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Master Unimercatorum + accesso 2° anno LM77

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  • Master Unimercatorum + accesso 2° anno LM77

    Un saluto a tutti,
    mi chiamo Luca e sono un laureato in Ingegneria Clinica (classe L-9) presso l'Università Sapienza di Roma. Al momento sono impiegato presso un'azienda medio-piccola con prospettive limitate. Ho intenzione di perfezionare i miei studi tramite un Master di I° livello offerto dalla UniMercatorum "approfittando" dell'opportunità di iscriversi al secondo anno della Laurea Magistrale LM-77 (ancora sono indeciso sul corso di studi).
    Ho già letto un'interessante discussione a proposito e, se da una parte sono convinto della bontà del sistema e organizzazione degli studi (ho modo di partecipare a gruppi whatsapp della UniMercatorum, dove in massima parte i commenti sono positivi), sono perplesso sul comportamento dell'Università sulla resistenza di rilasciare la pergamena recante il titolo conseguito, ma solo un certificato di frequenza con i crediti conseguiti.
    Capisco il fatto di "accompagnare" lo studente all'iscrizione presso la stessa Università al secondo anno di LM-77, ma non capisco perché non rilasciare il titolo.
    Detto questo vorrei prima sottoporvi una prima questione, sperando di ricevere qualche informazione da qualcuno che l'abbia frequentato o conosca qualcuno che l'abbia frequentato; ho individuato due Master, identificati rispettivamente con MA180 "Management Aziendale" e MA181 "Management e Amministrazione delle Imprese".

    Riporto i rispettivi piani di studio:
    MA180 (6 materie)
    Principi contabili SECS-P/07 12
    Organizzazione E Sviluppo Delle Risorse Umane SECS-P/10 10
    Business Planning SECS-P/07 6
    Statistica Aziendale SECS-S/03 10
    Programmazione E Controllo SECS-P/07 10
    Diritto Tributario IUS/12 6
    Prova Finale 6
    MA181 (7 materie)
    ECONOMIA AZIENDALE SECS-P/07 12
    DIRITTO COMMERCIALE IUS/04 6
    PRINCIPI CONTABILI SECS-P/07 8
    STATISTICA AZIENDALE SECS-S/03 8
    DIRITTO FALLIMENTARE IUS/04 8
    POLITICA ECONOMICA SECS-P/02 8
    PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SECS-P/07 8
    PROVA FINALE 2

    La prima cosa che si nota è la differenza nel numero di materie e quindi la differenza di punteggio attribuita alla prova finale.
    Al momento, con massima sincerità, non ho basi utili per cui preferire uno o l'altro. Ho una modesta conoscenza del diritto commerciale e una modestissima conoscenza del diritto fallimentare.
    Ringrazio tutti per la partecipazione e mi scuso di eventuali errori.

  • #2
    Ciao.

    Il MA180 prevede esclusivamente materie in comune con la LM-77, mentre il MA181 consente di recuperare gli eventuali debiti in ingresso di Economia aziendale e Diritto commerciale. Per chi accede al corso LM-77 con una laurea di classe diversa da L-15, L-16, L-18 o L-33, è necessario possedere in ingresso, infatti, almeno 6 crediti in discipline giuridiche di cui 5 nel settore IUS/04, 12 crediti nel settore SECS-P/07, 6 crediti nel settore SECS-S/01 o nel settore SECS-/06 e 6 crediti nel settore SEC-P/01 o nel settore SECS-P/02.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Ciao dottore, ti ringrazio molto per la risposta (spero possa darti del tu): ora è molto più chiaro il motivo per cui il Master MA181 è strutturato in questa maniera, e la logica che c'è dietro. In effetti provenendo da una Laura classe L-9 avrei bisogno di integrare i crediti mancanti per dei determinati settori. Mi permetto di chiederti un'ulteriore chiarimento perché non mi ritornano completamente i "conti" con la tua risposta. Mi spiego meglio:

      partendo dai crediti necessari da conseguire per immatricolarsi senza debiti, "..almeno 6 crediti in discipline giuridiche di cui 5 nel settore IUS/04, 12 crediti nel settore SECS-P/07, 6 crediti nel settore SECS-S/01 o nel settore SECS-/06 e 6 crediti nel settore SEC-P/01 o nel settore SECS-P/02.", non riesco ad individuare nella lista riportata qui sotto i sei crediti nel settore SECS-S/01 o SECS-/06.

      MA181
      ECONOMIA AZIENDALE SECS-P/07 12 OK
      DIRITTO COMMERCIALE IUS/04 6 OK
      PRINCIPI CONTABILI SECS-P/07 8
      STATISTICA AZIENDALE SECS-S/03 8
      DIRITTO FALLIMENTARE IUS/04 8
      POLITICA ECONOMICA SECS-P/02 8 OK
      PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SECS-P/07 8
      PROVA FINALE 2

      Mi sembra comunque che sia certo che se voglio ottimizzare al meglio tempo e risorse devo esclusivamente indirizzarmi sul Master MA181. Altra domanda: fermo restando che nel caso in cui dovessi iscrivermi, lo farei mettendoci tutto l'impegno ed il tempo necessario, leggevo sull'altra discussione che se svolto con il giusto ritmo, è possibile concludere il master in 3 mesi e mezzo / 4 mesi. Come è possibile tutto ciò? Come sarebbe possibile completare il percorso universitario di un anno in 4 mesi? Si tratta di una stima ottimistica?
      Ti ringrazio ancora per la risposta, senza la quale starei ancora a "grattarmi" la testa.

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      • #4
        Ciao,

        certo che puoi darmi del tu.

        Il MA181 consente di recuperare solo i crediti mancanti in SECS-P/07 e IUS/04 (assorbenti il credito IUS generale) e di ottenere la convalida, sul corso di laurea magistrale, di Principî contabili, Statistica aziendale, Diritto fallimentare, Programmazione e controllo e Politica economica. Quest'ultimo non può essere utilizzato per recuperare i debiti in ingresso in scienze economiche, altrimenti ti rimarrebbero 4 crediti. Dunque ti rimangono da maturare a titolo di integrazioni curriculari per l'accesso ovvero obblighi formativi aggiuntivi, se non li hai in altre carriere, 12 crediti SECS-P/01 o 02 e 6 crediti SECS-S/01 o 06, però poi accedi al secondo anno di LM-77 con 5 esami in meno (e se lavori ti esonerano anche dal tirocinio), oltre a un eventuale altro esame nei limiti di 12 crediti per abilità o competenze professionali debitamente certificate. Se poi presenti una certificazione di inglese internazionalmente riconosciuta di livello QCER almeno C1, ti abbuonano anche Business English.
        Non ti preoccupare se i crediti degli esami del master non corrispondono a quelli della laurea magistrale; l'importante è che la somma dei crediti convalidati non sia superiore a quella dei crediti effettivamente maturati (che, al netto di quelli riconosciuti validi per l'accesso e al lordo della prova finale, sono 42).
        Per ottenere il titolo di master dovrai penare, ma qualcuno ci è riuscito.
        BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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        • #5
          Ciao dottore , ti ringrazio davvero molto per la chiarezza delle informazioni che non lasciano spazio ad alcun dubbio.
          Risulta chiaro che provenendo da una Laurea L-9 l'unica scelta sensata è quella di partecipare al Master MA181. Ho riletto con attenzione la scheda in .pdf redatta dall'Università: si parla di una generica prova finale (di 2 cfu) e di prove in itinere. Mi chiedo: quest'ultime sono nella forma di esame (nella canonica forma 30+1 domande) oppure preparate in maniera differente?
          Mi dispiace che la scadenza sia il prossimo 31 marzo, per cui ho veramente poche ore per decidere.
          P.S. una curiosità: mi sono iscritto ad un gruppo facebook inerente la Laurea LM-77 (ovviamente di Mercatorum); la sensazione, un po' "nauseante", è quella di stare in una sorta di mercato del pesce in cui si cerca e offre aiuto per passare esami e trucchetti vari (tra cui, chi si offre per guardare al posto altrui le videolezioni). Capisco che si voglia studiare il meno possibile e passare con il minimo sforzo, però non ne esce fuori una bella immagine (si tratta comunque di un gruppo NON UFFICIALE).

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          • #6
            P.S. una curiosità: mi sono iscritto ad un gruppo facebook inerente la Laurea LM-77 (ovviamente di Mercatorum); la sensazione, un po' "nauseante", è quella di stare in una sorta di mercato del pesce in cui si cerca e offre aiuto per passare esami e trucchetti vari (tra cui, chi si offre per guardare al posto altrui le videolezioni). Capisco che si voglia studiare il meno possibile e passare con il minimo sforzo, però non ne esce fuori una bella immagine (si tratta comunque di un gruppo NON UFFICIALE)
            Ciao,

            ti confermo l'impressione, è così in tutti i gruppi dell'ateneo, pieni zeppi di mercanti che offrono pacchetti "doppia iscrizione, certificazioni di inglese per avere convalide aggiuntive e panieri vari in gruppi selezionati".

            Personalmente valuterei il master, cercando di ottenere la pergamena come suggerito più volte dal buon dottore, per poi conseguire altrove la LM 77.

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            • #7
              Originariamente inviato da BeardedSnow Visualizza il messaggio

              Ciao,

              ti confermo l'impressione, è così in tutti i gruppi dell'ateneo, pieni zeppi di mercanti che offrono pacchetti "doppia iscrizione, certificazioni di inglese per avere convalide aggiuntive e panieri vari in gruppi selezionati".
              Poi ci si chiede da dove arrivano i "pregiudizi" verso le telematiche..

              ​​​​

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              • #8
                Ci tengo a dire che non ho alcun pregiudizio verso le Università telematiche; la UniMercatorum tra l'altro, almeno a livello di presentazione dell'offerta formativa e di organizzazione del sito stesso, mi dà proprio una buona impressione. Ovvio che poi è la "sostanza" a fare la differenza; però, per quello che ho potuto vedere, ho trovato il materiale a disposizione quale dispense e slides, molto ben preparati in termini di chiarezza e bibliografia. Per fare un veloce confronto, il sito della UniNettuno, prima di un leggero restyling sembrava veramente vecchio e difficilmente navigabile (cosa che in parte risulta anche adesso).
                Non di meno, entrare in un gruppo facebook (non ufficiale comunque) e vedere che gli unici argomenti di cui si parla sia come superare gli esami condito da tutta una serie di personaggi "ambigui" che si offrono per farti pagar di meno, ti lascia un po' perplesso. Spero di non offendere nessuno, ma si ha l'impressione di qualcosa di "poco pulito", non so rendo l'idea.

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                • #9
                  Originariamente inviato da LuSca123 Visualizza il messaggio
                  Mi chiedo: quest'ultime sono nella forma di esame (nella canonica forma 30+1 domande) oppure preparate in maniera differente?
                  Gli esami relativi ai master sono solo in quella forma, gratuiti in tutte le sedi. Corre voce non ufficiale secondo cui sono sempre da banche dati e inoltre a parità di crediti c'è qualche lezione in meno, ma su queste due cose non posso garantire.

                  P.S. una curiosità: mi sono iscritto ad un gruppo facebook inerente la Laurea LM-77 (ovviamente di Mercatorum); la sensazione, un po' "nauseante", è quella di stare in una sorta di mercato del pesce in cui si cerca e offre aiuto per passare esami e trucchetti vari (tra cui, chi si offre per guardare al posto altrui le videolezioni). Capisco che si voglia studiare il meno possibile e passare con il minimo sforzo, però non ne esce fuori una bella immagine (si tratta comunque di un gruppo NON UFFICIALE).
                  Hai ragione, ma se frequenti gruppi di altri atenei, statali comprese, l'unica differenza è che non trovi chi vende la visualizzazione delle videolezioni, semplicemente perché in tali atenei non è obbligatorio visualizzarle. Per il resto trovi il mercato degli appunti, il mercato dei riassunti, il mercato delle sbobinature (chiamate «sbobine» a Torino, per esempio), il mercato di coloro che vanno a fare l'esame al posto tuo (anche Striscia la notizia se n'è occupata: e ti dirò che da quando non esiste più il libretto cartaceo non è neanche obbligatorio falsificare la foto, tanto moltissimi docenti non chiedono alcun documento; con quelli scritti, poi, la falsificazione è ancora più facile) e, soprattutto, il mercato delle tesi, il più fiorente su Facebook, ove decine di soggetti in maniera più o meno celata, a volte sfacciata, propongono di fare la tesi al tuo posto (o anche di acquistarla nel catalogo delle tesi già utilizzate), spesso utilizzando sfacciatamente e spudoratamente i loro nominativi reali, a volte addirittura con tanto di organizzazione formale (associazione, ditta individuale, società) e rilasciando tanto di ricevuta o fattura, il tutto sempre impunemente nonostante si tratti di un reato ai sensi della legge 475/1925. La cosa bella è che in tutte le pubblicità si leggono, unitamente alla promessa di mirabolanti risultati, claims come «solo lavori originali» e «garanzia antiplagio», poiché è diffusa la falsa credenza secondo cui l'illecito starebbe nel portare una tesi copiata. In realtà il reato (cioè illecito di carattere penale), che poi nella fattispecie è un delitto, sta nella falsa attribuzione a sé del lavoro altrui al fine di conseguire un titolo di studio. Se poi viene fatta firmare una dichiarazione di originalità, allora c'è pure la falsità ideologica in atto pubblico commessa da privato (art. 483 doc. pen.). Il plagio di opera dell'ingegno, ai sensi della legge 633/1941, non costituisce reato, ma illecito civile (da responsabilità extracontrattuale) nei confronti di chi ha la paternità di quell'opera. Non è nemmeno contestabile l'autoplagio, poiché è richiesto che la tesi sia originale (il che peraltro viene interpretato con un significato piuttosto ampio, visto che anche per le lauree magistrali, in cui l'originalità è prescritta dalla norma, vengono accettati lavori meramente compilativi definibili al più bibliografie ragionate, in cui infatti, mettendo insieme pezzi di autori diversi, nemmeno si propone una teoria originale, formulando un'ipotesi e pervenendo alla tesi attraverso una lettura critica combinata o comparata di tali brani), non che sia inedita, tanto che conosco gente che ha conseguito il dottorato di ricerca difendendo in seduta pubblica tesi che altro non erano che collages di propri articoli già pubblicati, e i loro supervisors (relatori) non ne erano affatto all'oscuro.
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Premetto che ho intenzione di rispondere (forse in un thread apposito) in maniera completa al tuo "resoconto" del malaffare universitario; anticipo solo che a questo passaggio:

                    il mercato di coloro che vanno a fare l'esame al posto tuo
                    mi è venuta una tristezza infinita. Ammetto che forse sono un po' "ingenuotto" e "provinciale", ma mai avrei pensato ad un mercato del genere alle spalle del mondo universitario. Già ne avevo il sentore, ma adesso ho la conferma che è come se ci fossero due mondi: quello in cui ci si fa il "mazzo" sui libri, magari ottenendo risultati mediocri ma veritieri, e quello in cui si opera all'ombra in un fitto sottobosco di comportamenti illeciti ma poco faticosi (se non dal punto di vista economico).

                    P.S. posso capire chi offre servizi di correzione di bozze, impaginazione e formattazione su word, etc. ma intere tesi da scegliere a catalogo...

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                    • #11
                      LuSca123, Striscia la notizia intervistò una ragazza beccata più volte a sostenere esami diversi in università diverse di corsi di studio completamente diversi tra loro e che garantiva voti dal 24 in su. La tipa aveva un vero e proprio tariffario distinto per aree disciplinari e crediti.
                      La cosa incredibile è che questa non era laureata e non aveva neanche pensato di sfruttare la sua eccezionale bravura, anziché per delinquere (perché quelli che commetteva sono reati), perlomeno per conseguire una laurea per sé.
                      Mi è rimasto impresso il fatto che non si faceva pagare in base al voto conseguito, perché sosteneva che l'esito di un esame, specie se orale (peraltro non necessariamente orale, ma nell'orale la componente di aleatorietà è più alta), non dipende unicamente dalla preparazione del candidato; lei l'aveva provato sulla sua pelle sostenendo lo stesso esame più volte per vari committenti e conseguendo risultati di volta in volta diversi, non necessariamente in ordine crescente e dunque non spiegabili con l'incremento della preparazione.
                      Da parte mia, che ho sostenuto circa 80 esami in totale, posso dire che è verissimo che l'esito di un esame non necessariamente rispecchia la preparazione del candidato. Ne ho vissute e viste talmente tante che ci potrei scrivere un libro. Però posso dire che nel lungo periodo la media riflette la preparazione generale del candidato. A tutti possono capitare quelle giornate no nelle quali a una materia della quale si ha una grande padronanza si viene bocciati, o per motivazioni soggettive proprie (da un blocco psicologico a una crisi ipoglicemica, da un attacco di panico a un mal di pancia, da un'amnesia a una balbuzie nervosa) o per motivazioni soggettive proprie dell'esaminatore (ricordo che una volta ho preso questione con un collaboratore del docente, probabilmente un dottorando, il quale, più giovane di me, vedendo la mia età mi aveva scambiato per un fuoricorso storico; anziché farmi domande sulla materia voleva a tutti i costi fare il maestrino sul fantomatico metodo di studio che avrei dovuto imparare e quando gli risposi per le rime andò su tutte le furie) o anche per una combinazione delle due cose, o per fattori esogeni imprevedibili, però a mio avviso un voto basso che sovente in circostanze del genere si è costretti ad accettare (perché magari il docente è uno di quelli che se rifiutate o venite bocciati la volta dopo vi mette 18; io ne conoscevo una di questo tipo che faceva fare gli esami scritti e al secondo tentativo neanche si leggeva l'elaborato) viene ampiamente ricompensato da 30 strappati a oppure 30 messi dal docente sulla fiducia nonostante la performance non sia stata brillante e, comunque, quando si è superata la metà degli esami ci si accorge che l'andamento corrisponde all'impegno profuso in relazione alle proprie capacità. Ovviamente, questo non è un ragionamento che non vale né per chi commette il reato di sostituzione di persona, come sostituto o come sostituito.

                      Vorrei fare una precisazione sulle crocette, peraltro metodo di esaminazione oggettivo largamente diffuso in tutto il mondo e certamente predominante nei paesi di lingua inglese accanto all'essay. Oltre ad aver visto, come ho già scritto varie volte, esami a crocette in molte delle università che ho frequentato, strutturati anche con modalità estremamente più semplici rispetto a Pegaso e Mercatorum e con le banche dati pubblicate sulle pagine web dei docenti (magari anziché essere chiamati «banche dati» o «panieri», termine che peraltro si è diffuso con eCampus, venivano chiamati «archivî degli esami precedenti» o «esempi dei test d'esame», ma il concetto era quello), ho scoperto che esistono dei centri studio, alcuni dei quali emanazione di sindacati, che collaborano con insospettabili università statali che se non di grande prestigio posso perlomeno definire di di tutto rispetto (mi dispiace ma pubblicamente non posso fare i nomi né dei centri studio né delle università). Praticamente lo studente si iscrive al centro studio, pagandolo, e il centro studio gli fornisce dispense (che di solito sono riassunti dei libri dell'esame) ed eventuale supporto per preparare gli esami senza acquistare libri. Fin qui tutto normale. La cosa che invece mi ha lasciato di stucco è che questi centri studio hanno delle videolezioni registrate dagli stessi docenti ufficiali degli insegnamenti, dispense da loro stessi fornite e – udite udite – organizzano delle sessioni intensive per i loro iscritti, consistenti in una o due lezioni a seconda del peso in crediti degli insegnamenti, online (in modalità sincrona) e/o in sede (credo, anzi voglio sperare, quella dell'università), a cura del docente ufficiale e in orari calibrati su studenti lavoratori a tempo pieno. Andando a leggermi il protocollo di intesa tra l'ateneo e uno di questi centri studio, ho visto che si parlava, per gli aderenti al programma, di «programmi personalizzati, che comunque non possono comportare un impegno, commisurato ai crediti, inferiore a quello richiesto per la generalità degli studenti», nonché «appelli riservati di esame e di laurea collocati in orari compatibili con le esigenze peculiari dell'utenza a cui il programma è rivolto» (i virgolettati non sono proprio fedeli perché ricordo a memoria, ma il senso è questo). Ho contattato uno di questi centri studio e mi è stato detto che la differenza tra gli appelli ordinari e quelli riservati è che in questi ultimi nella maggior parte dei casi gli esami sono scritti a risposta multipla in cui la batteria di domande è estratta rigorosamente entro una banca dati di un minimo di 80 e un massimo non ricordo se di 120 o 160 quesiti in possesso del centro studi e che viene fornita, ça va sans dire a pagamento, agli iscritti. Alle mie perplessità il tizio del centro studi, per invogliarmi a iscrivermi, mi ha detto «guardi che noi lavoriamo solo con università statali, nessuna telematica», cosa che io sapevo benissimo visto che il suo contatto mi era stato passato da una collega già aderente a uno di questi programmi e frequentante un preciso ateneo statale che, peraltro, pubblica il protocollo d'intesa con questo soggetto, nella massima trasparenza, sul proprio sito.

                      Originariamente inviato da LuSca123 Visualizza il messaggio
                      P.S. posso capire chi offre servizi di correzione di bozze, impaginazione e formattazione su word, etc. ma intere tesi da scegliere a catalogo...
                      A volte i servizi sono mascherati nel senso da te inteso; non fare l'ingenuo quando leggi proposte apparentemente innocenti. Se non mi credi, metti i numeri di cellulare su WhatsApp e chiedi: ti si aprirà un mondo. Anche se alcuni, essendo stati minacciati da me di denuncia, stanno sul chi va là.
                      Altre volte arrivano a pubblicizzare proprio tesi «chiavi in mano» (locuzione di pubblicità che ho visto, non mia), anche con annunci sponsorizzati.
                      BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                      • #12
                        Ciao,

                        mi infilo in questa discussione perche' similare al mio quesito aperto da poco.
                        Ho sentito la Mercatorum un paio di settimane fa per avere informazioni in merito a questi due master ma mi hanno rimandato a settembre nel senso che mi hanno detto di chiamare piu' avanti, senza scucire ulteriori dettagli.
                        Avevo chiesto dettagli sia sui master da soli che su eventuali percorsi di "accompagnamento" alla LM-77.

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                        • #13
                          Buonasera dottore. Mi accodo a questa discussione perchè sto valutando la possibilità dell'iscrizione al percorso di "accompagnamento" offerto dalla uni mercatorum.

                          Spiego meglio la mia situazione: Ho conseguito una L-10 e sto attualmente conseguendo un Master di primo livello con UniMarconi (HR MANAGEMENT & DIGITAL SKILLS in collaborazione con 24Business school). Il master mi farà ottenere 60 CFU principalmente nel settore sociologico.
                          Contemporaneamente ho iniziato a lavorare nel settore HR ed è cresciuto in me l'interesse nel conseguire una LM in management/economia.

                          Se mi iscrivessi al MA181 potrei accedere alla magistrale in management (LM77) senza debiti formativi e addirittura abbonando alcuni esami, o avrei dei debiti formativi?

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