mi chiamo Francesco ed ho 27 anni. Mi sono laureato il 13/06/2023 in un corso di laurea magistrale "European Economy and business Law", in inglese. Attualmente sto svolgendo un tirocinio presso un'associazione di promozione culturale ben strutturata, focalizzato sulla gestione e la scrittura di progetti europei. Il tirocinio fa parte di un progetto formativo finanziato dal bando "Torno Subito" della Regione Lazio (Formazione e tirocinio pagati dalla Regione). Quando ho fatto domanda per il bando, ero indeciso tra i finanziamenti europei e uno stage in procurement. Sono stato accettato per entrambi, ma alla fine, dato che stavo portando avanti progetti per la mia tesi, ho scelto questa tematica. Nutro interesse per entrambi gli ambiti, ma ogni volta che valuto le opportunità lavorative offerte, vedo maggiori sbocchi e una più ampia offerta nel procurement rispetto ai progetti, che potrebbero essere un argomento più di nicchia. A luglio ho concluso un corso di progettazione europea a Bruxelles della durata di 3 mesi, ma l'inizio del tirocinio è stato ritardato fino a dicembre a causa di problemi con la prima azienda con cui avrei dovuto svolgerlo, portando al prolungamento fino a marzo. Ora, essendo quasi alla fine, ho cercato altre opportunità e ho visto che nella mia università c'è un master in procurement management, molto riconosciuto, per il quale c'è la possibilità di ottenere una borsa di studio aziendale più uno stage retribuito se ti dice bene che l'azienda che ti offre la borsa di studio lo include. Ho fatto domanda e sono stato selezionato da una delle aziende partecipanti. Tuttavia, sono in un impasse: il master dura un anno e le lezioni si svolgono solo il giovedì venerdì e sabato, mentre l'associazione con cui sto svolgendo il tirocinio mi ha proposto di partecipare a due progetti a cui sta lavorando, retribuendomi. Il master ha un costo di €8.000 ed è su temi che mi interessano, inoltre mi permetterebbe di inserirmi in un'azienda strutturata con prospettive di carriera. D'altro canto, potrebbe compromettere l'opportunità di collaborare con l'associazione che, per pagarmi, prevede un contratto per la durata dei progetti (Quinquennali quelli in considerazione). Sono sempre stato una persona meticolosa e pianificatrice, che sfrutta al massimo ogni opportunità in vista degli sbocchi futuri. L'ideale sarebbe frequentare il master e lavorare contemporaneamente ai progetti (credo di poter gestire entrambi dato che attualmente, durante il tirocinio, lavoro ogni giorno come cameriere di sera), ma non so effettivamente quanto impegno richieda il master e non voglio sottovolaturalo. Nelle mie valutazioni, devo considerare che comunque, anche se mi speso da solo con lo stipendio da cameriere, i miei mi sostengono (nel senso che pagano la spesa) e ho sempre cercato di non essere un peso economico per loro. Sto forse mettendo troppa carne al fuoco? Il master ha una buona reputazione e mi offrirebbe l'opportunità di inserirmi in un'azienda, aggiungendo valore al mio curriculum e promuovendo il mio avanzamento di carriera. Tuttavia, dall'altro lato, entrerei effettivamente nel mondo del lavoro (non come stagista) a 28 anni. Cosa mi consigliate? Procedere con il master e stringere la cinghia per un altro anno, o continuare con i progetti e cercare un percorso di carriera che mi permetta di perseguire entrambi?
Grazie in anticipo

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