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CAMBIO UNIVERSITA SENZA PERDITA CARRIERA PRECEDENTE

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  • CAMBIO UNIVERSITA SENZA PERDITA CARRIERA PRECEDENTE

    Salve,
    avrei bisogno di aiuto anche io per un cambio di università  ed ho letto che ci sono persone molto informate su tali procedure in questo forum (a differenza delle segreterie adibite a tale scopo, purtroppo..)
    Vi spiego in breve la mia situazione: sono attualmente iscritto alla Facoltà  di Architettura presso l'Università  di Firenze ed ho sostenuto 14 esami (Cdl magistrale quinquennale a ciclo unico); ora però ho deciso di cambiare completamente ambito ed iscrivermi ad un corso di laurea triennale dell'Università  San Raffaele di Roma (privata e telematica).
    Esiste un modo per potermi iscrivere a questa università  senza perdere i 14 esami sostenuti? (nel caso volessi proseguire la Facoltà  di Architettura in futuro)
    Ho visto che le opzioni sono 4:
    - rinuncia agli studi (che comporta la perdita di tutti gli atti della carriera svolta fino a quel momento)
    - sospensione della carriera (che però è concessa solo in determinati casi nei quali non rientra il semplice cambio di università )
    - interruzione degli studi e ricongiungimento della carriera (che non posso fare in quanto si verifica solo nel caso in cui non vengano semplicemente pagate le tasse per almeno 2 anni accademici senza fare alcuna domanda, mentre io per potermi iscrivere ad un'altra università  devo per forza "disiscrivermi" da questa)
    - trasferimento in uscita (che sinceramente non ho capito in quali casi sia applicabile e in quali no)

    La segreteria mi ha risposto dicendomi che l'unico modo è quello di fare la rinuncia agli studi e perdere per sempre tutta la carriera e gli esami svolti finora.. però "spulciando" un po' il sito di Unifi, tra le FAQ, ho trovato una domanda che parla di "reimmatricolazione e recupero della carriera pregressa" che (cito testualmente) "permette di riprendere la carriera abbandonata in precedenza, senza perdere del tutto gli esami sostenuti" e che "possono chiedere la reimmatricolazione coloro che sono già  stati iscritti all'Università  di Firenze o ad un altro ateneo italiano che abbiano rinunciato a completare gli studi oppure quelli che per effetto della normativa risultano decaduti"

    C'è qualcosa che non torna quindi.. la rinuncia agli studi comporta realmente la perdita di tutti gli atti della carriera svolta fino a quel momento o no?

    Vi prego di aiutarmi e vi ringrazio in anticipo della disponibilità .
    Cordiali saluti.

    Joe

  • #2
    Ciao, benvenuto nel forum.

    Innanzitutto l'ateneo fiorentino non è più suddiviso in facoltà . In secondo luogo, quand'anche lo fosse, non si è iscritti alle facoltà , ma ai corsi di studio.
    La San Raffaele è una università  pubblica non statale.
    Per il resto, l'unica cosa che ti posso dire è che gli esami sostenuti non si perdono mai, nemmeno con la rinuncia (che implica la cessazione di quella carriera, non dei crediti maturati al suo interno). Quindi puoi fare rinuncia oppure presentare domanda di trasferimento in uscita verso la San Raffaele. Tra le due procedure, ti conviene scegliere quella meno costosa, tenendo presente che per i trasferimenti devi rispettare la finestra temporale prevista dal manifesto degli studi.
    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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    • #3
      Grazie per la tempestiva risposta.

      A quanto pare il costo è lo stesso per entrambe le procedure (116€: 100€ di oneri amministrativi e 16€ di marca da bollo).
      A questo punto mi domando quale sia la vera differenza tra le due procedure ed in base a cosa dovrei sceglierne una. Conosce per caso altre differenze?

      (Non ho capito la precisazione riguardante l'Università  San Raffaele, non so se ne esistano due ma quella che dico io è telematica e privata: Università  Telematica San Raffaele)

      Ringrazio nuovamente.

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      • #4
        Buongiorno.

        Con il trasferimento l'università  di provenienza trasmette a quella di destinazione un foglio di congedo con allegata la lista delle attività  didattiche da te svolte (esami sostenuti, crediti acquisiti) e la tua carriera prosegue senza soluzione di continuità  nell'università  di destinazione.
        Con la rinuncia la tua carriera cessa e poi sei tu ad andare a iscriverti in un'altra università  autocertificando gli esami sostenuti oppure chiedendo all'ateneo di acquisire la documentazione presso l'ateneo in cui sono stati sostenuti. L'ateneo potrebbe attestare che gli esami sono riferiti a una carriera cessata per effetto di rinuncia. In alcuni (pochi) atenei gli esami oggetto di rinuncia non vengono presi in considerazione; nella maggior parte degli atenei invece vengono presi in considerazione, ma spesso la procedura per farseli riconoscere è diversa rispetto a quella prevista per passaggi, trasferimenti e abbreviazioni per secondi titoli, o a livello economico (perché viene richiesto il pagamento di una tassa di ricognizione e/o addirittura di un contributo a credito o a gruppi di crediti) o perché è prevista la valutazione di non obsolescenza. Alcuni atenei prevedono la valutazione di non obsolescenza per esami sostenuti da un certo numero di anni a prescindere dal fatto che siano oggetto di decadenza o rinuncia oppure siano nell'à mbito di carriere ancora attive. Tutto dipende dal singolo ateneo; c'è l'autonomia.

        L'Università  San Raffaele, telematica di Roma, è una università  pubblica. In Italia università  private non esistono. Esistono università  pubbliche istituite dallo Stato di propria iniziativa e università  pubbliche istituite comunque dallo Stato (per decreto ministeriale) ma sulla base di un iter promotore iniziato da privati, i cui statuti debbono prevedere che se ne facciano carico soggetti privati. Queste ultime sono dette università  pubbliche non statali, oppure università  libere. La loro natura pubblica è dovuta al fatto che svolgono una funzione di carattere pubblicistico, esercitando una potestà  amministrativa (e il correlativo potere autoritativo), avvalendosi di docenti reclutati ai sensi di legge e con il medesimo status giuridico di quelli delle università  statali. Infatti, a differenza dei soggetti privati (o stranieri) che rilasciano titoli riconosciuti nello Stato italiano, le università  pubbliche non statali rilasciano titoli di studio aventi geneticamente valore legale, in nome della legge e dello Stato.
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