mi chiamo Dario, ho 36 anni e sono un ingegnere biomedico.
Dalla pandemia in poi mi era nato il desiderio di tornare a studiare qualcosa di diverso rispetto a ciò che ho studiato in passato, in particolar modo mi interessava la psicologia (Scienze e Tecniche psicologiche, com'è denominato il corso di laurea nell'ateneo in cui ho scelto di studiare).
Dal momento che lavoro a tempo pieno, la scelta più sensata mi è parsa quella dell'università telematica. Mi sono iscritto in un ateneo che preferisco non nominare per evitare problemi, a marzo del 2023. Ho sostenuto con un buon profitto tutti gli esami del primo anno, ma l'organizzazione dell'università e anche la stessa modalità d'esame non mi soddisfa e non mi fa sentire sufficientemente preparato.
Non so se nella vita lascerò il lavoro che oggi svolgo con grande passione e userò questi ulteriori titoli, ma voglio prenderli per arricchirmi e sentire davvero di conoscere le materie cui dedico il mio tempo libero.
Sto dunque valutando un trasferimento, ma ho diversi dubbi:
- VERSO ATENEO TRADIZIONALE (STATALE O NON)
- VERSO ALTRA TELEMATICA
Nel secondo caso credo che i problemi di trasferimento dovrebbero essere inferiori, ma forse i rischi di trovarmi nella medesima situazioni più alti, nel primo, invece, dovrei far fronte a tutte le lungaggini e le frustrazioni che spesso accompagnano la carriera degli studenti di atenei tradizionali, che io pure ho sperimentato sulla mia pelle per 5 anni (ma ne sono comunque uscito indenne, ai tempi).
Avendo molto meno tempo e un'età molto diversa, l'opzione uno mi spaventa di più, significherebbe dare tutti gli esami da non frequentante. Tra l'altro, mi chiedevo, avendo l'anno che mi scade a marzo nella telematica, dovrò aspettare fino ottobre (o quando si aprono gli slot per il trasferimento nelle università tradizionali)? Oppure mi iscrivo comunque al secondo anno e do qualche altro esame per portarmi un po' avanti? (Tendendo d'occhio i settori scientifico disciplinari). In quel caso, però, al momento del trasferimento non avrò concluso il secondo anno nel posto in cui sono ora: dovrò pagare comunque la retta dell'intero anno o solo la tassa per il trasferimento?
Spero possiate aiutarmi a fare altre valutazioni.
