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Master di I livello, spendibile nel mondo del lavoro?

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  • Master di I livello, spendibile nel mondo del lavoro?

    Buongiorno, innanzitutto ringrazio "dottore" per la sua disponibilità , ho già  aperto due topic in questa sezione e grazie a lui sono riuscito a risolvere parecchi problemi dovuti alla confusione che avevo in ambito universitario.

    Detto ciò, vorrei un vostro parere:
    sono alla ricerca di una laurea magistrale e ho sott'occhio alcuni corsi della Cattolica, tuttavia proprio oggi sono riuscito a trovare un Master di I livello parecchio interessante: https://offertaformativa.unicatt.it/...et-ban-e-assic

    Premetto che l'idea di poter coniugare finanza e informatica mi alletta molto, data la mia passione per entrambi i settori. Per questo motivo vorrei capire se vale la pena svolgere questo master (considerando i profili professionali che produce) oppure conviene optare per un corso di laurea magistrale, nel mio caso ovviamente in finanza.

    (Aggiungo che non ho ancora trovato indici occupazionali per questo specifico master, presumo per il fatto che sia qualcosa di nuovo dato che da questo punto di vista la Cattolica ha sempre mostrato tutti gli indici possibili per qualsiasi corso, nel bene o nel male.)

  • #2
    Salve.

    I master si: non si «svolgono», non si «frequentano», non si «seguono»: essendo dei titoli di studio, si conseguono.

    Purtroppo non esistono studi sulla bontà  dei master, se non da parte degli atenei che li rilasciano (come chiedere all'oste se il vino è buono). I master più interessanti sono comunque quasi tutti di primo livello e, nella mia esperienza, possono effettivamente aiutare a trovare una discreta occupazione se prevedono una componente di training on the job, tipicamente attraverso contratto di tirocinio e di orientamento (stage). Proprio un paio di giorni fa parlavo su Facebook con un mio concittadino che non conosco di persona ma che ho beccato in un gruppo dedicato alla mia città , abbastanza più giovane id me, il quale mi diceva di aver trovato lavoro (ed è un lavoro che gli piace molto, nel marketing) proprio grazie a un master di primo livello, conseguito però dopo la laurea magistrale. Mi ha spiegato infatti che lui è uno di quelli che il giorno dopo la laurea già  era iscritto al corso di laurea magistrale in quanto percepita come continuazione, se non completamento, di un percorso breve, e si è posto il problema dell'accesso al mondo del lavoro solo dopo quest'ultima. Solo allora ha scoperto che i concorsi pubblici al quale ha partecipato per far contenta la madre si potevano fare con la laurea semplice (ed è rimasto sorpreso del fatto che i posti per diplomati fossero più che quelli per laureati). Questo ragazzo, che a me sembra un tipo piuttosto sveglio e capace, ha conseguito sia la laurea sia la laurea magistrale nella stessa grande università  del Sud, per poi andare a conseguire il master in un medio ateneo del Nord. Sennonché grazie al master ha trovato lavoro in una media impresa che produce beni alimentari (adesso non ricordo se è una Srl o una SpA, comunque ha un brand abbastanza famoso e lui per il momento si occupa del marketing di una linea di prodotti) vicino casa sua. Ovviamente non ho potuto fare a meno di fargli notare che se avesse compiuto il percorso inverso, cioè laurea + master + laurea magistrale, nello stesso tempo avrebbe conseguito tre titoli anziché due. Lui in realtà  lo sapeva: mi ha detto che nella stessa università  (statale) in cui ha conseguito il master coloro che si immatricolavano a un determinato corso di laurea magistrale (della stessa classe della LM che possiede lui) venivano iscritti direttamente al secondo anno con diversi esami in meno. Però, giustappunto, prima di iscriversi al corso di laurea magistrale non ci aveva mai pensato.

    Ovviamente l'esperienza di cui sopra è aneddotica e come tale va presa. Tuttavia, va detto che i master fanno spesso da trampolini o ganci con il mondo del lavoro, funzione che i corsi di laurea magistrale proprio non esercitano. E, siccome i master sono quasi tutti di primo livello, andare a conseguirne uno dopo la laurea magistrale è una cosa che a mio avviso proprio non ha senso. Quindi, se lo vuoi fare, ti consiglio di farlo adesso.


    PS
    In linea di principio, sappi che solo gli insegnamenti dotati di propri crediti, settore scientifico-disciplinare e voto sono sicuramente riconoscibili per convalidare esami su corsi di laurea magistrale. In assenza di una sola di queste caratteristiche, rischi che neanche vengano presi in considerazione.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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