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verso la magistrale partendo da una laurea telematica

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  • verso la magistrale partendo da una laurea telematica

    vorrei fare una domanda, ma se uno dovesse laurearsi presso una telematica e poi fare la corrispettiva magistrale presso una tradizionale, l'iscrizione è automatica oppure l'università  tradizionale potrebbe fare storie, chiedere integrazioni, esami, ecc?

    grazie mille

  • #2
    C'è un sistema di "riconoscimento" (passatemi il termine) del titolo di accesso alla magistrale che stabilisce con quali lauree si accede direttamente e con quali si ha debito formativo. Ma la discriminante è la classe, non l'ateneo presso il quale si è conseguito il titolo di studio.

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    • #3
      Originariamente inviato da Aua Visualizza il messaggio
      C'è un sistema di "riconoscimento" (passatemi il termine) del titolo di accesso alla magistrale che stabilisce con quali lauree si accede direttamente e con quali si ha debito formativo. Ma la discriminante è la classe, non l'ateneo presso il quale si è conseguito il titolo di studio.
      grazie mille, io pensavo che le tradizionali facessero storie ad ammettere direttamente alla magistrale chi arrivava dalle telematiche, ovviamente a parità  di classe

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      • #4
        In realtà  molto della discriminazione nei confronti delle telematiche avviene a livello "non ufficiale", in quanto di fronte alla legge le università  telematiche riconosciute sono esattamente uguali a qualsiasi altra università  pubblica non statale, e tali sono i titoli che vi si possono conseguire.

        Certo, l'Ateneo potrà  stabilire che la classe x entra senza debito e la classe y no, e perfino richiedere la lista esami per vedere che i crediti siano delle x e y aree di competenza (Capitato a una mia conoscente per lingue), ma non può dire IULM sì e Marconi no.

        Poi che in sede di esame/colloquio/conversazione informale/ecc. ogni interlocutore arrivi con i propri pregiudizi... É altra storia.
        Nella mia esperienza di università  tradizionali, per esempio, c'è stata tale e tanta discriminazione verso i non frequentanti che piuttosto che provare a riprendere con una tradizionale, sto guardando le telematiche anche se mi costano il triplo, proprio perché non potrei frequentare.

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        • #5
          Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
          vorrei fare una domanda, ma se uno dovesse laurearsi presso una telematica e poi fare la corrispettiva magistrale
          Non esiste la corrispettiva magistrale.
          Laurea e laurea magistrale sono due percorsi autonomi tra loro. Come per l'accesso ai corsi di laurea serve il diploma di scuola secondaria di secondo grado, per l'accesso ai corsi di laurea magistrale serve la laurea (salvo quelli a ciclo unico).

          l'iscrizione è automatica
          L'iscrizione non è mai automatica.

          l'università  tradizionale potrebbe fare storie, chiedere integrazioni, esami, ecc?
          Il regolamento didattico può prevedere dei requisiti di accesso, che però non possono mai variare in funzione dell'ateneo che ha rilasciato il titolo. Nella stragrande maggioranza dei casi i requisiti di accesso sono sempre sanabili.

          Originariamente inviato da Aua Visualizza il messaggio
          C'è un sistema di "riconoscimento" (passatemi il termine) del titolo di accesso alla magistrale che stabilisce con quali lauree si accede direttamente e con quali si ha debito formativo.
          No.
          Il regolamento didattico di ciascun corso di laurea magistrale può prevedere quali discriminanti d'accesso uno o più dei seguenti criteri:
          - classe delle lauree (non è consentito indicare nel regolamento una o più lauree specifiche);
          - crediti maturati in uno o più settori scientifico-disciplinari;
          - voto di laurea (voto medio, evetualmente ponderato in base ai crediti, per le iscrizioni condizionate al conseguimento del titolo entro una certa data).

          Ma la discriminante è la classe, non l'ateneo presso il quale si è conseguito il titolo di studio.
          Esatto.

          Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
          grazie mille, io pensavo che le tradizionali facessero storie ad ammettere direttamente alla magistrale
          Che significa «direttamente» alla magistrale?

          Originariamente inviato da Aua Visualizza il messaggio
          In realtà  molto della discriminazione nei confronti delle telematiche avviene a livello "non ufficiale", in quanto di fronte alla legge le università  telematiche riconosciute
          Le università  telematiche, come tutte le altre università , sono istituite, e non semplicemente riconosciute, dal Ministero.
          BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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          • #6
            Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
            Che significa «direttamente» alla magistrale?
            cioè che l'iscrizione fosse automatica se il passaggio laurea--->magistrale avvenisse all'interno dello stesso ateneo

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            • #7
              Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
              cioè che l'iscrizione fosse automatica se il passaggio laurea--->magistrale avvenisse all'interno dello stesso ateneo
              Non si tratta di un passaggio e non sussiste nessun automatismo. Se tu non volessi proseguire gli studi, come peraltro dovrebbe essere la norma, secondo te ti iscrivono d'ufficio? E a quale corso di laurea magistrale, di grazia?
              BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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              • #8
                Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
                Non si tratta di un passaggio e non sussiste nessun automatismo. Se tu non volessi proseguire gli studi, come peraltro dovrebbe essere la norma, secondo te ti iscrivono d'ufficio? E a quale corso di laurea magistrale, di grazia?
                no no, ovvio che non c'è nessun tipo di coercizione.

                intendevo dire (facendo dei nomi randomici per capirci)

                laureato in gestionale al polimi che si iscrive al corso magistrale gestionale sempre polimi: tutto ok, immatricolato

                laureato in gestionale all'unimercatorum che si iscrive al corso magistrale gestionale al polimi: non ti puoi iscrivere "in automatico". il tuo percorso di studi ha carenze qui, qui e qui e quindi o le sani o non entri.

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                • #9
                  Quindi torniamo a quanto sopra: i criteri per il debito formativo all'ingresso possono essere le classi di laurea, i settori scientifico disciplinari dei crediti maturati e il voto (lo apprendo ora, grazie a dottore). Mai l'ateneo.

                  Va da sé che chi si occupa di valutare le carriere difficilmente chiederà  documenti a uno studente proveniente dallo stesso ateneo, quindi da fuori questa potrebbe essere vista come una corsia preferenziale.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da theChemist Visualizza il messaggio
                    laureato in gestionale al polimi che si iscrive al corso magistrale gestionale sempre polimi: tutto ok, immatricolato
                    Premesso che solo nel ramo ingegneristico esistono corsi di laurea e corsi di laurea magistrale con la stessa denominazione (cosa peraltro vietata dalle linee-guida, ma le linee-guida non sono vincolanti, dunque più che di una proibizione, cioè un obbligo negativo, il divieto va interpretato come un consiglio), ti sbagli anche qui, perché i criteri di accesso sono definiti dal regolamento didattico del corso di laurea magistrale, non del corso di laurea. In altre parole, non è sul regolamento del corso di laurea che trovi scritto «questo corso dà  accesso a» (e pure se lo trovassi scritto, perché qualche ateneo lo fa, si tratta di un'indicazione che lascia il tempo che trova poiché non è possibile vincolare in tal senso altre strutture didattiche), ma sul regolamento del corso di laurea magistrale che trovi scritto «a questo corso si può accedere con le lauree delle classi x, y e z». Il regolamento del corso di laurea magistrale non può vincolare l'accesso ai soli laureati interni; al massimo può scrivere «per l'accesso a questo corso è necessario aver maturato x crediti nel settore scientifico-disciplinare ABC/xx. Tale requisito è soddisfatto dal corso di laurea in Scienze delle merendine di questo ateneo, pertanto i laureati in questo corso non sono assoggettati a verifica della preparazione iniziale». Poi, certamente, è possibile in qualche modo escludere gli studenti di altri atenei, che è stata per anni la politica della allora facoltà  di Economia della Università  Federico II di Napoli, la quale prevedeva requisiti talmente particolareggiati da escludere non solo coloro che si erano laureati altrove, ma anche coloro che non avevano conseguito una laurea specifica interna; si tratta di una mossa suicida dal punto di vista economico (neanche a farlo apposta), perché meno immatricolati ci sono e meno soldi arrivano (e non mi riferisco solo a quelli elargiti a piene mani direttamente dagli studenti), ma alla Federico II tengono a fare gli altolocati e hanno il timore che la loro nobiltà  sia intaccata, per non dire inquinata, da quelli della Parthenope, che loro considerano esseri inferiori, per non parlare dei pegasini (con i quali ce l'hanno a morte soprattutto a Giurisprudenza).

                    laureato in gestionale all'unimercatorum che si iscrive al corso magistrale gestionale al polimi: non ti puoi iscrivere "in automatico". il tuo percorso di studi ha carenze qui, qui e qui e quindi o le sani o non entri.
                    Non è possibile una valutazione di merito dei requisiti d'accesso; la valutazione dev'essere meramente cartolare e deve avvenire in via amministrativa vincolata (vedi qui la differenza tra attività  amministrativa discrezionale e attività  amministrativa vincolata). Per questo motivo molti atenei procedono all'immatricolazione sulla base di requisiti verificati dalla segreteria, senza passare per il personale docente (titolare di una discrezionalità  tecnica che il personale amministrativo non detiene); ciò significa che è lo studente stesso ad autocertificare, ai sensi dell'art. 47 del DPR 445/2000, il possesso dei requisiti (molti atenei, nel rispetto delle regole generali del procedimento amministrativo di cui alla legge 241/1990, nonché in ossequio alla normativa sulla protezione dei dati personali, che prevede i principà® di finalità , pertinenza, adeguatezza e non eccedenza nel trattamento dei dati, non chiedono di documentare, ancorché con dichiarazione sostitutiva, tutta la carriera, ma unicamente i requisiti specifici, evitando di aggravare il procedimento amministrativo con informazioni non utili rispetto al procedimento stesso) in sede di immatricolazione (poi in caso di eventuali controlli accade ciò che accade nelle sedi amministrativa e anche penale).
                    É consentita, invece, laddove non vi sia il numero programmato (nel qual caso il concorso di ammissione, se prevede un punteggio minimo di idoneità , la assorbe), la valutazione della personale preparazione iniziale, anche mediante valutazione di lettere motivazionali o colloqui attitudinali, ma ciò dev'essere espressamente previsto dal regolamento didattico e prescinde dall'università  in cui si è conseguito il titolo.
                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Aua Visualizza il messaggio
                      Va da sé che chi si occupa di valutare le carriere difficilmente chiederà  documenti a uno studente proveniente dallo stesso ateneo.
                      Richiedere documentazione in originale da parte di pubbliche amministrazioni ed esercenti pubblici servizi è vietato ai sensi del combinato disposto tra il DPR 445/2000 e l'art. 15 della legge 183/2011 (cfr. leggi 15/1968 e 127/1997). Il pubblico ufficiale o l'esercente pubblico servizio che li richiede commette il delitto previsto ai sensi dell'art. 328 cod. pen., oltre a essere punibile in sede disciplinare. Sussiste l'obbligo di accettare autocertificazioni oppure acquisire il consenso a richiedere i dati all'amministrazione che si occupa della relativa conservazione; qualora gli atti siano archiviati presso la stessa amministrazione cui necessitano, essi sono sempre acquisiti d'ufficio. I certificati e gli attestati vengono rilasciati, a pena di nullità , con l'annotazione «Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi» (art. 40, c. 02, DPR 445/2000 così come modificato dall'art. 15, c. 1, lett. a, della legge 183/2011), fermo restando l'obbligo di assolvimento dell'imposta di bollo di cui al DPR 642/1972 e fatte salve le esenzioni previste dal DPR stesso.
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                      • #12
                        grazie mille per tutte le info!!

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                        • #13
                          @dottore guarda il regolamento di una magistrale del polimi

                          "Alla Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica accedono senza debiti i laureati in Ingegneria Energetica che hanno seguito il piano di studi Propedeutico (EN1). Gli altri laureati saranno sottoposti ad un giudizio di ammissione che ne stabilisce anche i debiti formativi (integrazioni curriculari) che andranno acquisiti prima dell‘ammissione (vedi par.6.1 e 6.2)."

                          Cosa vuol dire un così generico "saranno sottoposti a un giudizio di ammissione"? che si riservano di fare quello che vogliono?

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                          • #14
                            TheChemist, quel brano è tratto dal regolamento oppure dalla pagina di presentazione del corso? Non commettiamo l'errore di riferirci, anziché al testo normativo, a chi parla del testo normativo, specie se costui può avere un interesse a dare al testo normativo una interpretazione restrittiva rispetto alla nostra (è come chiedere all'oste se il vino che lui serve è buono). Inoltre, i regolamenti vanno letti in maniera sistematica; se vedi bene lì c'è una proposizione parentetica con un rimando a un'altra sezione del testo. Ora vado a controllare.
                            BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                            • #15
                              Ecco il regolamento didattico. Prevede dei requisiti minimi e inoltre indica le lauree rilasciate dal PoliMi, e i relativi specifici percorsi, che soddisfanno questi requisiti e pertanto consentono l'accesso al corso senza obblighi formativi aggiuntivi.
                              Ultima modifica di dottore; 22-01-2021, 19:50.
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