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Master o specialistica a 25 anni?

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  • Master o specialistica a 25 anni?

    Salve a tutti, vi scrivo per chiedervi un IMPORTANTE consiglio e spero possiate aiutarmi.
    Sono un laureando di 24 anni (laurea prevista a novembre) che deve decidere cosa fare una volta terminata la triennale appunto.
    In precedenza ho perso quindi due anni perchè indeciso sul da farsi/scarsi stimoli, perciò sono in ritardo di due anni. Ma da quando ho iniziato questo percorso, in Scienze della comunicazione, non mi sono più fermato e ho cercato di "recuperare il tempo perso": mi appresto a laurearmi in corso, con un buon voto, con tre esperienze di stage sul cv attinenti al mio percorso di studi (una che mi vede impegnato attualmente), tra le quali una all'estero, ed infine un'esperienza di studio all'estero attraverso il progetto Erasmus.

    Posto che ho deciso che voglio specializzarmi nell'ambito "marketing", le ipotesi sono almeno tre: 1) iniziare un master a gennaio, 2) dedicarmi direttamente al lavoro una volta laureatomi oppure 3) aspettare all'anno prossimo per iniziare la specialistica.

    1) La prima scelta sarebbe forse la migliore sulla carta. Sarebbe una soluzione ideale per questioni di continuità , in quanto mi permetterebbe di non sprecare tempo e inizare subito dopo la laurea un altro percorso a completamento. Il master in questione sarebbe il "MiMeC" della Bocconi, master in marketing e comunicazione (a proposito, feedback a riguardo sono ben accetti). Sarei disposto a trasferirmi in un'altra città  e far fronte ai costi, e sceglierei la Bocconi soprattutto per il network di aziende associate. Vorrei avere la possibilità  di lavorare in una grande azienda, e la Bocconi mi sembra un'ottima scelta per avere questa possibiltà . Ciò che mi lascia perplesso tuttavia è il master in generale: negli annunci di lavoro, nell'ambito sopracitato almeno, richiedono quasi sempre la laurea magistrale.
    2) Come detto, attualmente già  lavoro: sto facendo un trainee (apprendistato praticamente) nell'ambito del digital marketing, ma l'intenzione è quella di partire fuori nuovamente: vedo diverse possibilità  in giro, anche solo con la triennale, ma se si vuole aspirare a qualcosa di più... Diciamo che sceglierei questa strada solo se avessi l'opportunità  all'interno di una grande azienda.
    3) La specialistica sarebbe la prima scelta se non fosse per l'età . L'idea di finire a 27 anni è quello che mi spaventa di più, apprendo da più parti che l'età  è un motivo di sbarramento principale e in questo caso potrei essere considerato appunto vecchio una volta terminato. Mi piacerebbe fare la magistrale in marketing management, sempre alla Bocconi, per i motivi già  esplicitati, oppure studiare all'estero. Se non fosse per l'età ...

    Insomma, i dubbi sono tanti. La buona volontà  c'è tutta, ma la scelta mi pare davvero ardua. Spero comunque di essere stato chiaro e di ricevere delle dritte/consigli e quant'altro può essermi utile a riguardo!

    Grazie,
    Mitch

  • #2
    In effetti qua in Italia le grandi aziende possono contare su un grosso parco di laureati con lavori precari e hanno il coltello dalla parte del manico. Solitamente fanno uno screening preliminare proprio puntando sul voto di laurea e sull'età .
    Forse conviene prima farsi le ossa con un'azienda più piccola e poi puntare eventualmente alle grandi multinazionali, forti del proprio bagaglio di esperienza e di risultati tangibili che si possono dimostrare con dati alla mano.
    Anzi, solitamente i migliori si svincolano subito e si fondano una propria azienda per fare consulenze e lavori ben specifici.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Prima di tutto complimenti per la laurea.
      In Italia non esiste l'"essere in ritardo": la media con cui gli studenti concludono le magistrali è 27-28 anni, da quel punto di vista puoi stare tranquillo, l'importante è l'essere qualificati quando si esce. La tua università  deve metterti nelle condizioni di saper fare un lavoro o almeno essere in grado di iniziare.
      Discutere sui master è come farlo sul sesso degli angeli perchè ognuno ha la sua idea diversa. In quell'ambito dipende tutto dall'autonomia accademica e da quanto l'ateneo si impegna a costruire e pubblicizzare il master, ti dico la mia.
      Secondo me i master NON completano il percorso accademico ma aggiungono una PICCOLA specializzazione a quello che attesta la laurea.
      In pratica hai la laurea triennale? Verrai considerato sempre da tutti, non solo in sede concorsuale ma anche dai datori di lavoro, un triennalista. Il master è un corso in più. Questo è il mio modo di vedere le cose, forse un'altra persona ti direbbe che alcuni master sono importantissimi e qualificanti.
      Io non la penso affatto così perchè i datori di lavoro sanno perfettamente che la maggior parte dei master non sono composti da esami ma da seminari, piccoli laboratori e una tesi.
      Pertanto ti consiglio di concludere la tua esperienza accademica con la specialistica che ti può anche aprire le porte per esempio della carriera da commercialista.
      Ti saluto e colgo l'occasione per ricordare per la millesima volta che I TITOLI ESTERI IN ITALIA NON VENGONO AUTOMATICAMENTE RICONOSCIUTI: bisogna portare il curriculum studiorum presso un'università  italiana in modo che ti conceda l'equivalente di laurea in Italia, con la possibilità  di fare delle integrazioni.
      Che sia la Kaplan o che sia Harvard il titolo estero non conta: in Italia non viene direttamente riconosciuto.

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      • #4
        In cosa ti laurei? Quello che ti posso dire è che nell'à mbito della comunicazione d'impresa (corporate communication, relazioni pubbliche, pubblicità , marketing strategico) probabilmente i master (che sono per la quasi totalità  dei casi di primo livello) hanno maggiore efficacia rispetto alle lauree magistrali (le specialistiche non esistono più), e certamente la Iulm e la Bocconi hanno gli agganci giusti. Inoltre spesso iscrivendosi a un corso di laurea magistrale affine nello stesso ateneo in cui si è conseguito il master universitario, i crediti di quest'ultimo consentno di ottenere l'abbreviazione del corso di laurea magistrale.
        Confermo che n Italia i titoli esteri (ivi compresi quelli delle università  pontificie) non hanno valore legale e che le procedure di riconoscimento (quella indicata da Marika in primo luogo, che poi è l'unica che garantisce la pienezza dell'equipollenza o equiparazione a qualsiasi titolo, ma ne esistono altre concorrenti) sono piuttosto lunghe, complicate e farraginose.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          ma ne esistono altre concorrenti
          Per esempio?
          Io sapevo anche della strada del consolato però forse è una mezza bufala.

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          • #6
            Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
            Per esempio?
            Io sapevo anche della strada del consolato però forse è una mezza bufala.
            Sì. Ci si reca presso l'autorità  consolare italiana nel luogo in cui il titolo è stato rilasciato (e diventa un bel casino quando l'istituzione che ha rilasciato il titolo fa riferimento a un ordinamento giuridico di uno stato diverso rispetto a quello in cui fisicamente si trova) per ottenere la «dichiarazione di valore in loco», che è un documento con cui, in sostanza, il console dichiara in quale livello di studi rientra il titolo conseguito nell'ordinamento dello stato in cui si esplica la sua rappresentanza, e dunque a quale titolo italiano è paragonabile. Solitamente questa procedura è sufficiente per proseguire gli studi nel livello o nel ciclo successivo in Italia, qualora non si abbia la necessità  o l'esigenza di ottenere l'equipollenza o l'equiparazione del titolo, che, come hai già  spiegato tu, avviene generalmente con il conseguimento di un titolo italiano (è molto raro che venga emanato direttamente il decreto rettorale di equipollenza).
            Se il titolo è stato conseguito presso uno stato che aderisce alla convenzione dell'Aia del 1961, è sufficiente portarlo all'autorità  interna di quello stato per farlo legalizzare. La legalizzazione avviene con la cosiddetta «apostille». Ad esempio se io voglio accedere alla procedura di homologacià³n della mia laurea italiana in Spagna devo recarmi presso l'Ufficio territoriale del Governo e richiedere al prefetto di apporre l'apostille, così mi risparmio di dovermi recare presso gli uffici consolari del Regno di Spagna in Italia per farmi fare una dichiarazione di valore. Successivamente, dovrò farne la traduzione giurata (all'inverso, moltissime università  italiane non richiedono la traduzione giurata quando la lingua del titolo è l'inglese, e qualcuna anche altre lingue comunitarie. Inoltre alcune università  italiane ”“ non la mia, la quale addirittura asserisce che non è possibile che gli altri lo facciano perché sostiene sia illecito ”“ rilasciano certificati anche in lingua inglese). Ma se voglio iscrivermi a un corso di mà¡ster posgrado in Spagna l'apostille e la traduzione giurata saranno sufficienti; non occorrerà  anche la homologacià³n.

            Per l'accesso ai concorsi pubblici è peraltro possibile altresì seguire questa strada: https://reclutamento.ict.uniba.it/in...valenza-titolo. La modulistica è qui: Modulo per la richiesta dell'equivalenza del titolo di studio stranieri a carattere accademico.

            Qui invece c'è la procedura per il riconoscimento delle abilitazioni professionali: Riconoscimento professionale - cimea.it. Ovviamente è possibile, in alternativa, farsi riconoscere il titolo di studio e sostenere l'esame di Stato.

            Qui trovi qualcosa sul riconoscimento dei dottorati: URP del MIUR.
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Grazie Dottore, io penso che dovresti aprire un sito o collaborare con Bmastro per questi argomenti.
              Ci sono tantissimi ragazzi che avrebbero bisogno di queste informazioni, ma su un forum si perdono.

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