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Riforme Moratti e Gelmini

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  • Riforme Moratti e Gelmini

    Buongiorno, sarei curioso di aprire in questo topic un excursus su queste due storiche riforme, tanto discusse nel corso degli anni, non si è capito se a ragione o a torto. in particolare sarei curioso di sapere queste due cose:

    -perchè la Moratti con la sua riforma dei primi anni 2000 tolse moltissime ore di laboratorio negli istituti professionali (credo che fece perdere lavoro a molti itp tra l'altro). Qual era il suo principio? secondo voi fece bene?
    -perchè la riforma Germini fu così odiata dal mondo studentesco, specialmente di sinistra? in realtà non prospettava chissà quali modifiche strutturali. forse era per il discorso dei tagli economici?

  • #2
    La riforma Moratti della scuola, legge 53/2003, non è mai entrata in vigore perché il governo Prodi immediatamente successivo la bloccò con decreto-legge (se non ricordo male fu la prima iniziativa legislativa del governo). Successivamente quella legge è stata talmente rimaneggiata che quando è effettivamente stata attuata era un'altra cosa. La riforma Moratti non avrebbe mai potuto togliere ore agli istituti professionali, dato che li aboliva, gli istituti professionali, essendo incostituzionali (l'istruzione-formazione professionale con la riforma del titolo V della parte II della Costituzione, legge costituzionale 3/2001, era infatti stata trasferita alle regioni). La riforma altresì aboliva gli istituti tecnici e prevedeva un sistema di scuole secondarie di secondo grado costituite solo da licei, di durata quadriennale.

    La riforma Gelmini, legge 240/2010, riguarda la governance delle università e, in parte, il sistema di reclutamento dei docenti universitari e il loro stato giuridico. Non ha a che fare con gli ordinamenti didattici né scolastici né universitari.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
      La riforma Moratti della scuola, legge 53/2003, non è mai entrata in vigore perché il governo Prodi immediatamente successivo la bloccò con decreto-legge (se non ricordo male fu la prima iniziativa legislativa del governo). Successivamente quella legge è stata talmente rimaneggiata che quando è effettivamente stata attuata era un'altra cosa. La riforma Moratti non avrebbe mai potuto togliere ore agli istituti professionali, dato che li aboliva, gli istituti professionali, essendo incostituzionali
      è vero che la riforma iniziale prospettava tutt'altro, però riferendoci invece ai cambiamenti effettivamente verificatisi, dato che so per certo che vennero tolte tante ore di laboratorio in tali istituti, ammetto che non ho ne ho mai capito la razio. Che senso aveva?

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      • #4
        Ratio si scrive con la t. Gelmini con la l.
        Agli istituti professionali successivamente alla Moratti hanno messo mano diversi governi e, dunque, non so esattamente a cosa tu ti riferisca, anche perché molti cambiamenti sono stati solo teorici non avendo avuto il tempo materiale di essere attuati.
        Ultima modifica di dottore; 26-01-2025, 09:59.
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        • #5
          No invece questo cambiamento fu pratico e sono sicuro che venne attuato.
          praticamente negli istituti tecnici (ad esempio itis) tolsero molte ore di laboratorio, e tra l'altro tanti itp persero il lavoro, perchè ovviamente avevano meno offerte di lavoro. però non ho mai capito perché lo fecero.

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          • #6
            L'istituto tecnico industriale è ITI e non ITIS, perché la s sta per statale e si riferisce al singolo istituto. Ovviamente quanto stabilito dalle norme non valeva solo per gli istituti tecnici industriali statali, ma anche per quelli paritari.

            Ribadisco che il testo originario della legge 53/2003, c.d. riforma Moratti, aboliva l'istruzione professionale e trasformava gli istituti tecnici in licei, sicché sicuramente non è stata la Moratti a variare il quadro orario degli istituti tecnici e degli istituti professionali.
            La predetta legge infatti attuava il titolo V della parte II nella Costituzione, così come riformato nella legge costituzionale 3/2001, nella parte in cui trasferisce alle regioni tutte le funzioni in maniera di istruzione tecnica e professionale, definendone i livelli essenziali.
            Dopodiché la legge è stata fatta a pezzi a partire dal governo successivo: sia con interventi diretti a sua modifica (legge 306/2004, decreto-legge 273/2005 e legge di conversione 51/2006, legge 228/2006, legge 244/2007, d.lgs. 62/2017), sia con abrogazioni implicite derivanti dalla sua modificazione indiretta (cioè attraverso leggi che innovano la materia risultando incompatibili con essa e determinandone pertanto la disapplicazione secondo il criterio cronologico; la più importante tra queste è la cosiddetta buona scuola di Renzi, legge 107/2015, ministro Giannini). Quindi io non sto dicendo che la variazione di cui parli non ci sia stata; sto solo dicendo che non è da attribuirsi alla Moratti (e neanche alla Gelmini, che non ha messo mano alla scuola, infatti le ultime modificazioni alla riforma Moratti risalgono all'anno precedente il suo insediamento e quelle quelle successive a 4 anni dopo) e probabilmente non è stata nemmeno repentina, ma è dovuta alle varie novellazioni succedutesi nel tempo. Molto difficile risulta, pertanto, attribuire la responsabilità politica a chicchessia, e, quindi, anche ricostruire la motivazione politica della norma.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              d'accordo, quindi ho solo il sospetto che Moratti e Gelmini siano state attaccate pretestuosamente solo per motivi politici quando in realtà non fecero niente di male. Ricordo che nella mia scuola ci furono continue proteste contro la Gelmini, accusata di voler smantellare la scuola e praticamente renderci tutti ignoranti.

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              • #8
                Originariamente inviato da nelanto Visualizza il messaggio
                Ricordo che nella mia scuola ci furono continue proteste contro la Gelmini, accusata di voler smantellare la scuola e praticamente renderci tutti ignoranti.
                Per saltare gli scritti di latino nella mia scuola ricorrevano a qualsiasi mezzo...
                L-14 Guglielmo Marconi

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                • #9
                  Originariamente inviato da nelanto Visualizza il messaggio
                  tanti itp persero il lavoro, perchè ovviamente avevano meno offerte di lavoro.
                  Mi era saltato questo passaggio: gli insegnanti tecnico-pratici, che fanno parte del personale docente, e gli assistenti tecnici di laboratorio, che fanno parte del personale ATA, non possono aver perso il lavoro perché il licenziamento per motivi economici nella pubblica amministrazione non esiste; è possibile essere licenziati (e accade anche con sempre maggiore frequenza), ma per persistente insufficiente o scarso rendimento o per motivi disciplinari, non per ristrutturazioni. Il personale in esubero viene collocato in disponibilità e assoggettato alla mobilità obbligatoria nelle modalità e nelle forme previste dalla legge. Sicuramente ci fu una drastica riduzione degli incarichi annuali e delle supplenze brevi, dovuta soprattutto all'abolizione delle materie pratiche (che paradossalmente sono quelle maggiormente caratterizzanti gli indirizzi) dai bienni iniziali degli istituti professionali. Tu pensa che addirittura dopo l'abolizione degli istituti d'arte (che erano assimilati a istituti professionali) hanno creato i laboratori all'interno del liceo artistico proprio per ricollocare gli insegnanti tecnico-pratici degli istituti d'arte.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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