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Cambiare università dopo 5 anni
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Cambiare università dopo 5 anni
Ciao a tutti ho 23 anni quasi 24 ,mi sono diplomata nel 2013 al classico con il massimo dei voti .Non sapevo cosa fare dopo e provai i test di ammissione a Medicina,ma non li passai e mi iscrissi al corso di ottica e optometria perchè c'erano delle materie in comune.Poi ad Aprile dello stesso anno rifeci i test ed entrai .Ora mi trovo al quarto anno a Medicina ma ho diversi problemi.Non mi sento per niente nel posto giusto ,non mi piace quello che studio e ho paura per il futuro, di non riuscire a sostenere le responsabilità .Non riesco a non portarmi dietro la sofferenza della gente malata e ho paura di annullare completamente tutti i miei interessi presa da queste cose.So che non dovrei lamentarmi e che molti aspirano a fare qualcosa del genere ,ma è una cosa che non mi fa stare bene.Cosa fareste nei miei panni ?Vengo dal classico e amavo molto l'ambiente umanistico ,ma per paura del lavoro incerto non scelsi un percorso del genere.Mi sento troppo in là con l'età per cambiare per di più senza esperienze lavorative.Cambiereste voi?Tag: Nessuno
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Ciao Emanuela, benvenuta nel forum.
Voglio essere estremamente sincera: io penso che tu sia una ragazza fortunata considerando che ci sono persone che provano a entrare a medicina da una vita.
Tanti scappano in Svizzera (per un titolo spesso non valido), nella Macedonia del Nord e in Albania.
Una cosa che mi ha un pò perplesso (e te lo dico senza voler essere pesante) è che tu sei una ragazza del 4° anno e quindi una quasi-dottoressa. Potrei capire il tuo sfogo se fossi una matricola o al massimo una studentessa del 2° anno, forse è l'ambiente che ti mette di cattivo umore? Non sei inserita bene nel gruppo degli studenti? Hai pensato di cambiare direttamente ateneo?
Non voglio farti una filippica sul fatto che i medici devono davvero annullarsi per gli altri anche perchè non la penso così, ti dico solo che a fine percorso puoi sceglierti una specializzazione che può tenerti più lontano rispetto ad altre da questa sofferenza.
Puoi anche lavorare a livello psicologico e, scusami sempre per il mio essere diretta, andare in terapia per qualche mese: bisognerebbe provare a incanalare questo tuo essere empatica nella passione per la medicina ed evitare che sia un fattore che ti voglia allontanare da essa. Il medico prima di tutto dev'essere empatico (a dire il vero la maggior parte di loro si azzera a a livello di umanità in risposta alla troppa tensione e alle troppe responsabilità ), come si può fare per usare questa grande empatia? Forse puoi parlarne con un buon psichiatra del tuo ospedale o in uno studio privato di uno psicologo.
P.S. Inutile dirti che ambiente umanistico = morte sociale. Non si trova un lavoro neanche a pagarlo. Tieniti stretta medicina, per carità .
P.P.S. Come avrai già capito da anni i medical drama tipo Dr. House e Grey's Anatomy o sitcom più simpatiche come Scrubs rappresentano un falso mondo della medicina perchè lo comprimono a livello commerciale. Se sei a medicina perchè ne sei fan lasciateli alle spalle e non associare la fiction alla realtà .
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Ciao Marika grazie per la risposta e la sincerità . In verità stranamente telefilm alla Scrubs o Grey's anatomy non mi hanno mai appassionato.Sono iscritta al quarto ,ma con gli esami sono al terzo e non ho avuto modo di frequentare molto l'ospedale perché qui è tutta teoria e niente pratica .Per quel poco che ho visto ho provato le sensazioni descritte prima.Anch'io pensavo inizialmente fosse colpa dell'ambiente ed ero intenzionata a cambiare ateneo perché come detto prima non si fanno tirocini ,la gran parte sono figli di papà e la didattica è scadente ,cosa che ovviamente fa crescere il mio senso di ansia per il futuro ...poi ho iniziato a pensare che da quando ho cominciato non mi sono mai sentita nel posto giusto e non riesco a provare passione per quello che faccio.Avevo paura di tirar fuori queste sensazioni ma con il tempo si sono ingigantite . In passato lo studio mi affascinava e lo facevo con piacere .Stavo pensando di passare a qualcosa di più leggero per il carico di responsabilità come biotecnologie (potrei passare al terzo e fare poi la magistrale),ma non conosco il lavoro in laboratorio o fisioterapia(ma avrei da recuperare quasi rutto il triennio probabilmente ).Mi sento al momento troppo instabile come carattere per pensare di svolgere tale lavoro e continuo ad essere attratta da altri interessi che non riesco a coltivare per poco tempo ,ma che sono più reali .
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Guarda posso solo dirti che sentirsi instabili va bene, ma non sentirti mai inadeguata.
Sei stata brava a entrare a medicina e stai continuando gli studi, è il sogno della vita di tanti ragazzi.
Io non conosco direttamente questo genere di studi, forse Dottore ti potrà dire qualcosa in più.
Tieni botta.
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Sicuramente NO. Prenditi 2/3 mesi di ferie e ritorna con le pile cariche.Originariamente inviato da Emanuela94 Visualizza il messaggioCiao a tutti ho 23 anni quasi 24 ,mi sono diplomata nel 2013 al classico con il massimo dei voti .Non sapevo cosa fare dopo e provai i test di ammissione a Medicina,ma non li passai e mi iscrissi al corso di ottica e optometria perchè c'erano delle materie in comune.Poi ad Aprile dello stesso anno rifeci i test ed entrai .Ora mi trovo al quarto anno a Medicina ma ho diversi problemi.Non mi sento per niente nel posto giusto ,non mi piace quello che studio e ho paura per il futuro, di non riuscire a sostenere le responsabilità .Non riesco a non portarmi dietro la sofferenza della gente malata e ho paura di annullare completamente tutti i miei interessi presa da queste cose.So che non dovrei lamentarmi e che molti aspirano a fare qualcosa del genere ,ma è una cosa che non mi fa stare bene.Cosa fareste nei miei panni ?Vengo dal classico e amavo molto l'ambiente umanistico ,ma per paura del lavoro incerto non scelsi un percorso del genere.Mi sento troppo in là con l'età per cambiare per di più senza esperienze lavorative.Cambiereste voi?Un sito web da visitare se si hanno 5 minuti liberi:
digitalArs.it - Immagini digitali per persone reali
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Per come scrive Emanuela94 non mi sembra particolarmente tagliata per il settore umanistico, in cui peraltro si può eccellere finché si vuole ma gli sbocchi sono quelli che sono, come già osservato da Marika.
Terminare Medicina non è difficile e lo dimostrano i dati: ci sono atenei con il 100% di laureati con almeno 110/110 e i laureati in corso sono quasi ovunque più dell'80%, il doppio della media e più del doppio dei corsi non sanitari.
Se non ti vuoi far carico delle sofferenze fisiche e non ti senti tagliata per fare chirurgia, potresti valutare di specializzarti in Psichiatria, à mbito che peraltro ha una determinate componente umanistica (la psichiatria e la psicologia hanno una genesi in parte comune ed entrambe originano dalla filosofia).BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Ma in teoria lo psichiatra non deve sorbirsi tutte le lamentele e le frustrazioni delle persone?
Se quello non è dolore...
Ho conosciuto psicologi che andavano a loro volta da altri psicologi perchè non ce la facevano più, lo stesso si potrebbe dire per gli psichiatri.
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CertamenteOriginariamente inviato da Marika Visualizza il messaggioMa in teoria lo psichiatra non deve sorbirsi tutte le lamentele e le frustrazioni delle persone?
Uhm, gli psichiatri sono estremamente soggetti a burnout, ma non hanno tutti gli effetti collaterali di dover mettere «le mani addosso» ai pazienti. Non per niente sono quelli che hanno meno cause per responsabilità professionale (ai primi posti ci sono gli anestesisti e i ginecologi).Se quello non è dolore...
Per lo psicoterapeuta, sia esso di formazione psicologica o medica, andare in psicoterapia da un'altra persona fa parte del naturale iter formativo.Ho conosciuto psicologi che andavano a loro volta da altri psicologi perchè non ce la facevano più, lo stesso si potrebbe dire per gli psichiatri.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Fare Medicina è il sogno di molti in Italia poiché è rimasto l'unico corso a garantire un lavoro sicuro e ben retribuito. Nei paesi più civili non è affatto così.
Per quanto mi riguarda, preferirei fare il barbone piuttosto che fare il medico, sicché sono la persona meno adatta a dare consigli in questo à mbito.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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Se posso permettermi di darti un consiglio specifico: laureati.
Prima prendi la laurea e poi penserai a quel che fare :)
Ovviamente, punta su un ambito che ti possa piacere e al contempo darti concrete possibilità di lavoro (dopo la laurea), hai mai pensato di fare Informatica Umanistica a Pisa? Così per renderti conto di cosa significa studiare in un ambito umanistico (ma che ti dà anche una preparazione informatica, ottima per trovare lavoro).
Concordo con Dottore per quanto riguarda la specialistica in psichiatria.
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Non esiste la specialistica in psichiatria. Esiste la scuola di specializzazione in Psichiatria, che rilascia un diploma di specializzazione di area medica e può essere frequentata solo da medici (non solo laureati magistrali in Medicina ma proprio abilitati alla professione di medico-chirurgo).Originariamente inviato da BuGirl92 Visualizza il messaggioConcordo con Dottore per quanto riguarda la specialistica in psichiatria.BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics
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