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Riforma in arrivo per le università telematiche. Cosa pensate?

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  • Riforma in arrivo per le università telematiche. Cosa pensate?

    Aggiungo questo Link che rimanda ad un articolo del Sole 24 Ore:
    https://www.google.com/amp/s/amp24.i...agina/AFNfPy3C

    Mi auguro che le lezioni sincrone saranno comunque disponibili in modalità asincrona per chi non può seguire.

    Aggiungo porzioni di testo dell articolo:

    "Esami solo ed esclusivamente in presenza, così come le lezioni che non potranno essere tutte registrate, ma dovranno svolgersi per una buona percentuale in modalità diretta, il nodo insegnanti. È alle battute finali il lavoro di Anvur e Cun, il Consiglio universitario nazionale, sul testo del decreto ministeriale sulle università telematiche da portare alla firma della ministra dell'Università e ricerca, Anna Maria Bernini. L'obiettivo è presentare il testo a Bernini prima della pausa estiva, così da poter essere operativo già dal prossimo anno accademico."

    "Sono 11 in Italia le università telematiche e il decreto sarà frutto del tavolo di lavoro voluto dallo stesso ministro e che ha concluso i propri lavori le scorse settimane a cui hanno partecipato rappresentanti di tutte le telematiche, Crui, Anvur e Cun. Il nodo principale da sciogliere nel decreto ministeriale sulle università telematiche è quello del numero di docenti. Ad ora, stando al Dm 1154/2021, sono necessari per i corsi a distanza in ambito umanistico-sociale 7 docenti di riferimento e di 3 professori per numerosità degli studenti iscritti al primo anno fino a 250 studenti; ciò significa che attualmente per un corso con 500 studenti iscritti al primo anno sono ora necessari 14 docenti di cui 6 professori (ordinari e associati). L'ipotesi su cui si ragiona sarebbe quella per rendere possibile moltiplicare per 1,5 la numerosità degli studenti a parità dei numeri della docenza di riferimento."

    "Tra gli altri criteri allo studio di Anvur e Cun sulle università telematiche, l'ipotesi che gli esami debbano svolgersi solo ed esclusivamente in presenza. Novità anche per le lezioni: non potranno essere tutte registrate, ma dovranno svolgersi per una buona percentuale - l'ipotesi è almeno per 40% - diretta così da permettere allo studente di interagire con il docente. Le Telematiche dovranno invece accreditare come “in presenza” alcuni corsi svolti effettivamente come tali. Si tratta di una semplificazione poiché si consente di non accreditare tutta l'Università come “in presenza” ma solo uno o più corsi."

  • #2
    Chi usa la parola "ministra" non dovrebbe avere diritto di parola.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      dottore mi raccomando, quando verrà firmato e pubblicato il Decreto Ministeriale vorrei una tua spiegazione. Tu sei l'unico qui che conosce nel profondo la normativa e sicuramente sei in grado di dare a tutti una buona spiegazione delle novità e anche un parere tuo personale!

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      • #4
        Parere personale? La minchiata del decennio.
        Qualcuno mi dovrebbe spiegare quale interazione c'è di norma tra studenti e docenti in atenei come Sapienza, Federico II, Statale di Milano, Alma mater studiorum…
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Avendo frequentato uno degli atenei che hai citato posso dire che l'interazione è praticamente zero. Gli unici casi in cui ho avuto interazione con il docente è stato per gli esami a scelta. Poi per la tesi di laurea magistrale ho avuto molta interazione perché scelsi un professore e una materia da tanti snobbata. Concordo totalmente, di per sè è senza senso parlare di interazione, dato che non c'è assolutamente contatto. Per il resto aspettiamo questo Decreto Ministeriale e vediamo!

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          • #6
            Sarebbe una bella cosa se le università telematiche offrissero non solo lezioni registrate, magari molto risalenti nel tempo, ma anche lezioni sincrone accessibili comunque in modalità asincrona. Non però con una percentuale fissa, ma in base alle necessità didattiche.
            La questione esami “in presenza” (credo che con questa locuzione intendano eliminare gli esami da casa e non gli esami in videoconferenza da poli didattici) non penso impatterà molto, visto che tutte le telematiche sono comunque già organizzate con le loro sedi di esame decentrate.

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            • #7
              Volendo, sarebbero ancora in tempo per l'anno accademico 2024/25 oppure si parla comunque dal 2025/26 in poi?

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              • #8
                Originariamente inviato da rainydays Visualizza il messaggio
                Sarebbe una bella cosa se le università telematiche offrissero non solo lezioni registrate, magari molto risalenti nel tempo, ma anche lezioni sincrone accessibili comunque in modalità asincrona.
                UnitelmaSapienza, UniNettuno, eCampus e Cusano già lo fanno.
                Sarebbe una bella cosa se ognuno facesse quel che gli pare senza che per ragioni ideologiche vengano imposte cose assurde.
                Altrimenti si elimini la surrettizia distinzione tra università telematica e università convenzionale e si mantenga solo il sistema di accreditamento separato per corsi convenzionali, teledidattici e blended.
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Questa discussione mi mette in ansia se mi conviene iscrivere o no.L'università tradizionale da me dista troppo al di fuori che non saprei come fare lavorando a tempo pieno.

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                  • #10
                    Un altro articolo:
                    https://quifinanza.it/attualita/universita-telematiche-riforma-novita/836470/

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                    • #11
                      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                      UnitelmaSapienza, UniNettuno, eCampus e Cusano già lo fanno.
                      Sarebbe una bella cosa se ognuno facesse quel che gli pare senza che per ragioni ideologiche vengano imposte cose assurde.
                      Altrimenti si elimini la surrettizia distinzione tra università telematica e università convenzionale e si mantenga solo il sistema di accreditamento separato per corsi convenzionali, teledidattici e blended.
                      Hai colto perfettamente il punto.

                      Hanno creato le telematiche quando non fregava a nessuno di queste università ed era una nicchia minuscola, queste sono cresciute grazie ad investimenti importanti, le hanno portate ad ottimi livelli e dato che però adesso queste mangiano mercato alle tradizionali, le vogliono rimandare nell'oblio. Mi sembra tutto ottimo.

                      Hai detto bene tu, levassero la dicitura telematica così finiremmo sta diatriba allucinante, basata sul nulla.

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                      • #12
                        Più che altro credo che fallirebbero molto velocemente... Molte persone utilizzano questo tipo di didattica 100% on demand per poter conciliare la vita lavorativa allo studio. Molti non possono permettersi lo studio senza lavorare e se dovessero davvero esserci il 40% delle lezioni in presenza, voglio vedere quanti lavoratori possono prendersi ore e ore di permesso per la lezioncina.
                        Mi auguro che non cambino, altrimenti non potrò finire la magistrale.... e di certo non smetto di lavorare per loro.
                        Un eventuale ricorso al tar dottore ?

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                        • #13
                          Comunque non si parla di introdurre un obbligo di frequenza per le lezioni sincrone ("in presenza"); di fatto, si tratterebbe di un onere a carico delle università che dovrebbero riorganizzare la didattica di tutti i corsi prevedendo una parte di lezioni sincrone e una parte di lezioni asincrone. Poi, le lezioni sincrone potrebbero comunque essere tranquillamente messe a disposizione per una visione differita, come avviene per quegli insegnamenti che già prevedono un'organizzazione della didattica di questo tipo.

                          Come ho scritto in un commento precedente, credo sarebbe un bene se le università (i docenti) ripensassero all'organizzazione dei propri corsi in modo da migliorare la qualità della didattica, offrendo sia lezioni sincrone sia lezioni asincrone. Tuttavia, imponendo un obbligo di questo tipo, il massimo risultato che si finirebbe per ottenere sarebbe quello di ottenere un rispetto formale della norma senza accrescere la qualità della didattica (per esempio: potremmo avere un docente che legge le stesse slide in diretta una volta all'anno anziché una volta per sempre)... insomma, cui prodest?

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                          • #14
                            Se la questione fosse solamente fare il 40% di lezioni sincrone per poi comunque metterle asincrone sul portale e poterle recuperare ok, cambia poco, l'importante è che non sia necessario seguire le lezioni LIVE altrimenti veramente diventerebbe difficile per la maggior parte degli studenti/lavoratori. Per gli esami in presenza mi pare che siano già tutte ampiamente organizzate e che gli esami online comunque stavano andando ad esaurimento.

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                            • #15
                              Buonasera ragazzi,
                              mi accodo anche io a questa discussione perchè sono nella stessa identica situazione.
                              Magari anche il dottore ci potrà aiutare o consigliare.

                              Sto sostenendo al momento degli esami singoli ( quindi non propriamente immatricolata nel corso di laurea scelto ). Gli anni di lavoro, più qualche corso mi hanno aiutato a raggiungere un numero parziale di cfu, che devo ovviamente compensare con tot esami singoli per raggiungere il quorum di 60 crediti e passare al secondo anno.

                              L'anno solare per sostenere questi esami scade a Dicembre, e in vista di questa riforma ( il cui punto per me più problematico è quello sul 40% delle lezioni sincrone, non sulla modalità esami che già sostengo in sede), non so quanto possa essere conveniente procedere all'effettiva immatricolazione.
                              So per certo che non sarei in grado di prendere tutti questi permessi, e so anche per certo che qualora, per impossibilità, fossi in difficoltà a frequentare, sarei comunque costretta a pagare l'anno intero.

                              Mi dispiacerebbe abbandonare, ormai non ho più 20 anni e il mio studio non è mirato ad una collocazione professionale, ma avrei voluto tanto poterla frequentare dopo il liceo e non ho proprio potuto. E' un sogno nel cassetto che ho voluto realizzare, ora che potevo sostenermi economicamente.

                              Tuttavia, senza fasciarmi ulteriormente la testa prima di romperla, vorrei confrontarmi con chi è più al dentro in questi ambienti e sicuramente ne sa più di me. Immatricolarmi, e a metà anno dover interrompere continuando a pagare perchè non riesco a presenziare alle sincrone mi turba lievemente.


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                              Sto operando...
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