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Trasferimento in altre uni da Federico II

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  • Trasferimento in altre uni da Federico II

    Buongiorno a tutti, vorrei, se possibile, una vostra opinione sulle università della Campania per un eventuale trasferimento dal cdl in Giurisprudenza della Federico II. Frequento il secondo anno, ho gli esami in pari e una buona media, tutto deporrebbe a favore di rimanere, ma in realtà a livello organizzativo e di qualità di docenti è davvero pessima. Una cosa odiosa di questo ateneo, in particolare di giuri, è che, studenti e docenti, sono non montati di testa, di più. Mi sono iscritto qui perchè, a livello LOCALE (perchè figuriamoci se fuori dalla Campania questa uni ha un valore anche minimo) vengono sempre ricordate gli antichi fasti, molti miei amici si sono iscritti qui e quindi li ho seguiti. Ma mi trovo davvero male, nonostante a livello pratico invece stia messo bene. La qualità è ben sotto le aspettative e vedo che nelle altre uni, invece di stare a pensare alle antiche glorie, cercano di insegnare nel vero senso della parola, spiegare, chiarire, in un ambiente più disteso e meno tossico. Non meno competitivo, quella un po’ ci vuole, ma tossico e di infimo livello. Quindi vorrei trasferirmi altrove. Mi hanno parlato molto bene della Vanvitelli a Caserta (S.maria capua vetere con precisione), ci sono ottimi professori, anche nomi “prestigiosi” come il prof.Campobasso, la prof.ssa Caracciolo (credo sia giudice del Tribunale Internazionale delle Acque), il prof. Di Clemente di San Luca, prof.Patroni Griffi e altri di cui non ricordo bene il nome. Ma la cosa positiva è che mi hanno parlato di un ambiente davvero costruttivo e stimolante, tranquillo e sereno. I prof sono bravi, fanno ricevimenti senza dover chiedere la raccomandazione del Papa, ti danno tutte le spiegazioni del mondo e ho visto che offrono bei progetti come tirocini in Tribunale, soggiorni studi alla Sorbona (non con Erasmus), partecipazione a congressi delle società di diritto, e ha un bel Job Recruitment. Mi hanno parlato ugualmente bene di Salerno, che negli ultimi anni scala la classifica del Censis e gli iscritti aumentano a dismisura. I ragazzi con cui ho parlato mi hanno parlato di un ambiente abbastanza disteso, con strutture nuovissime (aule studio, biblioteca, aule didattiche, laboratori ecc.) che permettono di restare con piacere tutta la giornata a studiare lì. I prof, hanno detto ,sono quelli che sono scappati dai baronati della FedericoII, e hanno fatto carriera grazie alla loro alta competenza. In generale si trovano molto bene e non cambierebbe uni per nulla al mondo. Io sono molto indeciso tra queste due, Salerno sarebbe un po’ più scomoda da raggiungere, ma se ne vale la pena, non mi spaventa fare 40min di circa di auto o treno. D’altro canto la Vanvitelli mi incuriosisce molto e la vedo Davvero ottima. Tuttavia vorrei pareri dai più “esperti” in materia, anche in vista del post-uni, quindi del lavoro e del bagaglio che queste possono darti. Grazie mille a tutti in anticipo e buona giornata.

  • #2
    Caro DavideCe, benvenuto nel forum.

    Adesso dirò una cosa che ai più apparirà come una bestemmia: per Giurisprudenza pure la Pegaso è meglio della Federico II. Al dipartimento di Giurisprudenza della Federico II sono rimasti solo i palloni gonfiati. E io vorrei capire dove poggiano tanta prosopopea, visto che nel panorama accademico nazionale oramai non contano più niente da tempo, figuriamoci quello internazionale. Inoltre al di fuori della Campania conoscono la Federico II solo nel Molise (giusto perché è un'appendice della Campania) e sino a Roma. Nel momento in cui ti sposti a nord di Roma, esiste solo una generica (e fantomatica) «Università di Napoli» (del resto gli stessi fridericiani pensano di essere gli unici e il dominio Internet 'unina.it' la dice lunga sulla loro presunzione).

    Il dipartimento di Giurisprudenza della Vanvitelli non si trova a Caserta, ma a Santa Maria Capua Vetere (che non è un punto preciso di Caserta, ma proprio un'altra città, peraltro più antica e storicamente più importante). I dipartimenti medici (che sono diversi), il dipartimento di Giurisprudenza e anche il dipartimento di Scienze politiche "Jean Monnet" (che è di fatto uno spin off della vecchia facoltà di Giurisprudenza) sono pieni di nomi altisonanti provenienti proprio dalla Federico II. Spesso sono figli e nipoti di vecchi professoroni della Federico II, a volte facenti parte di vere e proprie dinastie (alcuni di essi sono pure alla Bicocca). Quando però vedi cognomi del tipo Morozzo della Rocca, Mangoni di Santo Stefano, Del Tempio di Sanguinetto, Tondi della Mura, Iovene di Girasole, D'Avalos del Vasto, Alvazzi del Frate, Santagata de Castro, non farti impressionare perché si tratta di cognomi di chiara origine nobiliare (sono riconoscibili in quanto caratterizzati dalla specificazione del feudo, che è appunto il predicato nobiliare; ai sensi della XIV disposizione transitoria della Costituzione, i titoli nobiliari – principe, conte, marchese, duca e via dicendo – sono stati aboliti e i predicati sono stati cognomizzati su richiesta e dunque vengono trasmessi ai discendenti) e quindi fatti una domanda e datti una risposta.
    Viepiù, se pure tutti questi fossero dei luminari (e in alcuni casi – per carità – lo sono), non è che studiare con loro faccia la differenza, dunque io al tuo posto metterei davanti altri elementi per poter decidere.

    Originariamente inviato da DavideCe Visualizza il messaggio
    I prof, hanno detto ,sono quelli che sono scappati dai baronati della FedericoII
    Non esattamente. Quando fu istituita la Seconda università degli studi di Napoli (Sun), la prima facoltà di Medicina della Federico II fu distaccata dalla Federico II con tutto il personale e con tutti gli studenti e costituì il primo nucleo della Sun. Furono istituite anche le facoltà di Lettere e filosofia, Giurisprudenza, Ingegneria e Architettura e ad esse fu assegnato personale scorporato dalla Federico II. Quindi molti docenti si ritrovarono nel nuovo ateneo obtorto collo e non per scelta, in particolare quelli di Medicina (che peraltro volevano rimanere nel vecchio policlinico e in questo modo furono accontentati).

    e hanno fatto carriera grazie alla loro alta competenza.
    Mi sa che ti sfugge come funziona la carriera accademica, ma non voglio disilluderti perché in questa sede non ha rilevanza.

    Salerno sarebbe un po’ più scomoda da raggiungere, ma se ne vale la pena, non mi spaventa fare 40min di circa di auto o treno.
    L'Università di Salerno non è a Salerno ma a Fisciano, sicché altro che 40 minuti. Non capisco come mai non prendi in considerazione né la Parthenope né la Suor Orsola Benincasa. Inoltre non tieni minimamente in conto del fatto che le divergenze nei piani di studio potrebbero costringerti a dovere ripetere parti d iesami già sostenuti.
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    • #3
      Grazie mille per la pronta risposta Dottore! Sono d’accordissimo che anche la Pegaso sia migliore della Fedetico II, se viene a vedere certi esami da me si mette le mani nei capelli… Gli elementi su cui baso la mia scelta di trasferimento sono anzitutto l’ambiente che si vive e respira, e in secondo luogo la preparazione ottenuta. Capisco bene che la preparazione è strettamente individuale, ma se c’è volontà e impegno unito a docenti competenti e disponibili, credo che si possa costruire un bel percorso. Della Vanvitelli me ne hanno parlato molto bene, risponde a quanto richiesto, ci sono stato un paio di volte e gli esami a cui ho assistito sono di gran lunga migliori ai miei, non perchè non ho visto scene eclatanti di raccomandazioni (che in FedII sono all’ordine del giorno) ma proprio a livello di preparazione vedevo, chi più chi meno, uno studio più ragionato, meno mnemonico e più lineare. Reperire il materiale da studio da me è giá un’impresa. Salerno ci sono stato solo “en passant” per la laurea di mio cugino (ma frequentava un altro cdl), mi piace molto la struttura ma non so precisamente il livello di studio. Della Parthenope invece ho avuto pareri contrastanti: chi la ama e chi la odia, chi dice che ci sono solo i prof figli di, e chi dice che ce ne sono di bravissimi. Inoltre ha un’organizzazione degli esami spezzettata e non mi piace molto. Del Suor Orsola so solo i pregiudizi in quanto università privata, ma nel concreto non ho mai avuto esperienze. Se dovesse collimare con le mie esigenze, volentieri farei il passaggio, basta non pagare le spese in termini di studio e serietà. Tuttavia so che i laureati Unisob trovano lavoro molto prima rispetto ad altri, un motivo ci sarà. Io sarei orientato per Vanvitelli, ma ora che mi ci fai riflettere, vorrei informarmi anche sul Suor Orsola, magari da chi ha esperienza diretta in questi due atenei. Grazie mille per tutto Dottore!

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      • #4
        Due precisazioni: università private di diritto italiano non esistono; tra università si possono effettuare solo trasferimenti, non passaggi.
        Comunque per potersi fare un'idea bisogna controllare i piani di studio.
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        • #5
          Originariamente inviato da dottore Visualizza il messaggio
          Inoltre al di fuori della Campania conoscono la Federico II solo nel Molise (giusto perché è un'appendice della Campania) e sino a Roma.
          Stendendo un velo pietoso sulla considerazione (del tutto personale) che hai del Molise, ti rammento che la Federico II ha goduto di un certo appeal anche in Basilicata. Detto ciò, è decisamente più probabile che uno studente molisano che vuole studiare fuori regione, vada a studiare in un qualsiasi ateneo dell'Italia centro-settentrionale anziché alla Federico II (questo, semmai, avveniva in passato). Trovo, infine, profondamente irrazionale, ma voglio sperare che si tratti solo di un'iperbole, sostenere che la Federico II è conosciuta solo in Campania, in Molise e nel Lazio fino a Roma. Diamo per scontato che è un mega ateneo con tante problematiche, in alcuni dipartimenti più pronunciate che in altri, ma restiamo ancorati alla realtà. Secondo Shanghai Ranking, la Federico II si colloca tra le migliori 300 università del mondo, in miglioramento rispetto al 2021 dove si collocava tra le migliori 400. Inoltre, è tra le migliori 50 università del mondo per quanto riguarda Ingegneria aerospaziale, tra le migliori 75 per quanto riguarda Fisica, Ingegneria civile, Scienze agrarie e Scienze veterinarie e tra le migliori 150 per Ingegneria meccanica.
          Alla Vanvitelli, poi, non è tutto rose e fiori, tra rette più alte che altrove ed iscritti in costante calo (22.160 al 2021/2022, nel 2017/2018 erano oltre 24.000).
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          • #6
            Grazie Rollercoaster per il suo tempo Guardi, io faccio parte di una piccola associazione che raggruppa gruppi di studenti di giurisprudenza provenienti da ogni parte d’Italia, posso garantirti che, attualmente, la Federico II non ha il prestigio che pensiamo qui a Napoli. Da Roma in su c’è una generica università di Napoli, ma non fanno distinzioni tra FedII,Parthenope,Unisob ecc. Inoltre, confrontandomi a tutto tondo noto che le differenze, in negativo, purtroppo ci sono eccome, a partire dal modo in cui vivono l’università. Io ho dei colleghi di corso della Basilicata che hanno detto che quasi tutti i loro compagni di classi sono andati a Salerno, coloro che vengono a Napoli sono pochi perchè, a detta loro, non vale la pena spendere soldi da fuorisede a Napoli e avere una qualità della formazione inferiore, loro hanno la fortuna di avere parenti in loco che possono ospitarli. Della classifica di Shangai, onestamente, non andrei fiero di essere al 300-400 posto.. non credo ci siano differenze abissali tra uno che sta a 300 e uno 400.. E poi rammento che la Censis, da almeno 10 anni colloca la FedII sempre all’ultimo posto tra i mega atenei. Capisco che tutti hanno dei problemi, ma se in 10 e più anni non si muove una foglia, anzi si peggiora sempre di più, un motivo ci sarà. E poi la classifica fa leva su corsi che non mi interessano: cosa importa a me di giuri di stare in università dove va per la maggiore ingegneria e fisica? Infine gli iscritti della Vanvitelli dipendono tanto dalle facoltà scientifiche, Medicina lì so che è buona, se diminuiscono i posti automaticamente è tutto l’Ateneo che va a perderci, malgrado anche la mia uni perde studenti come fosse acqua da anni. Comunque sia, non voglio farla tragica, non è che pianga perchè stia qui, solo che se ci fosse l’opportunità di cambiare in meglio, ecco, la coglierei. Poi rimane sempre un pensiero personale, ci sono persone da me che non le smuovi manco col tir tanto che si trovano bene in queste logiche, contenti loro. Io mi sono stufato di professori incompetenti megalomani, reazionari, che parlano parlano e alla fine non concludono niente, scaricando i loro preconcetti sugli studenti, i quali rendono l’ambiente davvero pesante, manco stessero ad Harvard, e il problema è che sono pure capre che vanno avanti. Scusate lo sfogo ma è così, vorrei sapè sta qualità dove sta. E parla uno in pari con una bella media, non vorrei che fraintendeste, ma un 30 qui assolutamente non è paragonabile a un 30 di Milano o Bologna o Firenze. Sicuramente dopo lanlaurea vorrei spostarmi altrove, ma per ora mi accontento di stare in un’università che almeno mi lasci qualcosa, per ora il vuoto cosmico.

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            • #7
              Originariamente inviato da DavideCe Visualizza il messaggio
              Grazie Rollercoaster per il suo tempo Guardi, io faccio parte di una piccola associazione che raggruppa gruppi di studenti di giurisprudenza provenienti da ogni parte d’Italia, posso garantirti che, attualmente, la Federico II non ha il prestigio che pensiamo qui a Napoli. Da Roma in su c’è una generica università di Napoli, ma non fanno distinzioni tra FedII,Parthenope,Unisob ecc. Inoltre, confrontandomi a tutto tondo noto che le differenze, in negativo, purtroppo ci sono eccome, a partire dal modo in cui vivono l’università. Io ho dei colleghi di corso della Basilicata che hanno detto che quasi tutti i loro compagni di classi sono andati a Salerno, coloro che vengono a Napoli sono pochi perchè, a detta loro, non vale la pena spendere soldi da fuorisede a Napoli e avere una qualità della formazione inferiore, loro hanno la fortuna di avere parenti in loco che possono ospitarli. Della classifica di Shangai, onestamente, non andrei fiero di essere al 300-400 posto.. non credo ci siano differenze abissali tra uno che sta a 300 e uno 400.. E poi rammento che la Censis, da almeno 10 anni colloca la FedII sempre all’ultimo posto tra i mega atenei. Capisco che tutti hanno dei problemi, ma se in 10 e più anni non si muove una foglia, anzi si peggiora sempre di più, un motivo ci sarà. E poi la classifica fa leva su corsi che non mi interessano: cosa importa a me di giuri di stare in università dove va per la maggiore ingegneria e fisica? Infine gli iscritti della Vanvitelli dipendono tanto dalle facoltà scientifiche, Medicina lì so che è buona, se diminuiscono i posti automaticamente è tutto l’Ateneo che va a perderci, malgrado anche la mia uni perde studenti come fosse acqua da anni. Comunque sia, non voglio farla tragica, non è che pianga perchè stia qui, solo che se ci fosse l’opportunità di cambiare in meglio, ecco, la coglierei. Poi rimane sempre un pensiero personale, ci sono persone da me che non le smuovi manco col tir tanto che si trovano bene in queste logiche, contenti loro. Io mi sono stufato di professori incompetenti megalomani, reazionari, che parlano parlano e alla fine non concludono niente, scaricando i loro preconcetti sugli studenti, i quali rendono l’ambiente davvero pesante, manco stessero ad Harvard, e il problema è che sono pure capre che vanno avanti. Scusate lo sfogo ma è così, vorrei sapè sta qualità dove sta. E parla uno in pari con una bella media, non vorrei che fraintendeste, ma un 30 qui assolutamente non è paragonabile a un 30 di Milano o Bologna o Firenze. Sicuramente dopo lanlaurea vorrei spostarmi altrove, ma per ora mi accontento di stare in un’università che almeno mi lasci qualcosa, per ora il vuoto cosmico.
              Carissimo, hai ragione anche tu e non sono in disaccordo con te, anzi. Basta andare in qualche altro forum o consultare le varie recensioni ed opinioni scritte in rete da ex studenti di Giurisprudenza della Federico II per capire che effettivamente la realtà non si discosta dal tuo racconto. Semplicemente vorrei comunicare, non a te ma ad un altro utente, che non è il caso di gettare via il bambino con l'acqua sporca. In altre parole: prendiamo atto dei limiti della Federico II, ma non per questo dobbiamo oscurarne l'eccellenza, specie in campo ingegneristico.
              ​​​​Diciamo che se le università del Sud barcollano un po' per il calo del numero di iscritti, di sicuro pure la Vanvitelli non naviga nell'oro, ma non è certamente mia intenzione svalutarla, anche perché sono un signor nessuno. Alla fine, credo che i suggerimenti e le valutazioni più valide possano provenire da chi ha effettivamente studiato Giurisprudenza a Santa Maria Capua Vetere. Potresti provare a chiedere in qualche gruppo FB riservato agli studenti.

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              • #8

                Originariamente inviato da Rollercoaster_7 Visualizza il messaggio
                Stendendo un velo pietoso sulla considerazione (del tutto personale) che hai del Molise
                La mia considerazione, per niente offensiva, non è del tutto personale. Probabilmente ti sfugge che con le modifiche alla legge Rattazzi conseguenti all'incorporazione delle province conquistate napolitane nel Regno di Sardegna, poi ribattezzatosi Regno d'Italia, i comun idell'intendenza del Regno di Napoli, poi Regno delle due Sicilie, chiamata contado del Molise passarono alla provincia di Terra di Lavoro, poi provincia di Caserta, che fu soppressa nel primo periodo del governo Mussolini (se non sbaglio nel 1929) e istituita nuovamente nell'ultimo periodo (se non sbaglio 1945), quando furono istituite pure le province di Campobasso e Benevento (la provincia di Isernia sarebbe stata istituita solo nel 1974). I comuni dell'agro aversano passarono dalla provincia di Napoli alla nuova provincia di Caserta, mentre quelli dell'agro nolano non tornarono ad essa. In questo senso il Molise è un'appendice della Campania, così come lo è il basso Lazio (che in realtà è alta Terra di Lavoro), poi non so cosa abbia capìto tu.

                ti rammento che la Federico II ha goduto di un certo appeal anche in Basilicata.
                Ma certamente. Se è per questo pure in Abruzzo, Calabria e in Puglia, e andando indietro nel tempo anche nell'Italia centro-settentrionale e settentrionale, e andando ancora indietro nel tempo in tutta Europa. Ma io avevo coniugato il tempo al presente. Tugdici giustamente «ha goduto». Appunto.

                Trovo, infine, profondamente irrazionale, ma voglio sperare che si tratti solo di un'iperbole, sostenere che la Federico II è conosciuta solo in Campania, in Molise e nel Lazio fino a Roma.
                <s>Carissimo, hai cominciato a parlare male tu della Federico II e ora sembra che ti stia offendendo.</s> /EDIT. Mi confondevo con un altro utente.
                Senza considerare i diversi atenei dell'Italia settentrionale che sul proprio sito si vantano di essere la seconda, la terza o la quarta università d'Italia senza proprio prendere in considerazione la Federico II nella cronologia (per non parlare della confusione a mio avviso non casuale tra università più antica ancora in attività e università istituita nell'800 o nel '900 in un territorio in cui era presente una università antica, che è cosa ben diversa: in quest'ultimo caso, allora la prima università d'Europa è la Schola medica salernitana, che è stata in attività ininterrottamente dal IX secolo al 1815), ti racconto quattro aneddoti.
                1. Una volta stavo parlando con un tizio di Modena il quale si vantava che a Modena c'erano tutte le facoltà universitarie, mentre quelli del Sud vanno al Nord perché al Sud non ci sono università. Ti parlo di oltre vent'anni fa. Io gli risposi che più che le facoltà bisogna vedere i corsi di laurea che offrono e gli spiegai innanzitutto l'ovvio, che non sto a riferirti perché penso che non sia necessario per una persona intelligente quale credo t u sia, dopodiché aggiunsi che a Napoli, oltre che l'università statale più antica del mondo occidentale, ci sono altre 4 università – la Federico II, la Sun (attuale Vanvitelli, ndr), il Navale (attuale Parthenope, ndr), l'Orientale e la Sob – e hai lo stesso corso di laurea offerto contemporaneamente da più atenei. Non eravamo soli ma eravamo in un gruppetto di una dozzina di persone e questo ebbe l'ardire di darmi bellamente dell'ignorante, umiliandomi davanti a tutti, perché secondo lui non era possibile che in una città ci fossero più atenei: ce n'è uno solo e non ha un nome, dunque la Federico II «sarà una università privata», come tutte le altre, e a Napoli non c'erano università statali. La cosa tragica è che altri che intervennero nella conversazione non solo pensavano che lui avesse ragione, ma addirittura alcuni sostenevano che l'università statale è una sola e ha sedi in varie (o addirittura in tutte ) le città italiane.
                2. Quando ho iniziato la mia carriera nella pubblica amministrazione, il mio primo incarico è stato in una università statale in una città in cui ce n'è più d'una. Mi è capitato di avere a che fare con studenti regolarmente iscritti che pensavano che noi fossimo una sede distaccata dell'università più famosa.
                3. Una mia amica che ha due lauree all'Orientale e una alla Pegaso è andata a fare il percorso formativo da 24 CFU per l'abilitazione all'insegnamento secondario e siccome aveva diversi esami M-PED ha chiesto alla Università di Udine la convalida di una parte di questi crediti. A tal fine ha prodotto (anche se non si dovrebbe fare) non un'autocertificazione, bensì una copia del file contenente un certificato originale informatico dell'Orientale e una copia di un certificato originale della Pegaso. Le hanno convalidato 12 crediti su 24 dicendoglielo a voce e indicandole sempre a voce quali esami dovesse sostenere, altri due. Superati questi due esami, la mia amica ha richiesto il certificato di superamento del PF24 e l'Università di Udine glielo ha rilasciato indicando tutti e 4 gli esami e, a ccanto ai due convalidati, «sostenuto presso l'Università degli studi di Napoli». Quando li ha contattati per farselo correggere, gli a addetti della segreteria sono caduti completamente dalle nuvole, al punto che una le ha chiesto: «Perché, l'Orientale non è sempre università di Napoli?». Immagina se la mia amica avesse autocertificato e loro avessero effettuato una verifica sull'autocertificazione cosa sarebbe accaduto! E questi sono addetti ai lavori, eh.
                Questa stessa mia amica ha richiesto quest'anno una prevalutazione per accedere a Scienze della formazione primaria con abbreviazione della carriera. Le ho compilato io il modulo e le ho preparato l'autocertificazione. Nella delibera che le hanno mandato (e che ha dovuto pagare profumatamente) sai cosa è scritto? Con riferimento agli esami convalidati sulla base del riconoscimento degli esami sostenuti all'Orientale è scritto solo «Università degli studi di Napoli», per quelli invece convalidati sulla base degli esami sostenuti alla Pegaso è scritto «Università telematica Pegaso»..
                4. Il quarto non è un singolo aneddoto ma un insieme di esperienze. In tanti anni di colloqui di lavoro mi è capitato di incontrare selezionatori sia con pregiudizi positivi sia con pregiudizi positivi circa l'accademia giuridica partenopea. In colloqui di gruppo, oppure in colloqui individuali ma fatti alla presenza di più persone (ad esempio in agenzie), mi è capitato che a candidati laureati in Giurisprudenza alla Sun fossero porti i complimenti in quanto «gli avvocati laureati a Napoli sono i migliori», così come mi è capitato sentir parlare malissimo della fantomatica «Università di Napoli». Al riguardo ricordo benissimo un episodio presso un'agenzia per il lavoro che non esiste più, la Creyf's, a occhio e croce non prima del 2002 e non più tardi del 2004.

                Secondo Shanghai Ranking, la Federico II si colloca tra le migliori 300 università del mondo
                E secondo i QS la Parthenope è molto meglio. E allora? Dove vuoi arrivare? Ci sono svariati rankings, più o meno autorevoli, nei quali guarda caso i primissimi posti al mondo sono occupati sempre dagli stessi atenei, mentre università italiane presenti in alcuni non sono affatto citate in altri, l'ordine tra di essi varia, una università considerata cacca da una graduatoria si colloca in un'ottima posizione in un'altra… Se poi facciamo il paragone con le classifiche Censis-Repubblica (a onor del vero, il rapporto Censis non è più collegato a Repubblica da diversi anni), l'ordine è ancora una volta completamente diverso.

                Inoltre, è tra le migliori 50 università del mondo per quanto riguarda Ingegneria aerospaziale, tra le migliori 75 per quanto riguarda Fisica, Ingegneria civile, Scienze agrarie e Scienze veterinarie e tra le migliori 150 per Ingegneria meccanica.
                Infatti stavamo parlando di Giurisprudenza, non di tutto il resto.

                Alla Vanvitelli, poi, non è tutto rose e fiori, tra rette più alte che altrove ed iscritti in costante calo (22.160 al 2021/2022, nel 2017/2018 erano oltre 24.000).
                ​
                Tra gli svariati criteri adottati peer valutare le università, il calo della domanda mi mancava. Quello casomai può misurare l'attrattività sul 'mercato' (ammesso che non sia dovuto a cause esogene, come ad esempio la denatalità esponenziale a partire dagli anni '70 del secolo scorso con un vero e proprio crollo nei '90, che ha fatto precipitare il numero degli iscrivibili mentre, nel frattempo, è incrementato il numero degli atenei).

                BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                • #9
                  Originariamente inviato da DavideCe Visualizza il messaggio
                  Da Roma in su c’è una generica università di Napoli
                  A Roma ancora ancora conoscono le differenze; perlomeno nella mia esperienza è così (considera che per impegni istituzionali vivo praticamente a Roma).

                  E poi rammento che la Censis, da almeno 10 anni colloca la FedII sempre all’ultimo posto tra i mega atenei.
                  Sì, però non prendere il (non la) Censis per oro colato. Già la distinzione tra gli atenei per dimensioni e il fatto che gli atenei non statali vengano collocati a parte è del tutto arbitrario. Poi si dà peso a cose che non dipendono dall'università (ad esempio borse di studio e alloggi, che dipendono dalle regioni, costo della vita, che dipende dal mercato, trasporto pubblico locale, che pure dipende dalle regioni, servizi sul territorio, che dipendono dagli enti locali) e alla ricerca, che è la principale missione istituzionale delle università, praticamente non si dà spazio. Inoltre se ci fai caso vedi che quasi tutti gli atenei superano di gran lunga la sufficienza; proprio per questo fanno le liste differenziate tra mega, grandi, medi, piccoli e non statali, così da essere il più salomonici possibile e di non scontentare chi proprio non possono permettersi di scontentare.

                  Infine gli iscritti della Vanvitelli dipendono tanto dalle facoltà scientifiche
                  La Vanvitelli non ha facoltà.

                  Medicina lì so che è buona, se diminuiscono i posti automaticamente è tutto l’Ateneo che va a perderci
                  Medicina alla Vanvitelli ha una media di voto di laurea calcolato da AlmaLaurea di 112/110 (la lode è computata come 113).
                  Quanto ai posti, credo che la Vanvitelli abbia il record di immatricolati in sovrannumero a causa di ricorsi amministrativi; un anno furono addirittura il doppio. E comunque non mi risulta neanche un taglio dei posti ufficiali, anzi mi risulta ci sia stato pure un incremento.

                  ad Harvard
                  Alla Harvard.

                  un 30 qui assolutamente non è paragonabile a un 30 di Milano
                  Milano quale? Cosa intendi?
                  BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Rollercoaster_7 Visualizza il messaggio
                    Semplicemente vorrei comunicare, non a te ma ad un altro utente, che non è il caso di gettare via il bambino con l'acqua sporca. In altre parole: prendiamo atto dei limiti della Federico II, ma non per questo dobbiamo oscurarne l'eccellenza, specie in campo ingegneristico.
                    Qua del campo ingegneristico hai parlato solo tu.

                    ​​​​Diciamo che se le università del Sud barcollano un po' per il calo del numero di iscritti
                    La Parthenope li ha incrementati e uno o due anni fa è stata, se non ricordo male, quinta in Italia per crescita. Ma non vuol dire niente. Sono discorsi ultronei che non aggiungono né tolgono niente a questa discussione.

                    BA Media & journalism BS Administration MPA Management & e-governance MBA General management LLM Law MA Political science MA Business & public communication PhD Digital law & economics

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                    • #11
                      Un altro saggio di quanto è famosa la Federico II si trova qui: «Evocata dal poeta Virgilio, d’ispirazione a Napoleone nel 1799, nel fondare la Repubblica partenopea, [Parthenope[ veniva considerata la dea protettrice della Città di Napoli. Dà il nome alla locale Università degli studi. Anche la scrittrice Matilde Serao, ne diede poetica descrizione». A parte due maiuiscole di troppo, vi rendete conto? Ho fatto una segnalazione dellla grossolana cantonata anni fa, ma non mi hanno filato proprio.
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