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Che valore hanno i corsi di perfezionamento?

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  • Che valore hanno i corsi di perfezionamento?

    Mi riferisco in particolare a quelli della statale di Milano.
    Esempio.

    Innovazione tecnologica, nuovi mercati e regole. L’impatto sui mercati finanziari di operatori multi-settore, piattaforme digitali e tecnologia blockchain (ISCRIZIONI CHIUSE) - Università  degli Studi di Milano

    Cioè: io spendo 500-700 euro per...?
    Una riga in più sul curriculum?

  • #2
    A chi ha già  un lavoro potrebbero sicuramente servire per perfezionarsi ed implementare la propria preparazione, per chi invece è ancora alla ricerca dell'impiego... beh, mi pare una mossa abbastanza azzardata che potrebbe servire come no.
    Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
    digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali

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    • #3
      Per me, per l'università  italiana, vale una sola regola: frequentare solo corsi normati dal MIUR. Lauree, lauree magistrali, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione medica.

      Già  le SSPL, pure se regolamentate a livello nazionale, mi fanno uno strano effetto (un corso post-magistrale biennale che non risulta di terzo livello ed è incompatibile col dottorato? Vabbè, beghe da ANM...), per non parlare delle scuole di specializzazione post-magistrali di professioni non normate (specialmente nell'area umanistica).

      Ancora meno considero i master universitari, che hanno come soli vantaggi l'ampiezza dei bandi d'ammissione e la "intellegibilità " con alcuni curriculum di corsi statutari (il classico esempio del laureato L-10 che, per "correggere il tiro", fa un master in gestione delle risorse umane e raccatta quei 40-48 CFU in SECS-P/XX che gli consentono di entrare agile e tranquillo in una LM-77), ma che quindi hanno un senso solo se di I livello, con quelli di II livello che conquistano invece il premio speciale del peggior rapporto utilità /prezzo tra tutti i titoli universitari (fortunatamente cominciano a scarseggiare).

      I corsi di alta formazione e di specializzazione "piccoli" (≤ 12 CFU) sono pressoché inutili, visto che presentano, per un prezzo spesso doppio se non addirittura triplo, contenuti teorici molti simili a quelli di corsi singoli di pari volume delle lauree magistrali o di moduli di master. Il 90% dei partecipanti di questi corsi che ho avuto modo di conoscere (parlo della mia limitata esperienza nelle aree delle scienze umanistiche ed in quelle politico-sociali) erano laureati magistrali appena classificati come "idoneo non vincitore" in una graduatoria di dottorato senza possibilità  di subentro, generalmente "calorosamente invitati" da qualche docente del collegio ad iscriversi, per cercare di assommare un punto o due in più sul curriculum per la graduatoria dell'anno successivo.

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      • #4
        Ti ringrazio molto Rael, sei stato chiarissimo.
        A questo punto sono a un bivio perchè nel mio caso un corso così in pratica farebbe solo figo.

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        • #5
          Originariamente inviato da Marika Visualizza il messaggio
          Ti ringrazio molto Rael, sei stato chiarissimo.
          A questo punto sono a un bivio perchè nel mio caso un corso così in pratica farebbe solo figo.
          In realtà  il tuo caso di specie è abbastanza diverso. Tu, da laureata magistrale a ciclo unico, sei molto più padrona del tuo destino di noi poveracci laureati standard, che dopo vent'anni ancora non riusciamo a far capire che laurea di 3 anni ≠ laurea breve (che in Italia non è mai esistita e mai esisterà , a meno che l'intento delle lauree professionalizzanti non sia quello di creare delle specie di associate degrees de' noantri). Non è un corso breve che sbilancia l'equilibrio delle tue competenze, che verrà  sempre ritenuto più solido di quello di un laureato di altro campo, in virtù dei tuoi 5 anni formali di studio contro i suoi 3. Di conseguenza, puoi anche fare dei corsi del genere, ma prendendo in considerazione che potrebbero avere lo stesso valore professionale di uno dei tanti "master" non ufficiali offerti da imprese private del settore formazione, business school, piattaforme di e-learning e simili, molto spesso aperti anche a semplici diplomati di scuola superiore.

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          • #6
            Rael25 ha sgamato Marika, magari senza volerlo, ma ha fatto uno scoop :))
            O forse si è buttato, ma in tal caso ci ha preso e si è comunque portato lo scoop a casa ;)
            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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            • #7
              Old threads don't lie...

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              • #8
                Come accennato da Rael25, il perfezionamento non ha alcun valore: non è un titolo di studio. Il master universitari e il diploma di specializzazione perlomeno lo sono, anche se i primi hanno un valore legale per così dire ambiguo.

                Non ho notato questa flessione dei master universitari di secondo livello, anzi. Negli anni scorsi c'è stato un boom di quelli di primo: praticamente, fuori dall'area medica, esistevano solo di primo livello. Molte università , specie al Nord (vedi Torino, Torino politecnico, Bocconi, Cattolica, Bologna), avevano attivato delle scuole di master, in cui offrivano esclusivamente master universitari di primo livello o quasi. Faceva eccezione il Mip del Politecnico di Torino, che a séguito dello stesso corso rilasciava il master universitario di primo livello a chi si era iscritto con L o DU e quello di secondo a chi si era iscritto con DL, LS o LM. Cosa che secondo me non stava né in cielo né in terra e che infatti non viene fatta più.

                Negli ultimi anni l'offerta formativa di master universitari, se escludiamo le università  telematiche (e in particolare la Pegaso), la Scuola di direzione aziendale della Bocconi e la School of management della Lum Jean Monnet, si è clamorosamente contratta (alcune università  statali ne hanno pochissimi o non ne hanno proprio e, in linea di massima, non sono mai strutture permanenti) e nel mio settore, cioè il management della pubblica amministrazione, ho notato che ce ne sono più di secondo livello che di primo: vedere elenco dei corsi convenzionati con la Gestione dipendenti pubblici dell'Inps (ex Inpdap) per credere.
                Credo che il motivo per cui i master nel mio settore siano progettati principalmente di secondo livello è che le università  pensino erroneamente che per l'accesso a quella che una volta si chiamava carriera direttiva sia necessaria la laurea magistrale (il che la dice lunga sulla validità  dei loro corsi, che dovrebbero insegnare anche le normative al riguardo). In realtà  per l'accesso alla carriera direttiva la laurea è titolo sufficiente e il possesso di un secondo titolo oltre la laurea, che può essere alternativamente la laurea magistrale o il master, è necessario per l'accesso al corso-concorso della Scuola nazionale dell'amministrazione per l'ottenimento della qualifica dirigenziale (N.B.: direttivo e dirigenziale significano due cose diverse e moltissimi enti, soprattutto piccoli comuni peraltro neanche minuscoli, sono sprovvisti di dirigenza, perlomeno di ruolo); se l'accesso alla dirigenza avviene tramite concorso bandito dalla singola amministrazione non serve neanche il secondo titolo (sono però necessari 5 anni di permanenza in una qualifica funzionale che richiedeva la laurea al momento dell'accesso che, in presenza del secondo titolo, possono esser eridotti a 4). Neanche a farlo apposta sulla scheda di presentazione di questo master dell'Università  di Verona specifica che esso, unitamente alla laurea cosiddetta triennale, costituisce titolo di accesso al corso-concorso per la qualifica di dirigente, specificando il riferimento normativo (art. 28 d.lgs. 165/2001); può essere che tutti gli altri atenei non lo sappiano?
                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Originariamente inviato da Rael25 Visualizza il messaggio
                  Old threads don't lie...
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Non ho capito lo "sgamamento", abbiate pazienza, qualcuno mi spiega cos'è successo?

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                    • #11
                      Marika, se tanto mi dà  tanto, Rael25 ha scoperto in cosa sei laureata e a quale professione regolamentata ti stai avviando.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        E se io avessi pubblicato alcuni dati proprio per sviarvi?

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