potresti entrare senza obblighi formativi aggiuntivi al corso di laurea magistrale di classe LM-63 (Scienze delle pubbliche amministrazioni) in Management delle organizzazioni pubbliche e sanitarie, e magari non ti devi fare nemmeno i 2 anni pieni perché ti convalidano qualcosa per il master (se il master ha i moduli rendicontati separatamente con SSD, data di superamento esame e possibilmente voto). Ai fini dei concorsi per funzionario, tale titolo si può considerare assorbente della laurea L-16 (Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione), tra le più richieste sia per i profili amministrativi (in cui è pressoché onnipresente) sia per quelli economico-contabili.
- Si ne sono al corrente :) ma ho scritto quella della mia regione per abitudine.
- Ho fatto l' esame di Stato e sono abilitato ma come farmacista per entrare nell' ASL dovrei intraprendere il percorso accademico specialistico in Farmacia Ospedaliera che: va svolto totalmente in presenza ed in specifiche sedi universitarie; è di quattro anni e l'accesso è a numero chiuso; a livello lavorativo ti consente di svolgere la professione in ospedale (dove oltretutto i posti sono molto limitati) senza darti alcun accesso a profili gestionali/dirigenziali se non direttore di farmacia ospedaliera (posti risicatissimi) = non ne vale la pena.
- Quindi è di fatto una laurea in Economia a tutti gli effetti "aziende sanitarie ed economia della salute" è solo un curriculum.
- Questa è una grandissima dritta (ti ringrazio di nuovo): non pensavo di avere la possibilità di accedere immediatamente ad un percorso magistrale; il Master da me fatto non aveva i moduli rendicontati separatamente ma solo una piccola discussione alla fine del primo anno ed una tesi+discussione alla fine del secondo.
Se hai altre info utili son gradite perchè è la prima volta che mi affaccio su questo panorama degli atenei online. :)
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Sul corso hai ragione, sul profilo no perché il profilo è unico, si chiama dirigente farmacista ed è nell'area della dirigenza, solo che con il riordino della dirigenza SSN non ti so dire se si applica il contratto della dirigenza sanitaria (nella quale sono confluite le precedenti dirigenza medica e veterinaria e dirigenza delle professioni sanitarie) o quella delle funzioni locali (nella quale sono confluite, insieme con la dirigenza delle regioni e degli enti locali, le dirigenze professionale, tecnica e amministrativa).Originariamente inviato da Paozuzu Visualizza il messaggio[*]Ho fatto l' esame di Stato e sono abilitato ma come farmacista per entrare nell' ASL dovrei intraprendere il percorso accademico specialistico in Farmacia Ospedaliera che: va svolto totalmente in presenza ed in specifiche sedi universitarie; è di quattro anni e l'accesso è a numero chiuso; a livello lavorativo ti consente di svolgere la professione in ospedale (dove oltretutto i posti sono molto limitati) senza darti alcun accesso a profili gestionali/dirigenziali se non direttore di farmacia ospedaliera (posti risicatissimi) = non ne vale la pena.
Effettivamente solo dopo 5 anni potresti avere effettivi incarichi dirigenziali, ma nei primi 5 anni percepiresti comunque lo stipendio base del dirigente, che è oltre il doppio di quello del funzionario. Dopodiché l'unico incarico dirigenziale è quello di direttore di farmacia aziendale o ospedaliera, ma potresti anche transitare dal ruolo sanitario/professionale a quello amministrativo; inoltre essendo quella dirigenziale una qualifica unica potresti farti comandare verso una regione, un ente locale, un ministero, o magari fare anche mobilità definitiva. I medici lo fanno spesso (sciaguratamente, ahinoi).
Invece se entri come funzionario dopo 5 anni per diventare dirigente devi sostenere un altro concorso, e ti posso assicurare che l'accesso alla dirigenza così è come un terno al lotto.
Se è così difficilmente ti convalideranno qualcosa perché sono 60 crediti a caso, comunque 12 esami in 2 anni sono sempre meno che 20 esami in 3 anni e avresti anche un titolo superiore.il Master da me fatto non aveva i moduli rendicontati separatamente ma solo una piccola discussione alla fine del primo anno ed una tesi+discussione alla fine del secondo.
Ti consiglio di chiedere una prevalutazione a UnitelmaSapienza.
Mai sentito che UnitelmaSapienza abbia fatto gli esami online a parte quando era obbligatorio per la CoViD-19, ma se abiti lontano da Roma li puoi sostenere presso il polo decentrato a te più vicino. Se il docente non è disponibile a recarsi presso il polo, si collega da remoto.[/LIST]La UnitelmaSapienza come Università telematica com'è? Gli esami sono in presenza o online?BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Sei sicuro che venga inquadrato come dirigente farmacista in ogni caso? A quel che ricordavo (ma è molto tempo che non me ne interesso più), salvo il direttore, gli altri farmacisti venivano inquadrati come funzionari...e comunque è una strada che, ahimè, non posso al momento intraprendere perchè dovrei lasciare il mio lavoro attuale (e non far altro per 4 anni) per poter conseguire il titolo.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioSul corso hai ragione, sul profilo no perché il profilo è unico, si chiama dirigente farmacista ed è nell'area della dirigenza, solo che con il riordino della dirigenza SSN non ti so dire se si applica il contratto della dirigenza sanitaria (nella quale sono confluite le precedenti dirigenza medica e veterinaria e dirigenza delle professioni sanitarie) o quella delle funzioni locali (nella quale sono confluite, insieme con la dirigenza delle regioni e degli enti locali, le dirigenze professionale, tecnica e amministrativa).
Effettivamente solo dopo 5 anni potresti avere effettivi incarichi dirigenziali, ma nei primi 5 anni percepiresti comunque lo stipendio base del dirigente, che è oltre il doppio di quello del funzionario. Dopodiché l'unico incarico dirigenziale è quello di direttore di farmacia aziendale o ospedaliera, ma potresti anche transitare dal ruolo sanitario/professionale a quello amministrativo; inoltre essendo quella dirigenziale una qualifica unica potresti farti comandare verso una regione, un ente locale, un ministero, o magari fare anche mobilità definitiva. I medici lo fanno spesso (sciaguratamente, ahinoi).
Invece se entri come funzionario dopo 5 anni per diventare dirigente devi sostenere un altro concorso, e ti posso assicurare che l'accesso alla dirigenza così è come un terno al lotto.
Ed è così.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggiose abiti lontano da Roma
Eventualmente non esistono altri atenei online che propongano percorsi magistrali simili?
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Negli organismi del Ssn i dipendenti con qualifica di farmacista possono essere inquadrati solo come dirigenti, come i medici, gli odontoiatri (che sono assimilati ai medici), i veterinari, gli psicologi clinici e i sociologi (che dovrebbero essere traslati nel nuovo ruolo sociosanitario). Nei comuni che li hanno, i farmacisti sono inquadrati nell'area dei funzionari e delle elevate qualificazioni (ex categoria D). Una mia collega funzionario farmacista di un comune che la aveva in esubero, avendo privatizzato le farmacie comunali (le ha appaltate a una società di gestione che peraltro è una cooperativa tra farmacisti), è transitata per mobilità nella regione in cui lavoravo passando a profilo amministrativo (in Regione il ruolo è unico, ma ci sono i profili), nella direzione che si occupa di coordinamento, vigilanza e controllo del Servizio sanitario regionale. Anche i medici nelle regioni, negli enti locali e nei ministeri (compreso il Ministero della salute) sono inquadrati come funzionari, ma le regioni e i ministeri credo che non ne abbiano proprio e i comuni che hanno medici sono pochissimi. In Inps e Inail c'è proprio il contratto specifico per i professionisti medici (che a quanto ho capìto delinea un rapporto nemmeno subordianto ma convenzionale, come gli specialisti ambulatoriali in sanità), i quali sono pagati più o meno come dirigenti (e non hanno il divieto di cumulo: ma questo è un privilegio di cui godono solo i medici; durante l'emergenza pandemica fu promesso anche agli infermieri e agli ostetrici, ma non so come sia andata a finire). Il problema è che tu non sei un vero dirigente, perché finché rimani in quella che prima si chiamava dirigenza medica di primo livello non avrai un incarico di posizione. Tuttavia, la situazione è molto meno chiara di quello che appare. Nelle intenzioni del legislatore che, con la riforma del Servizio sanitario nazionale nota come Amato - De Lorenzo, inventò la dirigenza medica, con l'introduzione della dirigenza pubblica (che prima non esisteva) il medico doveva essere inquadrato come dirigente per due motivi: 1) per evitare che prendesse ordini da persone che, ai sensi dell'ordinamento professionale, sono qualificati come suoi pari; 2) per una questione retributiva. In effetti a entrambi i fini il legislatore commise un grave errore. Anche gli avvocati non possono prendere ordini da altri avvocati, ma nelle avvocature pubbliche territoriali o comunque non statali (ad esempio quelle delle aziende sanitarie e delle università; quella dello Stato è a ordinamento pubblicistico e dunque non ha la dirigenza come carriera autonoma) solo l'avvocato generale è inquadrato come dirigente. Il dirigente che veste i panni dell'avvocato generale non può impartire ai funzionari avvocati ordini concernenti le modalità di esercizio della professione, e questi ne rispondono direttamente, ma si occupa di coordinamento, assegnazione dei fascicoli, monitoraggio, sostituzione, addestramento dei praticanti, permessi, ferie, orari e altri obblighi (orari e disciplinari) nei confronti del datore di lavoro, esattamente ciò che fa il dirigente medico preposto alla unità operativa, impropriamente chiamato primario, nei confronti degli altri dirigenti medici. Questo perché coloro che esercitano professioni liberali regolamentate in forma subordinata hanno un duplice stato giuridico: quello di lavoratori dipendenti e quello di professionisti. Dunque sono soggetti a due deontologie, quelle della professione e quella dei dipendenti pubblici, rispondendo delle violazioni deontologiche all'ordine o collegio e di quelle contrattuali né del codice di comportamento dei dipendenti pubblici (e della specifica amministrazione) all'ufficio procedimenti disciplinari del proprio ente. Perq uanto concerne la retribuzione, poi, sarebbe bastato inquadrare il medico come funzionario e attribuirgli una indennità specifica per l'esercizio della professione medica, così da fargli avere lo stipendio del dirigente grazie al salario accessorio ma mantenendo l'inquadramento giuridico nell'area dei funzionari. Invece a causa del pasticciaccio brutto che hanno fatto il medico è un vero dirigente e lo è sin da subito in quanto la qualifica dirigenziale è unica: ad essa sfuggono soo quelle dirigenze speciali esplicitamente qualificate dalla legge come tale (dirigenza penitenziaria, dirigenza scolstica e dirigenza dei Vigili del fuoco). Per questo motivo, già a colpi di giurisprudenza i dirigenti medici ancorché privi di incarichi di posizione dirigenziale sono riusciti ad avere la retribuzione di risultato, ma adesso l'associazione Consulcesi sta promuovendo ricorsi per ottenere per tutti la posizione dirigenziale sostenendo che non averla è demansionamento, sulla scorta di decisioni della Cassazione riguardanti però dirigenti non medici (tipicamente, dirigenti amministrativi). Nel contempo hanno un orario di lavoro (che i dirigenti veri non hanno), l'indennità di turnazione (idem) e l'indennità di reperibilità (idem) e sono riusciti a ottenere il pagamento degli straordinari. Insomma, sono dirigenti quando fa comodo a loro.Originariamente inviato da Paozuzu Visualizza il messaggioSei sicuro che venga inquadrato come dirigente farmacista in ogni caso?No: la LM-63 è presente solo in UnitelmaSapienza; la Marconi la aveva, ma l'ha soppressa, così come ha soppresso anche la LM-62. Come alternativa ci sarebbe la LM-52, presente in Cusano e Mercatorum e che probabilmente sarà attivata dalla stessa Marconi, ma non serve a niente, se non a fare matricole visto che è la più amata dai laureati L-36 (che evidentemente sono proprio tonti visto che dopo essersi fatti male una volta perseverano). In alternativa dovresti virare su LM-56 (Scienze dell'economia) o LM-77 (Scienze economico-aziendali), ma avresti come obbligo formativo aggiuntivo, a seconda dell'ateneo, almeno 4 o 5 esami. Ad esempio per iscriverti alla Mercatorum dovresti sostenere, come esami singoli, 12 crediti nel settore SECS-P/07 (Economia aziendale), 6 nel settore SECS-P/01 (Economia politica) oppure nel settore SECS-P/02 (Politica economica), 6 nel settore SECS-S/01 (Statistica) o nel settore SECS-S/06 (Metodi matematici per l'economia e per le scienze attuariali e finanziarie), 5 nel settore IUS/04 (Diritto commerciale) e 1 in qualsiasi settore giuridico (ovviamente per questi ultimi due conviene sostenere un unico esame da 6 crediti nel settore IUS/04).Eventualmente non esistono altri atenei online che propongano percorsi magistrali simili?BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ti ringrazio della tua disponibilità.
Ma solo per il profilo "farmacista" giusto (cioè farmacista ospedaliero)? Mi spiego meglio: se io, laureato in farmacia ed abilitato, entro in un organo SSN concorrendo per un profilo di funzionario amministrativo/gestionale o altro, come inquadramento sarò funzionario non dirigente....a quel punto il fatto che sia titolato o meno farmacista non conta nulla.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioNegli organismi del Ssn i dipendenti con qualifica di farmacista possono essere inquadrati solo come dirigenti
Lodi? :)Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioUna mia collega funzionario farmacista di un comune che la aveva in esubero, avendo privatizzato le farmacie comunali (le ha appaltate a una società di gestione che peraltro è una cooperativa tra farmacisti)
Quindi la LM63 a conti fatti è quella che mi conviene effettivamente di più...La UnitelmaSapienza come Università Telematica com'è se paragonata ad eCampus? Chiedo perchè ho un conoscente che mi ha dato un feedback della sua esperienza con eCampus ma non conosco nessuno che abbia frequentato la UnitelmaSapienza.Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggioNo: la LM-63 è presente solo in UnitelmaSapienza; la Marconi la aveva, ma l'ha soppressa, così come ha soppresso anche la LM-62. Come alternativa ci sarebbe la LM-52, presente in Cusano e Mercatorum e che probabilmente sarà attivata dalla stessa Marconi, ma non serve a niente, se non a fare matricole visto che è la più amata dai laureati L-36 (che evidentemente sono proprio tonti visto che dopo essersi fatti male una volta perseverano). In alternativa dovresti virare su LM-56 (Scienze dell'economia) o LM-77 (Scienze economico-aziendali), ma avresti come obbligo formativo aggiuntivo, a seconda dell'ateneo, almeno 4 o 5 esami. Ad esempio per iscriverti alla Mercatorum dovresti sostenere, come esami singoli, 12 crediti nel settore SECS-P/07 (Economia aziendale), 6 nel settore SECS-P/01 (Economia politica) oppure nel settore SECS-P/02 (Politica economica), 6 nel settore SECS-S/01 (Statistica) o nel settore SECS-S/06 (Metodi matematici per l'economia e per le scienze attuariali e finanziarie), 5 nel settore IUS/04 (Diritto commerciale) e 1 in qualsiasi settore giuridico (ovviamente per questi ultimi due conviene sostenere un unico esame da 6 crediti nel settore IUS/04).
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Ovviamente, perché in quel caso non farai il farmacista.Originariamente inviato da Paozuzu Visualizza il messaggioMa solo per il profilo "farmacista" giusto (cioè farmacista ospedaliero)? Mi spiego meglio: se io, laureato in farmacia ed abilitato, entro in un organo SSN concorrendo per un profilo di funzionario amministrativo/gestionale o altro, come inquadramento sarò funzionario non dirigente....a quel punto il fatto che sia titolato o meno farmacista non conta nulla.
Però per poter partecipare a quel concorso il bando deve prevedere una laurea qualsiasi, cosa non rarissima nei concorsoni unici Ripam per funzionari ma molto molto rara nei concorsi per funzionari della singola amministrazione.
No, ma se abiti a Lodi puoi andare a sostenere gli esami di UnitelmaSapienza a Milano. Credo sia più vicina e meglio collegata di Novedrate, no? ;)Lodi? :)
UnitelmaSapienza è come la Sapienza, solo meno burocratrizzata. Non esiste una regìa che stabilisca come i docenti debbano organizzare gli esami: ognuno fa come meglio crede, come nelle università tradizionali, e sono perlopiù orali. Nessuna semplificazione di sorta.Quindi la LM63 a conti fatti è quella che mi conviene effettivamente di più...La UnitelmaSapienza come Università Telematica com'è se paragonata ad eCampus? Chiedo perchè ho un conoscente che mi ha dato un feedback della sua esperienza con eCampus ma non conosco nessuno che abbia frequentato la UnitelmaSapienza.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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