Guardate qui cosa si legge nelle premesse (formattazione mia):
Sono anni che nei bandi ne vedo di tutti i colori, ma una contraddizione tra la parte motiva dell'atto e il dispositivo che dovrebbe esserne diretta conseguenza, onestamente, non l'avevo mai vista.
Penso che un ricorso si vincerebbe a mani basse.
Se qualcuno di voi è in possesso di una laurea di classe L-14, L-16, L-18, L-33 o L-36 e non di una magistrale prevista dall'allegato A e ha intenzione seriamente di partecipare, secondo me il momento è propizio per sguinzagliare gli avvocati. Tra l'altro questo è un posto che sino al 1996 richiedeva il diploma. Ed è vero che all'epoca il DSGA, che si chiamava segretario, non era un funzionario ma un istruttore (così come il capo d'istituto, chiamato direttore didattico nella scuola materna ed elementare e preside nelle secondarie, non era un dirigente, ma un funzionario), ma è anche vero che con la riforma è divenuto DSGA e funzionario ope legis per grazia ricevuta, così come i capi d'istituto sono stati promossi alla dirigenza senza muovere un dito, con rilevante incremento stipendiale.
Inoltre ricordiamoci che gli assistenti amministrativi facenti funzione sono stati ammessi ai concorsi per DSGA con diploma: e se per l'accesso dall'esterno occorresse davvero la LS/LM (di diritto, non semplicemente di fatto) si tratterebbe di deroga a due titoli di studio, non uno, il che è una facilitazione inaccettabile.
