La classe non è numerata ma, in base all'allegato, è codificata con la sigla «LM SC-GIUR».
Secondo la relazione del Servizio studi del Senato, l'istituzione della classe risponde all'esigenza di consentire la prosecuzione degli studi ai laureati della classe di Scienze dei servizi giuridici (L-14) Ovviamente questo non ha impedito sinora ai laureati in questa classe che intendessero proseguire gli studi di dirigersi verso altri lidi, come non è stato introdotto in questa classe nessun vincolo giuridico che la leghi alla classe L-14 (ricordo che un vincolo del genere allo stato sussiste unicamente per i corsi biennali della classe LM-4, che richiedono in accesso tutti i requisiti previsti dalla classe L-17, il che, peraltro, non vuol dire che sia necessario il possesso di laurea classe L-17), quindi le lauree magistrali in questa classe, che potranno essere denominate come previsto dal singolo ateneo, potranno essere accessibili con una qualsiasi laurea e di solo eventuali requisiti specifici previsti dai regolamenti didattici dei singoli corsi, così come avviene per tutte le altre classi delle lauree magistrali.
Non è chiaro se con la laurea magistrale di classe LM SC-GIUR si potrà accedere alle professioni forensi, e chissà se ci sarà un ritocco dei relativi ordinamenti per quando ne saranno venuti fuori i primi titolari. La classe, comunque, prevede un minimo di 30 crediti nei settori scientifico-disciplinari IUS, che mi sembrano troppo pochi perché vi sia questa intenzione.


Commenta