Grazie
annuncio
Comprimi
Ancora nessun annuncio.
Laurea trienbale in scienze dei servizi giuridici + master of laws?
Comprimi
Questa discussione è chiusa.
X
X
-
Laurea trienbale in scienze dei servizi giuridici + master of laws?
Ragazzi, secondo voi dopo essermi laureata in scienze dei servizi giuridici, pur avemdo più esami della triennale perchè prima ero in giurisprudenza e dopo faccio un master in diritto, che occupazione potrei trovare? Potrei fare comunque la praticante, valendo il master come una magistrale?
GrazieTag: Nessuno
-
Per la pratica forense ci vogliono la vecchia quadriennale, la specialistica 22S e la magistrale LMG01.
I master di I livello possono avere il loro peso, ma non valgono come una laurea: per il mercato del lavoro rimarresti laureata triennale. Gli LLM non vengono direttamente riconosciuti in Italia, sono prestigiosi, ma non hanno valore per la pratica forense.
Gli sbocchi con la triennale: segretari amministrativi e tecnici degli affari generali, tecnici del lavoro bancario, tecnici dei servizi di sicurezza privati e professioni assimilate, tecnici dei servizi giudiziari, consulenti del lavoro, ecc.
-
Buongiorno, Atalanta.
Innanzitutto cominciamo col dire quello che puoi fare con la laurea in Scienze dei servizi giuridici:
1. praticantato per la professione di consulente del lavoro;
2. partecipazione a concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli corrispondenti alla VII e all'VIII qualifica funzionale del previgente ordinamento, cioè categoria D del comparto regioni e poteri locali (istruttori direttivi e funzionarà®), categoria C del comparto Ministeri, area III delle agenzie fiscali e dell'amministrazione giudiziaria etc...
Nella pubblica amministrazione il master vale poco: negli ultimi anni la tendenza è quella di fare concorsi per soli esami (il titolo dev'essere comunque posseduto in quanto richiesto per l'accesso alla posizione messa a concorso in base alla legge e/o al CCNL) e non vengono valutati titoli aggiuntivi. Laddove non sia così, i master vengono valutati da 1 a 10 punti (e non è detto che 10 sia più di 1; magari in quello specifico concorso la base di calcolo è semplicemente maggiore). Quasi mai conta il voto (anche perché ogni università si regola a modo suo con i criteri di valutazione dei master e dunque sarebbe complicato); molto più spesso la commissione tiene conto del contenuto del corso, insindacabilmente e quasi sempre sulla base della sola denominazione del titolo.
Per quanto concerne il mercato del lavoro privato, i master oramai non servono quasi più a nulla. A meno che tu non prenda un master abilitante alla mediazione/conciliazione, ma se non hai intenzione di svolgere la professione di mediatore non te lo consiglio in quanto dopo due anni di mancato esercizio e mancato 'rinnovo' attraverso un altro corso l'abilitazione decà de.
Altri master utili sono quelli che prevedono stages obbligatorà®, ma solo se essi avvengono in imprese che in qualche modo partecipano al corso, ad esempio finanziandolo, in quanto questo dimostra interesse. Purtroppo sono sempre più rari, anzi diciamo che i master si stanno moltiplicando nelle università telematiche proprio in concomitanza con il loro iniziare a scarseggiare in quelle tradizionali (a tal riguardo tempo addietro scrivevo che l'offerta master è quasi tutta di primo livello, ma devo rivedere questo dato).
Ti dico per esperienza che anche le imprese che cercano responsabili giuridici li cercano con LM in Giurisprudenza, se non addirittura abilitati alla professione di avvocato (benché non esercitabile se vengono assunti come dipendenti).
Conosco persone che hanno conseguito lauree della classe di Scienze dei servizi giuridici chiamate proprio «Consulente giuridico d'impresa» ma che di fatto, malgrado le promesse dell'ateneo riportate nel regolamento didattico, non servono a niente: anche la principale (se non unica) associazione di categoria con la sola laurea, cosiddetta impropriamente triennale, per statuto non ti accetta.
Il master vale come una magistrale? Ehm, in teoria, cioè nell'European qualification network è così: corrisponde al settimo livello, esattamente come la laurea magistrale (del resto questa locuzione è la traduzione letterale di mastrer's segree). Vale a dire che se chiedi il riconoscimento del tuo master all'estero molto probabilmente ti verrà riconosciuto come una laurea magistrale. Ma in Italia, fatto salvo qualche caso specifico (master abilitanti alla mediazione/conciliazione, master abilitanti alle funzioni di coordinamento dei servizi infermieristici; altro non mi viene in mente), i master hanno un valore legale «generico», che protegge il titolo (peraltro solo a parole, visto che centinaia di soggetti privati e perfino qualcuno pubblico, come l'Agenzia Ice, dicono impunemente di rilasciare master senza che nessuno glielo contesti) ma non il contenuto, cosa che nelle lauree e nelle lauree magistrali avviene a livello di classe e nei diplomi di specializzazione a livello di titolo (per la cronaca, anche per il dottorato di ricerca è così).
Se posso permettermi un consiglio spassionato, prendi prima un master ad alto contenuto giuridico, poi iscriviti al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza: tra laurea e master molto facilmente andrai direttamente al quinto anno. Altrimenti prendi un master in Management e poi iscriviti al secondo anno di un corso di laurea magistrale LM-77. Prima dell'iscrizione accèrtati che il master preveda esami intermedi e verificane i settori scientifico-disciplinari.Ultima modifica di dottore; 27-01-2019, 22:00.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
Commenta
-
Attualmente o meglio in previsione dell'iscrizione il prossimo anno, il ciclo 3+2 per giurisprudenza non esiste piu' giusto?
io vorrei vomunque spezzare il ciclo di studi se possibile fare la triennale classe L-14 e poi continuare con una specialistica in giurisprudenza (anche in atenei diversi). sapete se e' possibile?
in alternativa dovrebbe essere possibile iscriversi ad un quarto anno del ciclo unico in giurisprudenza. E' corretto? non vorrei precludermi la possibilita' di svolgere la professione forense (il mio sogno anche se so che ormai in molti fanno la fame)
il titolo del ciclo unico, inoltre, e' equiparabile ad una laurea magistrale?
grazie a tutti per la risposta
Commenta
-

Commenta