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Quali sono le prospettive del pubblico impiego?

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  • Quali sono le prospettive del pubblico impiego?

    Ciao a tutti,

    vorrei aprire una discussione sul pubblico impiego visto che qui ci sono sicuramente persone più preparate di me e nella speranza che il tema interessi anche ad altri laureati o studenti. Ho scoperto recentemente di essere risultato vincitore di un concorso come funzionario amministrativo a tempo determinato. Ovviamente sono lieto di questa notizia (ad oggi svolgo un lavoro nel privato per il quale non era necessaria la mia laurea), ma mi è stato comunicato per le vie brevi che, visto che lavorerò su un progetto specifico, è inverosimile che a questa esperienza segua una stabilizzazione. Di conseguenza mi trovo obbligato a monitorare nuovi bandi.

    Il tema è il seguente: quale sarà la situazione in termini di assunzioni nei prossimi anni? Nel 2025 il turn over è sceso dal 100% al 75%, ma non riesco a trovare notizie sul 2026. La tendenza nei prossimi anni sarà comunque di tornare verso il blocco del turn over e quindi sono finite le "vacche grasse"? In quale modo questa tendenza sarà compatibile con i carichi di lavoro, visti i pensionamenti che si prevedono (e tenuto conto che già ad ora molti enti sono sotto organico)?

    In ultimo, una domanda meno interessante delle altre (visto che riguarda il mio caso specifico) e su cui invoco in particolare l'aiuto di dottore: com'è disciplinata la stabilizzazione dei dipendenti di PA a tempo determinato? Io avevo studiato il d.lgs. 165/2001, ma evidentemente non l'ho studiato benissimo e non mi ricordo se viene trattato questo tema.

    Grazie e buone feste!

  • #2
    Buongiorno,

    questa discussione mi era sfuggita.

    Rispondo in estrema sintesi evitando di sconfinare in tecnicismi.

    A mio avviso se una persona viene reclutata tramite concorso, anche se viene assunta a tempo determinato e anche se nel bando era specificato che l'assunzione sarebbe avvenuta a tempo determinato, è sempre stabilizzabile o qualora il concorso sia svolto nelle stesse modalità previste per le assunzioni a tempo indeterminato, poiché è rispettato il principio (costituzionalmente vincolato) della comparatività.
    Tuttavia, la giurisprudenza non è d'accordo con me e dice che i periodi di lavoro a tempo determinato non dànno mai diritto ex se all'immissione nei ruoli, ma possono solo essere valorizzati per le assunzioni a tempo indeterminato e per giunta anche in categorie inferiori. In linea generale, dunque, le stabilizzazioni possono avvenire esclusivamente con nuovo concorso e il personale a tempo determinato (anche da oltre tre anni) non può mai essere stabilizzato, salvo lo disponga un giudice (anche, anzi soprattutto, in virtù del principio derivante dal diritto europeo di non discriminazione tra lavoratori dipendenti in funzione della personalità giuridica, pubblica o privata, del datore di lavoro*) e fermo restando che beneficia della tutela risarcitoria in caso di illegittima apposizione del termine.
    Al momento, le principali fonti che disciplinano la riserva dei posti per la stabilizzazione, ovvero il superamento del precariato, sono l'art. 20 del d.lgs. 75/2017 (riformato sinora ben 15 volte) e l'art. 35, c. 3-bis, del d.lgs. 165/2001, introdotto mi pare nel 2021, che prevedono la possibilità di riservare rispettivamente il 50% e il 40% dei posti. Alcuni enti emanano bandi separati per la porzione di posti riservati (così come programmata dal piano triennale dei fabbisogni di personale, oggi integrato nel PIAO, piano integrato di attività e organizzazione), ma a mio avviso questo è illegittimo per una serie di ragioni che, in ossequio all'impegno assunto in premessa, non illustrerò. La prima norma è transitoria (ma, in virtù delle varie proroghe, ancora applicabile, se non ricordo male per i posti precedentemente programmati), la seconda no.

    Le vacche grasse sono sicuramente terminate, ma penso che ancora per un paio d'anni ci saranno molti concorsi (non per dirigenti, ahimè) dovuti alla necessità di ricoprire posti i cui fabbisogni sono stati programmati entro gli anni precedenti.

    Quasi tutti gli enti sono sotto organico, ma è divenuto oramai da anni un sottorganico strutturale, nel senso che le dotazioni organiche sono state ridimensionate sulla base dell'esistente, ben al di sotto dei massimali (che in particolare nei comuni, specie al Sud, possono arrivare anche al di sotto del 50% rispetto al numero di dipendenti che potrebbero avere in funzione della popolazione legale).




    ____________________
    * Contrariamente a quel che comunemente si crede, il diritto del lavoro italiano è fortemente discriminatorio in favore dei lavoratori subordinati dell'impiego privato, cui riserva tutele che i dipendenti pubblici hanno cominciato a conquistare solo a partire dal 1993 e solo in parte giustificate dalla maggiore sicurezza intrinseca del pubblico impiego, dovuta all'impossibilità di perdere il posto di lavoro per ragioni economiche. Stando all'art. 36, c. 5, del d.lgs. 165/2001, l'assunzione a tempo determinativo in violazione di disposizioni imperative non può dar luogo a caducazione del termine nemmeno da parte del giudice e il lavoratore ha solo il diritto al risarcimento del danno, con l'obbligo per le amministrazioni di recuperarle dai dirigenti (o facenti funzioni) responsabili in caso di dolo o colpa grave e fermi restando la loro responsabilità disciplinare ex art. 21e l'impatto di tali violazioni sulla determinazione del salario accessorio ex art. 5 d.lgs. 286/1999.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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