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Il X° rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani

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  • Il X° rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani

    Ormai è un dato di fatto: le imprese italiane cercano analfabeti, più che laureati!
    Si fa un gran parlare della ridotta percentuale di laureati italiani rispetto agli altri Paesi Europei, e si cerca in tutti i modi di far aumentare questa percentuale. Ma in realtà quello che manca in Italia non sono i laureati, sono i posti di lavoro per laureati!
    Secondo l‘indagine condotta nel 2007 dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea, su 92mila laureati risulta che a distanza di un anno dalla laurea solo 53 laureati su 100 hanno trovato un impiego. A tre anni dalla laurea lavorano circa il 72% dei laureati, mentre a distanza di 5 anni si sale solo al 85%. Insomma la piena occupazione resta un miraggio per molti.
    Ma di che tipo di lavoro stiamo parlando? Il lavoro precario cresce ancora! Ad un anno il 48% ha un lavoro precario, mentre a 5 anni la percentuale è ancora altissima: il 27%.
    Il divario Nord-Sud c‘è sempre, ma tende a diminuire col passare degli anni: ad un anno la differenza è del 23%, scendendo al 12% a 5 anni dalla laurea.
    E che dire degli stipendi? Qui c‘è solo da ridere (per chi paga), o da piangere (per chi viene pagato). Un neolaureato guadagna mediamente 1.040 euro nette al mese, mentre dopo 5 anni arriva a 1.342 (un capitale!).
    Anni passati sui libri per che cosa? Per sopravvivere tirando la cinghia? Si fa la dieta forzata? Si rinuncia a vivere da soli?
    Ma quando finiranno i sacrifici?
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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